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mag
08

Questione Diaria

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fuori-soldi-politica3

1) Siamo i firmatari di questa richiesta per il trattamento economico di TUTTI i Deputati. Quindi anche per noi: http://www.beppegrillo.it/immagini/PROPOSTA%20RIDUZIONE.pdf (da notare che i rimborsi dovranno essere EROGATI solo a presentazione fattura)

2) Abbiamo chiesto alla Presidente Boldrini l’apertura di una voce di bilancio per depositare tutte le eccedenze del nostro stipendio e dei nostri rimborsi http://goo.gl/bbX0z

3) Chi ci accusa di poltronismo non sa che più cariche ricopre il Movimento 5 Stelle, più i cittadini risparmiano. Rinunciamo infatti a qualsiasi indennità aggiuntiva (io da vicepresidente rinuncio ad oltre 4000 euro mensili).

Aspettiamo la risposta della Presidente. Per ora posso solo dire che la storia degli 11.000 euro è roba da leggenda metropolitana.

Luigi Di Maio

Per chi avesse ulteriori dubbi su come verranno gestiti e rendicontati gli emolumenti a qualsiasi titolo erogati ai parlamentari 5 stelle consiglio vivamente di vedere questo esplicativo video di Alessandro DI Battista.

Categorie : 5 stelle
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Ieri i soliti strombazzanti pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti hanno dato risalto alla notizia secondo la quale i parlamentari si sarebbero tagliati lo stipendio di 1.300€ lordi pari a 700€ netti al mese. L’ennesima bufala per far credere al popolo bue che anche loro sono pronti a sottoporsi ai sacrifici che ormai quotidianamente dispensano a tutti noi.Una bufala perchè in realtà non si tratta di nessun taglio ma semmai di una rinuncia all’aumento (Cazzo ci mancava pure che si aumentassero i compensi). Infatti, il passaggio al sistema contributivo nel calcolo dei vitalizi esonera i nostri parlamentari dal versare mensilmente la rata precedentemente prevista per questo vegognoso quanto ingiustificato privilegio. E a quanto ammontava quella rata? Esattamente a 1.300€ al mese che si sarebbero ritrovati belli belli in busta paga, quindi per evitare il solito scatenarsi di polemiche e, questa volta, un probabile linciaggio, hanno semplicemente deciso di rinuciarci e cercato di sfruttare l’occasione per far credere, con l’ausilio dei soliti mezzi d’informazione in gran parte responsabili della situazione in cui ci troviamo, che finalmente dopo tante polemiche avessero provveduto ad un vero e cospiquo taglio dei loro emolumenti che io, invece, continuo a definire privilegi.

Nel frattempo Zero Privilegi Puglia è iniziata e nessun giornale o televisione ne parla. Si sono già raccolte firme in importanti città quali Lecce, Brindisi e Fasano per citarne alcune, ma per i media tutto ciò non esiste. La raccolta firme naturalmente è appena iniziata e dalla prossima settimana si estendera capillarmente in tutta la regione. Su www.privilegipuglia.com potete trovare tutte le informazioni necessarie su dove potrete firmare con orari e luoghi precisi. Informatevi e diffondete quanto più potete. Venerdì 3 Febbraio alle ore 18 presso la Federico II eventi di Via Latilla 13 a Bari presenteremo ufficialmente la proposta e spiegheremo nel dettaglio obbiettivi, finalità, risparmi ed organizzazione. A seguire verrà proiettato “Grillo is back” lo spettacolo più visto in Italia nel 2011 e di cui nessuno ha parlato. Siete tutti invitati, l’ingresso è ad offerta libera e se qualcuno vuole un passaggio in auto non ha che da comunicarmelo.

Ad Ostuni erano previsti appositi banchetti per questo fine settimana. Sabato mattina al mercato, sabato pomeriggio in Via Pola e Domenica mattina in Piazza della Libertà ma il comune sta iniziando la sua solita opera di ostruzionismo che dimostra ogni qual volta tali iniziative non sono ad opera di amici, soci e compari. La richiesta di autorizzazione all’utilizzo suolo pubblico depositata presso l’ufficio del Sindaco la settimana scorsa vegeta ancora nei cassetti del municipio e, a detta del funzionario, la relativa pratica non è stata ancora avviata, probabilmente avverrà la settimana prossima quando quella autorizzazione non sarà buona neanche per pulirsi il culo. Io ho fatto il mio dovere: ho inoltrato la richiesta in tempo utile, ho informato sia il comando dei Vigili Urbani sia il Commissariato di Pubblica Sicurezza competenti così come prevede la legge. Chi raccoglie le firme per la Legge di iniziativa popolare  sta esercitando un diritto previsto dallo Statuto della Regione Puglia, e  tale diritto non può essere in alcun modo ostacolato o limitato da chicchessia, tanto meno dalle istituzioni locali che, invece, devono agevolare al massimo l’esercizio di tale diritto. Giovedì mattina tornerò alla carica alla ricerca dell’autorizzazione, in caso di esito negativo solleciterò per iscritto una risposta entro 24 ore informandoli che in caso di esito negativo intenderò il loro silenzio come un assenso. Quindi nei giorni e luoghi indicati sarò per strada a raccogliere le firme per questa proposta. Non è escluso che, però, le forze dell’ordine mi facciano sloggiare. Loro non si arrenderanno mai noi neppure.

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Tutto è quasi pronto. I moduli su cui raccogliere le firme ci sono stati consegnati il 16 gennaio e, blocco dei trasporti permettendo, nei prossimi giorni arriveranno pure i manifesti e i volantini predisposti per l’iniziativa. I vari gruppi regionali si stanno già organizzando per allestire i primi banchetti, a Fasano hanno cominciato già domenica scorsa e replicheranno il 29 in Piazza Ciaia. Si potrà firmare in numerosi comuni, sul sito dell’iniziativa potrete trovare sia una mappa aggiornata con tutti i paesi dove si organizzeranno i banchetti, sia un calendario con indicati giorni, orari e luoghi esatti in cui verranno allestiti.

Per quanto riguarda Ostuni si inizia la prossima settimana con un firma week che inizierà il 4 Febbraio nella area mercatale dalle 10 alle 13 per proseguire nel pomeriggio in Via Pola dalle 17 alle 21 e terminare la mattina seguente in Piazza della Libertà dalle 10 alle 13.

Passate parola a tutti i vostri contatti, amici e parenti e nel frattempo godetevi  e diffondete lo splendido video realizzato dal grande Miki di Qui Bari Libera (la voce è mia :-D )

Categorie : 5 stelle, Politica
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Oggi finalmente ritireremo presso gli uffici della regione Puglia i moduli indispensabili per avviare la raccolta firme a sostegno di Zero Privilegi Puglia. Ci hanno fatto attendere non poco e alcuni ritardi hanno evitato che potessimo sfruttare il periodo delle vacanze natalizie dove  noi comuni cittadini abbiamo più tempo a disposizione per queste attività e la gente si muove maggiormente (sagre, shopping, ecc) ed è più facile intercettarle, ma adesso è la nostra volta. Ostuni, Fasano, Lecce, Taranto, Corato, Altamura, Bari, Foggia, San Marco in Lamis saranno i primi comuni in cui verranno allestiti i banchetti stradali. Non mancherò di dare informazioni sulle varie date e sui luoghi in cui verranno allestiti.

Nel frattempo in Lombardia Zero Privilegi è in dirittura d’arrivo e il consiglio regionale Lombardo si accinge a votarla. L’esito, scontato, renderà chiaro ancora una volta quale siano le vere intenzioni della casta nel tagliare i vergognosi privilegi di cui gode. A seguire una precisa cronistoria di questa iniziativa fatta dagli amici Lombardi che ringrazio personalmente per lo stimolo ed il supporto dato alla nostra omologa iniziativa.

Giovedì 12 u.s. in Regione Lombardia è andata in scena ancora una volta la contrapposizione fra i cittadini e la casta politica.

Si è discusso del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare “ZeroPrivilegi” che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica lombarda con lungimiranza già dall’ inizio dell’anno 2011 il tema dei privilegi economici di cui godono i consiglieri regionali.

Possiamo dire che si è trattato di una facile lungimiranza in quanto, una volta noti gli emolumenti dei consiglieri regionali, qualunque cittadino ne rimaneva spiacevolmente sorpreso e profondamente indignato.

Solo una classe politica chiusa in se stessa e lontana dalla società reale poteva pensare di poter perpretare questi privilegi inaccettabili.

Procediamo però con ordine

Da fine Aprile ai primi di Ottobre del 2011 un comitato di cittadini ha raccolto oltre 11.200 firme in tutta la Regione per dimezzare gli emolumenti dei consiglieri (indennità di funzione e diaria), per abolire il rimborso forfettario delle spese dei consiglieri (chiedendo quindi rimborso a piè di lista) e, infine, per abolire sia il vitalizio assegnato agli ex-consiglieri al compimento del 60esimo anno di età, sia l’indennità di fine mandato.

Semplici ma concrete richieste articolate in pochi articoli alla pagina dedicata in questo sito web.

Appena a fine Giugno 2011 si è inteso che l’iniziativa avrebbe avuto successo raggiungendo la soglia richiesta per legge delle 5.000 mila firme è iniziata la controffensiva da parte della casta a difesa del proprio privilegio.

Sono stati infatti presentati ben 3 Progetti di Legge consiliari, da parte dei maggiori partiti (PD, PDL e Lega) in contrapposizione alla iniziativa popolare.

Pur intervenendo nelle modifiche sugli stessi articoli di legge della iniziativa popolare non avevano altro obiettivo che un piccolo abbassamento (il 10%) da sventolare all’opinione pubblica quale grande segno di responsabilità.

Per rendere ancora più concreto lo sbarramento contro la proposta concreta e a quel punto eccezionalmente recepita dai cittadini che l’hanno sottoscritta in oltre 11mila è stato istituito un comitato ristretto necessario a concordare la difesa, realmente bipartisan, dei privilegi dei consiglieri regionali.

A Ottobre e Novembre 2011 vi erano quindi depositati ben 4 Progetti di Legge (p.d.l.) sullo stesso tema e i cui contenuti sono riassunti nella tabella seguente:

Come sintesi delle posizioni dei tre p.d.l. di iniziativa consiliare, il comitato ristretto è quindi giunto al seguente risultato:

L’Ufficio di Presidenza ha quindi deciso di privilegiare le proposte di questo comitato ristretto e ha portato al voto del 5 Dicembre scorso questo testo approvandolo con voto unanime seppure con le astensioni di alcuni consiglieri.

Martedì 17 Gennaio p.v., in ottemperanza degli obblighi di legge, finalmente si voterà in aula consiliare per il Progetto di Legge di Iniziativa Popolare n.122 “ZeroPrivilegi”.

Avremmo preferito che l’Ufficio di Presidenza desse priorità invece alla iniziativa popolare e portasse prima possibile al voto la richiesta di tanti cittadini lombardi e non avesse invece agito per depotenziarne le richieste fornendo l’alibi ai consiglieri regionali di essere già intervenuti su questo tema.

In conclusione consideriamo il risultato ottenuto finora parziale ma assolutamente positivo:

l’abrogazione sia del vitalizio sia della indennità di fine mandato consentiranno di risparmiare molti milioni di euro alle esangui casse pubbliche.

Queste abrogazioni non erano assolutamente scontate e sono state conseguite per la pressione della nostra legge di iniziativa popolare.

Diverso invece il discorso della “spuntatina” del 10% all’indennità e della diaria: assolutamente insufficiente e senza alcun riferimento oggettivo.

Infatti dal 1-9-2011 opera la commissione Giovannini che è stata costituita dal governo Berlusconi per poter avere dei riferimenti oggettivi sugli emolumenti di tutte le cariche elettive italiane confrontate con quelle di altri stati europei. Non solo parlamenteri ma anche consiglieri regionali, provinciali e comunali.

L’attuale governo Monti ha sollecitato a fornire entro fine anno 2011 qualche indicazione almeno per i parlamentari.

Ciò non è avvenuto da parte della Regione Lombardia.

In particolare riteniamo che questa ricerca di maggiori informazioni sarebbe dovuta avvenire da parte del comitato ristretto (presieduto dal consigliere Valentini) proprio per non dover applicare un valore ridicolo quale è il 10% e senza alcun riferimento oggettivo.

Categorie : 5 stelle, Politica
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Egregio consigliere Epifani,

non posso che apprendere con sarcastico sorriso il suo rammarico per i tagli ai fondi destinati ad importanti eventi storici e culturali quali la Cavalcata di Sant’Oronzo che ogni anno attira nella città bianca migliaia di visitatori. Ciò è, infatti, l’inevitabile conseguenza di precise scelte politiche del consiglio regionale ed in particolare della maggioranza di cui lei fa parte e ancor prima di esprimere il proprio rammarico e solidarizzare con la delusione espressa da molti suoi concittadini meglio avrebbe fatto ad assumersi, come fanno le persone serie, la responsabilità di tali scelte.

E non cerchi, cosa molto di moda in questo periodo, di far passare tale scelta come dolorosa ma inevitabile visto che scure che ha colpito la cavalcata di Sant’Oronzo nonché altre importanti manifestazioni e servizi avrebbe potuto abbattersi su ben altri capitoli di spesa come ad esempio il costo della politica.

La informo, ma probabilmente ne è già al corrente, che nelle prossime settimane anche ad Ostuni inizierà la raccolta firme a sostegno di una proposta di legge, nota come Zero Privilegi Puglia di cui il sottoscritto è il primo firmatario, che prevedendo il dimezzamento degli stipendi mensili dei consiglieri ed assessori regionali e la totale abolizione dell’assegno di fine mandato consentirebbe alle casse regionali di risparmiare circa 10 milioni di euro all’anno. Quante cavalcate di Sant’Oronzo si potrebbero finanziare con queste risorse?

Populismo? Demagogia? Oppure dimezzare i vostri compensi, attualmente a 10 mila euro, portandoli a 5 mila euro mensili (più che sufficienti per una vita dignitosa) al fine di liberare ingenti somme per più importanti necessità sarebbe semplicemente una scelta di buon senso?

Consigliere che ne dice di lasciare la strada degli intenti e di passare ad azioni concrete? Di lasciare il politichese per passare al buon senso? Il cospiquo quanto ingiustificato stipendio che la regione le eroga ogni mese è il frutto di un sistema malato che lascia alla casta politica la possibilità di autodeterminarsi il compenso. Restituisca parte di questi denari ai legittimi proprietari. Destini metà del suo stipendio da consigliere regionale ad attività ed eventi organizzati in favore della collettività quali ad esempio la cavalcata di Sant’Oronzo. Lo faccia almeno sino a quando Zero Privilegi Puglia, magari anche col suo voto favorevole, non verrà approvata. Contrariamente sarebbe il caso che tra i tanti sacrifici a cui ultimamente siamo chiamati lei ci risparmerebbe quello di dover leggere le vostre dichiarazioni pieni di intenti che sanno tanto di presa per il naso.

Nel salutarla cordialmente non mi rimane che augurarmi che un qualche giornale, sempre pronto a pubblicare ogni suo pipito, trovi lo spazio per rendere note queste mie considerazioni.

Paolo Mariani del moVimento 5 stelle – Ostuni

 

Categorie : Politica
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Con l’approvazione del bilancio di previsione 2012 la Puglia ha abolito, a partire dalla prossima legislatura, l’istituto del vitalizio per i consiglieri regionali e ciò non può che essere visto con piacere e soddisfazione. Detto questo va anche ricordato che Zero Privilegi Puglia essendo un iniziativa di iscritti al moVimento 5 stelle va oltre. Infatti, il fulcro di questa proposta è il dimezzamento degli stipendi mensili dei consiglieri con l’aggiunta della totale abolizione dell’assegno di fine mandato ed una più rigorosa regolamentazione dei rimborsi spese. Oggi approfondiremo la parte riguardante i risparmi economici derivanti dall’eventuale approvazione di questa proposta che risultano molto, ma molto più imponenti di quelli derivanti dai risibili ritocchi decisi dalla casta pugliese col bilancio di previsione appena approvato. A dimostrazione di ciò le spese per il consiglio regionale previste dall’apposito bilancio che non accennano a diminuire.

Nonostante la crisi economica, i continui tagli alla spesa pubblica e l’aumento della pressione fiscale, ma soprattutto nonostante i continui annunci di buoni intenti della classe politica regionale pugliese, in particolare dei massimi rappresentanti istituzionali (Presidenti di Giunta e Consiglio), i costi della politica pugliese sono in costante aumento.

I dati rilevabili dai bilanci del Consiglio Regionale non lasciano spazio ad interpretazioni. L’incremento dei costi è in costante aumento sia tra anno ed anno sia tra preventivi e consuntivi. Il grande salto tra il 2009 e il 2010 con un aumento di circa il 10%, pari a 5 milioni di euro che ha portato la spesa annua ben al di sopra dei 57 milioni di euro. Il 2011 conferma la tendenza e le previsioni di spesa, giunte alla sesta variazione, fanno ipotizzare il superamento dei 58 milioni.

Con 16 milioni di euro all’anno le indennità fisse mensili dei consiglieri regionali (indennità di mandato – diaria – rimborso spese rapporto con gli elettori) rappresentano il 28% dei costi totali del consiglio regionale. Il loro dimezzamento renderebbe immediatamente disponibili risorse per oltre 8 milioni. Un altro milione e mezzo annui sono poi reperibili dall’abolizione dell’assegno di fine mandato, un assurdo privilegio che consente ai consiglieri regionali non rieletti di incassare mediamente 130 mila euro per ogni legislatura svolta e giustificato quale assegno di reinserimento al lavoro per soggetti che il più delle volte vanno a poggiare il deretano su poltrone di altri consessi.

Il vitalizio, infine, rappresenta un vero e proprio buco nero del bilancio regionale. Dagli 8.260.000 del 2005 siamo arrivati ai 12.650.000 euro del 2011 a fronte di soli 2.500.000 euro di contributi versati dai consiglieri in carica. E la situazione non potrà che peggiorare. Per questo motivo Zero Privilegi Puglia non solo propone la totale abrogazione di questo istituto a partire dalla prossima legislatura, ma pur non potendo agire sui consiglieri in carica concede loro la possibilità di rinunciare volontariamente a questo privilegio definito “diritto acquisito”.

Ma quanti sarebbero i risparmi derivanti dall’approvazione di Zero Privilegi Puglia?

Come si può vedere dal prospetto i risparmi derivanti dai tre capisaldi della proposta (dimezzamento stipendi, abolizione assegno di fine mandato e vitalizio) superano i 48 milioni di euro a legislatura a cui vanno sommati gli oltre 10 milioni di risparmi nel lungo periodo per i vitalizi. Difficile stimare gli ulteriori risparmi che potrebbero derivare dalla non erogazione della diaria in caso di eccessive assenze e dall’erogazione di rimborsi spesa solo a fronte di adeguata documentazione come previsto da Zero Privilegi Puglia. Numerose sono le variabili in grado di determinarne gli ammontari e noi, cittadini consapevoli e di buon senso spesso definiti populisti e demagoghi, non piace sparare cifre a caso.

E i nostri consiglieri regionali? Riusciranno, dopo questi tagli, ad arrivare a fine mese? Secondo noi si e basta dare uno sguardo alla tabella sottostante per notare che nonostante Zero Privilegi Puglia i nostri rappresentanti regionali continuerebbero comunque a percepire compensi in grado di garantirgli una vita più che dignitosa.

Il taglio dei costi della politica e quanto previsto da Zero Privilegi Puglia che è solo una parte di quanto, su questo aspetto, propone il MoVimento 5 Stelle a livello nazionale, non sono certo in grado di risolvere tutti i problemi economici che quotidianamente ci perseguitano e sui quali il MoVimento ha formulato numerose altre proposte, ma di sicuro aiutano e molto di più di quanto i politici vogliono farci credere.

Basti pensare a come si possono utilizzare quei 48 milioni di euro a legislatura che si recupererebbero grazie a Zero Privilegi Puglia.

Alcuni esempi:

Il tutto ogni 5 anni. Meditate gente meditate.

Categorie : 5 stelle, Politica
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Vi prego di diffondere quanto più possibile e con ogni mezzo a disposizione il seguente appello del comitato promotore di Zero Privilegi Puglia.

AAA autenticatori cercasi

Lo scorso 14 Dicembre l’ufficio di Presidenza della Regione Puglia ha ufficialmente ammesso la proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare “Trattamento economico e Previdenziale dei consiglieri regionali”, nota come “Zero Privilegi Puglia”, presentata da attivisti pugliesi del moVimento 5 stelle che prevede oltre al dimezzamento degli stipendi, la totale abolizione dei vitalizi e dell’assegno di fine mandato.

A Gennaio, subito dopo le festività natalizie, sarà avviata la raccolta firme a sostegno di questa proposta. A tal fine è indispensabile la disponibilità degli autenticatori; ogni sottoscrizione, infatti, per essere valida deve essere autenticata da particolari figure dette appunto autenticatori. Questa funzione è generalmente svolta da soggetti appartenenti alla politica ed ai partiti (consiglieri ed assessori comunali e provinciali), ma visto l’oggetto della proposta (drastico taglio dei lauti emolumenti) non nascondiamo una certa difficoltà nel reperire soggetti disponibili in questo ambito.

Fortunatamente la legge attribuisce tale facoltà anche ad altri soggetti: Notai, Giudici di pace, Segretari delle Procure della Repubblica, Cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei tribunali, Primo dirigente o dirigente superiore della cancelleria dell’uffico giudiziario (corte d’appello, tribunale, pretura), funzionari comunali e provinciali, segretari comunali e provinciali.

Facciamo quindi appello a tutti i cittadini pugliesi rientranti in queste categorie che vogliano dedicare qualche ora del proprio tempo libero a sostegno di questa proposta di prendere immediatamente contatti col comitato promotore scrivendo all’indirizzo mail zeroprivilegipuglia@gmail.com oppure chiamando il nr 3933181243.

Ringraziandovi anticipatamente cogliamo l’occasione per fare a tutti gli auguri di buon anno.

P.S. Ad Ostuni ha da subito dato la sua disponibilità il consigliere comunale Salvatore De Stradis che, ancora una volta, ringrazio. Se c’è qualcun altro che vuole seguirne il lungimirante esempio è il benvenuto.

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In politica se c’è qualcosa di più indegno e vergognoso dei privilegi che la casta, nonostante tutto, continua a conservare è di sicuro la menzogna. Può un presidente di regione mentire spudoratamente ai propri cittadini, quindi prenderli per i fondelli, e rimanere  col culo comodamente poggiato sulla sua  costosa poltrona? Se il buon senso risponderebbe con un secco no, per la politica tutto ciò diventa addirittura un merito, un’ottima credenziale per più ambiti incarichi.

Non meraviglia quindi che il presidente della Puglia Nichi Vendola, da tempo candidatosi a leader nazionale del centrosinistra, giovedì scorso a servizio pubblico, la trasmissione di Santoro, incalzato da Giancarlo Cancellieri del moVimento 5 stelle Sicilia sia riuscito a replicare con una serie di bugie che migliaia di cittadini di buon senso hanno dimostrato tali dopo pochi secondi, diffondendo le prove della menzogna tramite i social network. Nonostante il tutto sia stato linkato e condiviso da migliaia di utenti pare sia sfuggito alla redazione di Santoro che di fatto ha perso l’occasione di fornire una corretta informazione, disattenzione poi parzialmente recuperata con la pubblicazione di un video in cui lo stesso Vendola ammette le menzogne.

Vendola sa che gli enormi costi della politica sono diventati una caratteristica tipicamente italiana che il popolo non sopporta più e quindi in diretta tv mente affermando che il suo partito non percepisce finanziamenti pubblici e che nella sua regione si stanno per abolire i vitalizi e poi, dietro le quinte, continua la sua assurda narrazione arrampicandosi sugli specchi per poi fuggire di fronte alle sue stesse contraddizioni. Ma andiamo con ordine partendo proprio da Sel che secondo lo smemorato di Terlizzi non percepisce finanziamenti pubblici  e che invece, come si evince da un documento del partito stesso (reperibile al seguente indirizzo http://rovato5stelle.files.wordpress.com/2011/12/rimborsi_elettorali_sel_2010.pdf) si intasca la somma di 783 mila euro all’anno per un totale, sino al 2014, di quasi 4 milioni di euro a conferma che il moVimento 5 stelle è l’unico a rifiutare tali finanziamenti (gliene spettavano circa 1 milione e mezzo). L’assurda narrazione continua poi sostenendo che il lauto stipendio gli serve per finanziare le fabbriche di nichi, la puglia per Vendola ed altre strutture che secondo lui svolgono buona politica ma che di fatto servono a mantenere il consenso al presunto leader consentendogli di continuare campare di politica. L’ultima balla riguarda infine la questione dei vitalizi dei consiglieri pugliesi che, secondo Vendola, stanno per essere aboliti in seguito ad una sua proposta di cui però non c’è alcuna traccia. Infatti, l’unica proposta sul tavolo è quella dell’uffico di presidenza della regione che però non prevede in alcun modo l’abolizione di vitalizi ma solamente il passaggio al così detto sistema contributivo.

In conclusione vale la pena ricordare che il moVimento 5 stelle è l’unico ad aver rinunciato al finanziamento pubblico e Zero Privilegi Puglia è l’unica proposta che dia un vero taglio ai costi della politica in regione visto che prevede il dimezzamento degli stipendi, la vera abolizione dei vitalizi e degli assegni di fine mandato. Il 14 Dicembre è stata definita ufficialmente ammissibile e da Gennaio inizierà in tutta la regione la sottoscrizione. Vendola continui pure con le sue menzogne, uno tsunami di firme lo sommergerà.

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Di fronte a tutto questo non ci può essere alcun commento ma solo il disgusto ed una domanda: sino a quando ci faremo prendere per il culo da sti strozzini?

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Se si vuole avere una chiara idea di quale siano le intenzioni della casta pugliese nei confronti dei loro privilegi è sufficiente osservare come il presidente del consiglio regionale Introna e il suo ufficio di presidenza, dipinti dai media come quelli più determinati e battaglieri in questo ambito, stanno agendo nei confronti della legge regionale di iniziativa popolare “Zero Privilegi Puglia” depositata presso gli uffici regionali da un gruppo di iscritti al moVimento 5 stelle il 7  Novembre scorso e per la quale ancora siamo in attesa di poter iniziare la relativa raccolta firme proprio perchè gli Introna(ti) & Co sopracitati non hanno, a mio avviso in modo del tutto illegittimo, ottemperato ai loro doveri istituzionali.

Infatti, secondo quanto disposto dalla legge regionale sulla partecipazione (LR 9/1973) l’ufficio di presidenza avrebbe dovuto deliberare sulla proposta entro 15 giorni dal suo deposito. Ciò non solo non è avvenuto, ma in data 30 Novembre, ben oltre i termini imposti, pur avendo già avuto dal competente ufficio un parere positivo di ammissibilità si sono inventati la necessità di un ulteriore parere, quello di proponibilità. E per quale strano motivo una proposta ammissibile non dovrebbe essere proponibile? Semplicemente nessuno, se è ammissibile va da sè che è facolta di chi ne ha diritto, nella fattispecie il comitato promotore, di proporla. L’unico obbligo da parte dell’uffcio di presidenza, cosa ben specificata nella legge sulla partecipazione, è quella di verificarne l’ammissibilità, null’altro.

L’ufficio di presidenza sta quindi farneticando col chiaro intento di prendere tempo nel disperato tentativo adottare dei provvedimenti che neutralizzino questa, per loro infausta, proposta. Il dimezzamento degli stipendi, l’abilizione degli assegni di fine mandato e dei vitalizi nonché le altre misure su assenze e rimborsi previsti di “Zero Privilegi Puglia” sono dei veri tagli non quelle quattro panzanate sulla diminuzione del numero dei consiglieri e il passaggio al sistema contributivo che quei quattro politici da strapazzo vanno raccontando ai media. Sanno bene che una volta avviati i banchetti per le strade il rischio di essere travolti da uno tsunami di firme è altissimo e a quel punto diventerebbe difficile prendere delle adeguate contromisure.

Torovatisi quindi di fronte a quel testo invece di adempiere ai loro doveri, come prevede la legge, hanno pensato bene di prendere tempo. E sono sicuro che la situazione non si modificherà a breve. Sempre secondo la legge sulla partecipazione la delibera dell’uffcio di presidenza sulle proposte di legge di iniziativa popolare devono essere adottate all’unanimità, unanimità che, ne sono certo, verrà a mancare il 14 Dicembre quando dovranno deliberare, con tanto di parere di proponibilità positivo, su Zero Privilegi Puglia. In tal caso la norma prevede che debba esprimersi il consiglio regionale nella prima seduta che, visto anche il periodo di feste, non sappiamo quando avverrà.

Nel frattempo i diritti di partecipazione alla vita politica dei cittadini pugliesi sanciti tanto nello statuto regionale quanto nella carta Costituzionale della Repubblica coi quali sia il presidente del consiglio regionale Introna sia il presidente della regione Vendola si sciacquano continuamente la bocca in televisione e sui giornali possono pure riposare in pace col beneplacito della casta pugliese.

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