Archive for legalità

mag
29

Referendum IDV

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Negli scorsi giorni abbiamo parlato della campagna referendaria a sostegno dell’acqua pubblica, oggi voglio segnalarvi l’altrettanto importante campagna proposta e sostenuta da Italia dei Valori che sta raccogliendo le firme in tutta Italia per tre refererundum.

Il primo riguarda il nucleare, sembra assurdo visto che sulla tematica il paese si è espresso diversi anni fa ma tant’è e quindi giustamente si chiede ai cittadini di esprimersi ancora. Vale la pena ricordare che l’energia nucleare non solo è un serio pericolo da un punto di vista ambientale ma è una vera e propria assurdità economica. I costi di realizzazione, di manutenzione e di gestione delle centrali sono enormi e la produzione di energia limitata, in grado ci dicono di poter soddisfare più o meno il 6-7% del fabbisogno, un inezia a fronte di rischi elevatissimi e il problema delle scorie a cui nel mondo nessuno ha dato ancora adeguata risposta. Vi ricordo che già diversi anni fa il governo inglese mise all’asta le proprie centrali, anzi più che all’asta le offrì in omaggio a chiunque le volesse. Nessuno rispose all’appello a dimostrazione dell’antieconomicità di queste strutture anche senza considerare i costi di realizzazione. Infatti nulla è eterno ed anche le centrali nucleari prima o poi arrivano a fine vita e devono essere smantellate. I costi per questa operazione sono superiori persino ai costi di realizzazione della centrale stessa ed è per questo che nessun privato in Inghilterra ha voluto assumersene l’onere.

L’altro quesito referendario riguarda il legittimo impedimento, ovvero quella norma nata dopo l’abolizione del lodo Alfano che permette a Berlusconi di non essere processato. Questa norma basandosi sul diritto di ogni imputato di poter assistere ai procedimenti a suo carico, consente di rimandare le udienze nel caso in cui l’imputato sia impossibilitato a partecipare per importanti impegni istituzionali. Capite che un premier operaio come il nostro, sempre attivo 24 ore su 24 ha sempre un impegno per giustificare la propria assenza ed evitare così di sottoporsi al giudizio della magistratura che cerca disperatamente di applicare delle leggi uguali per tutti (o quasi). Così dopo l’approvazione di questa norma il povero Silvio si è sempre scusato con i tribunali ma purtroppo per importanti impegni istituzionali non ha mai potuto soddisfare le loro richieste. Un eccezzione però l’ha fatta per la causa di divorzio con Veronica Lario, in quell’occasione il nostro amato premier ha avuto ben sei ore libere.

Infine il terzo referendum è contro la privatizzazione dei servizi idrici. Naturalmente non si tratta dello stesso referendum di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, tra IDV e i movimenti per l’acqua vi è una differente posizione di natura tecnica, ovvero sugli effetti legislativi che i quesiti posti possono causare quindi hanno formulato un quesito secondo loro più idoneo, ma l’obiettivo rimane lo stesso: evitare la privatizzazione dei servizi idrici. Non voglio esaminare qui le differenze tra i due referendum, anche perchè non sono sicuro di riuscire a farmi capire, ma mi preme sottolineare che si tratta di firme per indire un referendum che a mio avviso è bene che vengano entrambi effettuati. Perchè? Perchè ciò stimolerebbe il dibattito tra le diverse opinioni e posizioni entrando nel dettaglio della problematica e non limitandosi a sostenere un SI o un NO per partito preso. In questo modo gli Italiani potranno capire bene per cosa si vota e quali possono essere gli effetti delle loro scelte. Non vedo quindi alcuna contraddizione a firmare per tutti i referendum proposti senza guardare il simbolo di chi li sostiene ma semplicemente concentrandosi sulla tematica in questione.  Può sembrare un paradosso ma mi fa piacere quando vedo persone che firmano per un referendum e non per un altro, ma questo vuol dire che su quella cosa si sono informate ed hanno un idea ben precisa, magari io non la condivido ma apprezzo questo più di quelli che firmano o non firmano solo perchè vedeno al banchetto un determinato simbolo di partito. Stamane una ragazza mi ha detto che lei ha firmato per il referendum della sinistra e non può firmare per quello di Di Pietro. Io rispondo che l’acqua bene comune, la legge uguale per tutti e l’energia pulita non sono ne della sinistra ne di Di Pietro ma solo del buon senso.

Vi invito quindi a firmare per tutti i referendum proposti da Italia dei Valori che ad Ostuni potete trovare tutti i sabati in zona mercato.

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mag
23

Che dire?

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Di fronte a queste immagini e ricordi non riesco a trovare parole idonee, soprattutto se penso alla situazione attuale.

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apr
30

Gestione parcheggi

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Ricevo e volentieri pubblico una interrogazione consilare presentata dal consigliere Salvatore De Stradis in merito alle indagini giudiziarie avviate nei confronti della ditta che gestisce i parcheggi a pagamento nella città bianca.

OGGETTO: gestione parcheggi

Da notizie di stampa apprendiamo che i massimi dirigenti della società “Sis Parking” di Mantignana di Corciano, ditta che gestisce per conto del Comune i parcheggi a pagamento, sono stati attinti da misure cautelari in virtù di un procedimento giudiziario per i reati di turbativa d’asta e corruzione.
Nel ritenere del tutto inopportuno che i vertici di una società indagata con accuse così gravi possano continuare a gestire in nome e  per conto di questo comune il predetto servizio, chiede all’Amministrazione se sia in grado di fornire a questo Consiglio ulteriori particolari sulla vicenda e se non ritenga, alla luce della delicatezza dei compiti conferiti alla società in questione, procedere alla revoca dell’appalto attivando, nel contempo, le procedure necessarie all’individuazione di altro gestore per l’espletamento del servizio.

Salvatore De Stradis

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mar
15

Osservazione impossibile

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Come vi dissi qualche giorno fa la Giunta Comunale di Ostuni ha approvato il Piano triennale dei lavori pubblici (lo trovate qui), e tale procedura non è un invenzione dei nostri illuminati amministratori ma bensì un preciso adempimento legislativo. Nella stessa delibera trovate indicate anche i riferimenti legislativi e la procedura prevista (notare le sottolineature): adozione dello schema del programma triennale con annesso elenco annuale dei lavori, pubblicazione per 60 gg del suddetto schema, ricezioni delle osservazioni sul suddetto schema, approvazione del programma triennale dei lavori pubblici ed elenco annuale con contestuale determinazione sulle osservazioni ricevute.

Quindi da quanto scritto si evince che qualsiasi cittadino può formulare le proprie osservazioni su questo piano che è formato da uno “schema” e da un “elenco”; però nella delibera pubblicata sul sito istituzionale del comune (già sparita dalla home page) c’è solo l’elenco e allora da bravo cittadino mi sono recato all’URP convinto di trovare li tutte le informazioni necessarie a capire esattamente che tipo di opere intendono realizzare. Forse posso sembrare un tipo strano, ma senza avere la più pallida idea di cosa prevedono quei progetti ho delle serie difficoltà ad esprimere un giudizio in merito e quindi a formulare le relative osservazioni.  In oltre conosco bene come i nostri amministratori utilizzano le parole per non far capire nulla di ciò che in realtà vogliono fare; vi posso sembrare fazioso ma se vedete il progetto nr 17 troverete indicati “Lavori di realizzazione parcheggi, arredo urbano e servizi in zona SISRI. Completamento dei parcheggi, realizzazione di verde pubblico e servizi nell’area industriale SISRI di Ostuni”, manca solo l’asteriso a cui dovrebbe essere associata la nota NON E’ VERO UN CAZZO! Nella sezione Documenti di questo blog trovate la delibera di quel progetto e potrete rendervi conto che in realtà il verde (circa 150 olivi monumentali) verrà espiantato e l’arredo e quant’altro indicato nel piano in realtà altro non è che l’ennesimo mega rondò con realizzazione di una bretella stradale che dall’altezza della concessionaria Opel, buttandosi in mezzo agli uliveti, ritornerà sulla provinciale esistente poco prima del ponte ferroviario.

Capite quindi la mia necessità di chiedere informazioni più precise su queste opere all’URP, ufficio che dovrebbe tenere nei 60 gg previsti tutta la documentazione relativa a questo piano triennale. In realtà il tutto dovrebbe essere accessibile via internet come prevede la legge regionale 15/2008, ma qui siamo all’assurdo perchè anche presso l’URP non c’è nulla se non quel diavolo di elenco. Vabbè andiamo agli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici che ha predisposto il tutto, magari loro sapranno darci maggiori informazioni. Macchè! Un ingengnera spaesata (non voglio citarne il nome perchè mi ha fatto pena) ci ha detto che non sapeva neanche di che cosa stavamo parlando; o meglio su qualche progetto che gli abbiamo indicato ci ha detto “si forse da qualche parte c’è qualcosa” :oops: , su altri invece ha detto chiaramente di non avere idea di cosa stavamo parlando 8-O .

Questa è la situazione: la dirigente dell’assessorato al lavori pubblici non sa un emerito cazzo di un piano strategico elaborato dai suoi uffici. Allore delle due, una: o sono degli inetti pagati migliaia di euro al mese (da non meravigliarsi) oppure ci prendono per il culo per non farci capire cosa vogliono combinare (molto probabile). In entrambi i casi l’unica osservazione che posso formulare al momento è:    

MA    VAFFANCULO!!!

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mar
03

Cosa si nasconde dietro i rifiuti

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Riporto questo articolo che parla di quanto riscontrato a Chiaiano, centro cittadino alle porte di Napoli dove i cittadini (camorristi per i media nazionali) hanno cercato in tutti i modi di difendere il proprio territorio e il proprio futuro dalle scelte scellerate di una politica becera e collusa. Mentre leggerte potreste trovare nomi di società noti anche dalle nostre parti, non ponetevi dubbi sono proprio loro.

Chiaiano, discarica nel centro cittadino, una discarica ancora presidiata dal comitato civico sorto per combattere questo ecomostro. I cittadini non la vogliono questa discarica, troppo vicina alle loro case, una discarica fuori da ogni legge e buon senso. I cittadini hanno paura ed hanno ragione ad avercela.

Rifiuti radioattivi dagli ospedali napoletani direttamente nella discarica tanto discussa.

Due autocompattatori sequestrati dalla polizia all´ingresso della discarica di Chiaiano. Le apparecchiature in dotazione all´esercito, e poi quelle dei vigili del fuoco del Nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico), hanno confermato la presenza di Iodio 131, sostanza radioattiva usata per la cura delle neoplasie della tiroide. I due autisti degli Iveco bloccati, di proprietà della ditta di smaltimento Enerambiente spa, azienda di recentissima costituzione (2007), derivata per scissione societaria da SLIA S.p.A. che le ha conferito le attività di servizi ecologico – ambientali, raccolta rifiuti, pulizia delle città, progettazione, realizzazione e gestione impiantistica del trattamento, lavorazione, recupero e trasformazione dei rifiuti. Il company profile che segue è descrittivo delle attività e del know how di SLIA S.p.A., che ha travasato in ENERAMBIENTE S.p.A. sostanzialmente tutta la sua struttura operativa. SLIA S.p.A. venne costituita con lo scopo di gestire appalti pubblici ed in particolare appalti di servizi di igiene urbana e di gestione dei rifiuti, operando in questo campo sin dal 1951. Nello smaltimento dei rifiuti solidi, a mezzo della tecnologia del processo DANO (più di 200 impianti in tutto il mondo), la SLIA è impegnata da oltre 50 anni. L’azienda, fondata a Roma da un gruppo di imprenditori locali (l’acronimo SLIA sta per Società Laziale Imprese ed Appalti) è stata poi rilevata da un gruppo industriale veneto. Il 3 novembre 2008, il giudice monocratico di Roma, Francesco Patrone, condannava Francesco Rando , braccio destro di Cerroni e responsabile della Giovi s.r.l ma detentore anche di una larga quota nell’allora SLIA S.p.a, per la gestione della discarica di Malagrotta, un anno di reclusione, 15 mila euro di ammenda nonché al risarcimento dei danni morali e patrimoniali da liquidarsi in sede civile a favore di alcune delle parti lese costituitesi al processo. Si trattava in particolare del gruppo Verdi ambiente e società, di due comitati cittadini di Malagrotta e del Wwf.

Motivo della condanna, lo smaltimento «senza alcuna autorizzazione” di “rifiuti pericolosi derivanti dal trattamento chimico-fisico del percolato e dei fanghi conferiti dall´Acea nell´ottobre 2004», in violazione dei decreti legislativi 22/97 e 36/2003. Inoltre Rando è accusato di aver violato, nel maggio 2005, le procedure di ammissione in discarica «di rifiuti speciali senza che vi fosse la documentazione e senza alcuna verifica degli stessi rifiuti, di cui lo stesso sarebbe anche stato produttore». Oggi, la ditta Enerambiente Spa, autorizzava lo smaltimento di rifiuti radioattivi, di origine ospedaliera, nella discarica di Chiaiano

IODIO 131. Scatta l’allarme, per la tanto discussa discarica di Chiaiano, che proprio oggi festeggia il suo primo anniversario dall´apertura. Sembra, però, che a distanza di dodici mesi dal via libera per gli autocompattatori a cupa dei Cani, c´è chi cerca di far entrare rifiuti proibiti a tutto danno dei residenti. Gli autisti hanno accennato a qualcuno che di fatto ha autorizzato il carico nella “zona ospedaliera” della città. È bene dire a chi sta indagando che l’ospedale di Frattamaggiore, il San. Giovanni di Dio ha, per mezzo di una circola interna, autorizzato il personale infermieristico a smaltire i rifiuti organici dei malati nelle acque reflue.

Intanto sono in crescita nel casertano leucemie, soprattutto a livello infantile, e forme tumorali accertate. L’allarme viene dai medici di base e viene riportato dall’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini, che afferma: “La priorità è la bonifica dell’intera area (di 22 ettari), il primo di cinque siti campani su cui intervenire”. Indagherà l’Arpac della Campania, indagherà mentre qualcuno sta indagando su di essa attraverso alcuni esponenti politici di spicco candidati alle prossime elezioni regionali, una fra tutte, lady Mastella.

Inoltre ricordiamo che di fiumi di soldi, per bonificare le terre campane, nel corso degli anni ne son passati tanti, ma gli appalti, per la bonifica sempre agli amici andavano.

Giorgio Nugnes, ex assessore del Pd alla Protezione Civile e ai Cimiteri del Comune di Napoli si suicidava, impiccandosi in un sottoscala, aveva 48 anni. Era coinvolto nell’inchiesta della procura partenopea sugli scontri avvenuti nel quartiere di Pianura, durante le manifestazioni anti discarica. Nugnes venne istigato al suicidio, si parla di servizi segreti, si profila l’eventualità, da parte degli acquirenti, che Nugnes fosse venuto a conoscenza della tratta dei rifiuti che aveva in mente al governo per la sua Pianura e avesse detto no.

Abbiamo impiegato decenni per convincerci che nella nostra penisola viveva e prolificava un virus chiamato mafia.

Abbiamo dovuto assistere a morti su morti, a bombe su bombe per riuscire a varare leggi sulla criminalità organizzata. Interi decenni e nel mentre si polemizzava sulla realtà mafiosa la mafia, cresceva nel nostro seno come una serpe velenosa. Poi ci siamo convinti, la mafia esiste.

Roberto Saviano ci ha parlato attraverso Gomorra, ci ha detto che la mafia in Campania si chiama camorra, ci ha detto che tra mafia e camorra non c’è differenza, entrambe, fanno patti con la politica. Abbiamo forse capito che la mafia e la camorra e l’n'drangheta non sono solo quelle che lasciano morti sull’asfalto, ma che sono soprattutto ombre dentro gli appalti, e gli appalti si aggiudicano sui tavoli istituzionali. Sono i politici a firmare la concessione degli appalti: edilizia, rifiuti, gestione delle acque, gli appalti per rifornire gli ospedali, le mense delle scuole, che gestiscono i cimiteri, che riforniscono i supermercati o le campagne con i loro fertilizzanti.

L’imprenditoria è quindi la vera mafia, la vera camorra, la vera n’drangheta. L’imprenditoria ha bisogno di soldi, fondi, finanziamenti, ed è qui, che la mano criminale si stringe con la mano politica. Roberto Saviano ci ha convinti, con prove e dati di fatto che non esistono confini regionali, nei grandi affari nazionali esistono regioni comandate da diversi padrini ma con gli stessi compiti. Pilotare, indurre, controllare, monopolizzare. Sappiamo che sotto le cliniche di Milano, progettate e appaltate attraverso il tavolo istituzionale della regione e sotto lo schiaffo del consiglio dei ministri italiano si nascondevano rifiuti tossici. I pm stanno ancora indagando, tra un anatema e l’altro, tra continui tentativi di sabotaggio. Sappiamo che l’Italia spedisce rifiuti tossici in Germania, in Africa, in Cina, spesso li riceviamo da altri stati. Questo è possibile solo attraverso la politica che firma le concessioni alle ditte dei loro amici.

Quel che sta accadendo in Campania, sta accadendo in tutta Italia.

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Categories : Ecologia/Ambiente
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feb
10

Vi invidio

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Pensate che la crisi economica che sta attanagliando il mondo sia frutto di qualche speculazione finanziaria e che il peggio sia passato? Vi invidio. Pensate che l’attuale classe politica, nonostante qualche intreccio con la mafia e le leggi ad personam, possa comunque governare discretamente il paese? Vi invidio. Pensate che dopo la morte, in un modo o nell’altro, paradiso o reincarnazione, si passi ad una vita migliore? Vi invidio ancora di più.

Se invece non la pensate così probabilamete, come me, è perchè sapete che la crisi economica è in realtà la crisi di un sistema di sviluppo basato sul consuma, spreca e getta. Di un sistema basato sulla ricchezza per pochi e la miseria per molti. Un sistema basato sull’io (potere economico) sono io e voi (popolo) non siete un cazzo. Un sistema misurato attraverso quella mostruosità che chiamiamo PIL. Un sistema insostenibile sia dall’ambiente sia dall’uomo che, come già annunciato da tempo, è arrivato al suo capolinea. E quando si arriva al capolinea o si cambia mezzo oppure si sta fermi. E visto che le ricette predisposte utilizzano sempre lo stesso mezzo, probabilmente sapete anche che staremo fermi un bel pò.

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Categories : Società/Cultura
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feb
08

Che fine fanno i rifiuti elettronici?

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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La tecnologia è ormai diventata l’ombra, se non la personificazione del tutto, di ogni singolo individuo. Non possiamo farne a meno. In particolare, abbiamo legato le nostre vite a doppio filo con i computer dai quali sembriamo non poter più prescindere. Ma quando diventano inutilizzabili, quando sono tecnologicamente superati, come si dice in gergo obsoleti, non sappiamo che fine facciano.

L’Onu ha calcolato che ogni anno si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici in tutto il mondo, ovvero più del 5% di tutti i rifiuti solidi urbani prodotti nell’intero pianeta. Da più parti si è sentito dire che quello che è vecchio qui da noi, nell’opulento occidente, in realtà è innovativo in Africa; quello che dalle nostre parti è inutilizzabile, si trasforma in risorsa preziosa nel continente nero.

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Categories : Ecologia/Ambiente
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gen
13

Che tristezza

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Forse qualcuno pensa ancora che il Consiglio Comunale si occupi dei problemi della gente e discuta sulle proposte e le iniziative per affrontarli e provare a risolverli. Poveri illusi. Basta assistere ad un solo consiglio per rendersi conto che tutto ciò è lontano mille miglia dalla realtà.

Ieri l’ennesima riprova. Sul tavolo c’erano numerose interrogazioni, alcune depositate già da tempo da diversi consiglieri. Argomenti importanti quelli presentati, argomenti che incidono anche pesantemente sulla vita quotidiana della popolazione: dall’elettrosmog in contrada Campanile all’assenza di bagni pubblici nel centro storico, per passare alla tanto attesa realizzazione della piscina per citarne solo alcuni. E chi più del consiglio comunale dovrebbe occuparsi dei problemi concreti della cittadinanza e cercare di darne risposte adeguate?

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gen
11

Via “I LADRI DI STATO”

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Comunicato stampa congiunto di “Grilli Attivi – Ostuni”, “Italia dei Valori” sezione di Ostuni, “Rifondazione Comunista” circolo di Ostuni, Ostuni Democratica in merito alla annunciata richiesta di dedicare una pubblica via della Città di Ostuni a Bettino Craxi. La richiesta inserita nel comunicato sarà ufficializzata domani in Consiglio Comunale tramite il Consigliere De Stradis.

Via “I LADRI DI STATO”

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