Seguimi su facebook twitter Google + youtube picasa foursquare RSS

Archive for spese militari

maipiu

In un paese alla deriva economica, dove non vi sono soldi per i servizi essenziali (sanità, scuola, assitenza sociale, ecc), dove si registra al fine di far quadrare i conti la più alta pressione fiscale del mondo, dove non si riescono a reperire 4 miliardi per togliere una delle più odiate tasse quella sulla prima casa acquistata con sacrifici, poteva il nostro parlamento esismersi dallo sperperare fiumi di denaro pubblico nell’acquisto di inutili, quanto malfunzionanti, cacciabombardieri?

No, certo che non poteva. Così dopo una campagna elettorale spesa a promettere un abbattimento delle spese militari il Pd in tradizionale collaborazione col PdL, ha dato il via operativo a questa operazione dal modico costo di 53 miliardi di euro.

Bene cari Italiani, adesso quando sarete in fila un Pronto soccorso dopo ore di estenuante attesa prima di incazzarvi col personale di turno ricordatevi del loro nome: F-35. Se rimarrete senza lavoro e magari senza diritto alla cassa integrazione ricordatevi il loro nome: F-35. Quando vi vedrete togliere o decurtare gli aiuti per i genitori o i figli disabili ricordatevi il loro nome: F-35. Quando vi troverete in una qualsiasi situazione conseguente alla fatidica mancanza di fondi, ricordate il loro nome: F-35.

Commenti (0)

militare

Con l’avallo del Presidente Napolitano, il Consiglio Supremo di Difesa – esaltato, sembra, dalle gesta dei militari in Egitto – ha detto al Parlamento: sui sistemi d’arma, ed in particolare sugli F35, non provate a mettere bocca. Cacciabombardieri, portaerei, carri armati: è tutta roba nostra, dicono i militari. Il Parlamento se ne stia tranquillo e non prenda decisioni (cioè non ponga “veti”), anche se fa quello che normalmente un Parlamento mette in opera per le sue ordinarie funzioni: approva leggi e vota atti di indirizzo politico (mozioni e risoluzioni) e ispettivo (interrogazioni e risoluzioni).

La settimana scorsa la Camera dei deputati ha votato due mozioni sugli F35. La prima (promossa da deputati Sel, M5S e alcuni del Pd e Scelta Civica) chiedeva lo stop definitivo agli F35 ed è stata bocciata. La seconda, della maggioranza di governo e approvata, ha di fatto rinviato la decisione e ha comunque bloccato nuove acquisizioni di cacciabombardieri, in attesa di una nuova decisione parlamentare.

Il fatto che il Parlamento se ne sia occupato e che sia stata approvata una timidissima mozione che comunque sospende temporaneamente gli acquisti degli F35 ha fatto infuriare i militari. Si tratta di una posizione inaccettabile, soprattutto in una democrazia che non accetta di stare sotto tutela. Non siamo né in Egitto, nè in Turchia. In una democrazia matura i militari non sono al di sopra degli altri poteri e della legge e sicuramente sono soggetti al potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Come tutti.

In più – sul finire della scorsa legislatura – è stata approvata una discutibilissima legge delega sulla difesa (che garantirà più risorse per le armi alle Forze Armate) che comunque prevede che il Parlamento (articolo 4 della legge 244 del 2012) si esprima sui sistemi d’arma e ne autorizzi o blocchi investimenti e stanziamenti annuali. Il Consiglio supremo della difesa sembra dimenticarsi di questa legge, che deve rispettare e alla quale deve sottomettersi.

Tra l’altro il Ministro della difesa Mauro ha provocatoriamente affermato che il Parlamento avrebbe pure potuto decidere di riportare gli F35 da 90 a 131. Ma allora perché il Parlamento può decidere di aumentare il numero di F35 ma gli è vietato discutere se interromperne la produzione? Lo stesso ministro, che – in sintonia con il Consiglio supremo della difesa – ha seguito con sufficienza e fastidio il dibattito parlamentare sugli F35, ha definito in modo spericolato e demagogico i cacciabombardieri come “strumenti di pace” e poi, suscitando un po’ di ilarità, ha detto che per “amare la pace, bisogna armare la pace”.

Se vuoi la pace, prenditi gli F35, sembra dire il ministro. E il Consiglio supremo di difesa si incarica di dirci che la democrazia va bene, ma non troppo, per favore, soprattutto se interferisce con i privilegi della casta dei militari. Si tratta di affermazioni gravi e inaccettabili per un paese democratico e che ha una Costituzione che con l’articolo 11 (l’Italia ripudia la guerra) ci dice chiaramente che aerei come gli F35 sono incompatibili con la pace. Un occasione per ribadirlo c’è: tra 10 giorni il Senato voterà altre mozioni sugli F35. Ci sono quelle di Sel e dei 18 senatori del Pd guidati fa Felice Casson che chiedono la sospensione del programma F35. Il Parlamento non si faccia intimidire dai militari e voti l’11 luglio al Senato lo stop agli F35 destinando le risorse al lavoro. La democrazia è più importante dei cacciabombardieri.

Giulio Marcon

Categorie : Politica
Commenti (0)

ARMI

Che il governo – anzi i governi che si sono susseguiti dai tempi di Prodi all’attuale Letta – abbiano siglato e portato avanti un accordo per l’acquisto di decine di Jet F35 ormai lo sanno tutti: quando si sente parlare di spese militari, negli ultimi anni, generalmente nel mirino ci sono loro.

Ma in realtà i cacciabombardieri – pur essendo l’acquisto più oneroso – sono solo una parte delle nuove armi acquistate.

Nel Febbraio 2012 infatti, mentre montava la protesta per i Jet F35, il governo ha deciso di acquistare anche ulteriori cannoni semoventi da 155mm, pur avendone già uno stock di settanta.

Nell’estate dello stesso anno, mentre lasciava senza lavoro e senza pensione 390.000 esodati, il governo Monti ha stabilito che l’Italia non poteva non avere anche i tecnologicissimi (e costosissimi: 750 milioni di euro l’uno) “super jet” Gulfstream, definiti “le Ferrari della guerra aerea”. Per fortuna si sono accontentati “solo” di due esemplari, al costo di partenza di 1,5 miliardi.

Dopo aver acquistato armi terrestri e aeree, nel Gennaio 2013 il “Colonnello Bilderberghino” Mario Monti ha deciso di rinforzare anche le truppe del mare, assicurandosi ben 2 sommergibili da 2 miliardi di euro, di fabbricazione tedesca. La Merkel ringrazia. E l’ex Ministro Riccardi ci ha spiegato bene quanto ci tenesse Monti a compiacerla.

Ma non è finita. Estate 2013: praticamente nessuno ne parla, molti giornalisti probabilmente non lo sanno nemmeno, visto il silenzio generale e la “discrezione” con la quale si muove il governo PD-PDL-centro, che controlla tutti i mass media “mainstream”.

Ma nuovi armamenti sono in arrivo: dopo i cacciabombardieri, i cannoni, i super-jet ed i sottomarini, non potevano non acquistare anche elicotteri da “supporto logistico”.

Un contratto che prevede la fornitura di 16 elicotteri CH-47F Chinook, con opzione per ulteriori 4 esemplari. Il costo dell’operazione si aggira intorno al miliardo di euro, ed i primi elicotteri arriveranno in queste settimane.

Categorie : Politica
Commenti (0)

bocciaf35

Abbiamo più volte parlato su questo blog dei cacciabombardieri F-35, del loro enorme costo, dei loro insuperabili difetti, ma soprattutto della loro inutilità. In questi giorni in Parlamento la discussione su questo importante argomento è accesa e a breve è prevista una votazione su una mozione che propone l’abbandono di questo delirante progetto. MoVimento 5 Stelle e SEL sostenitori di questa mozione si trovano di fronte il resto delle forze politiche, compreso il PD di Bersani che in campagna elettorale affermava: prima dei cacciabombardieri abbiamo altro a cui pensare, il lavoro!

A far da cornice a tutto questo le ancor più deliranti affermazioni di Boccia, sempre del PD, che parlando degli F-35 li descrive come elicotteri. Da anni si parla di questo progetto, anche televisioni e seguiti programmi di approfondimento ne hanno trattato ed inoltre è previsto un investimento da capogiro: ben 53 miliardi di euro. Eppure Boccia non sa neanche di che cosa si stia parlando e sostiene che questi cacciabombardieri siano elicotteri utili a mettere in salvo vite umane o addirittura per spegnere incendi. Incredibile.

Che dire, dopo il famoso tunnel dei neutrini della Gelmini e la panzanata di oggi di Boccia (per citarne solo due) non ho dubbi sul fatto che a passare per inesperti, incapaci, incompetenti e superficiali saranno sempre e comunque i 5 stelle.

Categorie : Politica
Commenti (0)
giu
03

Stop f-35

Di | Commenti (0) Stampa Stampa

f35cosa

Quante volte su questo blog abbiamo parlato di spese militari e, in particolare, degli F-35? Finalmente l’argomento arriva, nei termini corretti, anche in parlamento. Vedetevi questo video, io sono orgoglioso di avere in Parlamento persone come queste, finalmente mi sento rappresentato.

Commenti (0)