Seguimi su facebook twitter Google + youtube picasa foursquare RSS

Archive for televisione

dibaintv

Non credo ci sia molto da aggiungere a quanto detto ieri sera da Alessandro Di Battista a Servizio Pubblico. Emblematici gli applausi che hanno accolto ed accompagnato l’intervento del parlamentare 5 stelle nell’evidente imbarazzo degli ospiti in studio.

Categorie : Politica
Commenti (1)
set
20

Mala tempora currunt

Di | Commenti (0) Stampa Stampa

Disperazione

Di Marco Cedolin

Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l’Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l’ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.

L’accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all’interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l’ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l’effetto cacofonico voluto.

Gli italiani devono continuare a vivere nel proprio mondo di fantasia, all’interno del quale scannarsi (metaforicamente) nell’attaccare o difendere il salapuzio di Arcore, quasi ne andasse della loro vita. Devono continuare a sentirsi di destra o di sinistra, attori di un mondo dicotomo dove gli altri sono sempre i “cattivi” e loro i “buoni”. Devono vivere nel profondo convincimento che Enrico Letta guidi realmente il paese ed abbia titolo per decidere del loro futuro, per abbassare o alzare le tasse e prendere le decisioni economiche. Devono restare convinti del fatto che la loro crocetta conti veramente qualcosa, che il progetto europeo sia stato imbastito per il bene dei popoli, che a regolare le loro vite ci sia una carta chiamata Costituzione e che prima o poi sarà possibile scorgere una luce in fondo a quel tunnel che la TV chiama crisi.

Non esiste alcuno spazio per la realtà e agli italiani deve essere impedito con ogni mezzo di alzare il tappeto per guardare cosa c’è sotto. Potrebbero trovarci il progetto della nuova società globalizzata e mondialista, dove i governi servono a tavola una portata unica ed uguale per tutti, cucinata a Bruxelles ed a Washington. Potrebbero scoprire che Berlusconi, Letta, Renzi, Monti e qualsiasi altro mestierante della politica, non sono altro che marionette prive di qualsiasi potere che prescinda dal recitare il loro copione e rimpinguare il proprio conto in banca. Potrebbero realizzare che dopo l’esproprio coatto della sovranità nazionale, inizieranno gli espropri altrettanto coatti dei beni famigliari, perché nel mondo che verrà ( e sta arrivando a grandi falcate) ci sarà posto per due sole categorie: gli schiavi e coloro che usano la frusta, con pochissime fruste ed una moltitudine di schiene sanguinanti.

Molto meglio il mondo di fantasia, vissuto all’insegna dei facili convincimenti e con gli occhi fissi allo specchietto retrovisore. Ci sarà tempo per guardare avanti, quando le catene saranno strette per bene e non sarà più possibile alcun movimento.

Categorie : Informazione, Politica
Commenti (0)
ago
03

Pensare è faticoso

Di | Commenti (0) Stampa Stampa

pensare

Pensare, farsi una propria opinione è molto faticoso o, quanto meno, impegnativo. Le informazioni che ci giungono da numerosissime fonti, spesso contradditorie tra loro vanno elaborate al fine di potersi fare una propria opinione. Molto meglio prendere un opinione già bella pronta e farla propria. Giornali e media sono bravissimi nel porgere su un bel vassoio opinioni pronte all’uso, non c’è bisogno neanche di scaldarle nel microonde come avviene per i cibi precotti.

Ed ecco che in una società dove non c’è mai tempo, dove rincorriamo la nostra vita senza, spesso, manco chiederci dove stiamo andando ed il perchè ci mancherebbe pure che uno debba spendere il proprio prezioso tempo per informarsi, pensare e farsi una propria opinione.

Così come per i cibi precotti, poi, anche nel campo delle opinioni pronte ce n’è per tutti i gusti basta scegliersi la fonte che più aggrada il nostro palato cerebrale. Repubblica, il Giornale, Libero, l’Unità, Tg vari dal 1 al 7, la scelta è apparentemente variegata. Apparentemente perchè le differenze sono nei termini e toni utilizzati non certo nei contenuti visto il comune obbiettivo di costituire il pensiero unico.

Non deve quindi meravigliare sentire comuni cittadini sostenere con forza e con vigore la “propria” opinione con gli stessi termini e gli stessi modi del giornale o Tg di riferimento. Incapaci persino di utilizzare parole differenti, incapaci di entrare nel merito delle loro opinioni, limitandosi agli slogan e alle frasi fatte che hanno appreso ed imparato. La realtà, spesso evidente e davanti agli occhi di tutti, non può competere col pensiero precotto. Questo prevarrà perchè e meno faticoso che aprire gli occhi.

Categorie : Società/Cultura
Commenti (0)

Ruocco

Mentre giornalai e mezzibusti incartapecoriti, ben coadiuvati da una pletora di “esperti” della politica, fanno passare il messaggio che i parlamentari 5 stelle si occupino esclusivamente di scontrini e di espulsioni, questi continuano imperterriti a svolgere il lavoro per cui, noi tutti, li abbiamo mandati in parlamento.

Lavoro di cui nessuno parla, farlo smonterebbe in pochi secondi questa squallida campagna diffamatoria nei confronti di una forza politica non esente certo da errori e passi falsi (solo chi fa sbaglia) ma già condannata in via definitiva dopo soli tre mesi mentre si trovano, invece, mille scuse ed attenuanti per chi è in parlamento da decenni ed è responsabile della catastrofica situazione economica, sociale e culturale in cui si è impantanato il nostro paese.

E mentre si giustificano i carnefici, si utilizza ogni mezzo pur di condannare le vittime: dal presentare una candidata del PDL come una elettrice delusa del M5S, all’intervistare un povero cristo che, candidatosi in un movimento che propone la democrazia dal basso, si lamenta di non aver ricevuto direttive dall’alto (che poi sarebbe bello sapere adesso che è uscito dal M5S chi gli da le direttive dall’alto). Non manca certo la pletora dei finti elettori delusi dal M5S che invade il web portando qualsiasi discussione su scontrini ed espulsioni, d’altronde date le loro limitate capacità cognitive sarebbe un problema entrare nel merito del lavoro che i parlamentari 5 stelle hanno svolto e stanno svolgendo ed impossibile sperare che formulino una proposta, una idea, al fine di costruire quella famosa voce dal basso che i 5 stelle poi portano nelle istituzioni.

Adesso vi prego di utilizzare 10 minuti del vostro prezioso tempo per vedere il video linkato nell’immagine sopra (parole mai dette da nessuno quelle della cittadina Ruocco). Non è il primo video di interventi in aula che vi propongo, ve ne ho linkati altri su ILVA, F-35, economia, ecc. Spegnete la tv e accendete i cervelli vedrete che gli scontrini e le espulsioni caleranno ed emergerà la verità.

Categorie : 5 stelle, Politica
Commenti (0)

hackerpd_gabbanelli

I primi a puntare il faro sui guadagni di Grillo e della Casaleggio sono stati, senz’ombra di dubbio, i cosidetti hacker del PD che, violate le mail personali di qualche parlamentare, hanno minacciato la loro integrale pubblicazione se i due principali ispiratori del MoVimento 5 Stelle non avessero pubblicato i loro bilanci e le loro dichiarazioni dei redditi. Una cosa interessante visto che la Casaleggio Associati li pubblica regolarmente, come previsto dalla legge, e che gli stessi sono facilmente reperibili presso la Camera di Commercio di Milano, città ove ha sede legale.

Perchè quindi chiedere la pubblicazione ci ciò che già e pubblico minacciando persino di pubblicare mail private violando non poche norme? Cosa ancor più interessante è che tale “minaccia” è stata quotidianamente riportata dai media facendo supporre che all’interno di tali mail vi fossero chissà quali segreti e persino foto di scene a luci rosse con protagonisti proprio i parlamentari 5 stelle.

Calmate le acque su questo “attacco” hacker ecco che come d’incanto la questione soldi e bilanci viene nuovamente risollevata, ma stavolta da un autorevole e stimatissima trasmissione di giornalismo d’inchiesta, condotta da Milena Gabanelli la più eletta alle votazioni per individuare il candidato alla presidenza della Repubblica per il moVimento 5 stelle, cosa che fa acquisire al tutto maggior credibilità.

Personalmente quando ho visto il servizio, pur riconoscendo alcuni aspetti sollevati tipo la non dettagliata rendicontazione dei soldi spesi per lo Tsunami tour, ho notato immediatamente una certa malizia nel montare il pezzo andando persino a spolverare alcune questioni su cui si sono già spesi fiumi di parole e che poco hanno a che fare con la questione soldi e loro gestione come ad esempio i casi Favia e Salsi e relativi dubbi sulla democrazia interna del moVimento 5 Stelle. Cosa c’entrava questo aspetto con quello trattato dal servizio?

Interessante anche il commento in chiusura del servizio della Gabanelli stessa, la quale invita il moVimento 5 stelle a smetterla di concentrarsi sugli scontrini, quindi sulla rendicontazione delle spese effettuate nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, e concentrarsi sulle proposte. Ma come, fai un servizio concentrato sulla questione soldi, presenti come fatto di non trasparenza e quindi censurabile la non dettagliata rendicontazione delle spese per la campagna elettorale e poi inviti a non soffermarsi troppo su questi aspetti? E allora perchè non si è dato notizia, nel servizio, dell’attività parlamentare dei 5 stelle? Delle numerose interpellanze, degli emendamenti e delle tante proposte già depositate? Va da se che se si incalza una forza politica sugli aspetti economici, sarà su questi che verranno concentrate le risposte.

Infine, ma questo non mi meraviglia affatto, i soliti media che in questi anni hanno sempre ignorato le inchieste di Report non si sono certo fatti sfuggire il servizio di domenica scorsa sul moVimento 5 stelle e non c’è telegiornale, giornale o programma di approfondimento che non stia cavalcando la “notizia”.

Categorie : Informazione
Commenti (1)