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Archive for sprechi

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Se Fitto, col suo piano di riordino, l’ha resa agonizzante, Vendola in dieci anni l’ha definitivamente distrutta. Una serie di scellerate scelte giustificate con la promessa di maggiore efficienza ed economicità e il cui unico risultato è aver ridotto in macerie il sistema ed una spesa totalmente fuori controllo, come certificato anche dalla Corte dei Conti.

E così,  mentre aumentano i bisogni sanitari della popolazione anche a causa della presenza di impianti industriali fortemente impattanti, cala drasticamente la possibilità di accesso alle cure sia per la mancanza di servizi, sia per il carico economico scaricato sui cittadini a cui, in molti, non riescono a far fronte.

Come rilevato nel X° rapporto sulla sanità elaborato dall’università  Tor Vergata, il numero di cittadini pugliesi che rinuncia a curarsi perchè impossibilitato a sostenerne i costi ha raggiunto valori drammatici e non più tollerabili in un paese che si definisce civile. Ancor più vergognosi se si considera la voragine di soldi pubblici che ogni anno si perdono nel sistema sanitario regionale e che pesano sul totale del bilancio per l’85%.

Un vero e proprio furto di un diritto, quello dell’accesso alle cure, costituzionalmente sancito. È ora di riprendersi quanto ci è stato tolto!

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feb
11

Senza vergogna

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vitalizi

Non ci sono soldi per la sanità e non ce ne sono per la scuola. Niente per assitere gli anziani, per gli asili nido, per sostenere gli indigenti o le aziende in difficoltà. Nulla, siamo in piena austerità e non ce n’è per nessuno. Il tempo per la bella vita è finita per tutti tranne per loro. Si sempre loro, i principali responsabili della distruzione socioeconomica del paese: i politici.

Per loro la crisi esiste solo nei giornali e nei forbiti discorsi, un qualcosa da far vivere e pagare ad altri, mai a loro.

Senza un minimo di vegogna sottraggono il pane ai propri figli per ingozzarsi come maiali. Noi siamo noi e voi non siete un cazzo ed ecco riapparire i vitalizi in Puglia che, solo un paio di anni fa, avevano abolito sull’onda delle pressioni popolari, tra cui sicuramente la nostra proposta Zero Privilegi Puglia su cui si erano raccolte 20 mila firme.

Gli cambiano il nome in trattamento previdenziale, ma la sostanza è sempre quella con tanto di reversibilità per moglie e figli e mentre per i comuni mortali l’età pensionabile si sposta sempre più in avanti così come gli anni di contribuzione minima, loro potranno beneficiarne a 60 o 65 anni a seconda se hanno svolto il faticoso lavoro di consigliere regionale per 10 o 5 anni.

Tutti concordi su queste porcate, mai uno contrario, manco un astenuto e ad oggi i vitalizi (13 milioni all’anno) costano di più degli “stipendi” dei consiglieri in carica. E continueranno sino a quando non li manderemo tutti, ma proprio tutti, a casa!

Testo delibera -> qui

Categorie : Politica
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gen
30

Caro ex presidente

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In una intervista di diversi anni fa Cossiga affermò che il bello del fare il Presidente della Repubblica è, poi, poter fare l’ex Presidente della Repubblica, situazione in cui si mantengono molti dei privilegi previsti per il capo dello stato senza però doverne svolgere la funzione e le relative incombenze. Insomma una vita da pascià si potrebbe dire per questi vecchietti duri a passare a miglior vita.

Ed ecco che quanto valeva per Cossiga, vale altrettanto per Napolitano entrato a tutti gli effetti nel novero dei pensionati d’oro, anzi super d’oro oserei dire.

880 mila euro annui di denaro pubblico si spera sia una cifra sufficiente affinché possa arrivare a fine mese, ma nel dubbio meglio pagargli un poco di spese. Non sia mai che ci prendano per straccioni.

Ed ecco quindi un super ufficio, tutto bello attrezzato con ben 16 collaboratori, l’autista personale e, non poteva certo mancare, il maggiordomo.  Un servizio completo, insomma, che non si poteva certo far mancare al nostro “amato” Giorgio.

Adesso qualcuno, magari, si lamenterà perchè tra i vari privilegi ci sono pure i voli con areo di stato, ma questi in realtà sono questioni di sicurezza, come la carrozza riservata sui treni delle ferovie dello stato. Non sia mai che gli tocchi viaggiare in mezzo alla gente comune e trovarsi di fronte qualcuno che gli chieda conto di quanto fatto.

Categorie : Politica
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gen
21

Cosca sanitaria

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2015-01-21 09.35.40

Sono passati un pò di anni e, come noto, la memoria degli Italiani è corta, ma vale la pena ricordare che Vendola divenne Presidente della Regione Puglia cavalcando la protesta contro i disastri di Raffaele Fitto nel settore sanitario.

Lo smemorato di Terlizzi improntò la sua campagna elettorale su questo tema con una infinita serie di promesse ed impegni, in particolare contro la chiusura di ospedali, reparti e servizi nonchè sulla riduzione dei ticket.

Dopo 10 anni i risultati di quella operazione di marketing che illuse i pugliesi è sotto gli occhi di tutti. Una sanità regionale allo sfascio totale, incapace di fornire risposte alle esigenze sanitarie della popolazione. Un sistema inefficiente e inefficace ma che risucchia una valanga di denaro pubblico. Ospedali e servizi chiusi sull’altare di una efficienza e di inesistenti risparmi economici.

E intanto la magistratura mette nero su bianco intercettazioni telefoniche che confermano quanto è ben evidente a tutti da sempre: una gestione della sanità clientelare con l’unico obbiettivo di piazzare nei posti chiave i propri uomini di riferimento. Pedine fondamentali nello scacchiere politico ai fini del mantenimento del potere e nella gestione di fiumi di denaro.

Intanto gli ospedali chiudono, ciò che rimane aperto è al collasso per carenze di personale che non si può assumere per vincoli di bilancio, la spesa sanitaria e farmaceutica è fuori controllo e via dicendo verso il default.

Facile ora prendersela con la politica piuttosto che con le nostre mani. Si le nostre mani quelle con cui ad ogni tornata elettorale continuiamo a votare questi personaggi e queste forze politiche.

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gocce

Cosa che vuoi che sia una goccia di fronte all’immensità degli oceani? Eppure se ci pensate gli oceani sono formati proprio da una vastità di gocce legate tra loro, quindi ogni singola goccia serve a costituire l’immensità oceanica, senza gocce non ci sarebbe alcun oceano.

Cosa vuoi che siano 100 mila euro di fronte ad un bilancio da 70 milioni? Anche in questo caso, come per gli oceani, i 70 milioni sono formati da tante gocce da 100 mila legate insieme. Ogni singola goccia serve a costituire il totale ed è quindi importante, soprattutto quando le gocce scarseggiano e si vanno a pescare sempre nelle borracce dei soliti noti.

Cosa vuoi che siano, quindi, le indennità di Sindaco, Assessori e presidente del consiglio comunale  (200 mila euro all’anno) di fronte ad un bilancio di 70 milioni di euro? Esattamente una goccia, importante ed utile a costituire il totale, soprattutto in questo periodo di difficoltà economiche.

E allora perchè prima di andare a trovare gocce nelle tasche dei cittadini aumentando le tasse locali, riducendo agevolazioni e detrazioni non si pesca da queste indennità? Non saranno certo la panacea di tutti i problemi, ma sicuramente aiuteranno. Con un dimezzamento delle indennità di Sindaco e assessori nonchè l’abolizione dell’indennità del presidente del consiglio comunale (che comunque continuerebbe a percepire il gettone di presenza come tutti i consiglieri) si potrebbero risparmiare 100 mila euro, che certo non saranno tanti ma, giusto per fare un paragone sono il doppio di quanto stanziato annualmente come borse(tte) di studio agli studenti ostunesi con difficoltà economiche. Quale buon padre di famiglia non rinuncerebbe a stringere la propria cinghia per far studiare i propri figli?

Sino ad ora sia da desta (G. Fedele) sia da sinistra (N. Santoro) sono stati lanciati inviti al “neo” presidente del consiglio di rinuciare alla indennità. Nonostante, per il presidente Melpignano, fosse un ottima occasione per dimostrare che l’indennità non era l’unica cosa che gli interesasse, l’invito è caduto nel vuoto. A breve vi sarà la discussione per il bilancio 2014, predisporrò un emendamento per il dimezzamento delle indennità e gettoni di presenza sperando che qualche consigliere la faccia propria e la metta a votazione. Così, giusto per vedere l’effetto che fa.

Categorie : Politica
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