Seguimi su facebook twitter Google + youtube picasa foursquare RSS
ago
11

Il comodo culo della casta

Di · Commenti (3) Stampa Stampa · Vota

Come ben si sa le poltrone attirano i culi dei politici allo stesso modo in cui una calamita attira il ferro. E’ una specie di legge fisica, dove c’è il deretano di un politico ecco che li c’è una poltrona che lo segue, che lo accoglie a braccioli aperti, in modo che possa comodamente godersi la vita. Così come la calamita non fa differenza tra ferro battuto, arrugginito o decorato anche il culo politicizzato non effettua alcun distinguo, l’importante avere una poltrona sempre a disposizione.

Consigli, giunte, enti pubblici, consigli di amministrazione ed affini sono già da tempo tutti occupati e, spesso, sempre dalle stesse persone. L’unico lamentio arrriva dalle poltrone stufe di vedere sempre le stesse facce. Ed è così che l’ingordigia della casta non si poteva limitare alle poltrone istituzionali, ma come fa un saggio imprenditore si è andata a cercare nuovi mercati, ovvero nuovi luoghi e momenti in cui poter comodamente adagiare il proprio culo dimostrando così alla plebe di appartenere ad una classe superiore che per una specie di dirtto naturale può godere di diritti normalmente negati ai comuni cittadini.

Ieri sera l’ennesima dimostrazione in occasione del concerto di Teresa De Sio in Piazza della Libertà ad Ostuni. Piazza piena e 500 sedie predisposte per il pubblico di cui una cinquantina (il 10%, non poco) riservati. Ma riservati a chi? Ai disabili? Agli anziani? Ma va la, manco fossimo in un paese civile. Ai culi della casta naturalmente, mica potevano assistere allo spettacolo in piedi, magari mischiati in mezzo alla gente comune. Inutili le proteste di diverse persone che lamentavano l’eccessivo numero di posti riservati alle autorità; l’assessore al turismo invitando la gente ad essere comprensibile ed a collaborare è stato inflessibile ed ha fatto rispettare l’ordine sociale. E così i delicati culi dei nostri politici locali hanno potuto adagiarsi per godersi dalle prime file il bellissimo spettacolo di Teresa.

Diversi deretani hanno potuto godere di questo loro diritto naturale. C’era l’assessore Lo Tesoriere (quello che ha organizzato la festa della birra per il Sindaco), l’assessore Marzio accompagnato da familari ed amici, il Presidente del Consiglio Comunale Melpignano e consorte, l’assessore al turismo Buongiorno che dopo aver fatto il cane da guardia alle riservate poltrone ha potuto adagiarci comodamente il suo culetto e poi dirigenti comunali, Sindaco,  amici e amici degli amici. Infine voglio sottolineare anche la presenza del culo dell’assessore Pinto e di quello della relativa moglie e figlio di circa 16 anni. Lo sottolineo perchè, forse molti di voi non lo sanno, ma l’assessore è anche il presidente della locale sezione dell’AVIS e la cosa fa un pò specie perchè uno pensa che nessuno più di un donatore di sangue ha in sè il concetto di solidarieta e aiuto nei confronto di chi ha più bisogno, e vedere questi tre individui ed i loro rispettivi culi indifferenti ed immobili nonostante il cane da guardia facesse alzare anziani ed anche disabili per far comodamente adagiare i culi della casta mi ha fatto letteralmente schifo.

Siamo in democrazia ed ognuno deve essere libero di pensarla come vuole, ma di fronte a certe situazioni, non prima di essermi alzato per far sedere uno più bisognoso, se mio figlio non facesse altrettanto tre ceffoni non glieli leverebbe nessuno.

Categorie : Politica
  • Vincenzo Caruso

    Che Pinto usi l’ Avis come serbatotio di voti, e fonte di visibilità, è notorio. La solidarietà la lascia ai fessi.

  • Francesco Sabatelli

    La situazione è davvero disdicevole. Questo dimostra – se ancora ce ne fosse bisogno – l’ arroganza di coloro che svolgono MALE, per non dire altro, il ruolo di amministratori.
    Non c’è mai limite al peggio. Anzi noi, forse c’è. Ricordo un consiglio comunale in cui il ns sindaco, ci rassicurava circa una sua possibile ricandidatura (la sesta credo) a primo cittadino, che anche in caso di cambiamento della legge che prevede la barriera dei 2 mandati consecutivi, non avrebbe intenzione di ripresentarsi. La motivazione? “Perchè altrimenti mio figlio si incazzerebbe”. E dire che i Savoia sono stati cacciati dal paese 64 anni fa. Ma certe abitudini sono rimaste. Purtroppo.

  • Francesco Sabatelli

    La situazione è davvero disdicevole. Questo dimostra – se ancora ce ne fosse bisogno – l’ arroganza di coloro che svolgono MALE, per non dire altro, il ruolo di amministratori.
    Non c’è mai limite al peggio. Anzi noi, forse c’è. Ricordo un consiglio comunale in cui il ns sindaco, assicurava circa una sua possibile ricandidatura (la settima credo) a primo cittadino anche in caso di cambiamento della legge che abolisse la barriera dei 2 mandati consecutivi. La motivazione? “Perchè altrimenti mio figlio si incazzerebbe”. E dire che i Savoia sono stati cacciati dal paese 64 anni fa. Ma certe abitudini sono rimaste. Purtroppo.