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Segnala la discarica

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segnaladiscarica

Inizia oggi un importante iniziativa di Ostuni 5 stelle: Segnala la discarica.

Nel nostro territorio purtroppo vi sono rifiuti abbandonati in molti luoghi alcuni di particolare pregio naturalistico e paesaggistico. Gli organi di controllo non hanno spesso le risorse necessarie per un capillare controllo che possa prontamente identificare rifiuti abbandonati o discariche abusive ed in oltre spesso la burocrazia rende la bonifica un processo lungo e tedioso che sovente cade nel dimenticatoio.

Ne è un classico esempio una discarica abusiva in località Lamacornola, all’interno del Parco delle Dune costiere, individuata e posta sotto sequestro già due anni fa e che ancora oggi risulta essere nelle medesime condizioni.Con l’iniziativa “Segnala la discarica” Ostuni 5 Stelle chiede ai cittadini di segnalare appunto discariche abusive e rifiuti abbandonati prendendosi loro l’onere di sollecitare le autorità preposte per una pronta bonifica.

Per le segnalazioni è possibile usare un apposito modulo on line (qui) oppure telefonando al nr 392.4437912. Di fondamentale importanza dare indicazioni precise per individuare l’area interessata.

Per la discarica di Lamacornola si è giàprovveduto sia ad un reportage fotografico sul luogo sia a sollecitare l’intervento di bonifica tramite una istanza inviata a diversi organi competenti in materia (link)

Adesso tocca voi. Sotto con le segnalazioni.


Categorie : Ecologia/Ambiente
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soldi-rifiuti

Mentre il Sindaco, grazie anche i fantomatici premi e vessilli di legambiente, continua a definire Ostuni un paese virtuoso nella gestione dei rifiuti nessuno gli pone una semplice, quanto emblematica, domanda: quanto spende il comune di Ostuni in un anno per lo smaltimento in discarica dei rifiuti?

A dire il vero non sarebbe neanche necessario porla la domanda, sarebbe sufficiente dare un occhiata al bilancio del comune e rilevare all’apposita voce la modica cifra di 1 milione di euro. Vi fosse anche solo mezzo giornalista in giro ecco che di questi denari letteralmente gettati se ne sarebbe data notizia, ma aimè pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti sono gli unici rimasti da queste parti.

1 milione di euro gettati in discarica ogni anno, che dire? Comportamento virtuoso? Secondo il nostro Sindaco e i mezzi di informazione, si. Ma se invece ci affidiamo, nel giudizio, ad un minimo di buon senso, beh le cose cambiano un pochino e il tanto criticato vaffa… ecco che diviene improvvisamente insufficiente.

Mettere in campo una seria strategia Rifiuti zero sarebbe una scelta di buon senso e consentirebbe di diminuire drasticamente, almeno del 70%, quello spreco di denari pubblici. Quante cose si potrebbero fare con 700 mila euro all’anno? Considerate che gli investimenti nei servizi al turismo, a detta di tutti locomotiva economica della città bianca, ammontano a 500 mila euro annui. Quindi…. al prossimo giro tra destra, sinistra o centro forse meglio sarebbe puntare sul buon senso.

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Spiace dirlo, ma dobbiamo ringraziare il governo che ha stabilito che i Comuni possono continuare ad applicare, per l’anno 2013, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) invece della prevista TARES, contrariamente per molte categorie ci sarebbe stata una vera e propria stangata. Non che il governo sia preoccupato per le condizioni economche di noi comuni cittadini, è solo che sono in attesa di definire una nuova sigla con cui spennarci meglio.

Cosa sarebbe successo ad Ostuni se non vi fosse stata questa proroga? Aumenti per tutti di circa il 30% e per alcune categorie, in particolare attività produttive quali commercianti ed artigiani, sino al 100%. Non a caso quando qualche mese fa in consiglio comunale approdò il regolamento per l’applicazione della TARES, Ostuni 5 Stelle propose l’applicazione della tariffa puntuale commisurata alla quantità di rifiuti prodotti, in particolare la parte indifferenziata, come prevedeva la legge.

D’altronde la TARES nasceva proprio per quello, per far pagare di più a chi più inquinava e andavano attuati meccanismi in grado di quantificare la quantità di rifiuti prodotti da ogni singola utenza come da tempo prevedono norme nazionali e comunitarie. Ma come ben sappiamo Ostuni sul fronte della gestione dei rifiuti deficita non poco e questo avrebbe comportato l’applicazione della TARES con i parametri previsti per la TARSU e conseguentemente un incremento esponenziale della tassazione. Aumento che, ne sono certo, sarebbe stato attribuito a colpe del governo allo stesso modo di come, oggi, il merito di mantenere la TARSU, a leggere i comunicati, è del Comune. In realtà ci è andata bene, almeno per quest’anno.

Sulla gestione dei rifiuti, infine vi invito a vedere il video qui sotto e, se siete di Ostuni, constatare di persona l’enorme differenza tra chiacchere e fatti. A noi risulta che tali sistemi siano stati acquistati e siano nella disponibilità delle ditte che raccolgono i rifiuti, il perchè non vengano utilizzati non è dato a sapersi.

Categorie : Politica
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copertinaTerritorioZero

Col 1° seminario Territorio Zero Puglia tenutosi all’università dell’idrogeno di Monopoli sabato 12 Ottobre si è costituito il Laboratorio Territorio Zero Puglia col quale le diverse anime di associazionismo ed attivismo civico presenti in regione uniranno le proprie forze e le proprie competenze per passare dalla protesta ad una proposta organica e coordinata su aspetti fondamentali per lo sviluppo della regione quali l’energia, l’agricoltura e la gestione dei rifiuti.

Lo spunto è il Manifesto Territorio Zero, scritto da Angelo Consoli e Livio De Santoli, presentato in numerose località pugliesi negli ultimi mesi che appunto suggerisce un percorso virtuoso di interazione tra rifiuti zero, chilometro zero ed emissioni zero verso un modello di sviluppo sostenibile a basso contenuto di capitali ma ad alto contenuto di lavoro qualificato per arrivare ad un documento integrato con cui indicare i passi da compiere in Puglia per dare concretezza a tali principi.

Già sabato, presso l’università dell’idrogeno di Monopoli, si è potuto sia condividere altissime e qualificate competenze sia istituire tre gruppi di lavoro che lavoreranno nei prossimi mesi sui tre argomenti per elaborare proposte operative e passare, questo l’obbiettivo, dalla protesta alla proposta.

Gli incontri dal vivo si ripeteranno mensilmente in località diverse della regione al fine di favorire e stimolare la partecipazione di tutti, ma il lavoro sarà costante utilizzando allo scopo apposite piattaforme informatiche. Si sono, infatti predisposti, due strumenti tramite il quale i gruppi di lavoro e i singoli partecipanti, potranno confrontarsi, condividere idee e conoscenze ed elaborare proposte. un gruppo facebook (link) ed un Forum (link) sono gli strumenti scelti per questo percorso. Non manca certo una mail (territoriozeropuglia@gmail.com) per qualsiasi contatto ed un canale youtube (link) in fase di allestimento.

Che dire oltre se non: al lavoro!

set
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Adotta i muscetie

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talquale

Dopo “Adotta un rondò” per qualche luminaria natalizia in rondò desolanti quanto inutili e “Adotta un vicolo” per sbiadire un poco il color grigio topo che da anni ha avvolto quella che fu la città bianca, l’astrazione comunale per voce del suo Sandalo Tarzanella ed il suo prode assertore Peppino annunciano una nuova inziativa: “Adotta i muscetie”.

“Dopo il grande su_cesso nell’ambito della raccolta dei rifiuti grazie al quale, con grande impegno, siamo riusciti a trasformare la nostra splendida cittadina in una discarica a cielo aperto abbiamo deciso di portare anche in questo ambito la fallimentare esperienza adottiva”

L’astrazione Comunale invita quindi i cittadini, in particolare quelli che pagano per intero le tasse senza avere in cambio adeguati ed efficienti servizi, ad adottare uno dei tantissimi cumuli di rifiuti sparsi ovunque tanto in città che nelle campagne. “I cittadini che aderiranno all’iniziativa – afferma il prode Peppino -  avranno in cambio un buono voto con le indicazione precise sul dove mettere la croce alle prossime elezioni amministrative. La disseminazione dei cumuli di rifiuti su tutto il territorio comunale, accumolatisi grazie a mesi e mesi di totale inerzia, favorirà la partecipazione.”

Nell’aspettarsi l’ennesimo buco nell’acqua l’astrazione Comunale fa sapere che questo tipo di iniziative sarà esteso su più ambiti, iniziando dall’asfalto delle strade con “Adotta nu fuess” a cui seguirà “adotta nu fess” in prossimità del rinnovo del consiglio comunale.

 

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