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Cosca sanitaria

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2015-01-21 09.35.40

Sono passati un pò di anni e, come noto, la memoria degli Italiani è corta, ma vale la pena ricordare che Vendola divenne Presidente della Regione Puglia cavalcando la protesta contro i disastri di Raffaele Fitto nel settore sanitario.

Lo smemorato di Terlizzi improntò la sua campagna elettorale su questo tema con una infinita serie di promesse ed impegni, in particolare contro la chiusura di ospedali, reparti e servizi nonchè sulla riduzione dei ticket.

Dopo 10 anni i risultati di quella operazione di marketing che illuse i pugliesi è sotto gli occhi di tutti. Una sanità regionale allo sfascio totale, incapace di fornire risposte alle esigenze sanitarie della popolazione. Un sistema inefficiente e inefficace ma che risucchia una valanga di denaro pubblico. Ospedali e servizi chiusi sull’altare di una efficienza e di inesistenti risparmi economici.

E intanto la magistratura mette nero su bianco intercettazioni telefoniche che confermano quanto è ben evidente a tutti da sempre: una gestione della sanità clientelare con l’unico obbiettivo di piazzare nei posti chiave i propri uomini di riferimento. Pedine fondamentali nello scacchiere politico ai fini del mantenimento del potere e nella gestione di fiumi di denaro.

Intanto gli ospedali chiudono, ciò che rimane aperto è al collasso per carenze di personale che non si può assumere per vincoli di bilancio, la spesa sanitaria e farmaceutica è fuori controllo e via dicendo verso il default.

Facile ora prendersela con la politica piuttosto che con le nostre mani. Si le nostre mani quelle con cui ad ogni tornata elettorale continuiamo a votare questi personaggi e queste forze politiche.

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Stamane siamo andati al tribunale di Brindisi a depositare un esposto nei confronti del Presidente  Vendola e dei funzionari di Acquedotto pugliese responsabili, come ammesso dal vice ministro all’ambiente,  di aver rilasciato l’autorizzazione allo scarico di reflui fognari nella zona A (massima protezione) della riserva marina di Torre Guaceto.

Guai in arrivo per Niki Vendola e AQP. Abuso d’atti d’ufficio  e abuso di potere, questi i reati ipotizzati dai 5 stelle della provincia di Brindisi che, sabato 17 Gennaio, si sono recati presso la Procura della Repubblica  per depositare un esposto nei confronti del Presidente della Regione Puglia e alcuni funzionari dell’acquedotto  pugliese.

Al centro dellla questione lo scarico, all’interno della area marina protetta di Torre Guaceto,  delle acque provenienti dal depuratore consortile di Carovigno, autorizzato senza l’obbligatoria “Valutazione di Incidenza Ambientale “.

A confermare la mancanza di questo fondamentale atto, il sottosegretario  all’ambiente  On. Silvia Velo in risposta ad una specifica interrogazione parlamentare del Deputato 5 stelle Diego de Lorenzis.

Una problematica, quella di Torre Guaceto, che i pentastellati stanno seguendo sin dall’inizio con attenzione e forte preoccupazione e sulla quale hanno costituito una apposita task force con parlamentari e attivisti locali in stretto contatto con il Comitato Nazionale di salvaguardia di Torre Guaceto e il suo Presidente  Dr Elio Lanzillotti a cui va il merito di questa iniziativa che i 5 stelle, condividendola, hanno deciso di sottoscrivere e sostenere con forza.

A depositare l’esposto numerosi attivisti locali della provincia di Brindisi, la Senatrice Barbara Lezzi, il Deputato  Giuseppe D’Ambrosio  e l’eurodeputata Rosa D’Amato.

“Siamo tutti impegnati in questa vera e propria emergenza territoriale – chiosano i 5 stelle – per salvaguardare una tra le riserve marine più importanti del mondo. Un gioiello del nostro territorio  nonchè tassello importante dell’economia locale. Un tesoro da custodire e valorizzare non certo da distruggere sversandoci dentro scarichi fognari”.

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Eccoli li, oggi, tutti a tenderci la mano. Tutti pronti a dialogare a confrontarsi con chi sino a qualche giorno fa era definito un urlatore, un populista, un demagogo e via dicendo con epiteti sempre più offensivi e denigratori. Le piazze stracolme non gli hanno fatto pensare che, forse, con quei milioni di cittadini andava aperto un canale di ascolto, di dialogo. Adesso, invece, dopo che le urne hanno restituito un risultato che non gli consente di avere la maggioranza, si scordano in pochi secondi di quanto detto e fatto in questi mesi ed anni e invitano il moVimento 5 stelle al dialogo, al confronto.

Ma dialogo su che cosa? Lo hanno detto? Non mi pare. Come al loro solito parlano, proclamano e annunciano senza in realtà dire nulla. Bersani, finito di smacchiare i leopardi, ci chiede cosa vogliamo fare!!! Eppure dovrebbe essere lui a dirlo. Lui che non ha vinto pur arrivando primo deve dire cosa intende fare. Vuole provare a costituire un Governo? Bene, dica cosa intende fare con questo governo, che provvedimenti intende adottare, che obbiettivi intende perseguire. Lo dica in maniera chiara, senza giri di parole, senza macchie di leopardo o cose simili buone solo a dare del buon materiale a Crozza. Solo quando sarà chiaro cosa intendono fare il moVimento 5 stelle dirà se sarà concorde o meno. Chiedere la fiducia a scatola chiusa, sulle loro “belle” facce credo sia un qualcosa che vada ben oltre la decenza. Se esiste il moVimento 5 Stelle e se milioni di Italiani lo hanno votato è proprio perche non c’è in questa classe politica neanche un briciolo di fiducia. Si presenti quindi in Parlamento con un agenda chiara, dettagliata e dai tempi ben scanditi e si chieda la fiducia su questa. Sul come definire questa agenda è sufficiente sfogliarsi il programma del moVimento 5 Stelle oppure anche solo i volantini che abbiamo distribuito nel paese con i 20 punti per uscire dal buio.

E che la smettano con la storia del “senso di responsabilità” perché questo senso non può che spingerci con determinazione, senza se e senza ma a rispettare gli impegni assunti nei confronti dei cittadini Italiani, impegni ripetuti in ogni piazza, in ogni paese. Impegni che nessun inciucio o accordo con chi ha portato questo paese nell’abisso socioculturale ed economico possono mettere da parte. E non si facciano neanche appelli al futuro del paese e dei nostri figli, perchè sono stati loro a distruggerlo e noi ci siamo messi in moVimento proprio per poter ridare una speranza di futuro a questo paese e ai nostri figli. Adattarsi ai loro giochetti sarebbe la fine.

Che dire infine di Vendola, lo smamorato di Terlizzi, che definisce obbligatorio il confronto col moVimento 5 stelle? Uno smemorato vero che evidentemente si è già scordato come lui, il suo partito e l’intero consiglio regionale di Puglia ha trattato il moVimento 5 stelle solo qualche mese fa in occasione della finta discussione di Zero Privilegi Puglia. Una proposta di legge di inziativa popolare sostenuta da 20 mila firme che chiedeva il dimezzamento degli stipendi dei consiglieri regionali portandoli a 5 mila euro al mese netti e consentire risparmi per 10 milioni di euro all’anno, bocciata all’unanimità il giorno prima di essere convocati nell’apposita commisione per poterla discutere.  Ci sbattevano la porta in faccia solo quanche mese fa ed adesso ci fanno la corte. Dire che hanno la faccia come il culo è un offesa al culo.

Categorie : Politica
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Le palle di Natale

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Quando farete l’alberello, il nordico albero di Natale perché ve lo chiede l’Europa, al posto del terrunciello presepe, ricordate di adornarlo con le numerose palle che vi offre questa realtà romanzesca italiana. Ve ne suggerisco qualcuna con relativo commento ma voi saprete trovarne sicuramente altre, sì da rendere ancora più splendente il simbolo di questo Natale che quest’anno quasi nessuno ha voglia di festeggiare.

Monti ha salvato l’Italia

Questa è la palla più grossa di tutte, visto che Monti ci lascia – e se ne va ma non pulisce il water – con cifre spaventose dal punto di vista della disoccupazione – all’11,1%,- del debito con l’estero (che è il vero problema, non quello pubblico, altra palla), del PIL e di tutti gli indicatori economici. Monti è riuscito perfettamente in un compito solo: quello di farci entrare completamente nel recinto dei PIIGS, usando la picana Fornero, la coccodrilla che prima ti mangia la pensione e poi piange tanto, porella.

Vi tolgo l’IMU

Questa palla potrebbe passarvela, tramite il mezzo televisivo tuttora di sua proprietà, un signore mummificato che è stato recentemente risvegliato dal suo sonno millenario a causa di un persistente profumo di soldi, in perdita, proveniente dalla sua azienda ammiraglia Mediaset. Nel tentativo di balzare di nuovo in sella cercherà di offrirvi, oltre a quella dell’IMU, altre palle multicolori, ma non credetegli. Anzi, se proprio dovete guardare la TV nelle prossime settimane e volete comunque sentire fin dove ha il coraggio di arrivare con le menzogne, mettete tappi di cera alle orecchie dei vostri famigliari e fatevi legare ben stretti all’albero di Natale, come Ulisse nel capitolo delle sirene.

Chissà dove saremmo ora senza l’euro

Questa è una delle palle della confezione del perfetto eurominkia, assieme alle carriole di euro in fiamme al largo dei bastioni di Piazza Affari (per colpa dei raggi B.), alla spesapubblicaimproduttiva e allo “staremmo ancora a svalutare la nostra liretta”. Palle, palle ed ancora palle, visto che proprio l’euro è la nostra attuale iattura.

Abbiamo vissuto finora al di sopra dei nostri mezzi

Questa è la palla avvelenata che chi ha deciso di papparsi le nostre risorse, i conquistadores neomercantilisti dell’eurozona, utilizzano con i volonterosi collaborazionisti eurominkia sul territorio di conquista. Si abbina di solito alla gemella “ce lo chiede l’Europa” ed entrambe hanno la funzione degli specchietti e delle collanine.

Il problema adesso non è B” “Il problema adesso è B

Palla bifronte. B. non è il problema ma è uno dei problemi.

Con la maggioranza dei mezzi televisivi nelle sue mani (grazie sinistra!) ha ancora troppo potere e lo usa per i suoi interessi, non certo per i nostri. Prepariamoci ad un vero bombardamento di palle caricate a menzogne, come mai prima d’ora. Ad un Pinocchio in pieno trip “shock and awe”.

Abbiamo comunque riacquistato autorevolezza

Palla presuntuosa. Per gli europei siamo sempre i soliti terroni di merda. Un loden non fa primavera.

L’agenda del PD non è quella di Monti” (Sentita l’altra sera da Vendola).

Questa è la più grossa tra le palle rosse. Di vergogna. Voi lo sapete, infatti, che Bersani si strugge di diventare il Pierluigi Pétain della prossima repubblica di Vichy 2.0, ovvero il commissariamento dell’Italia da parte della Troika che subentrerà a Monti. Il PD ha il Fiscal Compact in tasca e ha tutta l’intenzione di usarlo, anche se è una roba totalmente illegale ed invalida dal punto di vista giuridico perché entra in collisione con tutti i vigenti trattati europei ed equivale alla morte della democrazia. Sappiatelo.

Lameduck

Categorie : Informazione, Politica
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Mentre un tornado s’invortica sull’ILVA di Taranto, abbattendone le ciminiere proprio nel giorno in cui il governo si appresta a decidere il futuro del cancrificio della famiglia Riva, segno di un destino beffardo o piuttosto del fatto che gli strumenti di controllo climatico hanno ormai raggiunto una perfezione in grado di stupire anche il “complottista” più consumato, l’Italia intera continua a girare in tondo, senza trovare una sola coordinata alla quale potersi aggrappare.

I dati oggettivi provenienti dalle più svariate fonti, seppur edulcorati nel nome del politicamente corretto, raccontano un paese che sta crollando su sé stesso, vittima di una demolizione controllata messa in atto con cura certosina. Crollano i redditi delle famiglie, crollano i consumi, crollano i posti di lavoro, crollano le imprese, crolla la qualità e la quantità dei servizi pubblici, crollano le prospettive occupazionali e la capcità di arrivare a fine mese attraverso qualche alchimia, crolla la fiducia nel futuro e perfino il convincimento che sia possibile averlo, un futuro.

I banchieri golpisti diretti dall’usuraio Mario Monti continuano a dispensare le riforme necessarie per la demolizione controllata, mentre i camerieri politici, recentemente degradati al ruolo d’impiegati le “firmano” senza proferire parola.

Dopo avere eliminato il “fardello” delle pensioni, creando il dramma degli esodati e quello ben più grande di tutti coloro che pur pagando i contributi una pensione non la vedranno mai, lo stesso Monti sembra intenzionato a volgere la sua attenzione verso il sistema sanitario, da lui giudicato economicamente insostenibile per le casse dello stato.

Quello stesso stato che senza porsi alcun problema dissipa miliardi per la guerra e per le grandi opere di “mafia” ( gli F35 ed il TAV sono solo due esempi), ma nonostante una pressione fiscale fra le più alte al mondo sembra aver deciso che per garantire la sopravvivenza dei cittadini non c’é più una lira (o meglio un euro), ragione per cui é giunta l’ora che inizino ad arrangiarsi in qualche modo.

Smantellate le pensioni e smantellata la sanità pubblica, tramite cessione ai privati, in un paese dove non c’é lavoro e quel poco esistente diminuisce quotidianamente, le prospettive attraverso le quali “arrangiarsi” non sembrano poi molte e il ventaglio delle scelte finisce per ridursi a quella di mettersi un cappio al collo volontariamente o lasciare che l’inedia e le malattie lo facciano per te.

Ma mentre i tornadi imperversano, scuotendo il paese fin nelle fondamenta, il popolo italiano sembra non accorgersi di nulla e continua ad eseguire pedissequamente tutto ciò che gli viene ordinato dalla TV. S’infervora dinanzi alle campagne elettorali dei camerieri degradati, che quando torneranno in parlamento non avranno alcuna voce in capitolo, così come non ne hanno oggi. Corre a milioni alle urne per regalare due euro ad una pletora di buffoni senza arte nè parte. E soprattutto si recherà a votare in primavera una delle congreghe di faccendieri che lavorano per Mario Monti e una volta insediatasi nel consiglio di amministrazione della “banca Italia” di euro ne pretenderà molti ma molti di più, fintanto che il cappio non sarà ben chiuso e la persona deprivata di ogni avere potrà venire smaltita in quanto rappresenta un peso “insostenibile” per la società.

Marco Cedolin

Categorie : Politica
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