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Archive for pd

mar
04

Tutti a guinzaglio

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guinzaglio

Alla fine ha portato tutti sotto il suo ombrello ed è riuscito a zittire definitivamente il nulla che gli si agitava intorno. Il 30 marzo si terranno le primarie per l’individuazione del candidato sindaco per la coalizione di centro sinistra alle imminenti elezioni amministrative di Ostuni. Coalizione che vede  il Partito Democratico che tanto si è agitato in questi mesi e l’Italia dei Valori da sempre ostile a Tanzarella.

Rimane fuori il nulla condito col niente: ostuni città nuova, ostuni democratica e rifondazione comunista che alla fine parteciperanno alla competizione elettorale probabilmente con Colizzi candidato sindaco.

Il risultato delle primarie può darsi per scontato non certo per la levatura dei candidati in campo ma semmai per la potenza di fuoco dei relativi sostenitori e vinte le primarie tutto sarà definitivamente tornato al proprio posto sotto il rigido controllo dei soliti noti. Una potenza di fuoco in grado di mettere tutti al guinzaglio, sia questa pretora di poLLitici locali sia, aimè, la maggior parte della popolazione.

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vittoriaschiacciante

Come vi anticipai settimana scorsa,  in consiglio comunale è andato in scena una scontro tra i soci di sempre, tra coloro che, uno al comune e uno in regione, gestiscono da decenni il potere a Ostuni. L’esito, forse scontato, ha visto come unico vincitore il Sindaco uscente che non solo ha messo a cuccia gli improvvisati impavidi soldatini che per qualche mese hanno recitato la parte dei rinnovatori ma che concludono il loro meldoramma con una scodinzolata al padrone, ma dopo due giorni riparte all’attacco definendoli vili traditori e ufficializzando senza alcuna possibile alternativa il proprio candidato Sindaco alle prossime amministrative.

Tanzarella non ha vinto, ha stravinto sia nei confronti di un Partito Democratico e del  suo prode renziano ormai considerati e tenuti esclusivamente come “utili idioti” per citare proprio il Sindaco uscente, sia e sopratutto nei confronti di una sempre più inesistente opposizione che con la mozione di sfiducia ha cercato di procurarsi un argomento con cui cavalcare la campagna elettorale consapevoli del vuoto che li circonda e della loro incapacità di sapersi proporre come credibile alternativa ad un sistema che in realtà non vogliono cambiare ma semmai replicare con attori diversi.

Una vittoria, quella del Sindaco uscente, molto preoccupante e che conferma ancora una volta lo squallore e la miseria in cui è ridotta la politica locale, ormai indissolubilmente attanagliata da interessi di pochi  che nulla hanno a che fare con il benessere della collettività e della cittadinanza. Interessi così forti che riescono a mettere a tacere tutti, ma proprio tutti, da una parte e dall’altra.

Categorie : Politica
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festival_saremo

Dopo mesi di insulti ed accuse varie andate in onda su giornali e social network, dopo mesi di auspicate discontinuità dall’amministrazione in carica, ricerche di nuovi santoni da immolare in nome di un improbabile rinnovamento, dopo mesi di saggi si saggi no, primarie si primarie no, lettere alla Totò e Peppino, comunicati stampa con parole che mai manco la innocua opposizione si è mai sognata di utilizzare, ieri sera nel salone del consiglio comunale in occasione della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni è andata in scena una patetica rappresentazione che, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, conferma ancora una volta l’impossibilità di provare o aspettarsi un cambiamento da coloro che fanno parte del “sistema”.

Troppi gli intrecci, troppi favori pendenti, troppi gli interessi in gioco per potersi permettere di andare oltre quella linea che demarca il confine del sistema. Se la varchi sei un pericolo e quindi da eliminare con ogni mezzo. Lo sanno benissimo tutti. Qualcuno, spinto da un rigurgito di orgoglio ci ha provato, ma non ha avuto la forza, il coraggio, la volontà di superare quella linea. Troppo anche per lui la posta in gioco per poterci rinunciare, per poter rischiare di perdere la propria fetta. E la cosa non riguarda solamente il Partito Democratico, ma l’intera classe politica locale, opposizioni comprese perchè dove un peso (maggioranza) ha un potere così forte, dove riesce a tenere tutti come intrappolati in una potente morsa c’è, senza dubbio alcuno, la totale assenza di un contrappeso (opposizione).

Un opposizione adirata, ieri sera, perchè come pubblicamente dichiarato da qualche consigliere avevano avuto garanzie che quella mozione sarebbe stata votata favorevolmente da parte del PD. Se la matematica non è un opinione almeno 4 consiglieri considerato che il minimo per farla approvare era di 16 voti favorevoli partendo dai 12 dell’opposizione che l’aveva già sottoscritta. Ma chi siano questi 4 che avevavo dato garanzie non è dato a sapersi. Nessuno ha osato superare quella soglia di demarcazione che ti porta a puntare il dito, fare nomi e cognomi e dire TU mi avevi garantito che l’avresti votata, perchè hai cambiato idea? Cosa ti ha fatto cambiare idea? E così per almeno 4 volte indicando di volta in volta i 4 consiglieri voltagabbana. Ma è troppo per il bon-ton politico, se fai nomi, se muovi precise accuse senza peli sulla lingua ecco che diventi un problema per tutti, per il “sistema” e il rischio di perdere definitivamente il proprio pezzettino di torta diventa reale, meglio non rischiare.

E figurati se a rischiare invece poteva essere qualcuno della maggioranza dove si mangia la parte di torta più gustosa. Allora i 4 che avevano dato garanzie, coloro che in questi mesi dai giornali e sui social network hanno lanciato i loro strali, hanno recitato la propria parte da bravi e ammaestrati usignoli.

Una escuzione perfetta quella di ieri sera nel salone comunale. Mancava solo il Fazio o la Litizzetto di turno che annuciasse: Di Epifani e Pomes, dirige il maestro Tanzarella, cantano Colucci e Flore.

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feb
20

Nel merito

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bugia1

Avrebbe dovuto farlo parlare e poi entrare nel merito di ogni punto. Questa la critica che, come un coro unanime, continuano a ripetere in tanti dopo l’incontro tra Grillo e Renzi. Adesso tolto l’enorme esercito di personaggi in malafede che pur di far passare Grillo come il vero male che attanaglia l’Italia affermerebbero qualsiasi cosa ed anche l’esatto contrario, i più mi pare che ripetano lo slogan senza aver visto il video dell’incontro (una decina di minuti scarsi) e, soprattutto, senza aver ascoltato le parole di Beppe. Eppure sono state parole chiare, comprensibili pure ad un bambino.

Innanzitutto ha specificato subito che le sue parole non erano dirette al Sindaco di Firenze, ma al sistema politico ed economico che lo stesso rappresenta. Sistema che, come ben noto, il moVimento 5 Stelle si prefigge di eliminare. Dopo di che è entrato proprio nel merito dei punti cardine. Punti già noti e stranoti perchè sul tavolo da anni e sostenuti dallo stesso Renzi. Beppe avrebbe potuto pure far finta di ascoltare il discorsetto ben recitato pieno di belle promesse, ma Renzi non è certo un novello della politica, non c’è bisogno che si presenti lo si conosce già. La sua storia politica lo racconta benissimo. A ciò c’è da aggiungere la assoluta non credibilità di uno che, sopratutto in queste settimane, si è smentito quotidianamente facendo l’esatto contrario di quanto annunciato durante la campagna elettorale per le primarie del PD.

Comunque tornando al merito, Beppe è stato chiaro: lor vogliono il TAV noi invece vogliamo utilizzare quei soldi per mettere in sicurezza il territorio italiano che frana da tutte le parti, Loro vogliono privatizzare l’acqua e noi invece la vogliamo pubblica come pubblica vogliamo la scuola, la sanità mentre loro la vogliono privatizzare e lo stanno facendo. Noi vogliamo il reddito di cittadinanza ed il sostegno alle piccole e medie imprese mentre loro vogliono finanziare le banche. Noi siamo contro le guerre e l’acquisto degli F-35 loro solo a parole. L’elenco è lungo e l’incontro è durato solo 9 minuti.

Quindi cari “doveva lasciarlo parlare ed entrare poi nel merito” che altro dirvi se non lasciarvi con un pezzo trovato oggi su facebook “Sono vent’anni che nel nostro condominio subiamo furti. Oggi mi sono trovato in casa il ladro. Gli ho detto in faccia quello che pensavo di lui. Se ne andato via offeso. Il mio vicino, che sulla porta aveva osservato tutta la scena, mi ha detto: dovevi dargli la possibilità di parlare e poi dopo lo smentivi punto per punto.”

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feb
19

Zero feriti

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bepperenzi

Con il faccia a faccia tra Beppe e Renzi di oggi non mi pare vi possa essere più alcun dubbio in merito alla posizione del movimento 5 stelle rispetto alla classe politica e al sistema di potere che ha ridotto il paese nelle misere condizioni in cui si trova.

Un faccia a faccia diretto dove ciò che era da dire è stato detto senza peli sulla lingua, senza mascherarsi dietro le solite frasi di rito e il bon ton dei salotti bene. Esprimere il proprio pensiero, la propria visione in maniera chiara e diretta, apparendo anche irriverenti è un qualcosa che pochi si possono permettere. Alcuni lo definiscono spettacolo, per me è libertà e se in questo paese fossimo veramente liberi ed ognuno potesse realmente esprimere ciò che pensa, sono certo che Beppe apparirebbe come un agnellino docile ed educato.

Ma aimè in Italia sono ben in pochi quelli che possono permettersi di parlare liberamente, quasi tutti ricattabili o timorosi di poter perdere qualcosa, di rimetterci. E allora zitti o al più frasi di rito sempre attenti a non avvicinarsi mai alla soglia minima di rischio. Eppure o qua ognuno ci mette del suo e rischia anche in prima persona oppure sprofondiamo tutti.

Siamo in guerra e non sono previsti feriti.

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