Archive for legalità
Riporto questo articolo che parla di quanto riscontrato a Chiaiano, centro cittadino alle porte di Napoli dove i cittadini (camorristi per i media nazionali) hanno cercato in tutti i modi di difendere il proprio territorio e il proprio futuro dalle scelte scellerate di una politica becera e collusa. Mentre leggerte potreste trovare nomi di società noti anche dalle nostre parti, non ponetevi dubbi sono proprio loro.
Chiaiano, discarica nel centro cittadino, una discarica ancora presidiata dal comitato civico sorto per combattere questo ecomostro. I cittadini non la vogliono questa discarica, troppo vicina alle loro case, una discarica fuori da ogni legge e buon senso. I cittadini hanno paura ed hanno ragione ad avercela.
Rifiuti radioattivi dagli ospedali napoletani direttamente nella discarica tanto discussa.
Due autocompattatori sequestrati dalla polizia all´ingresso della discarica di Chiaiano. Le apparecchiature in dotazione all´esercito, e poi quelle dei vigili del fuoco del Nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico), hanno confermato la presenza di Iodio 131, sostanza radioattiva usata per la cura delle neoplasie della tiroide. I due autisti degli Iveco bloccati, di proprietà della ditta di smaltimento Enerambiente spa, azienda di recentissima costituzione (2007), derivata per scissione societaria da SLIA S.p.A. che le ha conferito le attività di servizi ecologico – ambientali, raccolta rifiuti, pulizia delle città, progettazione, realizzazione e gestione impiantistica del trattamento, lavorazione, recupero e trasformazione dei rifiuti. Il company profile che segue è descrittivo delle attività e del know how di SLIA S.p.A., che ha travasato in ENERAMBIENTE S.p.A. sostanzialmente tutta la sua struttura operativa. SLIA S.p.A. venne costituita con lo scopo di gestire appalti pubblici ed in particolare appalti di servizi di igiene urbana e di gestione dei rifiuti, operando in questo campo sin dal 1951. Nello smaltimento dei rifiuti solidi, a mezzo della tecnologia del processo DANO (più di 200 impianti in tutto il mondo), la SLIA è impegnata da oltre 50 anni. L’azienda, fondata a Roma da un gruppo di imprenditori locali (l’acronimo SLIA sta per Società Laziale Imprese ed Appalti) è stata poi rilevata da un gruppo industriale veneto. Il 3 novembre 2008, il giudice monocratico di Roma, Francesco Patrone, condannava Francesco Rando , braccio destro di Cerroni e responsabile della Giovi s.r.l ma detentore anche di una larga quota nell’allora SLIA S.p.a, per la gestione della discarica di Malagrotta, un anno di reclusione, 15 mila euro di ammenda nonché al risarcimento dei danni morali e patrimoniali da liquidarsi in sede civile a favore di alcune delle parti lese costituitesi al processo. Si trattava in particolare del gruppo Verdi ambiente e società, di due comitati cittadini di Malagrotta e del Wwf.
Motivo della condanna, lo smaltimento «senza alcuna autorizzazione” di “rifiuti pericolosi derivanti dal trattamento chimico-fisico del percolato e dei fanghi conferiti dall´Acea nell´ottobre 2004», in violazione dei decreti legislativi 22/97 e 36/2003. Inoltre Rando è accusato di aver violato, nel maggio 2005, le procedure di ammissione in discarica «di rifiuti speciali senza che vi fosse la documentazione e senza alcuna verifica degli stessi rifiuti, di cui lo stesso sarebbe anche stato produttore». Oggi, la ditta Enerambiente Spa, autorizzava lo smaltimento di rifiuti radioattivi, di origine ospedaliera, nella discarica di Chiaiano
IODIO 131. Scatta l’allarme, per la tanto discussa discarica di Chiaiano, che proprio oggi festeggia il suo primo anniversario dall´apertura. Sembra, però, che a distanza di dodici mesi dal via libera per gli autocompattatori a cupa dei Cani, c´è chi cerca di far entrare rifiuti proibiti a tutto danno dei residenti. Gli autisti hanno accennato a qualcuno che di fatto ha autorizzato il carico nella “zona ospedaliera” della città. È bene dire a chi sta indagando che l’ospedale di Frattamaggiore, il San. Giovanni di Dio ha, per mezzo di una circola interna, autorizzato il personale infermieristico a smaltire i rifiuti organici dei malati nelle acque reflue.
Intanto sono in crescita nel casertano leucemie, soprattutto a livello infantile, e forme tumorali accertate. L’allarme viene dai medici di base e viene riportato dall’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini, che afferma: “La priorità è la bonifica dell’intera area (di 22 ettari), il primo di cinque siti campani su cui intervenire”. Indagherà l’Arpac della Campania, indagherà mentre qualcuno sta indagando su di essa attraverso alcuni esponenti politici di spicco candidati alle prossime elezioni regionali, una fra tutte, lady Mastella.
Inoltre ricordiamo che di fiumi di soldi, per bonificare le terre campane, nel corso degli anni ne son passati tanti, ma gli appalti, per la bonifica sempre agli amici andavano.
Giorgio Nugnes, ex assessore del Pd alla Protezione Civile e ai Cimiteri del Comune di Napoli si suicidava, impiccandosi in un sottoscala, aveva 48 anni. Era coinvolto nell’inchiesta della procura partenopea sugli scontri avvenuti nel quartiere di Pianura, durante le manifestazioni anti discarica. Nugnes venne istigato al suicidio, si parla di servizi segreti, si profila l’eventualità, da parte degli acquirenti, che Nugnes fosse venuto a conoscenza della tratta dei rifiuti che aveva in mente al governo per la sua Pianura e avesse detto no.
Abbiamo impiegato decenni per convincerci che nella nostra penisola viveva e prolificava un virus chiamato mafia.
Abbiamo dovuto assistere a morti su morti, a bombe su bombe per riuscire a varare leggi sulla criminalità organizzata. Interi decenni e nel mentre si polemizzava sulla realtà mafiosa la mafia, cresceva nel nostro seno come una serpe velenosa. Poi ci siamo convinti, la mafia esiste.
Roberto Saviano ci ha parlato attraverso Gomorra, ci ha detto che la mafia in Campania si chiama camorra, ci ha detto che tra mafia e camorra non c’è differenza, entrambe, fanno patti con la politica. Abbiamo forse capito che la mafia e la camorra e l’n'drangheta non sono solo quelle che lasciano morti sull’asfalto, ma che sono soprattutto ombre dentro gli appalti, e gli appalti si aggiudicano sui tavoli istituzionali. Sono i politici a firmare la concessione degli appalti: edilizia, rifiuti, gestione delle acque, gli appalti per rifornire gli ospedali, le mense delle scuole, che gestiscono i cimiteri, che riforniscono i supermercati o le campagne con i loro fertilizzanti.
L’imprenditoria è quindi la vera mafia, la vera camorra, la vera n’drangheta. L’imprenditoria ha bisogno di soldi, fondi, finanziamenti, ed è qui, che la mano criminale si stringe con la mano politica. Roberto Saviano ci ha convinti, con prove e dati di fatto che non esistono confini regionali, nei grandi affari nazionali esistono regioni comandate da diversi padrini ma con gli stessi compiti. Pilotare, indurre, controllare, monopolizzare. Sappiamo che sotto le cliniche di Milano, progettate e appaltate attraverso il tavolo istituzionale della regione e sotto lo schiaffo del consiglio dei ministri italiano si nascondevano rifiuti tossici. I pm stanno ancora indagando, tra un anatema e l’altro, tra continui tentativi di sabotaggio. Sappiamo che l’Italia spedisce rifiuti tossici in Germania, in Africa, in Cina, spesso li riceviamo da altri stati. Questo è possibile solo attraverso la politica che firma le concessioni alle ditte dei loro amici.
Quel che sta accadendo in Campania, sta accadendo in tutta Italia.
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Pensate che la crisi economica che sta attanagliando il mondo sia frutto di qualche speculazione finanziaria e che il peggio sia passato? Vi invidio. Pensate che l’attuale classe politica, nonostante qualche intreccio con la mafia e le leggi ad personam, possa comunque governare discretamente il paese? Vi invidio. Pensate che dopo la morte, in un modo o nell’altro, paradiso o reincarnazione, si passi ad una vita migliore? Vi invidio ancora di più.
Se invece non la pensate così probabilamete, come me, è perchè sapete che la crisi economica è in realtà la crisi di un sistema di sviluppo basato sul consuma, spreca e getta. Di un sistema basato sulla ricchezza per pochi e la miseria per molti. Un sistema basato sull’io (potere economico) sono io e voi (popolo) non siete un cazzo. Un sistema misurato attraverso quella mostruosità che chiamiamo PIL. Un sistema insostenibile sia dall’ambiente sia dall’uomo che, come già annunciato da tempo, è arrivato al suo capolinea. E quando si arriva al capolinea o si cambia mezzo oppure si sta fermi. E visto che le ricette predisposte utilizzano sempre lo stesso mezzo, probabilmente sapete anche che staremo fermi un bel pò.
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La tecnologia è ormai diventata l’ombra, se non la personificazione del tutto, di ogni singolo individuo. Non possiamo farne a meno. In particolare, abbiamo legato le nostre vite a doppio filo con i computer dai quali sembriamo non poter più prescindere. Ma quando diventano inutilizzabili, quando sono tecnologicamente superati, come si dice in gergo obsoleti, non sappiamo che fine facciano.
L’Onu ha calcolato che ogni anno si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici in tutto il mondo, ovvero più del 5% di tutti i rifiuti solidi urbani prodotti nell’intero pianeta. Da più parti si è sentito dire che quello che è vecchio qui da noi, nell’opulento occidente, in realtà è innovativo in Africa; quello che dalle nostre parti è inutilizzabile, si trasforma in risorsa preziosa nel continente nero.
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Forse qualcuno pensa ancora che il Consiglio Comunale si occupi dei problemi della gente e discuta sulle proposte e le iniziative per affrontarli e provare a risolverli. Poveri illusi. Basta assistere ad un solo consiglio per rendersi conto che tutto ciò è lontano mille miglia dalla realtà.
Ieri l’ennesima riprova. Sul tavolo c’erano numerose interrogazioni, alcune depositate già da tempo da diversi consiglieri. Argomenti importanti quelli presentati, argomenti che incidono anche pesantemente sulla vita quotidiana della popolazione: dall’elettrosmog in contrada Campanile all’assenza di bagni pubblici nel centro storico, per passare alla tanto attesa realizzazione della piscina per citarne solo alcuni. E chi più del consiglio comunale dovrebbe occuparsi dei problemi concreti della cittadinanza e cercare di darne risposte adeguate?
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Comunicato stampa congiunto di “Grilli Attivi – Ostuni”, “Italia dei Valori” sezione di Ostuni, “Rifondazione Comunista” circolo di Ostuni, Ostuni Democratica in merito alla annunciata richiesta di dedicare una pubblica via della Città di Ostuni a Bettino Craxi. La richiesta inserita nel comunicato sarà ufficializzata domani in Consiglio Comunale tramite il Consigliere De Stradis.
Via “I LADRI DI STATO”






















