Archive for strada dei colli
Pare che sulla famigerata strada dei colli non sia venuto ancora il momento della parola fine. Le imminenti elezioni amministrative spingono alla ricerca di voti, costi quel che costi e se Parigi val bene una messa figurarsi offrire un favoloso paesaggio come lauto pasto agli speculatori edilizi. Anche il solo pensare di affidare le proprie città a chi crede che asfalto e cemento corrispondano a progresso e sviluppo è puro istinto suicida.Votarli è masochismo.
A seguire la nota inviatami dal comitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio di Cisternino.
Riunione dei nostri amministratori sulla Strada dei Colli. Il Comune è la Casa di tutti ?
Strada dei Colli, il capitolo non è ancora chiuso. Ed infatti corre voce in paese – la comunicazione con i cittadini non è certo il fiore all’occhiello della nostra amministrazione – di una riunione che si terrà lunedì tra giunta, Regione, Provincia e avvocati del comune per discutere – almeno così pare – sull’opportunità di impugnare la sentenza che ha bocciato il progetto della “autostrada” sui monti o, forse, di riproporre il devastante progetto.
I meglio informati sostengono che molti degli assessori, in passato favorevoli alla realizzazione dell’opera, hanno cambiato opinione convinti dalla chiarezza delle motivazionI che sostengono la decisione del TAR. Rimangono tuttavia i “talebani dell’asfalto”, profondamente convinti che la strada per il progresso sia solo quella asfaltata e forse più attenti all’obiettivo elettorale da raggiungere – da sempre, si sa, i costruttori rappresentano un notevole serbatoio di voti – che alla coerenza con i loro programmi amministrativi. I politici – è noto – hanno la memoria corta e, spesso, dopo le lelezioni vengono colti da amnesia; speriamo, tuttavia, che, almeno sino a lunedì, riescano a tenere bene a mente che, nei loro programmi, hanno inserito, proprio ai primi posti, la cultura e la tutela del paesaggio e, udite udite, della biodiversità e della ecosostenibilità.
Ed allora ci auguriamo che lunedì si permetta ai cittadini interessati di assistere alla riunione nella quale si deciderà della sorte del nostro paesaggio, della nostra cultura e di tutti quei valori così ben descritti ed esaltati nei programmi elettorali: è o non è il Comune la “Casa di tutti”?
Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio Cisternino
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Il TAR di Lecce ha definitivamente accolto il ricorso proposto da un componente del comtitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio di Cisternino contro il funesto progetto della strada dei colli , mettendo così definitvamente in pensione, almeno me lo auguro in un paese dove non è peccato fare o modificare leggi per favorire singoli soggetti, la bizzarra e quanto mai assurda idea di realizzare una inutile strada che avrebbe irremidiabilemente devastato uno dei luoghi più belli del nostro territorio.
Tutti noi dovremmo essere eternamente riconoscienti a queste persone che si sono battutte per la tutela di un così prezioso bene comune, un gruppo di comuni cittadini che non si è rassegnato alle illogiche ed autolesionistiche scelte del potente di turno nascondendosi dietro il “tanto l’hanno sempre vinta loro”, il “alla fine fanno quello che vogliono” ed il “sono tutti una maniera”. Si sono organizzati, senza mezzi e senza risorse se non la determinazione ad evitare questo stupro che avrebbe danneggiato non tanto loro quanto le future generazioni. Dovremmo prenderli ad esempio e dovrebbero prenderli ad esempio soprattutto gli abitanti di Ostuni su cui, nel totale silenzio di cittadini, partiti, movimenti ed associazioni ivi comprese quelle ambientaliste, si sta riversando una colata di cemento dalle immani proporzioni che distruggerà definitivamente ed una volta per tutte una bellezza che per secoli è stata conservata, valorizzata e tramandata di generazione in generazione. Silenzio sugli inutili ed enormi rondò, silenzio sulle finte zone artigianali, silenzio sulla finta edilizia popolare, silenzio sui bruttissimi palazzi che ormai spuntano come funghi, silenzio sulla ulteriore cementificazione della costa già abbondantemente devastata, silenzio sulla realizzazione di inutili strade che stanno distruggendo la piana degli ulivi uno dei fiori all’occhiello della città bianca e, naturlamente, silenzio assoluto sui soliti, amici e amici degli amici, che in questo fango grigio ci sguazzano come pesci guadagando un sacco di soldi.
A seguire il comunicato stampa del comitato per la salvaguradia dell’ambiente e del territorio di Cisternino ed in fondo la sentenza emessa dal TAR di Lecce.
Venerdì 25 febbraio 2011 il TAR Puglia Sezione di Lecce ha depositato la sentenza che ha accolto in pieno il ricorso presentato da Andrea Moreno, un componente il Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Cisternino. E’ stata una dura battaglia portata avanti con passione dagli avvocati Elda Pastore e Luigi D’Ambrosio che già nella fase cautelare avevano ottenuto un primo risultato positivo confermato anche dal Consiglio di Stato. I Giudici del TAR, con estrema chiarezza, hanno affermato che tutti gli atti sui quali si fondava il progetto della “Strada dei Colli” sono illegittimi e ne va, di conseguenza, dichiarato l’annullamento. Le tesi del Comune di Cisternino sono state disattese ed invece ampiamente valorizzato il parere della commissione edilizia e per il paesaggio dello stesso ente – del tutto ignorato dalla Giunta – che aveva espresso una netta opposizione alla realizzazione dell’opera considerata obsoleta, inutile e devastante. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato una mano impiegando il loro tempo per la difesa della bellezza della nostra terra una risorsa che andrebbe valorizzata e non oltraggiata.
Godiamoci allora questo momento felice ma senza distogliere lo sguardo dai continui attentati alla integrità del nostro territorio.
Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente
e del Territorio – Cisternino
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Vi ricordate della strada dei colli? Quello sciagurato progetto che distruggera una volta per tutte uno tra i più meravigliosi paesaggi del nostro territorio. Per quelli di poca memoria ricordo che trattasi di una strada progettata, dicono i suoi sostenitori, per collegare finalmente tra loro Ostuni e Cisternino, attraversando appunto quegli spettacolari colli che, guarda caso hanno pensato di crescere proprio tra le due cittadine. Una strada, vale la pena ricordarlo, che avrà una larghezza di 11 metri che consintirà di dare il via nella zona ad una speculazione edilizia come spesso siamo abituati a vedere nel nostro paese. Basta riflettere un attimo sulle motivazioni ufficiali di questo progetto. Perchè è indispensabile un collegamento tra le due cittadine quando ce ne sono già altri tre a disposizione?
“NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE” è il titolo del famoso romanzo di Erich Maria Remarque che ci viene in mente in questi giorni, mentre attendiamo la sentenza del TAR Lecce sulla “strada dei colli”. L’attesa, si sa, può essere logorante ma se è altrettanto vero che l’attesa non toglie la speranza, diventa quanto mai opportuno utilizzare proficuamente il tempo che ancora ci separa dal verdetto.
Perché nel frattempo ne sono successe di cose. Il riferimento è, in particolare, all’intervento del C.I.P.E. nella gestione dei fondi stanziati per la realizzazione della strada dei colli, ma anche al progetto della circonvallazione di Cisternino” ed agli interventi nella zona artigianale. Il “Palazzo”, ancora una volta tace, ma noi attendiamo, convinti, come siamo, che il silenzio – senz’altro adeguato a molte occasioni – non sia altrettanto opportuno quando proviene da una Pubblica Amministrazione tenuta ad informare tutti i cittadini del proprio operato. Esigenze derivanti dal periodo pre-elettorale, si dirà, ma noi, invece, ci teniamo particolarmente a conoscere cosa stia accadendo. E’ un fatto che il CIPE abbia ufficialmente chiesto chiarimenti sulla gestione delle risorse destinate al progetto della “strada dei colli” e che il procedimento di verifica potrebbe anche concludersi con la revoca del finanziamento. Restano invece ancora avvolte nel mistero le determinazioni dei nostri amministratori in merito alla concreta possibilità di realizzare l’opera.
Continuiamo a credere che in un momento di profonda crisi del sistema politico e sociale divenga fondamentale stringersi attorno a quanto abbiamo di più prezioso e solido: la cultura. Salvare dal declino la cultura della bellezza, la cultura del nostro paesaggio rimarrà comunque il nostro obiettivo e ciò a prescindere dall’esito del giudizio. Il problema più grande, infatti, non è costituito soltanto dal singolo progetto – sia che questo si chiami “strada dei colli” o “circonvallazione di Cisternino” – ma soprattutto dalla necessità di recuperare il senso del “Bene Comune”, spesso costretto a cedere il passo agli interessi di pochi. Il benessere, i posti di lavoro non si creano fagocitando la campagna e costruendo stradoni e palazzine tra gli ulivi e i siti archeologici (dopo il degrado di Pompei non ci aspettiamo certo maggior attenzione per gli insediamenti di Cisternino) ma valorizzando ed investendo nel patrimonio che già possediamo che, credeteci, è raro e prezioso.
Non va dimenticato che l’articolo 9 della Costituzione impegna alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione; ma, si sa, in questo periodo, la Costituzione non è tenuta in grande considerazione!!! Ed allora non ci resta che attendere … e, nell’attesa, non ci resta che sperare di potere un giorno apprezzare maggiore trasparenza e comunicazione da parte dei nostri amministratori e, soprattutto, maggiore sensibilità per la nostra cultura.
Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
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Nonostante sia un pò che non ne parliamo spero vi ricordiate di quel nefasto progetto denominato strada dei colli. Un progetto basato sul concetto che asfalto e cemento sono progresso e sviluppo, mentre il paesaggio e tutto ciò che crea la natura sia povertà e misera. Un concetto ben radicato all’interno di una becera e ottusa classe politica di destrasinistracentro che sta portanto l’intero paese alla (dis) soluzione finale.
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La crisi economica, che fino a qualche tempo fa non esisteva, ha costretto il governo a tagliare la spesa corrente. Coerentemente con la loro pazzia ed idiozia hanno congelato gli stipendi da 1200€ dei dipendenti pubblici invece di congelare opere devastantanti ed inutili da milioni di euro
STRADA DEI COLLI: DALLA REGIONE SPIRA UN VENTO CHE VUOLE BENE AI MONTI DI CISTERNINO
Il 9 giugno 2010 si è tenuto un incontro tra la delegazione del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Cisternino e l’assessore regionale Angela Barbanente. L’occasione di dialogo – scaturita da una nostra richiesta di incontro subito accolta dall’assessore – è stata molto apprezzata dal Comitato non solo per la qualità e la competenza del nostro interlocutore ma, soprattutto, per la disponibilità dimostrata dalla professoressa Barbanente nell’affrontare il tema della salvaguardia del paesaggio dei colli comunali di Cisternino. La necessità di preservare da una inesorabile colata di asfalto e di cemento il reticolo di stradine che – unitamente agli ulivi, i trulli ed i muretti a secco – caratterizza la bellezza dell’area, non è sfuggita all’assessore Barbanente la quale, ci ha assicurato, si sta già impegnando affinché non si realizzino infrastrutture che stravolgano quella rara e delicata armonia tra l’opera dell’uomo e la natura che contraddistingue i monti comunali. Ci rincuora che a fronte della cedevolezza di alcune amministrazioni al business del cemento ci sia chi, invece, sia sensibile ad un’idea di sviluppo che non debba necessariamente passare dal sacrificio delle nostre ricchezze storiche e naturali. Un chiaro segnale che la Regione Puglia avesse mutato atteggiamento nei confronti del progetto della “Strada dei Colli”, fortemente sostenuto dal Sindaco di Cisternino, era stato colto nella assenza, dinanzi al Consiglio di Stato in fase cautelare, degli avvocati della Regione nel giudizio promosso da alcuni espropriati per bloccare l’opera. E siamo certi che dinanzi al TAR, quando si discuterà il merito del ricorso, il sindaco di Cisternino resterà da solo a difendere il progetto di una strada che stravolgerebbe per sempre uno dei pochi luoghi risparmiati dal “cattivo gusto” di chi vede nel cemento l’unica soluzione per uscire dalla attuale crisi economica. L’incontro con l’assessore Barbanente ci ha consentito di segnalarle un’ulteriore minaccia che incombe sui monti di Cisternino: il progetto di realizzazione, proprio in una zona panoramica ricca di siti di interesse archeologico, di una serie di villette “stile masseria” ad opera di una società straniera con sede in un noto paradiso fiscale. Ed allora ci domandiamo e vi domandiamo: di chi è la responsabilità di tutto ciò se non delle amministrazioni che hanno approvato strumenti urbanistici che consentono di costruire villaggi turistici, in zone, non a caso, ricche di vincoli, in aree ancora incontaminate. E non è un caso che sul sito del FAI “i luoghi del cuore” (www.iluoghidelcuore.it) , la zona dei colli sull’Adriatico sia quella più segnalata nel comune di Cisternino. Siamo dunque stanchi di vedere svenduti i gioielli di famiglia, siamo stanchi di sentire utilizzare la scusa della sicurezza, per realizzare inutili infrastrutture alle quali agganciare speculazioni edilizie. Non si può da una parte esaltare il fascino della Valle d’Itria e, dall’altra, incentivare la “cultura” del cemento e dell’asfalto che ne soffocherà inesorabilmente la bellezza. In realtà, sin dalla costituzione del nostro comitato, vedevamo nella Giunta regionale un attore che si sarebbe schierato apertamente contro il progetto della “strada dei colli” approvato dal comune di Cisternino;ma non sempre le nostre aspettative hanno trovato riscontro.
Alla Regione, per fortuna, le cose sembrano cambiate: l’assessore all’ecologia, il dott. Nicastro, noto per il suo impegno nel contrasto dei reati ambientali quando era sostituto procuratore della Repubblica, riteniamo rappresenti una garanzia per il rispetto delle regole; così come l’assessore Minervini, orientato verso una mobilità sostenibile, avrà senz’altro la sensibilità per comprendere l’importanza di risparmiare quell’area da costose, quanto inutili per la collettività, “autostrade”; l’assessore Barbanente ci sta già dimostrando il suo impegno e di questo le siamo davvero grati. Riconoscere – finalmente – nelle istituzioni, almeno quelle regionali, una sensibilità verso “il bello”, verso il vero patrimonio della nostra terra, ci rasserena, nella consapevolezza che l’aggressione al territorio, non trae origine soltanto dall’abusivismo dei singoli ma, assai di frequente, da politiche urbanistiche sconsiderate, regolarmente votate nei consigli comunali, magari alla vigilia di campagne elettorali.Angelo Cardone portavoce del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
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QUANTA FRETTA MA DOVE CORRI, DOVE VAI …
Ci verrebbe da chiedere al sindaco Convertini che, a distanza di pochi giorni dall’incontro con il Comitato, ha ripreso la sua sfrenata corsa per la realizzazione della “strada dei colli”. Si è dunque proceduto alla aggiudicazione definitiva della gara ma sul sito del Comune di Cisternino l’accesso continua ad essere negato. E continua ad essere negata quella trasparenza che dovrebbe connotare la condotta di ogni pubblica amministrazione. Tuttavia le voci corrono e “la gente mormora” e si dice che la realizzazione della odiata striscia di asfalto costerà al comune soltanto 1.200.000 euro dei 4.000.000 stanziati e dei circa 2.500.000 previsti nel bando, grazie ad un ribasso del 50% – che ha del miracoloso -offerto dalla – a noi ancora sconosciuta – ditta aggiudicataria: forse troppo pochi per assicurare quei livelli di qualità e sicurezza tanto decantati dalla Giunta in sede di approvazione del progetto?Ci chiediamo quale sia la ragione di tutta questa fretta che ha determinato il sindaco a chiedere che l’udienza dinanzi al TAR venga fissata quanto prima: forse bisogna fare presto perché non sono stati rispettati i termini per godere dei finanziamenti pubblici con i quali si realizzerà l’opera? Forse il comune rischia di perdere i finanziamenti per la troppa fretta con la quale ha gestito il procedimento? O forse si rischia di dover risarcire l’aggiudicatario?
Siamo costretti, ancora una volta, a causa del silenzio del “Palazzo” ad affrontare il labirinto delle ipotesi. Quanto ci piacerebbe, invece, sapere cosa stia succedendo ma nessuno ce lo vuole dire ed intanto l’accesso al sito del comune è – ancora una volta – negato !!! E che dire delle lottizzazioni su monte Specchia. Il sindaco ci ha assicurato che non si realizzerà alcun villaggio turistico e che, fino ad ora, i progetti depositati sono sempre stati respinti; eppure Mr. Ferguson, dirigente della società inglese, con sede in un paradiso fiscale che, invece, vuole a tutti i costi costruire il suo
villaggio per V.I.P. ha già avviato una campagna di scavi archeologici a proprie spese, pare con il permesso della Soprintendenza, per verificare che non ci siano reperti archeologici nell’area.E’ evidente che, anche in questo caso, qualcuno ha fretta di costruire!!! Questi “Qualcuno”, tuttavia, dovrebbero fermarsi un attimo ed avere la pazienza di spiegarci che cosa sta succedendo, che cosa stanno facendo e, soprattutto, in che modo stanno gestendo il destino del nostro ambiente, della nostra cultura, del nostro paesaggio. La lentezza – è nostra opinione – aiuta la riflessione e, di conseguenza, la capacità di agire in modo chiaro, coerente e responsabile, in altre parole prudente. E la prudenza rappresenta senz’altro una virtù per un uomo che amministra la cosa pubblica e, nel caso di specie, danaro pubblico. Le porte del comune devono quindi essere sempre aperte a tutte le persone che vogliono legittimamente conoscere le ragioni di determinate scelte: è forse giunto il momento che il sindaco di Cisternino si decida ad ascoltare la gente ed a vivere con e per questa, senza chiudere le porte in faccia a nessuno.
Noi del Comitato – “forestieri” e non – restiamo dunque in fiduciosa attesa di conoscere come l’amministrazione comunale stia procedendo in merito alla realizzazione della strada, cosa si stia facendo in relazione alle lottizzazioni, quali sono i rapporti tra il Comune e la società che vuole realizzare sui monti le villette stile masseria. Nella speranza che i propositi di apertura del sindaco non si limitino a mere dichiarazioni di intenti rese ad una delegazione del comitato
ma vengano formalizzate in dichiarazioni pubbliche e, soprattutto, si traducano in fatti concreti.Angelo Cardone portavoce del
Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente
e del Territorio – Cisternino
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Il 10 maggio scorso, com’è noto, una delegazione del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Cisternino ha partecipato ad un incontro con il Sindaco Convertini, nel corso del quale si è discusso dell’ormai noto progetto della c.d. ‘strada dei colli’. Si è trattato della prima vera occasione di confronto con l’Amministrazione comunale, un segnale che apprezziamo particolarmente; lo spirito in cui il nostro Comitato è nato e opera, infatti, non vuole affatto essere quello dell’ambientalismo settario e ‘integralista’: non pensiamo, non abbiamo mai pensato di essere i soli difensori del territorio, arroccati in un conflitto apocalittico contro tutto e tutti. Al contrario, quale semplice, piccolo ‘corpo intermedio’, riteniamo di fondamentale importanza il dialogo concreto e fattivo con gli enti locali – in primis il Comune e la Regione – e con la Soprintendenza: nel convincimento che la qualità di una democrazia si misura anche dal grado di partecipazione diretta dei cittadini al governo delle ‘complessità’ che, quotidianamente, si profilano.
La ragionevolezza, per noi, non può tuttavia disgiungersi dalla fermezza nel sostenere le nostre ragioni. In questa prospettiva, dobbiamo ribadire che il ricorso all’Autorità Giudiziaria Amministrativa è ormai un fatto compiuto; e, proprio la sospensiva del progetto, recentemente confermata dal Consiglio di Stato, costituisce la migliore dimostrazione che tale iniziativa non è stata una temeraria azione di ‘sabotaggio’, ma una scelta – meditata quanto opportuna – di sollecitare un controllo, autorevole ed imparziale, sulla legittimità di provvedimenti tanto delicati: una scelta che,
come ognuno vede, appartiene alla fisiologia dello Stato di diritto. Riteniamo giusto, pertanto, attendere con serenità che il T.A.R. si pronunci, nel merito, sulla vicenda. Qualora poi i Giudici amministrativi dovessero accordare il ‘via
libera’ al progetto della “strada dei colli” – strada che noi riteniamo essere inutile e dannosa ed alla cui realizzazione saremo sempre fermamente contrari – queste sono le nostre indicazioni per un suo miglioramento:
- Studio approfondito della soluzione sensi unici, che l´Assessore Barbanente aveva già proposto in passato. Conoscere le ragioni, da un punto di vista tecnico, che non consentono tale soluzione.
- Le norme del Comune di Cisternino consentono per ragioni legate alla tutela dell´Ambiente di restringere l´ampiezza minima di 10 metri prevista per le strade comunali. La strada, come affermato pubblicamente dall´assessore Baccaro, nel corso della seduta consiliare del 27 ottobre 2009, non sarà una provinciale. Se l´intenzione affermata dalla Giunta è quella di costituire un parco nell´area dei monti, non ha senso una strada di grandi dimensioni. Qualsiasi progetto che possa definirsi compatibile con il territorio dei colli deve prevedere una larghezza, comprensiva di banchine e cigli, notevolmente inferiore a quella attualmente prevista.
- Divieto di transito ai pullman ed ai tir (nessun divieto per i mezzi agricoli e minibus). Se l´intenzione affermata dalla Giunta in più occasioni è quella di costituire un parco nell´area dei monti comunali non ha senso autorizzare il passaggio di TIR e Pullman.
- Installazione di dissuasori per la velocità ed imposizione di un limite di velocità molto basso. Se l´intenzione affermata dalla Giunta in più occasioni è quella di costituire un parco nell´area dei monti non ha senso una strada sulla quale si facciano le gare di velocità.
- Distanza minima di almeno venti metri dalle abitazioni, anche per esigenze di sicurezza di chi le occupa.
- Ricollocazione a spese del comune di tutte le piante espiantate e non solo delle piante monumentali tutelate dalla legge.
- Eliminazione delle rotatorie e degli incroci canalizzati eventualmente previsti dal progetto.
- Trasparenza sul procedimento di aggiudicazione della gara per l´affidamento dei lavori (sul sito del comune l´accesso è stato negato).
- Studio di una variante relativa alle aree sulle quali è prevista la realizzazione delle lottizzazioni nell’area dei monti comunali.
Quanto al rapporto con l’attuale Giunta regionale – che si è sempre dimostrata sensibile ai temi ambientali – confidiamo particolarmente nell’Assessore Professoressa Barbanente, che stimiamo per il prestigio professionale, l’autorevolezza scientifica e la dedizione alla causa pubblica e che – va detto – è forse l’unica ad aver sempre risposto alle nostre lettere; proprio per questo, Le saremmo grati se accettasse di incontrare quanto prima una rappresentanza del nostro Comitato anche per darci la possibilità di esprimere delle nostre proposte in merito al futuro dell’area dei monti comunali di Cisternino.
Con fiducia e stima
Angelo Cardone
a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
www.cosate.it
nostradadeicolli@gmail.com
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Un gruppo di cittadini (i datori di lavoro) e un Sindaco (il dipendente) da tempo si stanno fronteggiando sulla questione della strada dei colli e lo stanno facendo tramite tribunali ed avvocati visto che il dipendente continua ad ignorare le legittime richieste del proprio datore di lavoro. Quanto ci è costato tutto questo? Forse il Sindaco in questione potra dirmi che non sono fatti miei avendo speso soldi del Comune di Cisternino ed essendo io residente ad Ostuni, ma per quanto mi riguarda i soldi pubblici sono soldi pubblici e quindi anche miei, poco importa a chi sono stati affidati la cosa fondamentale è che vengano spesi bene, cioè a favore della collettività.
Personalmente non ho ancora capito dove risieda l’utilità collettiva nella realizzazione della strada dei colli che, vale la pena ricordarlo, ci costerà 4 milioni di euro e tanto meno capisco questa diatriba giudiziaria che invece avrebbe dovuto trovare soluzione in un pubblico confronto tra le parti. Ma così non è perchè il dipendente pur dichiarando la sua disponibilità al dialogo contestualmente dichiara che comunque proseguirà nei lavori come stabilito. Nel frattempo i datori di lavoro riescono pure ad aver ragione in sede giudiziaria e questo se non altro al momento permette la sopravvivenza di uno dei più bei luoghi di questo territorio.
Il Consiglio di Stato, Quinta Sezione, decidendo sull’impugnazione proposta dal Comune di Cisternino avverso l’ordinanza sospensiva emessa da TAR Lecce lo scorso febbraio, ha ribadito la sussistenza del grave danno che deriverebbe agli espropriati dalla occupazione dei terreni di loro proprietà da parte dell’Amministrazione. Un altro punto a favore di chi si sta battendo contro un progetto che noi non ci stancheremo mai di definire inutile, invasivo ed assolutamente disastroso per la salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio dei monti comunali. Il Consiglio di Stato ha anche affermato che la discussione del merito del ricorso deve essere fissata, dinanzi al TAR Lecce, in tempi brevi, così accogliendo limitatamente a questo unico ed esclusivo profilo, di carattere meramente procedurale, le doglianze del Comune. Allo stato, dunque, l’impostazione motivazionale dell’ordinanza del TAR Lecce resa in sede cautelare non sembra scalfita e questo vuol dire che – almeno per ora – le ruspe non distruggeranno le bellezze della nostra terra. Ma c’è un’altra bella notizia: il nostro amico Andrea Moreno, difeso dagli avvocati Luigi D’Ambrosio ed Elda Pastore, che lo stanno assistendo con vera passione e che hanno redatto il ricorso che ha originato l’ordinanza che ha temporaneamente paralizzato l’azione del Comune, non sarà più da solo davanti al TAR Lecce ma, con ogni probabilità, in compagnia di Legambiente. Attendiamo ora l’udienza dinanzi al TAR e ci auguriamo che, nel frattempo, il sindaco Convertini – almeno ora – voglia aprirsi al dialogo, rifletta sul suo operato e, rivedendo il progetto della “strada dei colli”, dimostri di voler bene – nei fatti – alla sua Terra.
Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
Il Consiglio di Stato, Quinta Sezione, decidendo sull'impugnazione proposta dal Comune di Cisternino avverso l'ordinanza sospensiva emessa da TAR Lecce lo scorso febbraio, ha ribadito la sussistenza del grave danno che deriverebbe agli espropriati dalla occupazione dei terreni di loro proprietà da parte dell'Amministrazione. Un altro punto a favore di chi si sta battendo contro un progetto che noi non ci stancheremo mai di definire inutile, invasivo ed assolutamente disastroso per la salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio dei monti comunali. Il Consiglio di Stato ha anche affermato che la discussione del merito del ricorso deve essere fissata, dinanzi al TAR Lecce, in tempi brevi, così accogliendo limitatamente a questo unico ed esclusivo profilo, di carattere meramente procedurale, le doglianze del Comune. Allo stato, dunque, l'impostazione motivazionale dell'ordinanza del TAR Lecce resa in sede cautelare non sembra scalfita e questo vuol dire che - almeno per ora - le ruspe non distruggeranno le bellezze della nostra terra. Ma c'è un'altra bella notizia: il nostro amico Andrea Moreno, difeso dagli avvocati Luigi D'Ambrosio ed Elda Pastore, che lo stanno assistendo con vera passione e che hanno redatto il ricorso che ha originato l'ordinanza che ha temporaneamente paralizzato l'azione del Comune, non sarà più da solo davanti al TAR Lecce ma, con ogni probabilità, in compagnia di Legambiente. Attendiamo ora l'udienza dinanzi al TAR e ci auguriamo che, nel frattempo, il sindaco Convertini - almeno ora - voglia aprirsi al dialogo, rifletta sul suo operato e, rivedendo il progetto della "strada dei colli", dimostri di voler bene - nei fatti - alla sua Terra. Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente e del Territorio - Cisternino
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Una striscia di asfalto comporta sempre e comunque una violenza al territorio circostante, in particolare quando si tratta di una strada ex-novo e soprattutto quando questa interessa territori ancora incontaminati o dove resiste da secoli un patrimonio storico, ambientale ed economico immenso. Per questo motivo l’opposizione alla realizzazione di nuove strade inutili o l’allargamento di quelle esistenti dovrebbe essere una costante per chi ritiene il patrimonio ambientale la vera grande risorsa dei nostri territori. La strada dei colli a Cisternino e la bretella di fronta alla zona industriale di ostuni dovrebbero vedere l’indignazione e la protesta di tutta la cittadinanza, ma soprattutto di coloro che nell’ultima competizione elettorale hanno messo l’ambiente in cima ai loro programmi e discorsi.
Strada dei Colli Ostuni – Cisternino.
REGIONE PUGLIA DR. JEKYLL & MR. HYDEIl 14 aprile 2010 il TAR per la Puglia – Sezione di Lecce ha depositato un provvedimento reso nell’ambito di un procedimento originato da un ricorso presentato dalla Regione Puglia contro un progetto di ammodernamento della Strada Statale 275 Maglie-S. Maria di Leuca.
Il ricorso proposto dalla Regione a firma dell’avvocato Pellegrino – lo stesso legale che assiste il Comune di Cisternino nella controversia relativa alla “strada dei colli” – si incentra, da quanto si evince dalla lettura dell’ordinanza, anche sulla esigenza di tutela di prevalenti valori paesaggistici, ambientali e culturali. Si propone un passaggio significativo del provvedimento: “considerato che la tutela dei prevalenti valori paesaggistici e ambientali, nonché l’attenzione a possibili emergenze archeologiche nelle aree interessate dalla realizzazione dell’ultima parte del tracciato poste in evidenza dalle proposizioni della Giunta Regionale, non appaiono aver avuto giusta e concreta valutazione …” (ordinanza TAR Lecce 14.4.2010).
Ci domandiamo e vi domandiamo quale sarà mai la ragione di un simile comportamento – davvero poco coerente – da parte della Regione. Per quale motivo la Regione da una parte si oppone – riteniamo giustamente – avverso l’ammodernamento di una strada, la SS Maglie-Leuca che, in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio; e dall’altra sponsorizza la realizzazione ex novo di una strada inutile, la SP 18 c.d. “Strada dei Colli”, che insisterà su di un’area ancora incontaminata da infrastrutture e dove le emergenze archeologiche non sono solo possibili ma già esistenti. Condividiamo dunque il ricorso in sede giurisdizionale del presidente Vendola contro l’ammodernamento della Maglie-S. Maria di Leuca, ma ci risulta davvero difficile comprendere la ragione per la quale, lo stesso Governatore, stia difendendo dinanzi al TAR – e probabilmente difenderà davanti al Consiglio di Stato, nell’udienza fissata per il prossimo 23 aprile – il progetto della “strada dei colli” che distruggerà, per sempre, una parte di territorio della sua amata Puglia, seppellendo sotto il cemento e l’asfalto proprio quei prevalenti valori paesaggistici e ambientali che vengono correttamente evidenziati nel ricorso della Regione.
Credo che come elettori e cittadini della Puglia ci meritiamo una risposta esauriente dal nostro Presidente.Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
www.cosate.it
nostradadeicolli@gmail.com
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Il TAR PUGLIA – LECCE I SEZIONE ha accolto l’istanza di tutela cautelare contro i provvedimenti della Provincia di Brindisi, della Regione Puglia e del Comune di Cisternino che consentivano la realizzazione della “strada dei colli” Ostuni Cisternino. Per il momento quella strada non s’ha da fare. Non è certo una sentenza definiva ma sicuramente un passo importante che fa capire che molte cose in quel progetto non sono state fatte bene.
Riporto qui il conseguente comunicato emesso dal comitato No alla strada dei colli dal quale emerge chiaramente la lungimiranza e la serietà di chi cerca con fatica di difendere un patrimonio comune contro chi intende evidentemente favorire interessi particolari.
Al Corpo Forestale dello Stato e all’Autorità di Bacino della Puglia;
poi a seguire all’Assessore al Turismo Regione Puglia Magda Terrevoli; all’Assessore all’assetto del territorio Angela Barbanente; all’Assessore alle Opere Pubbliche della Regione Puglia Fabiano Amati; al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Infine al Presidente della Provincia di Brindisi e naturalmente al Sindaco del Comune di Cisternino.Signor Sindaco, signori Assessori, l’ordinanza del TAR Puglia che, almeno per ora, ha sospeso la realizzazione della “strada dei colli” deve portarci ad una pausa di riflessione. In questi giorni, infatti, i tecnici per conto del Comune di Cisternino hanno provveduto ad apporre i picchetti che delimitano il percorso della strada rendendo visibile sul terreno ciò che, fino a poco tempo fa, era soltanto una linea nera tracciata su una carta. Il risultato, è inutile dirlo, è devastante. La sensazione che si ha seguendo il tracciato, nitidamente costeggiato dai nastri bianchi e rossi applicati ai paletti infissi nella terra, è che i progettisti non abbiano effettuato alcun sopralluogo. Non si spiega diversamente il fatto che la strada intercetti trulli, piazzali, tagli in due campi coltivati, sfiori abitazioni e separi edifici della stessa proprietà, nonostante chiunque si renda conto della possibilità di deviarne facilmente il percorso. Ma c’é dell’altro. Alcuni di noi si sono recati presso il Comune per chiedere spiegazioni ed il trattamento non è stato dei migliori: è stato detto loro con tono perentorio che se avessero voluto salvare gli ulivi presenti sul tracciato, trapiantandoli sul terreno confinante con la strada, avrebbero dovuto farlo a proprie spese!!! O che non potevano più lamentarsi di niente perché non avevano fatto ricorso.
In un’intervista del sindaco Convertini, rilasciata al Quotidiano di Brindisi e pubblicata il 13 febbraio 2010, a pagina 15, il primo cittadino ha affermato che il percorso tracciato nel progetto “piegherebbe verso Casalini. Qui c’é già una stretta strada vicinale asfaltata che scende verso la frazione. Si tratterebbe di allargarla di qualche metro”.
Ebbene signor Sindaco, signori assessori non bisogna essere ingegneri per comprendere, vendendo i picchetti oggi infissi nel terreno, che il progetto allargherà di circa nove metri un’antica vicinale – le così dette montagne russe – larga neanche tre metri !!! Sembrerebbe, dalle parole del sindaco, che la nuova strada si limiti ad ampliare la viabilità preesistente: magari fosse così!!!
La nuova strada laddove non insiste su strade – come ammesso dallo stesso Convertini – vicinali, sventra terreni coltivati, uliveti e macchia mediterranea. Il progetto della nuova strada prevede che le carreggiate siano addirittura più ampie di quelle esistenti sul tratto realizzato negli anni ’80. Per quale ragione? Non basterebbe forse una strada di dimensioni più ridotte invece di una “autostrada”? E’ davvero necessario tagliare in due i campi lasciando inutili relitti o tagliare i piazzali delle abitazioni? O il vero progetto è quello di farci transitare, su quella strada, il traffico pesante, inquinando proprio quell’area nella quale il Comune di Cisternino afferma di voler istituire un parco? O forse, la vera finalità è quella di servire i complessi di ville con vista mare che sorgeranno sui terreni che, guarda caso, sono stati acquistati da una società che ha sede in un paradiso fiscale?
Noi non siamo degli integralisti dell’Ambiente, capiamo perfettamente che ormai questa strada, che noi riteniamo assolutamente inutile, avete deciso di farla, ma se proprio dovete realizzarla fate in modo che non distrugga la nostra Terra, che non metta in pericolo la sicurezza di chi abita i monti, che non mini l’assetto idrogeologico di quell’area e che non annienti, in nome di uno sviluppo senza progresso, i simboli della nostra cultura. Se il territorio in cui si vorrebbe costruire la “strada dei colli” è rimasto relativamente incontaminato, lo si deve anche al senso di responsailità di molti abitanti, che lo hanno preservato come espressione viva della nostra storia, contrariamente ad altre zone del nostro territorio, nelle quali le amministrazioni succedutesi hanno acconsentito ad ogni genere di dileggio ambientale, contro la flora e la fauna.
Abbiamo letto quanto sostenuto dal sindaco Convertini al Corriere del Mezzogiorno. Secondo il primo cittadino, infatti, ad aver manifestato una drastica chiusura al dialogo sarebbero stati proprio coloro che si oppongono all’attuale progetto: le cose non stanno affatto in questi termini. Diversi mesi fa il sindaco Convertini ha ricevuto una lettera raccomandata, della quale conserviamo l’avviso di ricezione, nella quale gli si chiedeva un incontro: ebbene sino ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta! Il 6 dicembre 2009 abbiamo organizzato una passeggiata ecologica lungo il tracciato della strada dei colli, alla quale abbiamo invitato anche il sindaco: ebbene né lui né un suo delegato ha raccolto l’invito. Solo qualche settimana fa una delegazione di cittadini ha cercato di consegnare al sindaco le quasi mille firme raccolte contro il progetto del comune: ebbene il sindaco era impegnato (anche se sapeva), ma nessuno ha inteso riceverli.
Di recente – la lettera è stata pubblicata sul sito del comitato per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio (www.cosate.it) – si è chiesto al sindaco di informare la popolazione su quanto stava avvenendo in relazione alla aggiudicazione della gara in quanto era negato l’accesso al sito del comune: anche in questo caso non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Ma tutto ciò fa parte del passato e noi ribadiamo oggi il desiderio di incontrare il sindaco ed il suo staff tecnico, voi assessori regionali insieme ad i nostri avvocati ed ai nostri tecnici per studiare insieme una soluzione che sia rispettosa delle carte – per usare un’espressione adoperata dal sindaco – ma anche e soprattutto della nostra Terra e delle esigenze di chi, sebbene espropriato, su quella terra vuole continuare a viverci.Restiamo in fiduciosa attesa.
Cisternino, 15 febbraio 2010



















