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Archive for legalità

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Sulla casa della Musica pretendiamo totale chiarezza e massima trasparenza. Vogliamo sapere centesimo per centesimo come sono stati utilizzati i fondi pubblici erogati per la gestione della struttura. Non accetteremo frasi di circostanza come quelle pronunciate il 17 Ottobre dall’allora assessore alla Cultura Pierangelo Buongiorno prendendosi impegni che, puntualmente, non ha rispettato.

Ho già contattato personalmente i nostri portavoce nazionali e stiamo predisponendo una apposita interrogazione parlamentare. Coinvolgeremo sia il comune sia la regione da cui arriva il finanziamento e, come avvenuto col caso dei reflui a Torre Guaceto, alla prima irregolarità che dovessimo riscontrare ne daremo immediata informativa alla Procura della Repubblica.

E’ inammissibile che una struttura realizzata interamente con soldi pubblici e per la cui gestione quinquennale è stato elargito un ulteriore apposito e cospicuo finanziamento ora sia improvvisamente abbandonata senza che nessuno, tra soggetto gestore e soggetti pubblici, se ne assuma la responsabilità.

Invitiamo chiunque ritenga di avere informazioni utili a contattarci, garantiremo il totale anonimato. L’unica cosa che ci interessa è fare chiarezza sulla faccenda e renderne edotta la cittadinanza tutta.

Nel frattempo chiediamo al Sindaco, in attesa di un nuovo assessore alla Cultura, di assumersi direttamente la gestione della struttura e che venga, quanto prima, riaperta e resa fruibile dai legittimi proprietari: i cittadini ostunesi.

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#latrattativa

A Ostuni, 24 febbraio, unica data e tre proiezioni al Cinema Roma (18.30 – 20.30 – 22.30) per La Trattativa l’ultimo film della Guzzanti.

Un appuntamento importante, da non perdere. I biglietti, al costo di 4 euro, sono già in vendita presso il cinema Roma di Ostuni e prenotabili presso questa pagina facebook -> https://www.facebook.com/pages/Cinema-Teatro-Roma/386726064764740

Vi consiglio, in oltre, di iscrivervi alla pagina “La Trattativa a Ostuni” per ricevere tutte le info sugli eventi che organizzeremo nei prossimi giorni.

“Di cosa si parla quando si parla di trattativa? Delle concessioni dello stato alla mafia in cambio della cessazione delle stragi? Di chi ha assassinato Falcone e Borsellino? Dell’eterna convivenza fra mafia e politica? Fra mafia e chiesa? Fra mafia e forze dell’ordine? O c’è anche dell’altro?
Un gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della vicenda nota come trattativa stato mafia, impersonando mafiosi, agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e assassini, massoni, persone oneste e coraggiose e persone coraggiose fino a un certo punto. Così una delle vicende più intricate della nostra storia diventa un racconto appassionante.”

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12 mila sono i beni confiscati alle mafie, ma quali siano, in che condizioni versano o a cosa sono stati destinati, nella maggior parte dei casi è ignoto. Perchè?

Per quale motivo su questi beni non c’è  la massima trasparenza, e perchè non vengono destinati, come prevede la legge, ad un riutilizzo in favore della colettivitá?

Ad Ostuni da mesi chiediamo la pubblicazione dell’elenco dei beni affidati in gestione al Comune, ma nonostante sia obbligatorio per legge, non riceviamo alcun tipo di risposta ne tanto meno questo elenco viene reso, in un qualche modo, noto. Una opacità gestionale che dovrebbe preoccupare ma che invece continua nel silenzio di tutti.

È ora che si cominci a fare chiarezza su questi beni e sulla loro destinazione ed utilizzo. E tutto ciò non può che iniziare da un preciso e puntuale censimento di questi beni.

Per questo vi invito a sottoscrivere questa importante petizione con cui, appunto, si chiede l’istituzione di un database aggiornato di questi beni. -> Firma qui

Categorie : Giustizia, Politica
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falcone

Troppo spesso dimentichiamo. Troppo spesso facciamo finta di nulla, giriamo lo sguardo dall’altra parte. Ogni volta che facciamo ciò ci rendiamo complici.

E così nel giorno dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone voglio ricordare che alle elezioni comunali di Ostuni stanno candidati coinvolti in pesanti inchieste. Il tutto nel totale silenzio dei media e delle forze politiche. Non è un caso visto che l’imbarazzo è bipartisan. Da una parte chi è coinvolto in una inchiesta sulla Sacra Corona Unita, dall’altra chi è coinvolto nell’inchiesta sulle aste giudiziarie (anche queste in odore di mafia).

Il silenzio rende complici

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silenzioemafia

La mafia è una montagna di merda e la merda si tratta con la pala non certo con il cucchiaino d’argento.

Che cazzo di paese è quello in cui si dedicano strade ai servitori dello stato morti ammazzati dalle mafie e in cui ogni anno non si contano le emozionanti commemorazioni in loro ricordo, ma poi si volta la faccia dall’altra parte quando la mafia ti sta seduta accanto.

Che cazzo di paese è quello in cui offensivo è chi denuncia che personaggi in odore di mafia risultano tra i candidati ad occupare uno scranno, magari anche importante e fondamentale, all’interno delle istituzioni?

Un paese di ipocriti, senza ombra di dubbio. Un paese che non vuole combattere la mafia ma semplicemente conviverci.

Ad Ostuni, in un totale e preoccupante silenzio di TUTTI, una persona coinvolta in un inchiesta sulla Sacra Corona Unita risulta tra i candidati al consiglio comunale. Giornalai da strapazzo che hanno avuto la faccia tosta di definire i certificati penali dei candidati del movimento 5 stelle (tutti pubblicati sul web) “non aggiornati”, non hanno ritenuto di proferir parola sulla questione e siamo al paradosso che il sottoscritto, che da qualche giorno denuncia il fatto su facebook, viene definito “offensivo”.

Nessuno qui vuole emettere condanne, ne provvisorie ne definitive, che spettano esclusivamente alla magistratura ma le istituzioni vanno preservate da ogni sospetto e non è ammissibile che persone coinvolte in inchieste di tale gravità possano essere candidate. Questa candidatura non getta una brutta ombra sulla lista e la coalizione che ne ha permesso la candidatura ma su tutti coloro che tacciono o minimizzano.

Dalla mia coscienza si alza un urlo impossibile da sopprimere: la mafia è una montagna di merda, fuori la mafia dallo stato.

Categorie : Giustizia, Politica
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