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Archive for giornali

mar
15

Chi tocca muore

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coppolaquerelaquotidiano

In politica vi sono temi ed argomenti che, come i fili dell’alta tensione, se li tocchi rischi la folgorazione. Se sulle linee elettriche per avvisarti mettono i cartelli di pericolo di morte, in politica esiste la querela.

Non posso entrare nel merito della questione perchè, mi dicono, esiste il “segreto istruttorio” che mi impedisce persino di leggere la denuncia presentata nei miei confronti, ma che evidentemente non ha impedito che parti della stessa finissero in mano agli operatori della cosidetta “informazione” e, in parte adattati al gossip, diffuse a caratteri cubitali. Qualcuno, in cuor suo, ha ritenuto di non dover osservare questo “segreto istruttorio”, ovvero di non rispettare le regole. Emblematico di come si consideri il termine LEGALITA’ anch’esso impresso a caratteri cubitali nelle gigantografie piene di belle promesse di Pulcinella.

Ma forse il tutto non serve a difendere il proprio onore e la propria immacolata immagine. forse serve ad altro. Vi lascio ad un post di Beppe di qualche anno fa che condivido in toto, annunciando sin d’ora (a dispetto di qualche puttanata scritta dai giornalai) che per la mia difesa mi avvarrò dello scudo della rete.

La querela contro la Rete

La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all’informazione. La querela serve al potere. La querela è un’arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all’avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell’uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l’avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.

La querela per diffamazione va depenalizzata. E se si richiede un indennizzo economico, chi fa la querela dovrebbe depositare in anticipo l’intera somma richiesta su un conto a disposizione del Tribunale. Se perde la causa, il deposito servirà a risarcire il querelato. Troppo comodo infangare, spaventare e cavarsela con le sole spese processuali.

Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell’innocente. Riporto Schifani che non può essere processato ha querelato Travaglio, Mavalà Ghedini minaccia di querela chiunque dia del puttaniere al suo cliente (in pratica mezzo mondo), Cicchitto querela l’Espresso.

Io ho dei buoni avvocati e molte querele, preferirei non averle, ma fa parte del gioco. Quasi sempre le ho vinte. La maggior parte dei blogger non ha soldi, e neppure l’abitudine a essere querelata da un potente che può usare, talvolta anche a carico dello Stato, avvocati di grido. L’intera Rete è a rischio querela, tutta la verità che è presente in Rete è un attacco al Regime. Non si può querelare la Rete, ma la si può limitare, porre restrizioni idiote presenti in Cina e in Birmania, come hanno fatto e stanno facendo. Si può anche colpirne qualcuno per educarne cento. Per questo voglio creare un pool di avvocati della Rete a disposizione dei querelati.

Chiedo a tutti gli avvocati che mi leggono che vogliono difendere gratuitamente i blogger di inviarmi i loro riferimenti. Li inserirò in una lista sul blog. Per i casi più complessi metterò a disposizione i miei avvocati, che ormai vantano una certa esperienza. Nel blog sarà disponibile a settembre un’area di aiuto per i blogger querelati con i fatti da sapere per difendersi, gli studi legali cui rivolgersi e l’elenco delle cause in corso contro le pubblicazioni in rete. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Categorie : Politica
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stampa_bellezza

Un paio di mesi fa il Quotidiano di Puglia diede risalto ad una non notizia, una balla inventata allo scopo di far apparire ostuni 5 stelle un manipolo di arrivisti uguali a tutti gli altri. Scrisse di una votazione per la scelta di un candidato Sindaco che non si è MAI svolta e scrisse di spaccature nel gruppo che non sono MAI avvenute. Allo scopo utlizzò commenti facebook estrappolati dal loro contesto a cui si attribuì un significato completamente diverso dall’originale. Le persone citate non furono MAI contattate per verificare se quelle BALLE scritte corrispondessero al vero e la menzogna fu fatta passare per verità.

Oggi, di fronte ad un evento che non ha precedenti nella storia della città di Ostuni, lo stesso giornale e, presumo, lo stesso giornalaio dimostra ancora una volta cosa intendono per “fare informazione”.

Domenica pomeriggio 5 Senatori della Repubblica di una forza politica che ad Ostuni alle ultime elezioni politiche ha preso oltre 3 mila voti saranno in Piazza della Libertà per un incontro pubblico coi propri elettori che potranno, nell’occasione, avere un rapporto diretto coi propri rappresentanti. In un paese dove risiedono due senatori (PD e PDL) che mai hanno fatto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, tale notizia avrebbe meritato un minimo di attenzione ed evidenza.

Invece compare in un piccolo trafiletto contornato da gigantografie delle solite e reiterate telenovele del gossip nostrano che si ripetono quotidianamente da settimane. Il finto scontro tra dinosauri del centrosinistra di cui si parla, sempre coi medesimi argomenti e toni, da settimane occupa metà della pagina dedicata ad Ostuni, L’altra metà è occupata invece da una lodevole iniziativa dei giovani del PD (oggi si chiamano trattori rossi) e dalle osservazioni di un illustre professore della città bianca. In mezzo a tutto ciò, ben mimetizzato come fosse la didascalia dell’immagine soprastante proprio per non farlo risaltare troppo, ecco apparire, solo al lettore più attento, il trafiletto che avvisa che 5 senatori saranno domenica pomeriggio in piazza a disposizione dei cittadini tutti.

Che aggiungere? E’ la stampa (dei finanziamenti pubblici) bellezza.

Categorie : Informazione
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set
20

Mala tempora currunt

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Disperazione

Di Marco Cedolin

Tutti coloro fortemente convinti del fatto che l’Italia avesse toccato il fondo durante lo scorso autunno, quando il governo golpista di Mario Monti, dopo avere dissanguato il paese, si apprestava ad esalare l’ultimo respiro, devono avere ormai compreso come in realtà al peggio non ci sia mai fine ed esista sempre un buco più profondo nel quale sprofondare.

L’accanimento terapeutico con il quale il circo mediatico tenta di mantenere in vita il fantasma di Berlusconi, unitamente alle migliaia di pagine dedicate alle diatribe, in perfetto stile mafioso, che intercorrono all’interno del PD ed alla spettacolarizzazione di qualsiasi litigio da bar dello sport che abbia fra i protagonisti qualche esponente del bestiario politico nostrano, dimostrano inequivocabilmente come l’ordine impartito alla scuderia del mainstream sia in fondo uno solo. Nascondere la spazzatura sotto il tappeto ed inebetire il cervello (o quel che ne resta) degli italiani con un chiacchiericcio petulante, commisto ad alte dosi di disinformazione urlata, fino ad ottenere l’effetto cacofonico voluto.

Gli italiani devono continuare a vivere nel proprio mondo di fantasia, all’interno del quale scannarsi (metaforicamente) nell’attaccare o difendere il salapuzio di Arcore, quasi ne andasse della loro vita. Devono continuare a sentirsi di destra o di sinistra, attori di un mondo dicotomo dove gli altri sono sempre i “cattivi” e loro i “buoni”. Devono vivere nel profondo convincimento che Enrico Letta guidi realmente il paese ed abbia titolo per decidere del loro futuro, per abbassare o alzare le tasse e prendere le decisioni economiche. Devono restare convinti del fatto che la loro crocetta conti veramente qualcosa, che il progetto europeo sia stato imbastito per il bene dei popoli, che a regolare le loro vite ci sia una carta chiamata Costituzione e che prima o poi sarà possibile scorgere una luce in fondo a quel tunnel che la TV chiama crisi.

Non esiste alcuno spazio per la realtà e agli italiani deve essere impedito con ogni mezzo di alzare il tappeto per guardare cosa c’è sotto. Potrebbero trovarci il progetto della nuova società globalizzata e mondialista, dove i governi servono a tavola una portata unica ed uguale per tutti, cucinata a Bruxelles ed a Washington. Potrebbero scoprire che Berlusconi, Letta, Renzi, Monti e qualsiasi altro mestierante della politica, non sono altro che marionette prive di qualsiasi potere che prescinda dal recitare il loro copione e rimpinguare il proprio conto in banca. Potrebbero realizzare che dopo l’esproprio coatto della sovranità nazionale, inizieranno gli espropri altrettanto coatti dei beni famigliari, perché nel mondo che verrà ( e sta arrivando a grandi falcate) ci sarà posto per due sole categorie: gli schiavi e coloro che usano la frusta, con pochissime fruste ed una moltitudine di schiene sanguinanti.

Molto meglio il mondo di fantasia, vissuto all’insegna dei facili convincimenti e con gli occhi fissi allo specchietto retrovisore. Ci sarà tempo per guardare avanti, quando le catene saranno strette per bene e non sarà più possibile alcun movimento.

Categorie : Informazione, Politica
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ago
03

Pensare è faticoso

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pensare

Pensare, farsi una propria opinione è molto faticoso o, quanto meno, impegnativo. Le informazioni che ci giungono da numerosissime fonti, spesso contradditorie tra loro vanno elaborate al fine di potersi fare una propria opinione. Molto meglio prendere un opinione già bella pronta e farla propria. Giornali e media sono bravissimi nel porgere su un bel vassoio opinioni pronte all’uso, non c’è bisogno neanche di scaldarle nel microonde come avviene per i cibi precotti.

Ed ecco che in una società dove non c’è mai tempo, dove rincorriamo la nostra vita senza, spesso, manco chiederci dove stiamo andando ed il perchè ci mancherebbe pure che uno debba spendere il proprio prezioso tempo per informarsi, pensare e farsi una propria opinione.

Così come per i cibi precotti, poi, anche nel campo delle opinioni pronte ce n’è per tutti i gusti basta scegliersi la fonte che più aggrada il nostro palato cerebrale. Repubblica, il Giornale, Libero, l’Unità, Tg vari dal 1 al 7, la scelta è apparentemente variegata. Apparentemente perchè le differenze sono nei termini e toni utilizzati non certo nei contenuti visto il comune obbiettivo di costituire il pensiero unico.

Non deve quindi meravigliare sentire comuni cittadini sostenere con forza e con vigore la “propria” opinione con gli stessi termini e gli stessi modi del giornale o Tg di riferimento. Incapaci persino di utilizzare parole differenti, incapaci di entrare nel merito delle loro opinioni, limitandosi agli slogan e alle frasi fatte che hanno appreso ed imparato. La realtà, spesso evidente e davanti agli occhi di tutti, non può competere col pensiero precotto. Questo prevarrà perchè e meno faticoso che aprire gli occhi.

Categorie : Società/Cultura
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Ruocco

Mentre giornalai e mezzibusti incartapecoriti, ben coadiuvati da una pletora di “esperti” della politica, fanno passare il messaggio che i parlamentari 5 stelle si occupino esclusivamente di scontrini e di espulsioni, questi continuano imperterriti a svolgere il lavoro per cui, noi tutti, li abbiamo mandati in parlamento.

Lavoro di cui nessuno parla, farlo smonterebbe in pochi secondi questa squallida campagna diffamatoria nei confronti di una forza politica non esente certo da errori e passi falsi (solo chi fa sbaglia) ma già condannata in via definitiva dopo soli tre mesi mentre si trovano, invece, mille scuse ed attenuanti per chi è in parlamento da decenni ed è responsabile della catastrofica situazione economica, sociale e culturale in cui si è impantanato il nostro paese.

E mentre si giustificano i carnefici, si utilizza ogni mezzo pur di condannare le vittime: dal presentare una candidata del PDL come una elettrice delusa del M5S, all’intervistare un povero cristo che, candidatosi in un movimento che propone la democrazia dal basso, si lamenta di non aver ricevuto direttive dall’alto (che poi sarebbe bello sapere adesso che è uscito dal M5S chi gli da le direttive dall’alto). Non manca certo la pletora dei finti elettori delusi dal M5S che invade il web portando qualsiasi discussione su scontrini ed espulsioni, d’altronde date le loro limitate capacità cognitive sarebbe un problema entrare nel merito del lavoro che i parlamentari 5 stelle hanno svolto e stanno svolgendo ed impossibile sperare che formulino una proposta, una idea, al fine di costruire quella famosa voce dal basso che i 5 stelle poi portano nelle istituzioni.

Adesso vi prego di utilizzare 10 minuti del vostro prezioso tempo per vedere il video linkato nell’immagine sopra (parole mai dette da nessuno quelle della cittadina Ruocco). Non è il primo video di interventi in aula che vi propongo, ve ne ho linkati altri su ILVA, F-35, economia, ecc. Spegnete la tv e accendete i cervelli vedrete che gli scontrini e le espulsioni caleranno ed emergerà la verità.

Categorie : 5 stelle, Politica
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