Seguimi su facebook twitter Google + youtube picasa foursquare RSS

Archive for ostuni

coppola

Cambiano, ma neanche tanto, facce e nomi ma la musica è sempre la stessa. Si autoelogiano, fanno lunghi discorsi per elencare ciò che hanno fatto, mentre i cittadini sono alla prese coi problemi di sempre.  Problemi che, proprio perché non affrontati e risolti , continuano a peggiorare e intanto il solco tra politica e vita reale si fa sempre più profondo.

Ostuni ha bisogno di una seria pianificazione, di una vision a lungo raggio non certo di interventi estemporanei o di una amministrazione azzoppata e sotto lo scacco degli equilibri tra partiti.

Emblematica la mancanza degli assessori al turismo e cultura. Dimostrazione dell’assenza di un progetto  chiaro e definito capace di ridare slancio alla città e di persone in grado di realizzarlo.  Temo ci dovremmo accontentare di assessori che, come nel passato, non andranno oltre la mera formulazione del calendario eventi.

Negli altri settori, poi, non sono da meno. Nulla hanno fatto per il commercio, nulla sul decoro urbano, nulla sulla gestione dei rifiuti, nulla su trasporti e viabilità e le strade continuano ad essere un colabrodo. In compenso hanno aumentato la tassazione locale.

Personalmente non mi meraviglio. Sapevo bene  che l’annunciato cambiamento era in realtà un bluff, c’erano tutti gli elementi per affermarlo. Da anni seguo il consiglio comunale in cui  Coppola e la sua compagine ha sonnecchiato per anni, incapaci di far opposizione e formulare proposte. Figurarsi a governare!

Bluff  che oggi assume i contorni di una vera e propria truffa ai danni dei cittadini/elettori mediante l’alleanza con coloro che, come scrisse lo stesso Coppola, “hanno distrutto il nostro territorio “.

 

Categorie : Politica
Commenti (0)
feb
06

Totale fallimento

Di | Commenti (0) Stampa Stampa

game_over

Comunicato stampa di Ostuni 5 Stelle:

“Il sindaco torni con i piedi per terra e prenda atto del suo totale fallimento. Prima lo farà e prima la città potrà muoversi verso un reale cambiamento.”
A dichiararlo gli attivisti 5 stelle di Ostuni con, in testa, Paolo Mariani candidato consigliere alle imminenti elezioni regionali che aggiunge:
“Da otto mesi l’amministrazione brancola nel buio senza dare alcuna risposta ai mille problemi della città, ma pensando solo a come mantenere salda la propria poltrona. Il cambiamento è stato solo un bell’annuncio e, tra incompetenza e scontri politici anche all’interno del centro destra, la città, lasciata dal centro sinistra in condizioni drammatiche, si avvia spedita verso il totale declino. Onestà vorrebbe che si prendesse atto dell’incapacità e della impossibilità ad amministrare la città e si restituisse la parola ai cittadini.

Vogliono evitare il commissariamento, ma non sono neanche in grado di garantire l’ordinaria amministrazione. A otto mesi dall’elezione siamo ancora senza un assessore al turismo, settore strategico per la città.
Accordo col PD? C’è sin dall’inizio con l’elezione del presidente del consiglio comunale, nonostante uno scivolone che ha dimostrato l’incapacità del sindaco di gestire la propria compagine, e i disastrosi risultati sono sotto gli occhi di tutti.Al segretario cittadino del pd che parla di accordi alla luce del sole, che nessuno conosce, e della volontà di rimettersi al giudizio dei cittadini ricordo che l’unico modo è quello che passa per il voto. Se vogliono governare con Coppola si presentino insieme e si facciano eleggere.

Io ricordo una campagna elettorale in cui si annunciava il cambiamento e di mandare via chi aveva governato negli ultimi anni, non di banchettarci insieme con equilibrismi sulle spalle dei cittadini che illusi dalle solite false promesse fatte in campagna elettorale attendono che ci si occupi dei loro problemi quotidiani. Sono stati chiamati a risolvere i nostri problemi, non i loro.

Categorie : Politica
Commenti (0)

coppola_iaia

Evitare il commissariamento del comune di Ostuni è il live motive di questi giorni per giustificare l’ennesimo inciucio all’italiana tra forze politiche, solo in apparenza, alternative e contrapposte tra loro ed in realtà appasionatamente insieme nel gestire le risorse e, sopratutto, i denari della collettività.

Senso di responsabilità, amore per la città, linee programmatiche condivise sono paroloni vuoti utili però a condire discorsi e articoli di giornale. Frasi che da mesi vengono puntualmente riproposte senza che a ciò segua qualcosa di concreto e di utile per la città che intanto muore tra i problemi di sempre.

Il cambiamento può attendere, il mantenimento del potere no. Sin dal primo consiglio comunale dell’era Coppola è stata annunciata una intesa col Partito Democratico su precisi punti eppure ancora oggi, a distanza di otto mesi,  si susseguono incontri per definirli. Intanto la barca affonda e mentre il Sindaco, pur di rimanere sulla poltrona, cerca sostegno in coloro che ha definito come mostri a tre teste, la sua coalizione si sfalda come neve al sole tra consiglieri che si dichiarano indipendenti lasciando il gruppo consiliare con cui sono stati eletti, consiglieri e coordinatori che si dimettono.

Temono il commissariamento, ma perchè? Forse perchè non avrebbero più le mani sulla città? Forse perchè non potrebbero provvedere alle nomine nei vari istituti e consigli di amministrazione come fatto in questi mesi? Forse perchè non potrebbero più modificare bandi e avvisi per adattarli a nuove esigenze? Forse perchè non potrebbero mettere mano al piano di adeguamento al PUTT e ai cambi di destinazione d’uso di aree e fabbricati? Forse perchè………

E i cittadini? Per loro il commissariamento è già avvenuto. Ciò per cui avevano votato è finito, come qualcuno ipotizzava, nello scarico il giorno dopo il voto. L’ultimo tiri lo sciacquone, grazie.

Categorie : Politica
Commenti (0)

IMG_1789761488814596

Il cambiamento è iniziato. E un intero paese ci è cascato senza battere ciglio, nonostante il bluff fosse sotto gli occhi di tutti.

Una compagine incapace di fare opposizione si propone come alternativa ad un sistema con cui, in realtà, ha condiviso le scelte più importanti e strategiche degli ultimi 10 anni.

Un accozzaglia disomogenea con soggetti non solo incapaci di elaborare proposte ma in molti casi con idee e ideologie contrastanti tra loro.

Un esercito di candidati, persino una lista no euro creata per regalare un mese di ferie a sbafo ai propri compari, per cercare di ottenere più voti possibile.

Una campagna elettorale fondata su vuoti slogan, ma soprattutto su una infinita serie di promesse impossibili da mantenere.

Sarebbe bastato un pò di interesse da parte della cittadinanza e un minimo di informazione decente per avere piena consapevolezza di tutto questo, invece il bluff continua ancora oggi nel totale disinteresse della città, fatta eccezione per qualcuno che cominicia a porsi delle domande, in particolare dove diavolo sia quel cambiamento tanto sbandierato.

Il cambiamento è avariato, avvertiva qualcuno subito taciuto di volgarità e linguaggio offensivo. Ed eccolo li oggi quel cambiamento, attaccato alla poltrona coma una cozza pelosa supplica e si appella alla responsabilità chi, in campagna elettorale,  descriveva come un mostro a tre teste responsabile della distruzione sociale, culturale ed economica della città. Tutto pur di mantenere la tanto sperata carica di sindaco, per la quale si sono investiti pure un bel pò di soldini di provenienza ignota, pure allearsi con quelle lobby del mattone contro cui si sono spese fiumi di parole ma mai un azione concreta.

Nel frattempo la compagine del cambiamento si sta squagliando come neve al sole, gruppi consiliari che si disintegrano, generando, in violazione dei regolamenti, altri gruppi formati da un singolo consigliere. Ed ora arrivano le prime dimissioni, anche se occorre attendere qualche giorno per vedere se saranno definitive.

Una persona seria prenderebbe atto della incapacità ed impossibilità a proseguire e dovrebbe avere il coraggio,  nonché l’onestà intellettuale, di dichiararlo ai propri cittadini, invece assistiamo giorno dopo giorno ad un melodramma che assume sempre più i contorni di una ridicola commedia.

Categorie : Politica
Commenti (0)

gocce

Cosa che vuoi che sia una goccia di fronte all’immensità degli oceani? Eppure se ci pensate gli oceani sono formati proprio da una vastità di gocce legate tra loro, quindi ogni singola goccia serve a costituire l’immensità oceanica, senza gocce non ci sarebbe alcun oceano.

Cosa vuoi che siano 100 mila euro di fronte ad un bilancio da 70 milioni? Anche in questo caso, come per gli oceani, i 70 milioni sono formati da tante gocce da 100 mila legate insieme. Ogni singola goccia serve a costituire il totale ed è quindi importante, soprattutto quando le gocce scarseggiano e si vanno a pescare sempre nelle borracce dei soliti noti.

Cosa vuoi che siano, quindi, le indennità di Sindaco, Assessori e presidente del consiglio comunale  (200 mila euro all’anno) di fronte ad un bilancio di 70 milioni di euro? Esattamente una goccia, importante ed utile a costituire il totale, soprattutto in questo periodo di difficoltà economiche.

E allora perchè prima di andare a trovare gocce nelle tasche dei cittadini aumentando le tasse locali, riducendo agevolazioni e detrazioni non si pesca da queste indennità? Non saranno certo la panacea di tutti i problemi, ma sicuramente aiuteranno. Con un dimezzamento delle indennità di Sindaco e assessori nonchè l’abolizione dell’indennità del presidente del consiglio comunale (che comunque continuerebbe a percepire il gettone di presenza come tutti i consiglieri) si potrebbero risparmiare 100 mila euro, che certo non saranno tanti ma, giusto per fare un paragone sono il doppio di quanto stanziato annualmente come borse(tte) di studio agli studenti ostunesi con difficoltà economiche. Quale buon padre di famiglia non rinuncerebbe a stringere la propria cinghia per far studiare i propri figli?

Sino ad ora sia da desta (G. Fedele) sia da sinistra (N. Santoro) sono stati lanciati inviti al “neo” presidente del consiglio di rinuciare alla indennità. Nonostante, per il presidente Melpignano, fosse un ottima occasione per dimostrare che l’indennità non era l’unica cosa che gli interesasse, l’invito è caduto nel vuoto. A breve vi sarà la discussione per il bilancio 2014, predisporrò un emendamento per il dimezzamento delle indennità e gettoni di presenza sperando che qualche consigliere la faccia propria e la metta a votazione. Così, giusto per vedere l’effetto che fa.

Categorie : Politica
Commenti (0)