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Archive for grillo

trombettieri

Eccoli di nuovo partiti i soliti trombettieri. Sempre la stessa storia, Beppe scrive una cosa e la interpretano a comodo loro per sostenere sempre la storia del capo e delle epurazione dei dissidenti.

A fare da stimolo questa volta il post “Capitan Pizza” in cui Beppe critica le affermazioni fatte dal sindaco di Parma in merito ad alcuni candidati alle parlamentarie europee che si sono svolte alcuni giorni fa. Eppure non si capisce dove sia il problema: Pizzarotti ha espresso la sue idee e Grillo idem. Devono forse pensarla allo stesso modo? O forse Beppe non ha il diritto di criticare le affermazioni di un qualche portavoce? Perchè se così è allora se uno vale uno, beppe vale meno.

Invece Beppe vale uno, come tutti. Certo che la sua parola può avere una influenza maggiore rispetto a quella degli altri, ma proprio perchè ha sempre dimostrato di essere saggio e lungimirante. Quindi quando dice qualcosa va valutata con attenzione senza partire con inutili e strumentali attacchi. Personalmente, a costo di apparire ambiguo, nel caso specifico concordo sia con Beppe che con Pizzarotti. E’ verissimo che le candidature devono essere aperte a qualunque cittadino possegga i requisiti previsti dal non-statuto, ma allo stesso tempo non va fatto passare che basta iscriversi ad un portale web per sperare in una prestigiosa candidatura.

Come ho potuto constatare da alcune dichiarazioni di voto c’è una predisposizione a votare il candidato territorialmente più vicino piuttosto che quello più capace e meritevole. In taluni casi, come alle politiche per i due tarantini eletti alla Camera dei Deputati, questo potrebbe favorire arrivisti piuttosto che cittadini che vogliono impegnarsi per realizzare le idee che il moVimento propone. Anche io ho visto, alle parlamentarie europee, strane candidature compresa quella di tale Angelo Clarizia di Ostuni, già candidato alle comunali in una coalizione di sinistra e dichiaratamente sostenitore della lista Tsipras. Fortunatamente non ha avuto sufficienti voti per essere in lista col moVimento 5 Stelle,  ma sarebbe potuto accadere. Penso che siano stati casi anomali tipo questo che abbiano spinto Pizzarotti a quelle dichiarazioni, quindi le condivido nel merito anche se vale sempre il principio che tali affermazioni, sopratutto da parte di persone mediaticamente in vista, sarebbe meglio non darle in pasto ai media.

Chi invece, a corto di argomenti, vuole sfruttare questa storia per attaccare il MoVimento 5 stelle ricordo che #vinciamonoi

Categorie : 5 stelle
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mar
15

Chi tocca muore

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coppolaquerelaquotidiano

In politica vi sono temi ed argomenti che, come i fili dell’alta tensione, se li tocchi rischi la folgorazione. Se sulle linee elettriche per avvisarti mettono i cartelli di pericolo di morte, in politica esiste la querela.

Non posso entrare nel merito della questione perchè, mi dicono, esiste il “segreto istruttorio” che mi impedisce persino di leggere la denuncia presentata nei miei confronti, ma che evidentemente non ha impedito che parti della stessa finissero in mano agli operatori della cosidetta “informazione” e, in parte adattati al gossip, diffuse a caratteri cubitali. Qualcuno, in cuor suo, ha ritenuto di non dover osservare questo “segreto istruttorio”, ovvero di non rispettare le regole. Emblematico di come si consideri il termine LEGALITA’ anch’esso impresso a caratteri cubitali nelle gigantografie piene di belle promesse di Pulcinella.

Ma forse il tutto non serve a difendere il proprio onore e la propria immacolata immagine. forse serve ad altro. Vi lascio ad un post di Beppe di qualche anno fa che condivido in toto, annunciando sin d’ora (a dispetto di qualche puttanata scritta dai giornalai) che per la mia difesa mi avvarrò dello scudo della rete.

La querela contro la Rete

La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all’informazione. La querela serve al potere. La querela è un’arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all’avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell’uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l’avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.

La querela per diffamazione va depenalizzata. E se si richiede un indennizzo economico, chi fa la querela dovrebbe depositare in anticipo l’intera somma richiesta su un conto a disposizione del Tribunale. Se perde la causa, il deposito servirà a risarcire il querelato. Troppo comodo infangare, spaventare e cavarsela con le sole spese processuali.

Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell’innocente. Riporto Schifani che non può essere processato ha querelato Travaglio, Mavalà Ghedini minaccia di querela chiunque dia del puttaniere al suo cliente (in pratica mezzo mondo), Cicchitto querela l’Espresso.

Io ho dei buoni avvocati e molte querele, preferirei non averle, ma fa parte del gioco. Quasi sempre le ho vinte. La maggior parte dei blogger non ha soldi, e neppure l’abitudine a essere querelata da un potente che può usare, talvolta anche a carico dello Stato, avvocati di grido. L’intera Rete è a rischio querela, tutta la verità che è presente in Rete è un attacco al Regime. Non si può querelare la Rete, ma la si può limitare, porre restrizioni idiote presenti in Cina e in Birmania, come hanno fatto e stanno facendo. Si può anche colpirne qualcuno per educarne cento. Per questo voglio creare un pool di avvocati della Rete a disposizione dei querelati.

Chiedo a tutti gli avvocati che mi leggono che vogliono difendere gratuitamente i blogger di inviarmi i loro riferimenti. Li inserirò in una lista sul blog. Per i casi più complessi metterò a disposizione i miei avvocati, che ormai vantano una certa esperienza. Nel blog sarà disponibile a settembre un’area di aiuto per i blogger querelati con i fatti da sapere per difendersi, gli studi legali cui rivolgersi e l’elenco delle cause in corso contro le pubblicazioni in rete. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Categorie : Politica
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feb
20

Nel merito

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bugia1

Avrebbe dovuto farlo parlare e poi entrare nel merito di ogni punto. Questa la critica che, come un coro unanime, continuano a ripetere in tanti dopo l’incontro tra Grillo e Renzi. Adesso tolto l’enorme esercito di personaggi in malafede che pur di far passare Grillo come il vero male che attanaglia l’Italia affermerebbero qualsiasi cosa ed anche l’esatto contrario, i più mi pare che ripetano lo slogan senza aver visto il video dell’incontro (una decina di minuti scarsi) e, soprattutto, senza aver ascoltato le parole di Beppe. Eppure sono state parole chiare, comprensibili pure ad un bambino.

Innanzitutto ha specificato subito che le sue parole non erano dirette al Sindaco di Firenze, ma al sistema politico ed economico che lo stesso rappresenta. Sistema che, come ben noto, il moVimento 5 Stelle si prefigge di eliminare. Dopo di che è entrato proprio nel merito dei punti cardine. Punti già noti e stranoti perchè sul tavolo da anni e sostenuti dallo stesso Renzi. Beppe avrebbe potuto pure far finta di ascoltare il discorsetto ben recitato pieno di belle promesse, ma Renzi non è certo un novello della politica, non c’è bisogno che si presenti lo si conosce già. La sua storia politica lo racconta benissimo. A ciò c’è da aggiungere la assoluta non credibilità di uno che, sopratutto in queste settimane, si è smentito quotidianamente facendo l’esatto contrario di quanto annunciato durante la campagna elettorale per le primarie del PD.

Comunque tornando al merito, Beppe è stato chiaro: lor vogliono il TAV noi invece vogliamo utilizzare quei soldi per mettere in sicurezza il territorio italiano che frana da tutte le parti, Loro vogliono privatizzare l’acqua e noi invece la vogliamo pubblica come pubblica vogliamo la scuola, la sanità mentre loro la vogliono privatizzare e lo stanno facendo. Noi vogliamo il reddito di cittadinanza ed il sostegno alle piccole e medie imprese mentre loro vogliono finanziare le banche. Noi siamo contro le guerre e l’acquisto degli F-35 loro solo a parole. L’elenco è lungo e l’incontro è durato solo 9 minuti.

Quindi cari “doveva lasciarlo parlare ed entrare poi nel merito” che altro dirvi se non lasciarvi con un pezzo trovato oggi su facebook “Sono vent’anni che nel nostro condominio subiamo furti. Oggi mi sono trovato in casa il ladro. Gli ho detto in faccia quello che pensavo di lui. Se ne andato via offeso. Il mio vicino, che sulla porta aveva osservato tutta la scena, mi ha detto: dovevi dargli la possibilità di parlare e poi dopo lo smentivi punto per punto.”

Categorie : Politica
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feb
19

Zero feriti

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bepperenzi

Con il faccia a faccia tra Beppe e Renzi di oggi non mi pare vi possa essere più alcun dubbio in merito alla posizione del movimento 5 stelle rispetto alla classe politica e al sistema di potere che ha ridotto il paese nelle misere condizioni in cui si trova.

Un faccia a faccia diretto dove ciò che era da dire è stato detto senza peli sulla lingua, senza mascherarsi dietro le solite frasi di rito e il bon ton dei salotti bene. Esprimere il proprio pensiero, la propria visione in maniera chiara e diretta, apparendo anche irriverenti è un qualcosa che pochi si possono permettere. Alcuni lo definiscono spettacolo, per me è libertà e se in questo paese fossimo veramente liberi ed ognuno potesse realmente esprimere ciò che pensa, sono certo che Beppe apparirebbe come un agnellino docile ed educato.

Ma aimè in Italia sono ben in pochi quelli che possono permettersi di parlare liberamente, quasi tutti ricattabili o timorosi di poter perdere qualcosa, di rimetterci. E allora zitti o al più frasi di rito sempre attenti a non avvicinarsi mai alla soglia minima di rischio. Eppure o qua ognuno ci mette del suo e rischia anche in prima persona oppure sprofondiamo tutti.

Siamo in guerra e non sono previsti feriti.

Categorie : Politica
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boldrini_mandala

Di tutto mi sarei aspettato, compreso l’essere etichettato come fascista o violento, ma giuro che mai e poi mai avrei potuto immaginare di essere definito un potenziale stupratore. A farlo addirittura la terza carica dello Stato, la Presidente della Camera dei Deputati.

Adesso, io capisco che la Presidente si sia giustamente risentita per gli squallidi commenti che numerosi imbecilli, la cui mamma ricordo essere sempre incinta, hanno scritto sotto un video satirico che di offenzivo non aveva nulla. La comprendo e sono il primo ad affermare che tali soggetti sono semplicemente degli imbecilli, ma gli imbecilli si ignorano non si strumentalizzano per poi generalizzare ed arrivare ad affermare che i frequentatori del blog di Grillo (milioni di persone) sono potenziali stupratori.

Una affermazione che offende e diffama in sol colpo milioni di cittadini Italiani, milioni di persone che lei, in qualità di Presidente di una camera, nonchè terza carica dello stato, rappresenta. Milioni di cittadini onesti, padri e madri di famiglia che lavorano e cercano di costruirsi tra mille sacrifici il proprio futuro ed il futuro dei propri figli. Milioni di persone a cui è stato rubato sia il presente che il futuro da una classe politica indegna che sta spolpando il paese fino all’osso.

E se poi dobbiamo dirla tutta  di stupratori, tutt’altro che potenziali, ve ne sono a centinaia in Parlamento. Tutti coloro, compresa la Presidente, che quotidianamente stuprano la Costituzione della Repubblica Italiana.

A seguire il video satirico da cui nasce il tutto.

Categorie : Politica
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