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	<title>iapra li  uecchie il blog di Paolo Mariani &#187; napolitano</title>
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	<description>Il blog di Paolo Mariani</description>
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		<title>Brigate rosse e volpi imbiancate</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia dello spread e dei governi tecnici è uno strano paese, dove un allenatore che tira un paio di cazzotti al proprio giocatore che lo ha schernito, viene additato come becero violento e licenziato seduta stante, ma un poliziotto che bastona a sangue una donna che giace a terra indifesa, violento non lo è, anzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/01/Sacrifice.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6525" title="Sacrifice" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/01/Sacrifice-232x300.jpg" alt="" width="250" height="323" /></a>L’Italia dello spread e dei governi tecnici è uno strano paese, dove un allenatore che tira un paio di cazzotti al proprio giocatore che lo ha schernito, viene additato come becero violento e licenziato seduta stante, ma un poliziotto che bastona a sangue una donna che giace a terra indifesa, violento non lo è, anzi si propone per ricevere una promozione. Un paese confuso e confusionario, abbarbicato sui cortocircuiti logici, dove spesso vince chi urla più forte, ma se urli dalla parte sbagliata ti verrà prontamente fatto notare come sia vietato alzare la voce. Un paese dove giovani e meno giovani marciscono da mesi nelle patrie galere, per aver fatto una scritta su un muro o partecipato ad una manifestazione, ma chi in galera dovrebbe andarci sul serio, per avere ammazzato, rubato o stuprato, spesso riesce a farla franca sgusciando fra le maglie arrugginite della macchina della giustizia.</p>
<p>In questo clima un po’ così, a metà fra una commedia grottesca e un festival degli orrori, non poteva certo mancare qualche tombarolo che riesumasse la mummia del terrorismo degli anni di piombo, per agitarla con furia belluina dinanzi agli occhi del “popolo”, vaticinando violenze e violenze e sventure senza fine fingendo d’ignorare che in Italia le violenze e le sventure reali sono già sufficienti per indurre almeno tre persone al giorno a cercare la “salvezza” nell’aldilà, mentre durante gli anni di piombo non accadeva nulla di simile.</p>
<p>Chi se non Giorgio Napolitano, il presidente che ha costruito un golpe nel breve tempo che intercorre fra un’alba e un tramonto, avrebbe mai potuto rendersi interprete migliore di un simile teatrino di cattivo gusto?</p>
<p>“La tragedia degli anni di piombo non si ripeterà” e “non ci faremo intimidire dal terrorismo” ha tuonato stamani con fare autoritario l’uomo che tira le fila di questa colonia gestita dai banchieri, pur travestito da vecchio barbogio dai toni paternalistici. Per poi aggiungere &#8220;La risposta deve essere categorica, quanti vanno su quella strada sono dei perdenti, non si illudano di sfidare lo Stato&#8221; e &#8220;Non ci sono ragioni di dissenso politico e tensione sociale, che possano giustificare ribellismi, illegalismi, forme di ricorso alla forza destinate a sfociare in atti di terrorismo&#8221;.</p>
<p>Tutta questa filippica e questo scomposto agitare spettri e urne cinerarie di un tempo che fu, prende spunto dal ferimento del manager Ansaldo Roberto Adinolfi, avvenuto a Genova qualche giorno fa, che stando ad alcune ipotesi ventilate dagli acquirenti potrebbe avere una matrice terroristica. Matrice terroristica (qualcuno è arrivato perfino a resuscitare le immarcescibili Brigate Rosse) ancora tutta da dimostrare, ma avvalorata secondo i giornalisti nostrani da una dichiarazione “di solidarietà” comparsa su internet a firma GAP, dove in nostalgico linguaggio anni 70 si attaccano Monti e il capitalismo, menzionando oltre al ferimento del manager Ansaldo anche quello dell’assessore UDC Alberto Musy, avvenuto a Torino qualche mese fa e finora considerato dagli inquirenti un caso legato alla sfera personale dello stesso Musy e al suo mestiere di avvocato.</p>
<p>La sensazione preponderante è quella che Napolitano stia cavalcando il fantasma dell’eversione solamente per intorbidire le acque e sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi reali del paese. Niente esclude però che il disegno possa essere un poco più complesso ed il “terrorismo” venga coltivato con cura da chi gestisce il potere, per usarlo qualora il paese iniziasse a mostrare un qualche timido segnale di risveglio.</p>
<p>Comunque niente paura, lo stato è solido e continua ad essere un punto di riferimento e una sorgente di fiducia per il nostro comune futuro, come Napolitano ci ricorda amabilmente, anche se di fiducia nel futuro in giro, fra un suicidio e l’altro, se ne vede davvero pochina, ma come ha detto ieri Mario Monti, i responsabili di quanto sta accadendo vanno cercati altrove, meglio se fra i fantasmi di un tempo che fu.</p>
<p style="text-align: right;">Marco Cedolin</p>
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		<title>Un maggiordomo al quirinale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 17:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Al quirinale dovrebbe risiedere il Presidente della Repubblica, alias il garante della Costituzione, ma da anni è occupato da un maggiordomo sempre al servizio dei poteri economici, militari e politici che di volta in volta gli danno gli ordini trasformando di fatto la Costituzione in un qualcosa più simile ad uno zerbino piuttosto che alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/maggiordomo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7164" title="maggiordomo" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/maggiordomo.jpg" alt="" width="250" height="330" /></a>Al quirinale dovrebbe risiedere il Presidente della Repubblica, alias il garante della Costituzione, ma da anni è occupato da un maggiordomo sempre al servizio dei poteri economici, militari e politici che di volta in volta gli danno gli ordini trasformando di fatto la Costituzione in un qualcosa più simile ad uno zerbino piuttosto che alla carta fondamentale a cui dovrebbero ispirarsi tutte le scelte politiche del nostro paese.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi di Berlusconi quando firmava senza battere ciglio ogni legge che il gran maestro del Bunga Bunga eruttava per eliminare i suoi guai giudiziari. Dal lodo Schifani al lodo Alfano, ignorando i numerosissimi costituzionalisti che gli dicevano che tali norme erano incostituzionali, senza far passare ventiquattro ore il maggiordomo ossequiosamente apponeva la sua firma facendo entrare in vigore leggi regolarmente giudicate poi incostiuzionali dalla Corte Costituzionale.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi dell&#8217;inceneritore di Acerra quando di fronte ad un popolo, suoi conterranei, martoriato dall&#8217;inquinamento dei rifuti tossici industriali sversati illegalmente lanciò moniti affinché un altro distributore di morte, ma fonte inesauribile di denaro per i soliti prenditori, fosse celermente realizzato.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi dello scudo fiscale, quando nulla disse di fronte ad una norma che consentì, praticamente a gratis, il rientro di capitali frutto di malaffare, corruzione e crimine organizzato oltre che di utilizzo illecito di finanziamento pubblico ai partiti.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi della dichiarazione di guerra alla Libia quando di fronte al titubare del governo nonostante il suo paese ripudi la guerra si è lanciato in continui e pressanti moniti affinche le armi potessero cominciare a parlare.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi della crisi economica quando obbedendo alle banche ha nominato il ragionier Monti Presidente del Consiglio e senatore a vita affinche si potesse finalmente portare a compimento il sacco dell&#8217;Italia. Paese derubato e deturpato da anni di politica corrotta e mafiosa di cui lo stesso maggiordomo si è nutrito e ingrassato.</p>
<p>Maggiordomo oggi quando il suo datore di lavoro (il popolo sovrano) comincia a rendersi conto che l&#8217;unica via di uscita è sbarazzarsi di tutto questo marciumo politco-economico-mafioso. Ed ecco che allora da arbitro il maggiordomo si trasforma immediatamente in tifoso. un Ultrà vero e proprio, pronto a difendere con le unghie e con i denti quel sistema che tanto benessere gli ha garantito e scagliarsi contro chi sta diventando una realtà sempre più conosciuta ed apprezzata. Quindi no all&#8217;antipolitica e no ai demagoghi è l&#8217;ultimo monito del maggiordomo sul colle. Un invasione di campo senza precedenti, una palese violazione delle regole e della Costituzione ad un paio di settimane di un importante voto amministrativo, un voto che nonostante i maggiordomi, i ragionieri e tutto quel baraccone di politici marci e corrotti vedrà il moVimento 5 stelle decollare. Lo sentite l&#8217;orologio &#8230;. tic, tac, tic, tac &#8230; i partiti sono morti e il loro funerale è sempre più vicino.<br />
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		<title>E&#8217; ora di tirare lo sciacquone</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Monti afferma che se l’Italia non è pronta alle sue riforme lui potrebbe lasciare. E così ripetono i suoi ministri i quali alla prima critica minacciano di ritornare ai loro precedenti incarichi. Ma se i professori tornano in classe, gli italiani possono tentare di riprendersi le aule parlamentari dando una bella lezioncina a questi zelanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/agf_9157237_55270.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7037" title="agf_9157237_55270" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/agf_9157237_55270.jpg" alt="" width="250" height="376" /></a>Monti afferma che se l’Italia non è pronta alle sue riforme lui potrebbe lasciare. E così ripetono i suoi ministri i quali alla prima critica minacciano di ritornare ai loro precedenti incarichi. Ma se i professori tornano in classe, gli italiani possono tentare di riprendersi le aule parlamentari dando una bella lezioncina a questi zelanti educatori delle masse con la puzza di zolfo finanziario sotto il naso. Se non è un passo avanti è almeno un bel contrappasso.</p>
<p>Nel frattempo però, invece di fare le valigie, costoro continuano a svaligiare i connazionali che per disperazione si danno fuoco mentre dovrebbero incendiare il Paese. Ci vuole davvero una bella faccia tosta per chiamare riforme i rastrellamenti fiscali della guardia di finanza e i pogrom economici dell’esecutivo contro autonomi e subordinati, pensionati e professionisti, precari e disoccupati. Nel “Fornero” crematorio bruciano i lavoratori e si spengono le speranze dei giovani. Il Premier maestrino ed i suoi assistenti maldestri disdegnano anche le lungaggini del Parlamento ed i compromessi con i suoi rappresentanti, assecondati e incoraggiati in ciò dal peggior Presidente della Repubblica che l’Italia abbiamo mai avuto. Napolitano, abusando della sua autorità, striglia i parlamentari che vorrebbero emendare gli atti del Governo, cosa evidentemente non più ammissibile sotto l’imperio della sua presidenza compradora e della junta civil, direttamente discendente dalla prima.</p>
<p>Il Quirinale, stracciando la Costituzione, ha prima progettato e poi realizzato l’avvento di tale satrapia della saccenza per farsi cullare dalle brezze atlantiche e dai venticelli europei, i quali unendosi hanno generato una vera bufera su Roma. Con tutte queste arie i tecnici hanno finito col montarsi la testa ed anche se ora urlano al vento resta il fatto che sono tenuti in piedi da istituzioni delegittimate e prive di credibilità, per cui essi stessi, sdottoreggiando quanto vogliono, non ne avranno mai alcuna. Adesso molti leader politici si pentono della scelta e demoliscono pubblicamente i cattedratici rei di non saper nemmeno apparecchiare, dall’alto di tanta scienza, i loro provvedimenti, spesso giunti nelle diverse commissioni parlamentari zeppi di errori. Parola dell’ex ministro Romani. Ad ogni modo dal patto tra istituzioni screditate ed evacuate di sovranità non poteva non fuoriuscire questa cagata pazzesca che ora ricopre di escrementi gli stessi patrocinatori del Gabinetto. Che Monti resti o vada, per il tempo ritenuto necessario dai poteri internazionali, chi ne ha autorizzato l’arrivo senza aver opposto nemmeno uno scatto d’orgoglio pagherà le conseguenze dei mal di pancia popolari. I partiti che hanno giocato di sponda con il Quirinale pensando di potersi così riorganizzare e recuperare reputazione, affidando ad un burattino della Trilaterale la risoluzione del contenzioso economico con l’Europa e politico con gli Usa, sono colpevoli di codardia e di alto tradimento, della volontà elettorale e delle istituzioni repubblicane trasmutate con un colpo di colle in monarchiche. E’ arrivato il momento di tirare lo sciacquone su questa fase poco igienica per il Paese.<br />
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		<title>Un pò troppe domande</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 16:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A molti è chiara la situazione in cui ci troviamo, ad altri un po&#8217; meno, altri ancora non sanno nemmeno cosa sta succedendo. In ogni caso l&#8217;oligarchia mondiale dei poteri forti ha dichiarato guerra alla dignità umana. Intendiamoci: per chi sa leggere i fatti nel momento in cui accadono niente di realmente nuovo sotto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/6634.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7030" title="6634" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/6634.jpg" alt="" width="250" height="246" /></a>A molti è chiara la situazione in cui ci troviamo, ad altri un po&#8217; meno, altri ancora non sanno nemmeno cosa sta succedendo. In ogni caso l&#8217;oligarchia mondiale dei poteri forti ha dichiarato guerra alla dignità umana.</p>
<p>Intendiamoci: per chi sa leggere i fatti nel momento in cui accadono niente di realmente nuovo sotto il sole; per tutti gli altri non rimane che aspettare venti o trenta anni per sapere, forse, qualcosa a cui daranno il nome di &#8220;verità&#8221;, come avvenuto per Ustica, solo per citare il caso più conosciuto.</p>
<p>Del resto ci sono quelli che aspettano che il presente diventi storia, mentre altri prevedono il futuro leggendo il presente. Nella società dell&#8217;&#8221;homo videns&#8221; per tanti, purtroppo, è vero solo ciò che appare. Ma i fatti sono ormai noti e non c&#8217;è più bisogno di ulteriori prove, la dichiarazione di guerra è palese: &#8220;Noi siamo il potere e voi siete schiavi; e siete pure troppi&#8221;.</p>
<p>Il potere si è apertamente rivelato nella sua più totale sfacciataggine e non mostra nessuna vergogna, anzi ostenta &#8220;naturalezza&#8221; ed innocenza (della serie: &#8220;il mondo è cosi che deve andare&#8221;). Il velo del tempo si è ormai squarciato, i vari pilato si sono lavati le mani ed il popolo spogliato di ogni umanità, logica, dignità e coraggio rimane li a guardare sperando solo che il lupo non sia troppo cattivo.</p>
<p>Anni e anni di lavaggio mentale hanno reso il popolo zombi al punto giusto. La soverchia di questo potere è mostruosa ed ogni giorno diventa sempre più ostentata ed ingombrante. E&#8217; come una sorta di incantesimo: più reprimono il popolo, più il popolo sembra accettare l&#8217;arcano. Ma sotto la cenere dell&#8217;apatia e della rassegnazione, molti gruppi di persone si stanno rianimando e cominciano finalmente a farsi delle domande; ed è molto pericoloso per il potere quando alcuni, riappropriandosi delle proprie facoltà mentali e della propria identità e dignità, cominciano a porsi delle domande.</p>
<p>Dobbiamo accettare questo tipo di società tecnotronica e tecnocratica gestita dall&#8217;anarchia bancaria?</p>
<p>Dobbiamo accettare questo tipo di economia togliendoci la possibilità di immaginarne una diversa?</p>
<p>Dobbiamo accettare la storia cosi come ce l&#8217;hanno raccontata senza nemmeno porci delle domande e con il rischio di subire pure un processo se mettiamo in discussione le &#8220;verità&#8221; ufficiali?</p>
<p>Dobbiamo accettare questo tipo di politica senza poter cambiare una virgola?</p>
<p>Dobbiamo accettare una turbo-economia che rincorre un PIL distruttivo che erode posti di lavoro, produce discariche e svilisce la natura umana togliendo tempo prezioso alla vita?</p>
<p>Dobbiamo accettare &#8220;passeggiate&#8221; di aerei bianchi che irrorano sostanze non meglio identificate su cui nessuno vuole rispondere?</p>
<p>Dobbiamo accertare che la NATO entri a casa nostra senza neanche bussare?</p>
<p>Dobbiamo accettare cibi OGM avvelenati rischiando addirittura di essere arrestati se non compriamo le sementi con il brevetto delle multinazionali?</p>
<p>Dobbiamo curarci malattie inesistenti con le pillola che ci impone l&#8217;impero delle multinazionali farmaceutiche?</p>
<p>Dobbiamo vaccinarci con i vaccini esavalenti, con tutto il codazzo dei richiami, quando le statistiche ci dicono che è meglio forse non vaccinarci?</p>
<p>Dobbiamo curarci i cancri solo con la chemio perché loro &#8220;sanno quel che fanno&#8221;?</p>
<p>Dobbiamo sorbirci la produzione di film e telefilm che ci propinano idiozie e l&#8217;unico richiamo fisso è al &#8220;giorno della memoria&#8221; come se a morire sono stati solo loro e tutti gli altri eccidi di gran lunga superiori non debbano essere ricordati?</p>
<p>Dobbiamo subirci il loro petrolio e lo dobbiamo comprare con i loro dollari e al prezzo che loro impongono?</p>
<p>Dobbiamo tenerci le basi militari senza che ci venga chiesto nemmeno il consenso?</p>
<p>Dobbiamo andare a bombardare paesi amici per loro conto violando la nostra stessa costituzione?</p>
<p>Dobbiamo fare tagli su tutto ma poi spendere cifre assurde per armarci fino ai denti?</p>
<p>Dobbiamo accettare di svendere il nostro patrimonio per due soldi per pagare un debito illegittimo?</p>
<p>Dobbiamo fare tagli alla sanità, alle pensioni, all&#8217;istruzione per pagare interessi ai banchieri solo perché qualcuno ha deciso di rinunciare alla nostra sovranità monetaria?</p>
<p>Dobbiamo tenerci un primo ministro illegittimo, consulente della Goldman Sachs (banca indagata dalla procura di Pescara, con l&#8217;inchiesta &#8220;easy crediti&#8221; per truffa allo stato italiano) fatto senatore tre giorni prima da un Presidente della Repubblica che ha dimenticato la Costituzione e che è stato eletto a sua volta da un parlamento illegittimo con una legge elettorale definita&#8221;porcellum&#8221;?</p>
<p>Dobbiamo continuare a sentire amenità sull&#8217;articolo 18, quando migliaia di imprese stanno chiudendo e molti imprenditori si stanno suicidando?</p>
<p>Dobbiamo accettare di subire ancora il trattato di Maastricht e Lisbona senza una minima discussione in merito?</p>
<p>Dobbiamo subirci un&#8217;orchestra di politici multicolore che suonano tutti la stessa musica diretta dal banchiere?</p>
<p>Dobbiamo subirci ancora una magistratura assente, distratta, lenta, e spesso dalla parte del potere?</p>
<p>Dobbiamo subirci lo smantellamento dello stato, dai comuni, delle regioni, delle imprese pubbliche?</p>
<p>Dobbiamo subirci l&#8217;annientamento culturale ed identitario della nostra radice mediterranea e romana?</p>
<p>Dobbiamo subirci questa pesante macchina europea al servizio della finanza mondiale e delle multinazionali?</p>
<p>Dobbiamo subirci l&#8217;eurotruffa e la banca centrale europea che inietta soldi alle banche commerciali e non agli stati?</p>
<p>Dobbiamo subirci il MES (meccanismo di stabilita europeo) che sarà l&#8217;ennesimo meccanismo bancario sovranazionale con poteri assoluti che ci scipperà altri 15 miliari in tre anni?</p>
<p>Dobbiamo subirci il teatrino dei sindacati che vanno ad elemosinare quanto lungo deve essere il cappio per impiccarci?</p>
<p>Dobbiamo subirci un comunicazione da vomito che dice che la crisi è finita mentre sta per saltare tutto? ecc. ecc. ecc.</p>
<p>Cominciano ad essere davvero troppo le domande! L&#8217;elenco è lunghissimo. Purtroppo dobbiamo fare i conti con la nostra capacità razionale, oramai prossima allo zero assoluto. Dobbiamo fare i conti con la nostra incapacità di prendere sul serio la nostra vita, quella stessa incapacità che ci fa rimanere immobili mentre aspettiamo solo che la ghigliottina venga giù.</p>
<p>Sarà necessario cominciare a fare disobbedienza civile e fiscale; gli scioperi e le manifestazioni di piazza sono inutili e scontati per il potere. C&#8217;è un momento in cui esercitare la disobbedienza civile significa obbedire alla propria dignità.</p>
<p>C&#8217;è una guerra in corso con morti veri (suicidi). Rispettare la nostra esistenza è fondamentale, soprattutto quando ci viene dichiarata guerra. Non reagire sarebbe da vigliacchi.<br />
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		<title>Immigrazione, cittadinanza e polemiche utili</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Affrontare la questione immigrazione e cittadinanza senza incorrere nel rischio di sottoporsi ad accuse di razzismo o buonismo è, nel nostro paese, un impresa ardua ed ha sicuramente sbagliato Grillo ad esprimersi sull&#8217;argomento con una dichiarazione di poche righe, tra l&#8217;altro poco chiare, sfruttata poi per dare il via ad una scontata quanto sterile polemica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/01/01.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6567" title="01" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/01/01-300x225.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>Affrontare la questione immigrazione e cittadinanza senza incorrere nel rischio di sottoporsi ad accuse di razzismo o buonismo è, nel nostro paese, un impresa ardua ed ha sicuramente sbagliato Grillo ad esprimersi sull&#8217;argomento con una dichiarazione di poche righe, tra l&#8217;altro poco chiare, sfruttata poi per dare il via ad una scontata quanto sterile polemica col solo intento di danneggiare l&#8217;immagine di un moVimento che anche i più pessimisti adesso sanno essere un temibile competitor elettorale. La tematica, mai affrontata con serenità e sopratutto con serietà e ragionevolezza è stata, invece, sempre sfruttata a fini elettorali per impegnare la gente in questo eterno quanto finto scontro tra destra e sinistra. Lo scontro al posto del confronto è sempre molto utile a partiti e politici di mestiere per poter mantenere il controllo del potere, è così su questo tema ed è cosi su molte altre questioni mai affrontate e quindi mai risolte.</p>
<p>Facilissimo mantenere lo scontro tra chi vorrebbe il libero ingresso e la libera circolazione di tutti i cittadini del mondo e chi invece li vorrebbe buttare tutti a mare. Il non aver affrontato la problematica senza dogmi ma con ragionevolezza e lungimiranza ha creato una serie di situazioni di difficile convivenza e sopportazione che alimentano ancora di più lo scontro tra le varie fazioni. Sono, infatti, figlie di questo clima e del volerlo mantenere le diverse abberrazioni che possiamo riscontrare in Italia. Da quei veri e propri Lager definiti dalla legge Centri di Identificazione ed Espulsione introdotti dalla Turco-Napolitano (si, proprio quello che adesso lancia moniti) approvata dal governo Prodi di cui facevano parte tutti quelli che in questi giorni hanno criticato e urlato la loro indignazione di fronte alle dichiarazioni di Grillo, ivi compreso quel Paolo Ferrero allora ministro per passare al reato di clandestinità introdotto invece dalla Bossi-Fini (si, quei due che adesso fanno finta di essere uno contro l&#8217;altro).</p>
<p>Questo clima e la volontà di mantenerlo mi pare stia ancora una volta facendo partorire una norma che, pur partendo da sani e condivisibili principi, rischia di creare più problemi di quanti ne voglia risolvere. Mi riferisco naturalmente alla legge di iniziativa popolare denominalta <a href="http://www.litaliasonoanchio.it" target="_blank">L&#8217;Italia sono anch&#8217;io</a> che poi  iniziativa popolare non è visto che promossa da forze politiche che siedono (comodamente) in Parlamento, PD in primis.  Questa proposta prevede la concessione automatica della cittadinanza a coloro che nascono nel territorio italiano, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori. Principio di per sè nobile e condivisibile, ma che senso ha garantire dei diritti ai nascituri senza riconoscerne alcuno ai relativi genitori, perchè qui casca l&#8217;asino e la proposta evidenzia una  falla che rischia di far affondare la nave. I genitori di queti nuovi cittadini rimarrebbero ospiti, un ospitalità dipendente dal possedere un lavoro, e che succede se perdono il lavoro, cosa non da escludere soprattutto con questi venti di crisi? La proposta non prende per niente in esame questo aspetto e allora rimarrebbe in vigore la norma attuale e se un extracomunitario perde il lavoro l&#8217;unica cosa che dovrebbe fare è lasciare il nostro paese. Non ha diritto a cercarsi un altro impiego, deve far ritorno nel proprio paese o in alternativa entrare in clandestinità col rischio di finire in uno di quei Lager di cui parlavo prima. E poi, la proposta si rivolge solo a chi nasce nel nostro paese, mentre nulla dice per chi arriva qui, e sono tanti, ancora bambino. Che vogliamo fare figli e figliastri?</p>
<p>Sui diritti politici poi siamo al solito assurdo. O si danno o non si danno. Che senso ha dare solo il diritto al voto amministrativo? Se riconosciamo un individuo, in tutto e per tutto, facente parte della nostra comunità abbiamo il dovere di riconoscergli tutti i diritti politici quindi sia il diritto al voto in tutte le consultazioni elettorali sia il diritto alla candidatura. Vie di mezzo servono solo a creare differenze sociali che di certo non favoriscono l&#8217;integrazione e la convivenza ma sono, invece, molto utili a mantenere quel clima di scontro tanto utile alle forze politiche.</p>
<p>Questa è la mia opinione sulla proposta di legge in questione e i motivi per cui non ho partecipato alla relativa campagna. Diversamente ne avrei già parlato da tempo e qualcuno mi avrebbe visto per le strade a raccogliere le firme. Mi rimane quindi da rivolgere una domanda a quei rappresentanti politici ostunesi che in questi giorni non hanno perso occasione per criticare e, soprattutto condannare, le dichiarazioni di Grillo: se, come pare, sostenete quella proposta perchè non l&#8217;avete sostenuta raccogliendo le firme come avete fatto in altre occasioni? Sputare è facile essere coerenti un po&#8217; meno.<br />
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		<title>Tutti insieme appassionatamente</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo anni spesi a farci credere con finti dibattiti televisivi che erano diversi tra loro, alternativi uno all&#8217;altro e che si combattevano con tanacia e determinazione, finalmente PDL e PD menoL gettano la maschera, smettono di recitare la loro bella parte per percorrere a braccetto, come due novelli sposini, l&#8217;ultimo tratto di legislatura. Quella patrimoniale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/pdpiuelle.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6006" title="pdpiuelle" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/pdpiuelle-300x150.jpg" alt="" width="250" height="125" /></a>Dopo anni spesi a farci credere con finti dibattiti televisivi che erano diversi tra loro, alternativi uno all&#8217;altro e che si combattevano con tanacia e determinazione, finalmente PDL e PD menoL gettano la maschera, smettono di recitare la loro bella parte per percorrere a braccetto, come due novelli sposini, l&#8217;ultimo tratto di legislatura. Quella patrimoniale tanto avversa alla destra e quei licenziamenti facili inaccettabili per la sinistra (ma di esempi del genere ne potremmo fare a decine) su cui si sono spese ore e ore di confronto e scontro televisivo diventano oggi scelte indispensabili, sacrifici sopportabili di fronte non tanto alla crisi economica, presente e nota già da tempo, ma semmai al profondo amore e ai comuni intenti di tutta la classe politica partendo da Storace per finire a Vendola. Tutti insieme appassionatamente per inculare gli Italiani che in questa faccenda, silenziosamente, fanno al parte dei polli da spennare.</p>
<p>Unica voce fuori dal coro, ma solo a parole, è per il momento solo la Lega che andando all&#8217;opposizione e riscoprendo quella farsa mediatica che è il parlamento padano prosegue nella sua <a href="http://iapraliuecchie.it/2011/09/17/exit-strategy-leghista/" target="_blank">exit strategy</a> inziata qualche tempo fa.</p>
<p>Gli Italiani intanto, sempre pronti a delegare, a lasciare che siano altri a prendere le decisioni, stanno alla finestra a guardare, anche distrattamente, cosa accade bevendosi e facendo propria qualsiasi stronzata vomitata dalla televisione. Si sono infatti già convinti del fatto che Monti sia un tecnico e ciò, disgustati dalla politica e dai politici, gli fa tirare un sospiro di sollievo. Peccato che sia il sospiro di un morto, perchè Monti sarà pure un esperto in materia economica e finanziaria, ma di certo non svolgerà il ruolo di tecnico per il semplice e banale fatto che un tecnico è quello che mette in pratica le scelte di altri, mentre in questo caso il presunto tecnico sarà quello prenderà direttamente le scelte. Scelte politiche per l&#8217;appunto.</p>
<p>Ed è proprio questo di cui non si trova traccia nei dibattiti televisivi che dovrebbero informare. Monti viene descritto in tutti i suoi particolari e la sua storia, ma nessuno parla delle scelte e delle manovre che si intendono adottare. Su questi aspetti tutti tacciono per la paura che gli Italiani, nonostante siano da diversi anni in uno stato soporoso perenne, comincino a prendere coscienza del loro ruolo e di ciò che li aspetta, cosa che li spingerebbe a mandare tutti insieme e appassionatamente a fare in culo l&#8217;intera classe politica di questo paese, partendo magari dall&#8217;indegno inquilino del Quirinale.<br />
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		<title>Spread al governo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/img_9154.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5986" title="img_9154" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/img_9154-194x300.jpg" alt="" width="250" height="386" /></a>Perfino gli ottimisti che pensavano si fosse toccato il fondo nel corso dell&#8217;ultimo decennio, caratterizzato dal sempre più palese asservimento del bestiario politico ai grandi poteri finanziari di Bruxelles e dal disastro dell&#8217;euro, hanno dovuto ricredersi nel corso dell&#8217;ultima settimana. Il golpe della BCE ha fatto piazza pulita a velocità supersonica non solo del caramogio di Arcore politicamente defunto da tempo, ma anche di tutte le favole ispirate alla costituzione e alla democrazia che albergavano nell&#8217;immaginario degli italiani fin dai tempi delle scuole elementari.</p>
<p>Napolitano ha gestito il colpo di stato per conto terzi con consumata destrezza, meritandosi il plauso del padrone. I camerieri della politica, affiancati dalla pletora di pennivendoli d&#8217;accatto ed opinionisti radical chic hanno certificato la scarsa opportunità d&#8217;interpellare i cittadini in merito al loro futuro, dal momento che il &#8220;popolo bue&#8221; mai capirebbe i termini del problema e il suo intervento potrebbe turbare profondamente i mercati. Nel corso di sole 48 ore (meno di un battito di ciglia riguardo a questioni di questo peso) l&#8217;usuraio di Goldman Sachs Mario Monti è stato prima nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica che non c&#8217;è più (e forse non c&#8217;è mai stata), per meriti immaginari che non hanno nessuna ragione di essere. Poi proditoriamente investito dell&#8217;autorità di presiedere un governo illegittimo che non risponderà agli interessi nazionali, bensì esclusivamente alle direttive di Bruxelles e ai dettami dei mercati. Infine coinvolto in un toto ministri all&#8217;interno del quale cadaveri politici di ogni risma e colore sgomitano e sbavano per ritagliarsi un posto al sole al servizio degli occupanti. Il tutto rigorosamente prima che il cielo inizi a biancicare e sorga l&#8217;alba del lunedì, quando i mercati e lo spread pretenderanno che il lavoro sia stato portato a termine con cura certosina e l&#8217;Italia sia ridotta ad uno schermo TV da gestire con il telecomando.</p>
<p>A beneficio di tutti coloro (temo la maggior parte degli italiani) che non hanno pienamente preso coscienza dell&#8217;accaduto, domani l&#8217;Italia si risveglierà sotto forma di un paese occupato, deprivato di qualsiasi sovranità residua, con annessi diritti democartici e costituzionali. In parole povere una sorta di dittatura imposta dall&#8217;estero (sempre che la grande finanza internazionale possa considerasi uno stato) con lo scopo precipuo di spolpare quello che resta dell&#8217;Italia e degli italiani.  Grande parte di loro, compresi i genialoidi che in queste ore non hanno trovato di meglio che festeggiare l&#8217;occupazione perchè l&#8217;alluvione insieme alle nostre case ha portato via anche il &#8220;cadavere&#8221; di Berlusconi, lo capiranno con tutta probabilità nel corso delle prossime settimane. Quando perderanno il posto di lavoro, quando verranno travolti dal profluvio di nuove tasse, quando le privatizzazioni li priveranno dei servizi ai quali erano abituati, quando la macchina resterà in garage perchè la benzina costa troppo, quando casa loro se la prenderà Equitalia, quando negli ospedali le liste d&#8217;attesa diventeranno l&#8217;ultimo dei problemi, quando&#8230;..</p>
<p>Personalmente è forte l&#8217;amarezza nel constatare come ormai si sia valicato anche l&#8217;ultimo limite della decenza, palesando l&#8217;evidenza che per governare le sorti progressive del nostro futuro, i mercati e lo Spread ormai possono fare a meno di ottenere il sostegno dei cittadini. Anche il divertimento di scrivere assume un peso greve, nella veste di prigioniero politico di un paese occupato, con la consapevolezza che con tutta probabilità a breve un governo illegittimo t&#8217;impedirà di farlo, perchè le tue idee sovversive potrebbero nuocere ai mercati.</p>
<p>Viva Mario Monti, viva lo Spread, viva i mercati, viva il regime, ma guai a chiamarlo così, si chiama democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Marco Cedolin</p>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 16:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo con stupore molti commenti in rete in cui si manifesta una certa sorpresa di fronte all&#8217;esito del voto di fiducia di oggi alla camera dei deputati (non casuale l&#8217;utilizzo delle iniziali minuscole). Se la speranza è e deve essere sempre l&#8217;ultima a morire, davvero qualcuno crede che questi miserabili mollino l&#8217;osso prima di averlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/cane-osso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5751" title="cane-osso" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/cane-osso-300x228.jpg" alt="" width="250" height="190" /></a>Leggo con stupore molti commenti in rete in cui si manifesta una certa sorpresa di fronte all&#8217;esito del voto di fiducia di oggi alla camera dei deputati (non casuale l&#8217;utilizzo delle iniziali minuscole). Se la speranza è e deve essere sempre l&#8217;ultima a morire, davvero qualcuno crede che questi miserabili mollino l&#8217;osso prima di averlo spolpato fino all&#8217;ultimo secondo a disposizione? Davvero qualcuno, in cuor suo, può anche solo ipotizzare che questi farabutti, mentre impongono al paese sacrifici lacrime e sangue, possano laciare la poltrona prima di aver maturato tutti quei tanto vituperati privilegi di cui godono, vitalizio in primis?</p>
<p>Cerchiamo di essere seri e soprattutto realisti. Non molleranno mai e l&#8217;80% di chi siede oggi in parlamento, ne potete stare certi, vi siederà pure nella prossima legislatura. E non si scomodi il presidente della repubblica (ancora non casuale le iniziali minuscole) chiedendogli di intervenire togliendo l&#8217;incarico al fu berlusconi o, ancor di più, sciogliendo le camere. Semplicemente non può farlo, non ne ha il potere almeno finché in parlamento ci sarà una maggioranza che sostiene il governo, cosa che si attesta con un voto di fiducia come successo oggi. Poco importa se questa maggioranza è diversa da quella scelta nelle urne, non è il popolo che decide ma il parlamento e visto che i parlamentari sono nominati dai partiti &#8230;&#8230;..</p>
<p>D&#8217;altronde non credo che il nonnetto sul colle, anche potendo, si sarebbe immolato in difesa del popolo sovrano. Non lo ha mai fatto nonostante su questo la Costituzione che dovrebbe difendere è molto chiara. L&#8217;articolo 1 recita: &#8220;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.&#8221; Forme, il termine è utilizzato al plurale per il semplice motivo che il voto, il mettere una croce su un simbolo o anche indicare il nome del candidato prescelto, non è, come spesso ci vogliono far credere, l&#8217;unica forma con cui il popolo si può esprimere e quindi esercitare il suo diritto di sovranità.</p>
<p>La Costituzione stessa mette a disposizione altre forme: referendum abrogativi e confermativi (per le modifiche alla Costituzione) e proposte di legge di inziativa popolare. Questi strumenti sono già stati utilizzati più volte dal popolo, ma la domanda da porsi è: la politica ha poi rispettato e preso in considerazione le indicazioni del popolo sovrano? Sul nucleare, già bocciato in passato, abbiamo dovuto riesprimerci per bloccare il governo che aveva già intrapreso quella strada sperperandoci denaro pubblico. I finanziamenti ai partiti, aboliti con apposito referendum, sono stati reintrodotti sotto il nome di rimborsi elettorali aumentandone a dismisura le cifre. E che dire delle leggi di inziativa popolare? <a href="http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php" target="_blank">Parlamento pulito</a> sottoscritto da 350 mila cittadini (ne bastavano 50 mila) giace totalmente ignorata nei cassetti del senato da anni.</p>
<p>E intanto il tutore della Castituzione, il garante della sovranità popolare che fà?<br />
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		<title>Il paese che vogliamo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 16:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/sciacalli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5677" title="sciacalli" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/sciacalli-298x300.jpg" alt="" width="250" height="252" /></a>Il popolo Italiano, il popolo sovrano tace. Probabilmente crede che tutto ciò che accade sia frutto della fatalità, dalle operaie in nero a poco più di 4 euro all&#8217;ora alla casa che dopo aver scricchiolato per giorni è, guardacaso, crollata seppellendole nel sottoscala dove lavoravano; dall&#8217;esplosione del debito pubblico alle manovre lacrime e sangue per i poveri cristi ma oro e argento per ricchi e potenti, dai licenziamenti in massa alla crisi economica mondiale di cui il nostro paese si crede vittima più che colpevole. Tutto è fatalità,  predestinato ed è quindi inutile reagire. Solo chi è coinvolto in prima persona per il dissolversi la propria fonte di reddito o del proprio territorio cerca disperatamente e nella totale indifferenza di tutti gli altri di lottare di far valere le proprie ragioni, le ragioni del buon senso. Come dei cecchini ci colpiranno uno ad uno e, immediatamente dopo la schioppettata, chi l&#8217;avrà scampata continuerà la sua solita vita ignorando completamente il morto che giace a terra.</p>
<p>In questi giorni è stata resa pubblica la lettera firmata dal Governatore della Banca Centrale Europea Trichet e dal Governatore della Banca Centrale Italiana Draghi con la quale i due dettano al Governo Italiano le misure economiche da applicare con immediatezza. Indicazioni che dettate da chi (BCE) sta evitando, anzi direi rimandando, la dichiarazione di fallimento del nostro paese acquistandoci i titoli di stato che, a quanto pare, nessuno vuole sono da considerarsi un editto più che una serie di consigli. Quando l&#8217;ho letta per la prima volta non mi sono meravigliato tanto di quanto era scritto, ma del fatto che nel paese non c&#8217;è stata nessun tipo di reazione. A parte qualche vuoto quanto innoquo slogan televisivo dei soliti politici di strapazzo nessuno, ma proprio nessuno, ha cercato di smobilitare il sonnolente popolo sovrano chiedendogli in quale tipo di paese vogliono vivere. Gli stessi partiti e personaggi pronti a raccogliere firme per abrogare l&#8217;attuale legge elettorale si sono badati bene dal dire a gran voce che non c&#8217;è legge elettorale che tiene quando le scelte politiche sono decise da bachieri e istituti finanziari.</p>
<p>Ma che cosa dice quella lettera? <em>&#8220;È necessaria una complessiva, <strong>radicale</strong> e credibile strategia di riforme, inclusa la <strong>piena liberalizzazione</strong> dei servizi pubblici locali&#8221;</em>. Ovvero? I servizi idrici su cui il popolo sovrano Italiano si è da poco espresso? <em>&#8220;riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d&#8217;impresa in modo da <strong>ritagliare i salari e le condizioni di lavoro</strong> alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione&#8221;</em>. Non so se è chiaro? Qualsiasi impresa potrebbe adottare un personale contratto con condizioni di lavoro e stipendi a piacere. <em>&#8220;accurata revisione delle norme che regolano l&#8217;assunzione e il <strong>licenziamento</strong> dei dipendenti&#8221;</em>, assumere ma sopratutto licenziare a proprio piacimento. <em>&#8220;valutare una <strong>riduzione significativa</strong> dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il <strong>turnover</strong> e, se necessario, <strong>riducendo gli stipendi</strong>. &#8220;</em>. Ridurre gli stipendi dei dipendenti pubblici, già sotto la media europea, e rafforzare il turnover ovvero il ricambio che in paese dove si continua a spostare l&#8217;età pensionabile altro non vuol dire che licenziare per poter assumere altri con altri tipi di contratti. <em>&#8220;consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per <strong>decreto legge</strong>, seguito da <strong>ratifica parlamentare</strong>&#8220;</em>. Dopo averci detto quali norme si devono introdurre arrivano persino a dettarci il modo in cui devono essere approvate; fottendosene della nostra Costituzione il tutto deve essere imposto con un decreto, mentre il fulcro della nostra democrazia, il parlamento, deve limitarsi alla sola ratifica. Naturalmente nessun parlamentare si è sentito in dovere di spedire un vaffanculo ai mittenti di quella missiva e stesso dicasi per il nonnetto sul colle che in teoria noi paghiamo profumatamente proprio per garantire il rispetto della Costituzione. Come se tutto ciò non bastasse ecco arrivare le &#8220;indicazioni&#8221; di Confindustria che elenca le rifome da avviare immediatamente, pena un <em>&#8220;ineluttabile declino economico e sociale&#8221;</em> del nostro paese, spassionati consigli  che  non si allontanano molto da quelle dei due banchieri.</p>
<p>Detto tutto questo, vedendo anche che Mario Draghi ed Emma Marcegaglia secondo i sondaggi risultano essere per il popolo Italiano (almeno quello interpellato) i più graditi leader di un ipotetico governo di responsabilità nazionale, mi viene spontaneo chiedermi in che tipo di paese gli Italiani vogliono vivere e far vivere i propri figli e nipoti. Stento a credere che l&#8217;auspicio sia quello disegnato dai due banchieri e dagli industriali, ma affidarsi a loro equivarrebbe ad affidare ad una volpe la gestione di un pollaio, pensate che si soffermerebbe molto a riflettere se è meglio un uovo oggi che una gallina domani? Se siete in grado di arrivare all&#8217;ovvia risposta non ponete la vostra fiducia in qualche altro leader politico che comunque non saprebbe sottrarsi agli editti degli sciacalli. Solo il popolo sovrano può farcela. Solo voi potete (e dovete) decidere del vostro futuro.</p>
<p>P.S.: se volete continuare a farvi male leggete il testo integrale della <a href="http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml" target="_blank">lettera dei due banchieri</a> e quella di <a href="http://media2.corriere.it/corriere/pdf/2011/Progetto-delle-imprese-per-l-Italia-30-settembre-2011.pdf" target="_blank">confindustria</a>.<br />
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		<title>Napolitano jatevenne</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato Beppe Grillo sul suo blog ha pubblicato una lettera aperta al presidente Napolitano con la quale lo invita a non rimanere inerme di fronte alla drammatica situazione economica del paese, rimuovere immediatamente l&#8217;attuale Presidente del Consiglio e nominare al suo posto uno di alto profilo al di fuori dei partiti in grado salvare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/napolitano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5134" title="napolitano" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/napolitano-300x234.jpg" alt="" width="249" height="195" /></a>Sabato Beppe Grillo sul suo blog ha pubblicato una lettera aperta al presidente Napolitano con la quale lo invita a non rimanere inerme di fronte alla drammatica situazione economica del paese, rimuovere immediatamente l&#8217;attuale Presidente del Consiglio e nominare al suo posto uno di alto profilo al di fuori dei partiti in grado salvare il salvabile. Non concordo, non concordo per niente (se ne ricordino coloro che affermano che io, come tutti i &#8220;grillini&#8221;, pendo dalle labbra del mio guru genovese).</p>
<p>Per carità, anch&#8217;io penso che il cavaliere se ne debba andare immediatamente, ma aimé affidare a qualcuno il compito di cercare di salvare il salvabile sono certo porterebbe, ancora una volta, la popolazione comune a fare la parte dell&#8217;agnello sacrificale a tutto vantaggio delle solite cricche, delle solite caste e dei soliti prenditori Italiani. L&#8217;unico in grado di prendere scelte di buon senso e farci uscire da questo pantano di fango e merda è solo il popolo sovrano. Nessun leader, nessun salvatore della patria per quanto di alto profilo e indipendente potrà mai riuscirci se non saranno i cittadini a dirgli chiaramente come lo deve fare. Come successo in Islanda, paese che stà dimostrando al mondo intero che ciò che era presentato come indispensabile è di fatto evitabile, devono essere i cittadini a definire le scelte di politica economica, dove e in che modo devono essere utilizzate le risorse e dove invece devono essere drasticamente ridotte.</p>
<p>Si faccia decidere agli Italiani se spendere soldi nell&#8217;inutile TAV o nell&#8217;efficientamento dei trasporti locali, nel Ponte sullo stretto o nell&#8217;edilizia scolastica evitando così che fartiscenti strutture cadino sulla testa dei nostri ragazzi, nelle disastrose guerre o nella sanità pubblica (quella vera non quella d Vendola e Don Verzé), negli incentivi alle multinazionali e prenditori Italiani o nei piccoli produttori locali. Decidano altresì gli italiani dove tagliare le spese: alla politica o alla scuola, all&#8217;esercito e alle spese militari o all&#8217;innovazione e alla banda larga, ai giornali di partito o ai servizi sociali e sanitari. Si faccia decidere ai cittadini e poi si incarichi una persona onesta (cercando fuori dai partiti non dovrebbe essere difficile trovarla) in grado di eseguire gli ordini del sovrano, cioè del popolo.</p>
<p>Ma la cosa su cui concordo ancora meno è la possibilità che Napolitano possa in un qualche modo contribuire a risolvere i problemi che attanagliano il nostro paese. Non può perchè è egli stesso parte del problema e se c&#8217;è un qualcuno che se ne dovrebbe andare ancor prima di Berlusconi è proprio l&#8217;esimio Presidente Napolitano. So che in Italia le critiche al Capo dello Stato sono considerate un oltraggio alle istituzioni, ma signori miei  le istituzioni sono rappresentate dalle persone e l&#8217;interpretazione che Napolitano ha fatto del suo ruolo in questi anni così come in questi giorni è indegno.</p>
<p>Promulgazione istantanea, senza battere ciglio, di diverse leggi manifestamente anticostituzionali, poi dichiarate tali dalla Corte Costituzionale. Forti pressioni affinché l&#8217;Italia che secondo la Costituzione di cui lui è il garante ripudia la guerra, aderisse alla crociata contro il dittatore sanguinario, sino a qualche giorno prima grande amico, Gheddafi e che ad oggi ha avuto come uniche conseguenze migliaia di profughi, centinaia di civili morti e incremento delle spese militari. Grande soddisfazione ed immediata promulgazione di una manovra finanziaria lacrime e sangue che dissangua la parte onesta e produttiva del paese, azzoppa i già claudicanti servizi sociali e sanitari ma che lascia totalmente indenni le varie caste (in particolare quella politica) e i grandi capitali veri colpevoli della drammatica situazione economica in cui ci troviamo.</p>
<p>Ma tutto ciò è nulla in confronto al come in questi giorni l&#8217;esimio Presidente sta prendendo per il culo gli italiani. Dopo settimane di polemiche sui costi della politica in conseguenza della finanziaria che dissangua i poveri per lasciar dissetare i ricchi, il Capo dello Stato annucia di voler dare per primo il buon esempio. I soliti pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti ne &#8220;informano&#8221; il popolo per poi distrarlo immediatamente sulla futile polemica dei ministeri al nord. Ma entriamo un attimo in questo &#8220;buon esempio&#8221; e partiamo dalla parte più copiosa: 15 milioni di risparmi in tre anni. A leggere i comunicati del Quirinale si tratta sostanzialmente di spese di rappresentanza e sprechi vari, spese supeflue insomma inutili. Il Presidente definisce questi tagli &#8220;buon esempio&#8221; io buon senso, anzi mi chiedo perchè non sono stati fatti prima. Evidentemente da anni al quirinale si sprecano 5 milioni di euro all&#8217;anno in spese inutili, forse sarebbe il caso che la Corte dei conti aprisse un indagine e si facesse restituire i soldi da chi ha permesso questo sperpero di denaro pubblico.</p>
<p>L&#8217;apoteosi si raggiunge però con la storia dello stipendio: Napolitano rinuncia agli aumenti previsti per i prossimi tre anni, che uomo generoso. Generosità che mi stimola una serie di interrogativi: perchè lo stipendio dei politici è ogni anno rivaltato in base agli indici ISTAT mentre i comuni lavoratori devono aspettare i rinnovi cantrattuali (ogni 4 anni quando va bene) e non possono avere aumenti superiori al 75% dell&#8217;inflazione programmata? &#8211; Perchè il congelamento per tre anni degli stipendi di tutti i dipendenti pubblici previsto nella precedente finanziaria non ha interessato anche il dipendente pubblico nr 1, ovvero il Capo dello Stato? &#8211; Perchè mentre ai dipendenti pubblici, oltre al congelamento dello stipendio, è starto decurtato anche parte del salario accessorio ( mille euro annui in media), alll&#8217;esimio Presidente viene lasciata la scelta se accettare o meno gli aumenti previsti per diritto?</p>
<p>Concludo con una mia personale lettera a Napolitano, poche parole perchè di più non merita un individuo del genere:</p>
<p>Esimio Presidente Napolitano,</p>
<p><strong><span style="font-size: x-large;">JATAVENNE!</span></strong><br />
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