Archive for morti bianche
796 morti, 19.902 invalidi, 796.110 infortuni, questi i numeri, sino ad ora, dell’annuale mattanza nei luoghi di lavoro. Mattanza è il nome adatto per questa continua, costante e silenziosa strage Italiana. Basta parlare di incidenti, basta parlare di morti bianche, le parole hanno un loro specifico significato e vanno usate correttamente. La maggior parte di questi caduti sul lavoro sono dovuti ad una scarsa attenzione alla sicurezza, all’assenza di rigorose norme e puntuali controlli. La sicurezza sul lavoro risulta onerosa per le aziende e quindi meglio esternalizzare i costi con morti, invalidi ed infortunati. Costi enormi che devono essere così assunti dalla collettività e dalle famiglie dei caduti in questa assurda spirale. Un prezzo economico, sociale ed umano impagabile, un mutuo inestinguibile che nostro malgrado siamo costretti ad assumerci.
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Sabato 25 novembre del 2006, alle ore 13, cioè, quasi 2 anni e mezzo fa, morirono carbonizzati quattro operai nell’esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno.
Si chiamavano, Giuseppe Coletti, 48 anni, Tullio Mottini, 46 anni, Vladimir Todhe, 32 anni, Maurizio Manili, 42 anni.
In due anni è mezzo il processo manco è ancora iniziato, a differenza di quello per la strage della Thyssenkrupp, che è iniziato in Corte D’assise il 15 gennaio 2009.


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