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	<title>iapra li  uecchie il blog di Paolo Mariani &#187; raccolta differenziata</title>
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	<description>Il blog di Paolo Mariani</description>
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		<title>Strateghi della differenziata</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia/Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella (€ 44.844,96 annue) con il suo assessore all&#8217;ambiente, certo Giuseppe Santoro (€. 20.180,16 annue), entrambi in forza al Partito Socialista Italiano nel tenace quanto convinto intento di portare al 60% la raccolta differenziata nella lustra città bianca, hanno emanato con un comunicato le loro innovative direttive: è obbligatorio conferire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/tanzarella_santoro2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5634" title="tanzarella_santoro2" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/tanzarella_santoro2.png" alt="" width="500" height="307" /></a></p>
<p>Il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella (€ 44.844,96 annue) con il suo assessore all&#8217;ambiente, certo Giuseppe Santoro (€. 20.180,16 annue), entrambi in forza al Partito Socialista Italiano nel tenace quanto convinto intento di portare al 60% la raccolta differenziata nella lustra città bianca, hanno emanato con un <a href="http://www.urpcomunediostuni.it/main/AlboPretorio/2011/pubblicazioni/09set/802_raccolta%20differenziata.pdf" target="_blank">comunicato</a> le loro innovative direttive:</p>
<ul>
<li>è obbligatorio conferire i rifiuti negli appositi cassonetti presenti sul territorio comunale: carta , vetro, plastica e farmaci scaduti;</li>
<li>è vietato conferire tali materiali nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani;</li>
<li>il conferimento dei rifiuti solidi urbani indifferenziati negli appositi cassonetti è consentito dalle ore 19,00 di ogni giorno sino alle ore 9,00 del giorno successivo.</li>
</ul>
<p>Minchia signor tenente!</p>
<p>In effetti era ora che anche ad Ostuni si affrontasse questa problematica, l&#8217;attuale 8% scarso non è certo un risultato di cui andare fieri per una città su cui sventola la Bandiera Blu che pretende come requisito minimo una differenziata al 10%. Quindi, prima che quelli della Fee si accorgano dell&#8217;imbroglio, ecco che i due strateghi da 64 mila euro l&#8217;anno, abbandonando la strada della raccolta differenziata porta a porta il cui avvio immininente era stato annuciato dagli stessi personaggi più di due anni fa e che, come dimostrano numerosissime esperienze, è l&#8217;unica in grado di dare soddisfacenti risultati e ribadiscono quelle ferree regole da decenni vigenti nel territorio e che hanno consentito il raggiungimento dei &#8220;ragguardevoli&#8221; risultati sopra citati.</p>
<p>Stiano comunque tranquilli i due illuminati amministratori, da oggi sulle percentuali di raccolta differenziata potranno liberamente sparare le cazzate, oh pardon.., le cifre che vogliono. Non che sia una novità, lo hanno sempre fatto, ma sino a qualche giorno fa avevamo a disposizione i dati ufficiali con cui poterli smentire velocemte. Da oggi invece il sito <a href="http://www.rifiutiebonifica.puglia.it" target="_blank">www.rifiutiebonifica.puglia.it</a>, uno dei rari esempi di trasparenza introdotto in questi anni dalla regione, non è più raggiungibile e saremo costretti a fidarci del duetto socialista.</p>
<p>Un unico dubbio mi rimane. Vetro, carta, plastica e farmaci scaduti sono, almeno secondo la legge, rifiuti solidi urbani e i cassonetti a loro riservati sono, sempre secondo la legge, cassonetti per rifiuti solidi urbani. Quindi se, come imposto dai due strateghi, &#8220;è vietato conferire tali materiali nei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani&#8221;, dove cazzo li dobbiamo mettere? Io una proposta ce l&#8217;avrei, ma oggi non voglio essere volgare.<br />
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</ul>
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		<title>Guarda le stelle: il punto</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche per rispondere a tutti quelli che continuano a dire che il sottoscitto e tutti i &#8220;grillini&#8221; sono capaci solo di criticare voglio riportare in questo post le proposte che sono state lanciate da questo blog . L&#8217;invito, rivolto in particolare ai buon temponi della domenica, è quello di commentarle e se ne sono capaci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/07/logo-M5S_q.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4924" title="logo M5S_q" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/07/logo-M5S_q.jpg" alt="" width="500" height="247" /></a></p>
<p>Anche per rispondere a tutti quelli che continuano a dire che il sottoscitto e tutti i &#8220;grillini&#8221; sono capaci solo di criticare voglio riportare in questo post le proposte che sono state lanciate da questo blog . L&#8217;invito, rivolto in particolare ai buon temponi della domenica, è quello di commentarle e se ne sono capaci, cosa di cui dubito fortemente, integrarle o modificarle con le loro.</p>
<p>Rifiuti</p>
<ul>
<li>Avvio del sitema di raccolta differenziata porta a porta spinta con  applicazione della tariffa puntuale. Questa tariffazione. a differenza  della TARSU,  non viene contegiata in base ai mq di un abitazione, ma  bensì sulla quantità di rifiuti prodotti da un nucleo familiare, dove  per rifiuto si intende ciò che non può essere avviato a riciclo, vuoi  per il tipo di materiale vuoi per una non corretta differenziazione dei  rifiuti. Tutto il resto non deve influire sulla tariffa in quanto  trattasi di materiale (in gergo: materie prime seconde) che viene  rivenduto. Questo tipo di raccolta e tariffazione, nei luoghi in cui è  stata adottata, ha dimostrato di far risparmiare le amministrazioni e di  conseguenza i cittadini che hanno visto diminuire i costi delle  bollette, nonchè di necessitare di un numero maggiore di operatori.</li>
<li>Avvio e sostegno di tutti quei circuiti  virtuosi in grado di diminuire la produzione di rifiuti:
<ul>
<li>compostaggio domestico con distribuzione in comodato gratuito di  compostiere domestiche, realizzazione di corsi sul compostaggio  domestico e sconti tariffari per chi lo esegue correttamente;</li>
<li>stimolare l’uso dell’acqua del rubinetto favorendo l’acquisto di  depuratori domestici ed installandoli in tutti i locali di proprietà  pubblica a partire dalle scuole;</li>
<li>favorire e sostenere l’installazione di distributori alla spina per  tutti i prodotti possibili, dai detersivi vari, all’acqua, al latte,  etc;</li>
<li>vietare, nei capitolati d’appalto predisposti dall’amministrazione  comunale, l’utilizzo di oggetti usa e getta in plastica, imponendo  invece quelli riutilizzabili o in alternativa quelli in materiale  biodegradabile;</li>
<li>vietare in tutti i centri ed esercizi commerciali l’uso e la  distribuzione di sacchetti di plastica, sostenendo e favorendo  l’utilizzo di borse riutilizzabili in stoffa o, in alternativa, in  materiale biodegradabile;</li>
<li>incentivi alle famiglie per l’utilizzo di pannolini lavabili e  realizzazione di accordi con esercizi commerciali per favorirne la  disponibilità e l’utilizzo.</li>
</ul>
</li>
<li>Realizzazione, nella zona idustriale, di un centro di riciclo sullo  stile del centro riciclo di Vedelago. Presso questo tipo di impianto  tutto il materiale non organico viene ulteriormente purificato da  eventuali errori nella differenziazione domiciliare, compattato e infine  venduto ai vari consorzi ed aziende del settore. Il  non riciclabile  viene lavorato per essere trasformato in un granulato che può essere  utilizzato in edilizia, realizzazione di oggetti in plastica riciclata,  etc. Il centro riciclo deve avere dimensioni e capacità di lavorazione  in grado di accogliere anche i materiali provenienti dalle raccolte  differenziate dei paesi limitrofi. Per la sua realizzazione sono  necessari 5 milioni di euro, meno dei 6 milioni previsti per la  realizzazione di un inutile strada che collegherà la zona industriale  con quella artigianale. In compenso la sua operatività necessita di non  meno di 50 lavoratori (posti che perdureranno nel tempo).</li>
</ul>
<p>Energia</p>
<ul>
<li>Audit energetico degli edifici pubblici, ovvero una approfondita ed  esaustiva rilevazione dei consumi energetici (per  riscaldamento/raffreddamento e elettricità) di tutti gli edifici e  strutture di proprieta comunale.</li>
<li>Predisposizione di un piano pluriennale per la ristrutturazione  energetica di tutti gli edifici e strutture di proprietà comunale. Dando  priorità a quelli in cui si rilevano maggiori consumi.</li>
<li>Cessione in comodato gratuito di tutti i lastrici solari degli  edifici pubblici ove non sussite vincolo paesaggistico per la  realizzazione di impianti fotovoltaici di investitori privati (quelli  che di solito li fanno sui terreni agricoli).</li>
<li>Istituzione dello sportello “Energia amica” accessibile dal vivo,  via telefono e via web ove reperire tutte le informazioni tecnologiche e  legislative, ivi comprese le agevolazioni fiscali, inerenti il  risparmio energetico e la produzione da fonti rinnovabili.</li>
<li>Stipula di specifici accordi con professionisti esperti in risparmio  energetico e realizzazione di impianti per autoproduzione da fonti  rinnovabili per l’erogazione di servizi di consulenza a prezzi  concordati.</li>
<li>Stipula di accordi/convenzioni con istituti di credito per  l’erogazione di finaziamenti a tasso agevolato per le ristrutturazioni  energetiche degli edifici e abitazioni.</li>
<li>Snallimento procedure e abolizione di tutti gli oneri comunali  previsti per le pratiche relative a ristrutturazioni energetiche di  edifici ed abitazioni.</li>
<li>Agevolazioni e incentivi per nuove costruzioni, ampliamenti e  ristrutturazioni con certificazione prevista dalla legge regionale  sull’abitare sostenibile:
<ul>
<li>aumento di cubatura (fino al 10%), esenzione decennale dall’ICI (ove  prevista), esenzione da oneri e contributi comunali relativi all’opera  per le certificazioni in classe di merito 5;</li>
<li>esenzione decennale dall’ICI (ove prevista) ed esenzione da oneri e  contributi comunali relativi all’opera per le certificazioni in classe  di merito 4.</li>
</ul>
</li>
<li>Obbligo per le nuove costruzioni e per le demolizioni con  ricostruzione della certificazione prevista dalla legge regionale  sull’abitare sostenibile con classe di merito non inferiore alla 4,  nonché obbligo di realizzazione di adeguato impianto fotovoltaico per  produzione di energia elettrica e pannelli solari per produzione di  acqua calda sanitaria su lastrico solare ove non sussite vincolo  paesaggistico.</li>
<li>Ammodernamento dell’intero impianto di illuminazione pubblica con  implemetazione della tecnologia a LED in grado di diminuire i costi dei  consumi del 70% e quelli di manutenzione del 30%.</li>
<li>Piano pluriennale per la sostituzione del parco autoveicoli comunali con modelli elettrici e/o ibridi.</li>
</ul>
<p>Urbanistica</p>
<ul>
<li>Blocco delle aree di espansione edilizia nei piani regolatori delle  aree urbane. Incentivazione delle ristrutturazioni qualitative ed  energetiche del patrimonio edilizio esistente. Concessioni di licenze  edilizie soltanto per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o  per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dimesse, previa  destinazione di una parte di esse a verde pubblico;</li>
</ul>
<ul>
<li>Formulazione di allegati energetici-ambientali ai regolamenti  edilizi vincolanti la concessione delle licenze edilizie al  raggiungimento degli standard di consumo previsti dalla Provincia  autonoma di Bolzano (classe C: 70 kWh al metro quadrato all’anno);</li>
</ul>
<ul>
<li>Espansione del verde urbano nell’ottica di una riduzione dello  squilibrio complessivo tra inorganico e organico, con fissazione di  percentuali annue di incremento, al fine di: migliorare i microclimi  urbani, aumentare l’alimentazione delle falde idriche riducendo  l’impermeabilizzazione dei suoli; potenziare la fotosintesi  clorofilliana per incrementare l’assorbimento di CO2;</li>
</ul>
<ul>
<li>Valutazione strategica dell’impatto ambientale, ma anche visivo (il  paesaggio è di tutti) per qualsiasi intervento sul territorio;</li>
</ul>
<ul>
<li>Uso nell’edilizia di materiali locali, per quanto possibile, e riutilizzo di materiali provenienti dalle demolizioni;</li>
</ul>
<ul>
<li> Dotazione obbligatoria di impianti fognari dove sono ancora assenti  ed incentivi in favore di impianti di depurazione per ogni abitazione  non collegabile a un impianto fognario;</li>
</ul>
<ul>
<li>Aumentare la qualità nel riscontro degli ispettori dei cantieri per  la sicurezza sul lavoro ed aumentare l’efficacia dei controlli per  verificare i lavori in nero;</li>
</ul>
<ul>
<li>Negli appalti pubblici deve essere considerata anche la fedina  penale dei titolari e dei cda delle ditte che si offrono per la  costruzione / ristrutturazione</li>
</ul>
<p>Uso del territorio</p>
<ul>
<li>La città, il territorio del quale è nata e di cui essa fa parte, gli  uomini e la società che la costruiscono, la abitano e la utilizzano  fanno parte di un unico sistema;</li>
<li>si attribuisce priorita alla tutela dell’integrità fisica del  territorio, intesa come preservazione da fenomeni di degrado e di  alterazione irreversibile dei connotati materiali del sottosuolo, suolo,  soprassuolo naturale, corpi idrici, atmosfera, considerati  singolarmente e nel complesso, con particolare riferimento alle  trasformazioni indotte dalle forme d’insediamento dell’uomo;</li>
<li>si riconosce la necessità e la responsabilità, nei confronti delle  generazioni future, di non disperdere le straordinarie ricchezze e  bellezze del territorio comunale così come ci sono state tramandate  attraverso il secolare lavoro della natura e dell’uomo;</li>
<li>i piani urbanistici devono essere volti prioritariamente al recupero  e alla valorizzazione dell’esistente e considera prioritariamente il  riuso e la riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture  esistenti rispetto ad ogni ulteriore consumo di suolo;</li>
<li>la città è luogo di massima espressione della vita civile e politica  nel quale la convivenza sociale facilita l’esercizio attivo dei diritti  individuali. E’ pertanto indispensabile favorire la convivenza sociale  attraverso: <strong>1</strong>) un sistema di regole di uso del  territorio che garantiscono la massima diffusione dei diritti primari  dei cittadini quali la salute, la mobilità, la libertà di cultura e  d’istruzione pubblica, la casa, la sicurezza sociale; <strong>2</strong>)  una specifica attenzione agli spazi pubblici affinché siano resi  attraenti, sicuri e utilizzabili da tutti, con particolare attenzione  per i cittadini più deboli come i bambini, gli anziani, i portatori di  handicap; <strong>3</strong>) la definizione di un assetto della  mobilità che temperi l’esigenza di spostarsi con quella di garantire la  salute e la sicurezza dei cittadini.</li>
</ul>
<p>Informatica e servizi web</p>
<ul>
<li>Realizzazione di una rete senza fili per l’accesso ad internet in  banda larga, iniziando dai punti di maggior interesse ed afflusso  (biblioteca, palazzo di città e piazza della Libertà, edifici  scolastici, villa comunale, zona industriale, zona artigianale) per  arrivare, al massimo in un triennio, alla totale copertura del  territorio comunale compreso area rurale e marittima. Gratuità  dell’accesso ai residenti e possibilià di accesso a bassi costi per i  forestieri (le strutture ricettive potranno richiedere delle schede di  accesso gratuito per i loro ospiti potendo così offrire loro a costi  zero un servizio aggiuntivo oggi molto richiesto).</li>
<li>Completamento, adeguamento e messa in funzione della sala  informatica presente all’interno della biblioteca comunale costata già  svariati migliaia di euro e mai messa a disposizione della cittadinanza.</li>
<li>Implementazione, al fianco dei tradizionali sportelli aperti al  pubblico, di sportelli informatici ove poter avviare, gestire e  concludere quelle pratiche burocratiche-amministrative per cui oggi è  necessario recarsi presso l’ufficio competente, prevedendo altresì la  possibilità di contatto audio/video con un addetto tramite tecnologia  VOIP.</li>
<li>Istituzione di un ufficio per l’implementazione informatica in tutti  servizi/settori del comune e con il compito, tra l’altro, di:
<ul>
<li>Formare ed aggiornare il personale dipendente all’utilizzo delle  nuove tecnologie informatiche e dei software open source utilizzabili  all’interno della pubblica amministrazione.</li>
<li>Realizzare e gestire un portale web istituzionale tramite cui  l’utenza possa accedere a tutte le informazioni relative all’attività  amministrativa, compresi tutti gli atti pubblici emessi, nonchè a tutti i  servizi di sportello ed assimilati che via via saranno implementati.</li>
<li>Realizzazione, organizzazione e coordinamento di sportelli  informatici per tutti quei servizi che attualmente vengono erogati  tramite gli uffici ad accesso pubblico (anagrafe, ufficio tecnico,  uffico tributi, etc) con implemetazione della tecnologia VOIP per  contatti diretti audio/video tra addetto comunale e cittadino.</li>
<li>Realizzazione, organizzazione e gestione di un sistema di posta  elettronica interna e di telefonia VOIP per tutte le comunicazioni in  testo e audio tra uffici e settori comunali.</li>
<li>Sostituzione, ove possibile, del software commerciale con omologhi open source e relativa formazione del personale.</li>
<li>Organizzazione e coordinamento di un callcenter a numerazione  gratuita a cui i cittadini si potranno rivolgere per ogni problematica  e/o attività di competenza comunale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Diritto allo studio</p>
<ul>
<li>Istituzione di un fondo da 100 mila euro annui per sostenere gli studenti di famiglie bisognose nel loro percorso di studio.</li>
</ul>
<p>Amici dell&#8217;uomo</p>
<ul>
<li>Limitare il divieto di accesso alle spiagge nel periodo balneare a non più del 35% degli arenili presenti sulla costa Ostunese.</li>
<li>Realizzazione, chiedendo la collaborazione dell’ENPA  di uno spazio  adeguatamente attrezzato e di idonee dimensione per ospitare cani e  gatti randagi (<a href="http://www.animalinsieme.it/cms/index.php?page=dossier-canili-gattili" target="_blank">esempi</a>).</li>
<li>Individuazione, all’interno del centro urbano, di specifiche aree  verdi dove poter far liberamente giocare i propri amici animali.</li>
<li>Favorire e incentivare adozioni degli animali randagi comprese quelle a distanza.</li>
<li>Potenziare le campagne di sterilizzazione.</li>
</ul>
<p>Spiagge</p>
<ul>
<li>Spiagge pulite tutto l’anno. Organizzare tramite apposito servizio  la pulizia di tutti gli arenili e relative strade di accesso con cadenza  bimensile nel periodo autunno-inverno, bisettimanale nel periodo  primaverile (comunque le spiagge devono risultare pulite durante i  periodi delle festività ed eventuali ponti), quotidiana durante la  stagione estiva.</li>
<li>Posizionamento su tutte le spiagge di un congruo numero di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.</li>
<li>Installazione su tutta la costa e per il periodo estivo di un  adeguato numero di bagni chimici stipulando allo scopo apposito  contratto di noleggio che preveda anche la manutenzione e la periodica  pulizia degli stessi.</li>
<li>Istituzione di un servizio di assistenza ai bagnanti che preveda sia  postazioni fisse sia mobili in modo che tale servizio risulti erogabile  sull’intero tratto di costa. Gli addetti oltre a fornire assistenza e  informazioni ai bagnanti dovranno essere in grado di prestare soccorso  sia in mare sia sull’arenile oltre a segnalare agli appositi servizi  eventuali problematiche (ad. es. contenitori rifiuti pieni, spiagge  sporche, fonti di pericolo, etc). Le spiagge in cui insisteranno le  postazioni fisse dovranno essere attrezzate in modo tale da risultare  accessibili ai disabili e fornite delle apposite carrozzine che  consentano agli stessi l’accesso in mare.</li>
<li>Trasformazione di Torre Pozzelle in area naturale protetta  attrezzata con area picnic e spazio giochi per bambini, oltre a idoneo  parcheggio al fine di impedire il transito di vetture nelle stradine di  accesso agli arenili.</li>
<li>Demolizione dell’ecomostro di Villanova e valorizzazione della spiaggia denominata bagno dei cavalli.</li>
<li>Garantire nella zona costiera durante la stagione estiva una maggiore presenza della polizia municipale.</li>
</ul>
<p>Non sono certo esaustive ne tanto meno vogliono presentarsi come la panacea di tutti i mali, ma sono idee credo di buon senso slegate da qualsivoglia ideologia e ben al di la dei soliti schieramenti destrasinistracentro. Per attuarle non servono politici di professione ma semplici cittadini.</p>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 11:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa un noto personaggio ostunese, uno di quelli che sta sempre a vantarsi della sua lungimiranza e delle sue fantastiche doti in campo amministrativo e che contestualmente non perde occasione per evidenziare le sempre più scarse risorse economiche a disposizione, in collaborazione con altri illustri e noti compaesani dopo aver ben disposto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/06/costirifiuti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4838" title="costirifiuti" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/06/costirifiuti.jpg" alt="" width="501" height="289" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa un noto personaggio ostunese, uno di quelli che sta sempre a vantarsi della sua lungimiranza e delle sue fantastiche doti in campo amministrativo e che contestualmente non perde occasione per evidenziare le sempre più scarse risorse economiche a disposizione, in collaborazione con altri illustri e noti compaesani dopo aver ben disposto un milione e duecentomila euro all&#8217;interno di due scintillanti valigette ha gettato le stesse in uno dei tanti cassonetti che elegantemente arredano il centro abitato della rinomata città bianca. Nessun giornale &#8220;stranamente&#8221; ne ha dato notizia e la stragrande maggioranza dei cittadini, costantemente impegnati nei propri oneri quotidiani per poter sbarcare il lunario, risulta totalmente ignaro di quanto accaduto. Il fatto non è però sfuggito a pignoli soggetti sempre intenti a monitorare come vengono utilizzati i loro denari.</p>
<p>Già, perchè i soldi finiti nel cassonetto non erano di proprietà degli illustri e noti personaggi bensì di una serie di individui che, chi per scelta chi per forza, glieli avevano affidati. Può in effetti apparire strano che a soggetti del genere vengano fatti gestire soldi altrui, ma la gente soprattutto in Italia ha questa strana quanto incomprensibile abitudine . A dimostrarlo i migliaia di casi simili che costantemente si ripetono in tutta la penisola, non poche le volte in cui le cifre in questione risultano decisamente più alte.</p>
<p>Sicuramente a questo punto della storia comincerete a chiedervi: ma di che diavolo sta parlando? Prima di svelarvelo verrei però che vi domandiate se per caso anche voi rientrate tra quella miriade di persone che hanno affidato i propri denari a tali tipi di soggetti. No? Sicuri? Non è che per caso, vuoi solo per cattiva informazione o per aver creduto che il vento stava cambiando, avete messo una crocetta in favore di un sindaco, un consigliere, un partito che poi ha gettato nel cassonetto i vostri soldi? Non è che per caso anche voi presi da mille impegni non vi siete mai preoccupati di sapere come venivano utilizzate tali risorse?</p>
<p>Una cosa è certa, ad Ostuni vi sono almeno 17 mila persone che &#8220;per caso&#8221; sono caduti in tale errore (tutti coloro che hanno legittimato l&#8217;esistenza politica dell&#8217;amministrazione Tanzarella) anche se temo che se avesse vinto qualcun&#8217;altro la situazione non sarebbe stata molto diversa. L&#8217;illustre e noto personaggio, come avrete a questo punto compreso, altro non è che il nostro caro (è proprio il caso di dirlo) sindaco Tarzanella e gli illustri e noti compaseani quella schiera di assessori, consiglieri e cortigiani che lo sostengono. Ebeti ed inetti, incapaci di avviare nel proprio comune una raccolta differenziata decente. Non dico ottimale, che pur sarebbe possibile, ma almeno decente!</p>
<p>Tale incapacità fa si che invece di far incassare ai propri cittadini centinaia di migliaia di euro dalla vendita di matariali quali carta, plastica, vetro, aluminnio, etc utilizzano ogni anno un milione e duecentomila euro di proprietà degli stessi cittadini per conferire queste risorse (alias ricchezze) in discarica (è assai il danno). E visto che ogni anno i rifiuti prodotti aumentano, la cifra è destinata inesorabilmente a salire, tant&#8217;è che gli illustri e noti personaggi hanno appena deliberato un aumento della TARSU di circa il 20%. Si lo so che c&#8217;è la crisi, la disoccupazione, decine di cassaintegrati, che molti fanno fatica ad arrivare a fine mese, ma volenti o dolenti quei denari da mettere nelle scintillanti valigette li dobbiamo cacciare noi tutti. Pagavi 100 ora pagherai 120, pagavi 300 ora 360, e così via.</p>
<p>Qunte cose si potrebbero fare con un milione e duecentomila euro? Quante borse di studio si potrebbero finanziare? Quante famiglie in difficoltà si potrebbero sostenere? Quanti giochi per bambini da mettere nei giardini pubblici si potrebbero comprare? Quante strade si potrebbero riparare?</p>
<p>Ti aumentano le tasse per aumentare il numero delle scintillanti valigette da gettare nei cassonetti. Mi domando: chi, tra i vari protagonisti della storia, è il vero coglione?<br />
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		<title>Alleanze tra pagliacci</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 12:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/02/santa_alleanza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3859" title="santa_alleanza" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/02/santa_alleanza.jpg" alt="" width="499" height="300" /></a></p>
<p>Resisterà finchè potrà, finchè i suoi sodali avaranno la faccia tosta e l&#8217;interesse a difenderlo e mantenerlo al suo posto, ma è ormai questione di giorni, al più mesi, e Berlusconi dovrà lasciare la Presidenza del Consiglio tra la gioia e l&#8217;esultanza di milioni di Italiani, moltissimi dei quali suoi strenui elettori e, sino a qualche giorno fa, suoi difensori. Cosa ci sia poi da esultare non mi è molto chiaro visto che la situazione e gli equilibri politici attuali non fanno presagire nulla di buono, anzi ho il forte timore che faremo la fine degli Egiziani passati da un regime dittatoriale ad un regime militare. Diffcilmente da noi vedremo i carri armati pattugliare le nostre strade o un qualche presidente in divisa, ma tramite un adeguato controllo dei media e, quindi, dell&#8217;opinione pubblica, tutto questo è superfluo. Basta qualche pagliaccio (leggasi leader) e diversi cortigiani (leggasi giornalisti) nonché i riflettori mediati puntati per far credere agli italiani che le loro scelte sono quelle giuste, quelle indispensabili per il bene del paese, per uscire dalla crisi, per dire addio definitivamente al berlusconismo. D&#8217;altronde gli Italiani, come noto, altro non aspettano che una qualche promessa in grado di prolungare la speranza e, contestualmente, l&#8217;agonia.</p>
<p>Lacrime e sangue non paiono essere sgraditi agli Italiani, basti pensare ai considerevoli tagli a cui ormai da decenni, a parte gli studenti, ci siamo abituati, ai blocchi degli stipendi, ai tagli dei posti letto e il tutto dopo porcate quali lo scudo fiscale ed il regalo fatto alla cordata con Alitalia. Siamo tanto abituati e silenti di fronte a tutta questa merda che loro (i pagliacci) alzano il tiro, ci volgliono fottere sino in fondo, d&#8217;altronde da decenni il cittadino fa la parte della escort ed i politici quella dell&#8217;utilizzatore finale. Perchè dovrebbe cambiare qualcosa adesso? Forse gli Italiani hanno mostrato la voglia di volersi riprendere in mano la cosidetta volontà popolare? Si è vero ci sono state manifestazioni di protesta, ma anche queste fanno parte della coreografia per presentare quei progetti di finto cambiamento proposte dai noti pagliacci.</p>
<p>La macchina mediatica è già in movimento per prospettare la grande ammucchiata, persino Di Pietro dal suo blog tuona che la grande alleanza non si può fare senza idv e sel. Nessuno vuole essere escluso dal grande banchetto, nel piatto ci sono ottime portate, grandi interessi che loro si papperanno e che noi saremo costretti a digerire facendo finta che tutto ciò è indispensabile per il futuro delle prossime generazioni, sapendo però benissimo che tutto ciò sara proprio la loro &#8220;soluzione finale&#8221;. Chi è fortemente contro il nucleare come Vendola o come Di Pietro che addirittura ha proposto un referendum non ha alcuna difficolta ad allearsi con forze favorevoli al nucleare come l&#8217;udc, così come, sempre Di Pietro, non ha alcuna remora ad allearsi con chi ha difeso e continua a difendere i condannati per mafia. I piatti sono troppo gustosi per soffermarsi su questi piccoli dettagli.</p>
<p>La grande ammucchiata si farà, qualcuno sicuramente ne rimarrà fuori, non certo per propria scelta, e baserà la sua campagna elettorale proprio sulla incongruenza della grande alleanza mordendosi le labbra per non poter partecipare alla grande abbuffata.</p>
<p>A tutto questo c&#8217;è solo una via di uscita, mandare a fare in culo l&#8217;intera classe partitica, capace solo di definire leader i pagliacci, e mettersi in gioco in prima persona. Ognuno faccia qualcosa. Non ci si può permettere di avere paure, siamo già nel baratro.<br />
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		<title>Su Vendola e gli inceneritori</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 21:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/02/inceneritore3_1.jpg"><img class="size-full wp-image-3843 alignleft" title="inceneritore3_1" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/02/inceneritore3_1.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a></p>
<p>Le risposte date da Vendola ieri sera ad annozero in risposta alle dichiarazioni di Grillo che lo accusava di voler realizzare in Puglia ben cinque inceneritori mi hanno lasciato basito. A dire il vero sono rimasto basito in almento tre occasioni, durante la trasmissione, ne parlerò nei prossimi giorni perchè oggi voglio un attimo approfondire le panzanate che ha sostenuto per giustificare le cinque ferite mortali che vuole infliggere alla propria regione pur di poter continuare a galleggiare sulle poltrone del potere.</p>
<p>Prima però voglio &#8220;bacchettare&#8221; Grillo perchè una scelta la deve fare. O vai in televisione o non ci vai. Io sarei per la seconda ipotesi, ma in caso contrario non è possibile continuare ad apparire solo tramite intervista registrata, è doverosa la presenza in diretta. Questo perchè Beppe ogni volta dice verità elementari, sotto gli occhi di tutti, ma ogni volta lui sparisce ed il politico di turno si giustifica con delle castronerie che non stanno ne in cielo ne in terra. Castronerie che però non trovano contradditorio e alla fine agli Italiani, sempre pronti a bersi l&#8217;ultima bibita preparata, altro non rimane che la castroneria. Se Beppe fosse in studio ci metterebbe trenta secondi a metterli KO.</p>
<p>Fatta questa premessa passiamo alle castronerie. Vendola ha detto che le autorizzazioni degli inceneritori non dipendono dalla regione ma da leggi nazionali ed europee che lui non può violare anche perche poi sarebbe costretto a pagare i danni agli imprenditori &#8220;danneggiati&#8221;.  Così facendo ha fatto intendere che lui è contrario agli inceneritori, che è costretto a subirli e non può fare nulla per contrastare la loro realizzazione. Una montagna di balle.</p>
<p>Cominciamo a dire che la normativa europea in queste autorizzazioni non c&#8217;entra nulla, anzi mette l&#8217;incenrimento come ultimissima possibilità nel trattamento dei rifiuti. La legislazione nazionale, invece, ha equiparato gli inceneritori alle centrali elettriche e, rientrando tale  settore nelle competenze statali, le ha poste sotto la sua giurisdizione. Ma siamo sicuri che una regione, se davvero voglia, non può fare nulla per impedire la realizzazione di questi impianti che disseminano morte e desolazione?</p>
<p>Anche le centrali nucleari sono centrali elettriche e, secondo lo stesso ragionamento, la loro realizzazione e ubicazione sarebbero sotto la giurisdizione statale e quindi una regione non avrebbe alcun modo di evitarle. Eppure non è così e la Puglia ne ha dato esempio. Appena emanato il decreto che reintroduce il nucleare in Italia la regione Puglia ha approvato una legge che impediva la realizzazione di una centrale nucleare nel proprio territorio senza il consenso e l&#8217;autorizzazione della regione stessa. Lo stato, ritendosi unico competente in materia, ha fatto subito ricorso  alla consulta che guarda caso ha dato ragione alla Puglia. Quindi? Evidentemente vi è una diversa volontà nei confronti degli inceneritori cosa che personalmente non mi eraviglia visto che vendola ha dichiarato più volte che gli inceneritori sono indispensabili in un circuito virtuoso dei rifiuti.</p>
<p>Ma anche ignorando l&#8217;esempio del nucleare, c&#8217;è un modo molto semplice per fare in modo che nel proprio territorio non si realizzino inceneritori. Imporre la raccolta differenziata spinta, quella in grado di raggiungere percentuali superiori al 90%; in questo caso sarebbero gli stessi imprenditori a rinuciare perche non avrebbero materiale da bruciare, Invece, in Puglia la raccolta differenziata è ferma da anni al 15%, è in vigore una legge che prevede degli obbiettii minimi che la stragrande maggioranza dei comuni non rispetta, ma non avendo previsto alcuna penalità per gli amministratori (gli amministratori non i cittadini) inadempienti la situazione stagna e così ecco arrivare gli avvoltoi tipo Marcegaglia pronti a fare business sulla salute dei poveri cittadini. Cittadini a cui veramente la legge non da alcun mezzo per opporsi, ma che nonostante ciò difende i propri territori ed il proprio futuro con le unghie e con i denti.</p>
<p>In conclusione caro Vendola smetti di nasconderti dietro cazzate del genere. Hai fatto delle scelte, sei sceso a compromessi con i poteri economici, con i vari interessi della tua coalizione cedendo su valori che invece continui a sbandierare come fondamentali. Forse faresti meglio ad assumerti la responsabilità delle tue politiche (non solo nella gestione dei rifiuti) piuttosto che proporti come salvatore della patria.<br />
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		<title>Ma guarda un pò</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 17:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi segue questo blog sa che, con una certa regolarità, dò notizia delle performance sulla raccolta differenziata nel comune di Ostuni. Nulla di segreto, precisiamo, i dati sono disponibili su apposto portale della regione che periodicamente consulto per divulgarne i dati che, comprendo, l&#8217;amministrazione comunale di Ostuni non pubblicizza. D&#8217;altronde cosa aspettarsi di diverso da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/02/Ddifferenziata2010.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3829" title="Ddifferenziata2010" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/02/Ddifferenziata2010.png" alt="" width="500" height="277" /></a>Chi segue questo blog sa che, con una certa regolarità, dò notizia delle performance sulla raccolta differenziata nel comune di Ostuni. Nulla di segreto, precisiamo, i dati sono disponibili su apposto portale della regione che periodicamente consulto per divulgarne i dati che, comprendo, l&#8217;amministrazione comunale di Ostuni non pubblicizza. D&#8217;altronde cosa aspettarsi di diverso da &#8220;illuminati&#8221; politici capaci solo di slogan e comunicati per i compiacenti organi d&#8217;informazione locali.</p>
<p>Ma andiamo oltre. Ad Ostuni non esiste alcun serio servizio di raccolta differenziata, se non qualche cassonetto sfasciato in giro per il paese ed un isola ecologica dove si recano in pochi sensibili alle tematiche ambientali. In questa situazione i risultati non possono che essere quelli che abbiamo sempre pubblicato, ovvero vergognosi con percentuali sempre inferiori al 10%, requisito minimo (ricordiamolo) per l&#8217;ottenimento della tanto sbandierata bandiera blu.</p>
<p>Ma il rompicapo con cui mi dibatto oggi non è su quali strane alchimie e sortilegi ha escogitato il nostro Tarzanella per ottenere il vessillo della Fee, ma come abbia fatto il nostro comune, così d&#8217;improvviso, senza alcun tipo di modifica al servizio di raccolta e di gestione dei rifiuti, in un periodo caratterizzato da continui stati di agitazione del personale addetto al servizio di igiene ambientale a passare dal 8 al 30% di raccolta differenziata. E senza differenziare l&#8217;umido.</p>
<p>Incredibile, ma i dati indicati sul portale regionale indicano un 29% a Novembre ed un 31 % a Dicembre. Se in questi mesi, come più volte annunciato dal Tarzanella e dal Santoro (assessore all&#8217;ambiente che interrogato su problematiche ambientali rispose: non deve chiedere a me &#8211; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=J9fhAWK8_-w" target="_blank">sic!</a>), si fosse avviato il nuovo piano industriale sui rifiuti (che ha avuto anche <a href="http://iapraliuecchie.it/2010/10/23/ostuni-piano-industriale-dei-servizi-di-igiene-urbana-considerazioni/" target="_blank">i miei complimenti</a>) ivi compresa la differenziazione dell&#8217;organico che rappresenta circa il 35% del totale dei rifiuti, saremmo schizzato oltre il 60%. Apoteosi.</p>
<p>Ma rimane il rompicapo. Possibile che un epidemia di ambientalismo abia colpito gli abitanti della città bianca, costringendoli a differenziare correttamente tutti quei materiali per portarli poi in buon ordine presso l&#8217;isola ecologica?</p>
<p>A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina diceva qualcuno.</p>
<p>I dati relativi alla raccolta differenziata di Ostuni sono sempre stati pubblicati con regolarità, mese per mese. Ti collegavi al portale intorno al 10 di ogni mese e visualizzavi i dati del mese precendente. Novembre e dicembre 2010 invece sono stati pubblicati solo in questi giorni a 3 mesi di distanza.</p>
<p>Con queste due perfomance in zona cesarini la media annuale arriva a fatica al mitico 10% indispensabile per avere la Bandiera blu. Forse forse dopo le denuncie di questo blog e le ripetute mail di avviso alla Fee qualcuno abbia deciso di correre ai ripari con gli abituali metodi?<br />
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		<title>Ecologia a parole</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In una intervista rilasciata il 30 dicembre 2010 all’emittente locale “Antenna Sud” l’Assessore Regionale all’Ambiente Nicastro (IDV) dichiara di voler dotare la Puglia di “solo” 3 termovalorizzatori (http://www.youtube.com/watch?v=gklk4mBNtIY&#38;feature=sub), di fatto preannunciando evidentemente il parere positivo della Regione all’inceneritore Marcegaglia di Modugno, nonostante l’ARPA Puglia abbia espresso forte e motivata contrarietà a tale insediamento che, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/01/vignetta-inceneritore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3661" title="vignetta-inceneritore" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/01/vignetta-inceneritore.jpg" alt="" width="500" height="295" /></a></p>
<p>In una intervista rilasciata il 30 dicembre 2010 all’emittente locale  “Antenna Sud” l’Assessore Regionale all’Ambiente Nicastro (IDV) dichiara  di voler dotare la Puglia di “solo” 3 termovalorizzatori  (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=gklk4mBNtIY&amp;feature=sub" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=gklk4mBNtIY&amp;feature=sub</a>), di fatto  preannunciando evidentemente il parere positivo della Regione  all’inceneritore Marcegaglia di Modugno, nonostante l’ARPA Puglia abbia  espresso forte e motivata contrarietà a tale insediamento che, per detta  degli stessi proponenti, causerà danni permanenti e irreversibili al  territorio.</p>
<p>Nelle sue dichiarazioni Nicastro afferma che in origine i  termovalorizzatori sarebbero stati 5, tacendo che gli impianti bloccati  dalla Regione Puglia sarebbero stati gestiti dalle amministrazioni  pubbliche (non da privati) e che in questa maniera, di fatto, la Regione  Puglia consegna il  monopolio dell’incenerimento non genericamente “ai  privati” ma alla famiglia Marcegaglia (per chi non li conoscesse  consiglio di leggere qui  <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=304108334677" target="_blank">http://www.facebook.com/note.php?note_id=304108334677</a>) con tre  inceneritori su tre.</p>
<p>Sentore di questa decisione si è avuto qualche settimana prima  leggendo le dichiarazioni rilasciate da Vendola su FB  (<a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=471885169677" target="_blank">http://www.facebook.com/note.php?note_id=471885169677</a>).</p>
<p>Quello che maggiormente indispone in questa vicenda non è tanto il  clamoroso ripensamento, da parte dell’Assessore Nicastro, dei principi  ambientalisti sbandierati durante la campagna elettorale  (<a href="http://www.modugnowebtv.it/blog/2010/12/17/nicastros-story/" target="_blank">http://www.modugnowebtv.it/blog/2010/12/17/nicastros-story/</a>), quanto il  fatto che, ancora una volta, centrodestra e centrosinistra si siano  trovati di fatto abbracciati e amorevolmente concordi in una decisione  comune, saltando entrambi a piedi uniti sulla testa dei pugliesi ed  infischiandosene di gettare benzina sul fuoco inquinando ulteriormente  la Regione più inquinata d’Italia e ignorando pratiche alternative già  sperimentate con successo in altre zone d’Italia.</p>
<p>È infatti in questo modo condivisa dall’amministrazione regionale di  centrosinistra la presunta “utilità” e “necessità” del ricorso agli  inceneritori, più volte e con forza ribadita dall’amministrazione  provinciale di Bari, retta dal centrodestra  (<a href="http://www.modugnowebtv.it/blog/2010/12/28/la-provincia-di-bari-vuole-gli-inceneritori-e-tu/" target="_blank">http://www.modugnowebtv.it/blog/2010/12/28/la-provincia-di-bari-vuole-gli-inceneritori-e-tu/</a>).</p>
<p>Ai pugliesi non resta che prendere atto delle decisioni politiche,  ringraziare sentitamente i partiti di centrodestra e centrosinistra per  l’attenzione rivolta al bene comune ed informare i protagonisti di tali  decisioni che i cittadini, proprio grazie alla scelleratezza dei  partiti, hanno  imparato bene ad utilizzare le armi a disposizione della  cittadinanza attiva, che non si arrenderanno mai e che, anzi,  intensificheranno la loro lotta non esitando a coinvolgere la  magistratura, che già più volte ha dimostrato di sostenerli combattendo  con le armi della legalità su tutto il territorio nazionale le numerose  violazioni ai più importanti diritti civili che interessi privati hanno  tentato di imporre con il sostegno della politica.<br />
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		<title>Vendolarizzatori</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 15:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico. Domenica 5 dicembre, alle ore 18.45, Nichi Vendola così scriveva sulla sua pagina FB: “vi informa che in Puglia i termovalorizzatori in costruzione non sono considerati impianti per i rifiuti ma impianti energetici, quindi regolati da leggi comunitarie e nazionali e hanno un impatto ambientale minimo. Io posso avere la massima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/12/inceneritore2-300x285.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3492" title="inceneritore2-300x285" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/12/inceneritore2-300x285.jpg" alt="" width="500" height="285" /></a></p>
<p>Ricevo e volentieri pubblico.</p>
<blockquote><p>Domenica 5 dicembre, alle ore 18.45, Nichi Vendola così scriveva sulla sua pagina FB:</p>
<p>“vi  informa che in Puglia i termovalorizzatori in costruzione non sono  considerati impianti per i rifiuti ma impianti energetici, quindi  regolati da leggi comunitarie e nazionali e hanno un impatto ambientale  minimo. Io posso avere la massima idiosincrasia per un impianto, ma la  responsabilità politica e quella amministrativa sono separate. Non posso  ficcare il naso in cose che non sono di mia diretta responsabilità”.</p>
<p>Agostino Di Ciaula oggi, 7 dicembre 2010, dopo aver letto il messaggio di Vendola, così scrive:</p>
<p>vi  informa che la firma in calce al documento autorizzativo di un  inceneritore sul territorio pugliese deve essere quella del Presidente  della Regione che evidentemente, politico e/o amministratore, ha potere  decisionale in merito. Prima di firmare un atto del genere, il “ficcare  il naso” è un atto di rispetto nei confronti dei pugliesi, e la SUA  firma è SUA diretta responsabilità. Non di altri.</p>
<p>Anche le  centrali nucleari sono impianti energetici ma Vendola ha detto che prima  di costruirle dovranno passare sul cadavere suo e dei pugliesi. In  quell’occasione chi ha parlato così, il politico o l’amministatore ?</p>
<p>vi  informa che in Puglia tutti gli impianti energetici necessari alla  regione sono stati pianificati nel Piano Energetico Regionale (PEAR  Puglia), documento partorito dallo stesso Vendola in data 8/6/2007 e  liberamente consultabile in rete (<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;89b66&quot;, event);" rel="nofollow" href="http://www.ambientenergia.info/cms/download/pear_puglia.pdf" target="_blank">http://www.ambientenergia.info/cms/download/pear_puglia.pdf</a> ).</p>
<p>In questo documento, a proposito delle centrali termoelettriche si legge:</p>
<p>“il  Piano considera il ricorso alla installazione di altre centrali  termoelettriche di grossa taglia, come possibilità praticabile solo nel  caso in cui ciò non sia accompagnato da un ulteriore incremento delle  emissioni di CO2. Tanto meno si ritiene opportuno sviluppare  ulteriormente la produzione di energia elettrica in modo avulso dalla  realtà regionale e nazionale al solo scopo di creare occasioni sul  mercato estero”.</p>
<p>Questa determinazione è anche giustificata dalla  produzione, con gli impianti già esistenti,  dell’ 80% di energia in più  rispetto al fabbisogno regionale (fonte: Terna).</p>
<p>Il PEAR riporta  ancora: “i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica devono  essere inseriti in uno scenario che non configuri una situazione di  accumulo, in termini di emissioni di gas climalteranti, ma di  sostituzione, in modo da non incrementare ulteriormente tali emissioni  in relazione al settore termoelettrico”.</p>
<p>Gli inceneritori della  Marcegaglia a Modugno ed a Borgo Tressanti non hanno sostituito nulla,  determineranno un incremento significativo di gas climalteranti e quello  di Modugno sommerà le sue emissioni di CO2 a quelle della centrale  Sorgenia, altro impianto che per il PEAR Puglia non avrebbe dovuto  esistere, di fatto raddoppiando le emissioni di CO2 del territorio di  Bari.</p>
<p>Vi informa che nel PEAR Puglia si parla anche di energia elettrica prodotta dai<strong> </strong>termovalorizzatori<strong>.</strong></p>
<p>In  particolare, la quota di produzione di energia elettrica da CDR  prevista dal PEAR è pari al 4% e, sempre secondo il piano, questa  dovrebbe essere utilizzata completamente nel Polo di Brindisi al fine di  ridurre l’utilizzo di carbone, con la massima attenzione alla riduzione  delle emissioni di CO2.</p>
<p>Il principale strumento di pianificazione  energetica regionale, dunque, NON PREVEDE AFFATTO UN IMPIANTO DI  PRODUZIONE DI ENERGIA DA CDR IN ALTRE PROVINCE.</p>
<p>Vi informa  che gli inceneritori pugliesi di Modugno, Massafra e Borgo Tressanti  consegneranno al gruppo Marcegaglia il monopolio della  termovalorizzazione in Puglia.</p>
<p>Non capisco cosa vuol dire che  responsabilità amministrativa e politica sono separate quando  l’amministrazione è dominio della politica e, soprattutto, quando questa  ignora non solo le istanze dei cittadini, ma anche i principali  strumenti legislativi di cui essa stessa si è dotata (PEAR Puglia, Piano  Regionale per la Qualità dell’Aria) e la legislazione nazionale.</p>
<p>Sempre  in tema di termovalorizzazione non può infatti passare inosservato che  la legge (D.Lgs. 22 del 5 Febbraio 1997) prevede l’utilizzo degli  inceneritori solo se inseriti alla fine di un percorso che inizi con una  valida raccolta differenziata, nel rispetto delle percentuali previste e  che queste percentuali, soprattutto in provincia di Bari, sono ancora  lontanissime (raccolta differenziata inferiore al 18% , quando per legge  dovrebbe essere al 60%).</p>
<p>Ci sarebbe dunque da aspettarsi un  ripristino della legalità PRIMA della proposta della costruzione di  impianti di termovalorizzazione, poiché non può chiudersi un ciclo dei  rifiuti che di fatto non si è mai aperto.</p>
<p>Vi informa che, a  proposito di “impatto ambientale minimo”, qualcuno dovrebbe suggerire  al Presidente Vendola di leggere i progetti degli impianti autorizzati  (non ho capito bene se dal politico o dall’amministratore). In quello  dell’inceneritore di Modugno gli stessi proponenti scrivono (paragrafo  4.4.2 dello S.I.A):  “sebbene l’impianto in progetto abbia adottato le  migliori tecnologie di combustione e di trattamento delle emissioni, le  emissioni di inquinanti determineranno un’interferenza significativa e  permanente a livello locale”.</p>
<p>Qualcuno dovrebbe anche ricordare al  Presidente Vendola che quell’impianto emetterà i suoi inquinanti in un  territorio che ARPA Puglia ha definito “da risanare” (PRQA Regione  Puglia) e che la stessa agenzia, in fase di conferenza di servizi, ha  espresso parere negativo alla costruzione dell’impianto, finalizzando il  suo parere al bene comune ed al rispetto per la salute dei residenti.</p>
<p>Vi informo che i cittadini non sono né politici né amministratori, ma sanno perfettamente cosa sia il bene comune.</p>
<p>Vi informo, infine, che sono molto incazzato, come la maggior parte dei pugliesi.</p></blockquote>
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		<title>Ostuni Piano industriale dei servizi di igiene urbana: considerazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 20:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[De Stradis]]></category>
		<category><![CDATA[ostuni]]></category>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa il consigliere comunale De Stradis mi ha chiesto di esprimere considerazioni in merito al piano industriale dei servizi di igiene urbana predisposto dall&#8217;amministrazione comunale di Ostuni e che Martedì prossimo sarà sottoposto all&#8217;attenzione del consiglio comunale. A seguire la mia risposta. Ho letto con molta attenzione ed interesse il nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9qB6ORbJ6yE" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3254" title="kitemmuort" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/kitemmuort.png" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p>Un paio di giorni fa il consigliere comunale De Stradis mi ha chiesto di esprimere considerazioni in merito al piano industriale dei servizi di igiene urbana predisposto dall&#8217;amministrazione comunale di Ostuni e che Martedì prossimo sarà sottoposto all&#8217;attenzione del consiglio comunale. A seguire la mia risposta.</p>
<p>Ho letto con molta attenzione ed interesse il nuovo piano industriale dei servizi di igiene urbana predisposto dall&#8217;amministrazione comunale e, nonostante alcuni dettagli che approfondirò a breve, non posso che esprimere apprezzamento per il lavoro fatto e le scelte adottate. Finalmente dopo tanto tempo e numerosi annunci anche ad Ostuni si effetuerà la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale compreso zona rurale e marittima che, se preceduta da una adeguata fase di start-up così come previsto nel piano, porterà già nel medio periodo (biennio) a buoni risultati.</p>
<p>D&#8217;altronde, come ho già avuto modo di dire in un recente post (<a href="http://iapraliuecchie.it/2010/10/14/guarda-le-stelle-rifiuti-zero/" target="_blank">link</a>) il servizio di raccolta differenziata porta a porta è solo uno dei tasselli in un sistema di gestione che deve mirare al totale recupero delle materie al fine di superare definitivamente questo nefasto periodo basato su discariche e inceneritori. Gestione che, come più volte ribadito nella normativa comunitaria, deve concentrarsi sulle cosi dette 3 erre: riduzione, recupero, riciclo.</p>
<p><strong>Riduzione</strong>: purtroppo non tutti i prodotti in commercio sono costituiti da materiale riciclabile, sia per la presenza di più materiali difficilmente disaccoppiabili, sia per quelli che seppur riciclabli di fatto non trovano mercato nel settore delle materie prime seconde e quindi del riciclaggio (ad esempio stoviglie di plastica). Per questo motivo gli enti locali dovrebbero porre in essere quelle iniziative mirate a modificare usi e abitudini dei propri cittadini, nella fattispecie indurli ad eliminare dai propri consumi ed acquisti quei prodotti non riciclabili. La prima cosa da fare è sicuramente il passaggio dalla TARSU alla TIA, come previsto anche dalla normativa nazionale, con una parte variabile determinata dalla quantità di rifiuti non riciclabili prodotti dalla singola utenza. Tale sistema, già adottato in diverse realtà (è possible trovare degli esempi sul <a href="http://www.comunivirtuosi.org/" target="_blank">sito dei comuni virtuosi</a>) ha dimostrato di stimolare una più corretta differenziazione dei rifiuti, aumentare considerevolmente la percentuale di rifiuti avviati a riciclo, diminuire considerevolmente la produzione pro capite di rifiuti, diminuire i costi di gestione e gli oneri a carico dei cittadini. Anche il compostaggio domestico è molto importante in questo contesto. Gli scarti organici vengono direttamente gestiti da chi li produce che tramite un apposita compostiera li trasforma in humus riutilizzabile come fertilizzante. Il piano predisposto prevede l&#8217;obbligatorietà di tale attività per tutte le utenze site in ambito rurale. Scelta non condivisibile, primo perchè tale pratica non può essere imposta ma semmai incentivata con sconti sulla tariffa, ne tanto meno confinata alla sola area rurale, infatti anche nella zona mare numerose abitazioni sono dotate di orto e/o giardino, così come nel centro urbano è possibile tale pratica per coloro che possiedono piante in vaso o terreni nell&#8217;area rurale o, ancora, gestiscono orti periurbani. Sono possibili poi delle inziative per indurre consumi virtuosi quali incentivi economici a sostegno di chi utilizza pannolini/pannoloni lavabili, accordi con commercianti per la diffusione di distributori di prodotti alla spina, campagne informative a sostegno della bontà e sicurezza dell&#8217;acqua pubblica. Il comune, in oltre, dovrebbe apportare modifiche ai capitolati d&#8217;appalto in vigore (ad esempio refezione scolastica) per vietere l&#8217;utilizzo di oggetti usa e getta in plastica e di acqua in bottiglia per imporre l&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua pubblica (fornendo adeguati depuratori) e oggetti riutilizzabili (ceramica, metallo, &#8230;) o in alternativa in materiale biodegradabile così come regolamentare lo svolgimento di sagre ed eventi al fine di ridurre o meglio eliminare la produzione di rifiuti non riciclabili (per quest&#8217;ultimo caso si allega proposta di <a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/Regolamento_Ecofeste_Ostuni.pdf" target="_blank">regolamento per ecosagre</a>).</p>
<p><strong>Recupero</strong>. La civiltà dei cosumi ci spinge a disfarci di oggetti ancora funzionanti, ma non più utili o funzionali per chi li possiede in quanto sostituiti con nuovi o più performanti modelli. Tali oggetti obsoleti per taluni potrebbero invece risultare utili e utilizzabili da altri se si favorisse l&#8217;incontro tra i due soggetti. Si potrebbe realizzare ad esempio un apposito locale presso l&#8217;isola ecologica dove i cittadini possono lasciare in deposito questo tipo di oggetti oppure prendere gratuitamente quelli lasciati dagli altri. Possibile a bassissimi costi anche realizzare un apposita pagina sul sito web del comune ove pubblicare l&#8217;elenco degli oggetti depositati. La città di Follonica ha realizzato con successo una cosa simile (link). Sicuramente più semplice da realizzare, l&#8217;organizzazione di eventi tipo &#8220;soffitte in piazza&#8221; di capannori (<a href="http://www.comunivirtuosi.org/index.php/nuovi-stili-di-vita/427-soffitte-in-piazza">link</a>). In questo caso sono direttamente i cittadini che in un prestabilito giorno e luogo vendono, cedono o scabiano oggetti di loro proprietà.</p>
<p><strong>Riciclo</strong>. Organizzare e realizzare un efficiente servizio di raccolta differenziata porta a porta come previsto dal piano predisposto sul quale però, come dicevo sopra, vale la pena soffermarsi su alcuni aspetti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Tariffa</span>: di fondamentale importanza il passaggio dalla TARSU alla TIA come previsto dalla normativa nazionale. Tale tariffa dovrebbe prevedere una parte variabile in considerazione della quantità di rifiuto non riciclabile prodotto dalla singola utenza. Ciò come già detto, stimola comportamenti virtuosi ed una maggiore e migliore differenziazione dei rifiuti con i conseuenti risparmi economici.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Compostaggio domestico</span>: nel piano è previsto obbligatoriamente per tutte le utenze (circa 8000) che risiedono nella zona rurale, tant&#8217;è che non è previsto alcun ritiro dell&#8217;umido. Tale scelta è fortemente sconsigliata; cittadini poco accorti e sensibili potrebbero non svolgere il compostaggio o non svolgerlo correttamente con la conseguenza di sversare sul terreno scarti organici non adeguatamente compostati (avremmo diverse mini discariche sparse sul territorio) oppure potrebbero inserire l&#8217;organico nel contenitore del non riciclabile che inviato in discarica, come previsto dal piano, comporterebbe considerevoli aggravi economici tutti a carico dell&#8217;amministrazione. Neanche i comuni che da tempo sostengono e incentivano  il compostaggio domestico hanno previsto l&#8217;obbligatorietà. Il consiglio è quello di prevedere nella fase di start-up una informazione dettagliata sul corretto compostaggio, prevedere uno sconto sulla tariffa per le utenze che effettueranno tale pratica, nonché concedere tale possiblità in tutto il territorio comunale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Costi di smaltimento</span>: nel piano è giustamente previsto che i ricavi provenienti dalla vendita dei materiali differenziati sia a totale appannaggio della ditta che gestisce il servizio di raccolta. Ciò spinge tale ditta a mettere in atto tutti gli sforzi per incrementare la quantità dei materiali da vendere. Per gli stessi identici motivi dovrebbere essere prevista la compartecipazione ai costi per lo smaltimento in discarica che invece nel piano è a totale carico dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Entità delle presenze</span>: Ostuni è una città a grande valenza turistica, per tale motivo nel piano  industriale è previsto un adguamento del servizio nel periodo estivo di maggior afflusso (Luglio/Agosto). Purtroppo tale adeguamento è stato previsto solo per la zona mare (1000 abitanti stabili &#8211; 25000 nel aperiodo estivo). Tale previsione dovrebbe essere altresì prevista per l&#8217;area rurale dove nello stesso periodo si riversano migliaia di persone tra turisti ed Ostunesi in villeggiatura.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Centro di compostaggio</span>: nel piano industriale è previsto, per la frazione umida il trasporto presso il centro di compostaggio di Brindisi. Purtroppo tale impianto, costato diversi milioni di euro, non è mai stato messo in funzione ne si prevede che ciò avvenga  a breve. Tale indisponibilità tecnica può portare alla necessità di trasportare la frazione organica in altro impianto oppure a smaltirla in discarica. In entrambi i casi ci sarebbero considerevoli aggravi economici tutti a carico dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cestini</span>: nel piano è previsto il posizionamento di apposite colonne con cestini per la raccolta differenziata, non è ben chiaro se ne è previsto il posizionamento anche sulle spiagge e nel centro storico dovve in estate affluiscono migliaia di persone.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Monitoraggio</span>: il monitoraggio della gestione del servizio di raccolta è fondamentale al fine di poter elaborare proposte ed osservazioni per un suo miglioramento e perfezionamento. sarebbe auspicabile che gli uffici competenti elaborassero una relazione trimestrale da rendere pubblica sull&#8217;andamento del servizio indicando eventuali problemi riscontrati, i dati sulla qantità e relative percentuali dei rifiuti raccolti, lamentele degli utenti.</p>
<p>Non mi pare di dover al momento aggiungere altro se non una piccola domanda che mi piacerbbe porre all&#8217;amministrazione comunale. Sia in questo piano industriale, sia nel rapporto di sostenibilità ambientale redatto per il progetto EMAS Ostuni 21 è confermato quanto io vado dichiarando da almeno due anni, ovvero: Ostuni non ha mai raggiunto il 10% di raccolta differenziata. Considerando che la Dr.ssa Carla Creo della FEE Italia mi ha dichiarato per iscritto che &#8220;solo le località che abbiano superato il 10% di raccolta differenziata possono partecipare al programma&#8221;, quali artifici ha messo in atto il comune per ricevere la tanto sbandierata Bandiera blu?</p>
<p>Ti saluto, con la speranza che queste idee e proposte possano trovare, tramite te, voce all&#8217;interno del consiglio comunale.<br />
Paolo Mariani &#8211; moVimento 5 stelle Ostuni.</p>
<p><a href="http://iapraliuecchie.it/movimento-5-stelle-ostuni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3080" title="banner-footer-movimento" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/banner-footer-movimento.png" alt="Aderisci al moVimento 5 stelle - Ostuni" width="500" height="70" /></a><br />
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		<title>Guarda le stelle: Rifiuti zero</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 15:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[participazione]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sui rifiuti destra, sinistra e centro con le loro finte diversità propongono la stessa identica strategia: si alla raccolta differenziata, ma associata a moderni  impianti di termovalorizzazione (inceneritori). Una informazione con un minimo di dignità dimostrerebbe in un attimo l&#8217;incongruenza, l&#8217;assurdità e l&#8217;antieconomicità di questa strategia, basterebbe un esperto (uno di quelli veri) per sapere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=x4yPj0ltgQc" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3165" title="rifiutizero" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/rifiutizero.png" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p>Sui rifiuti destra, sinistra e centro con le loro finte diversità propongono la stessa identica strategia: si alla raccolta differenziata, ma associata a moderni  impianti di termovalorizzazione (inceneritori). Una informazione con un minimo di dignità dimostrerebbe in un attimo l&#8217;incongruenza, l&#8217;assurdità e l&#8217;antieconomicità di questa strategia, basterebbe un esperto (uno di quelli veri) per sapere che gli inceneritori necessitano di enormi quantità di rifiuti da bruciare per essere redditizi, quantità che non potrebbero avere con un efficiente sistema di raccolta differenziata. In oltre producono quintali di acque da depurare, fumi e ceneri sottilissime (nanopolveri) che si disperdono nell&#8217;ambiente ed entrano nell&#8217;organismo umano tramite inalazione e ciclo alimentare, filtri e ceneri (circa il 30% del volume iniziale) altamente tossiche che devono essere smaltite in discariche speciali (che nessuno naturalmente dice dove verranno realizzate). Infine è maggiore l&#8217;energia che si risparmia dal riciclo dei materiali di quanta ne produce uno di quei avvelenatori.</p>
<p>Ma, ahimè, in Italia esistono sostanzialmente i mezzi di disinformazione di massa  così la politica &amp; Co può continuare a farneticare e prendere per il culo la cittadinanza intera. Persino lo smemorato di Terlizzi (alias Nichi Vendola) continua a sostenere la necessità di cinque inceneritori in Puglia per chiudere il ciclo (a dir suo) virtuoso dei rifiuti. Uno smemorato per giunta schizzofrenico che quando si riferisce alla Puglia parla di termovalorizzatori, ma quando critica la Campania parla di inceneritori che inquinano e uccidono. Per non parlare poi di Legambiente, il braccio finto ambientalista del PD che campa di cospiqui finanziamenti pubblici e premia per virtuosi comuni che non hanno alcun servizio di raccolta differenziata (vedi Ostuni).</p>
<p>Il moVimento 5 stelle che non è di destra, ne di sinistra, ne di centro, ma va oltre. Da tempo propone (così come i pochi amministratori virtuosi in giro per l&#8217;Italia e numerose associazioni) una strategia che non necessita ne di inceneritori, ne di discariche. Una strategia che oltre a rispettare l&#8217;ambiente farebbe risparmiare parecchio denaro pubblico e creerebbe numerosissimi posti di lavoro (guarda caso due cose molto importanti proprio in questo periodo di magra). Una strategia che parte da un principio basilare molto semplice: i rifiuti non esistono, esistono i materiali (plastica, vetro, carta, aluminnio, acciaio, etc). Una strategia dove la raccolta differenziata è solo uno degli accorgimenti da adottare. Una strategia che può e deve essere adottata anche dai singoli comuni (ci sono numerosi esempi di grandi città e piccoli centri nel mondo e in Italia), ma che non diverrà mai realtà fino a quando continueremo ad affidarci all&#8217;attuale classe dirigente (leggasi partiti).</p>
<p>Il moVimento 5 stelle è un movimento di idee e di proposte concrete, quindi vediamo quelle per il comune di Ostuni:</p>
<ul>
<li>Avvio del sitema di raccolta differenziata porta a porta spinta con applicazione della tariffa puntuale. Questa tariffazione. a differenza della TARSU,  non viene contegiata in base ai mq di un abitazione, ma bensì sulla quantità di rifiuti prodotti da un nucleo familiare, dove per rifiuto si intende ciò che non può essere avviato a riciclo, vuoi per il tipo di materiale vuoi per una non corretta differenziazione dei rifiuti. Tutto il resto non deve influire sulla tariffa in quanto trattasi di materiale (in gergo: materie prime seconde) che viene rivenduto. Questo tipo di raccolta e tariffazione, nei luoghi in cui è stata adottata, ha dimostrato di far risparmiare le amministrazioni e di conseguenza i cittadini che hanno visto diminuire i costi delle bollette, nonchè di necessitare di un numero maggiore di operatori.</li>
<li>Avvio e sostegno di tutti quei circuiti  virtuosi in grado di diminuire la produzione di rifiuti:
<ul>
<li>compostaggio domestico con distribuzione in comodato gratuito di compostiere domestiche, realizzazione di corsi sul compostaggio domestico e sconti tariffari per chi lo esegue correttamente;</li>
<li>stimolare l&#8217;uso dell&#8217;acqua del rubinetto favorendo l&#8217;acquisto di depuratori domestici ed installandoli in tutti i locali di proprietà pubblica a partire dalle scuole;</li>
<li>favorire e sostenere l&#8217;installazione di distributori alla spina per tutti i prodotti possibili, dai detersivi vari, all&#8217;acqua, al latte, etc;</li>
<li>vietare, nei capitolati d&#8217;appalto predisposti dall&#8217;amministrazione comunale, l&#8217;utilizzo di oggetti usa e getta in plastica, imponendo invece quelli riutilizzabili o in alternativa quelli in materiale biodegradabile;</li>
<li>vietare in tutti i centri ed esercizi commerciali l&#8217;uso e la distribuzione di sacchetti di plastica, sostenendo e favorendo l&#8217;utilizzo di borse riutilizzabili in stoffa o, in alternativa, in materiale biodegradabile;</li>
<li>incentivi alle famiglie per l&#8217;utilizzo di pannolini lavabili e realizzazione di accordi con esercizi commerciali per favorirne la disponibilità e l&#8217;utilizzo.</li>
</ul>
</li>
<li>Realizzazione, nella zona idustriale, di un centro di riciclo sullo stile del centro riciclo di Vedelago. Presso questo tipo di impianto tutto il materiale non organico viene ulteriormente purificato da eventuali errori nella differenziazione domiciliare, compattato e infine venduto ai vari consorzi ed aziende del settore. Il  non riciclabile viene lavorato per essere trasformato in un granulato che può essere utilizzato in edilizia, realizzazione di oggetti in plastica riciclata, etc. Il centro riciclo deve avere dimensioni e capacità di lavorazione in grado di accogliere anche i materiali provenienti dalle raccolte differenziate dei paesi limitrofi. Per la sua realizzazione sono necessari 5 milioni di euro, meno dei 6 milioni previsti per la realizzazione di un inutile strada che collegherà la zona industriale con quella artigianale. In compenso la sua operatività necessita di non meno di 50 lavoratori (posti che perdureranno nel tempo).</li>
</ul>
<p>La realizzazione di queste proposte concrete consentirebbe cospiqui risparmi di gestione (si evita di pagare gli onerosi costi di smaltimento e si incasserebbe denaro vendendo materiali), creerebbe numerosi posti di lavoro (sia per la raccolta sia per il funzionemanto del centri riciclo), proteggerebbe l&#8217;ambiente (no incenritori, no discariche, minor consumo di materie prime) ed infine risolverebbe definitivamente il problema rifiuti che è tale solo grazie a partiti e politici che evidentemente hanno ben altri interessi da tutelare.</p>
<p><a href="http://iapraliuecchie.it/movimento-5-stelle-ostuni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3080" title="banner-footer-movimento" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/banner-footer-movimento.png" alt="Aderisci al moVimento 5 stelle - Ostuni" width="500" height="70" /></a><br />
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