Archive for sicurezza
Da tempo numerosi critici, giornalisti e commentatori avanzano le loro accuse verso la ormai approvata legge sullo scudo fiscale e a quella sulle intercettazioni. In ogni dibattito ci si trova di fronte a chi sostiene che questi provvedimenti favoriscono la criminalità organizzata e chi invece sostiene l’esatto opposto; in nessun caso si assiste ad un confronto in cui si entra nei termini del problema, si spiega nei dettagli il provveddimento e si indicano gli effettivi risvolti. Sono sempre a contrastarsi uno contro l’altro con continue interruzioni, il tutto al solo scopo che lo spettatore non capisca nulla, ma ipotizzi che ci sia chi è favorevole e chi contrario. In realtà nessuno è contrario a queste porcate perchè sono provvedimenti che servono a tutti, anche alle mafie così come a tutti i delinquenti, politici compresi che hanno parecchio denaro nero da ripulire e parecchie telefonate che è bene non ascoltare.
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Anna Politkovskaja era una giornalista russa. Già, dico era perchè Anna è stata vigliaccamente uccisa a fucilate il 7 Ottobre del 2006. Unico difetto di Anna voler fare la giornalista in modo serio raccontando ciò che vedeva e sapeva incurante delle intimidazioni, delle ore passate in procura a spiegare il perchè dei propri articoli.
Ieri era il terzo anniversario della sua morte e volevamo ricordarla, commemorare questa tenace giornalista paladina della libertà di stampa e di espressione. Così i Grilli Attivi – Ostuni, Italia dei Valori, Ostuni Democratica, Rifondazione Comunista e Sinistra Popolare avevano pensato di organizzare dalle 16 alle 21 in P.za Libertà un banchetto informativo sulla vita e le opere della giornalista russa. Queste le intenzioni, ma veniamo ai fatti.
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796 morti, 19.902 invalidi, 796.110 infortuni, questi i numeri, sino ad ora, dell’annuale mattanza nei luoghi di lavoro. Mattanza è il nome adatto per questa continua, costante e silenziosa strage Italiana. Basta parlare di incidenti, basta parlare di morti bianche, le parole hanno un loro specifico significato e vanno usate correttamente. La maggior parte di questi caduti sul lavoro sono dovuti ad una scarsa attenzione alla sicurezza, all’assenza di rigorose norme e puntuali controlli. La sicurezza sul lavoro risulta onerosa per le aziende e quindi meglio esternalizzare i costi con morti, invalidi ed infortunati. Costi enormi che devono essere così assunti dalla collettività e dalle famiglie dei caduti in questa assurda spirale. Un prezzo economico, sociale ed umano impagabile, un mutuo inestinguibile che nostro malgrado siamo costretti ad assumerci.


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