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Archive for elezioni

comunali

Coppola ha vinto il ballottaggio con Santoro. Personalmente non esulto e manco mi dispero. Allo stesso modo non sono neanche tra quelli che sperano (o affermano) che tra un anno si voti nuovamente e che il comune sarà commissariato. Spero invece, e sono più che sincero, che il Sindaco eletto possa concretizzare gli impegni assunti in campagna elettorale. Su questo, sulla capacità di rispettare gli impegni presi si potrà poi esprimere un parere, un giudizio.

Per adesso non si può che auguragli buon lavoro e sperare che Ostuni, veramente, sia capace di fare quel salto di qualità che merita. Sperare in un suo fallimento, quindi in un fallimento della città, per poter dire: ve lo avevamo detto o dovevate votare noi, mi pare atteggiamento infantile e decisamente contrario al bene collettivo su cui tante parole si sono dette in questi due mesi.

Quindi, tutti al lavoro! Ognuno faccia la sua parte, chi in consiglio comunale, chi nella società civile, ognuno metta le sue competenze, le sue capacità ed il suo tempo per migliorare questa città, per renderla più ricca sotto tutti i punti di vista: sociale, culturale, economico, ecc.

 

Categorie : Politica
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no_euro

Alle elezioni amministrative di Ostuni è stata presentata, a sostegno del Candidato di centro destra Coppola, una lista denominata “No euro”. Già il nome si prestava ad una fragrosa presa in giro visto che un comune non ha alcuna competenza sulla politica monetaria ed era palese il tentativo di fuorviare l’elettore, ma ancor più vergognoso è il reale motivo della formulazione di questa lista. Motivo che, almeno a mio avviso, dimostra come certi soggetti intendano l’essere persone per bene.

La lista infatti vedeva 24 candidati, tutti militari unica categoria in Italia ad aver mantenuto il privilegio dei 30 giorni di congedo per la campagna elettorale.

Ho spulciato tutti i giornali e siti web e non ho trovato una sola dichiarazione, comunicato stampa, iniziativa o altro su questa lista fantasma. Il nulla li ha avvolti per tutta la campagna elettorale. Il risultato elettorale ha poi evidenziato nei numeri, 20 voti e zero preferenze, l’obbiettivo di questa lista.

E così questi 24 militari hanno beneficiato di 30 giorni pagati dai contribuenti. Facendo due calcoli e considerando uno stipendio minimo ciascuno di 1.500 euro mese che al lordo di trattenute e costi vari arriva a circa 3 mila euro ecco che possiamo dire che questo bel giochetto è costato a tutti noi la modica cifra di 72 mila euro. E mi sono trattenuto sul minimo, non so quali siano i gradi di questi soggetti e il loro reale stipendio.

Certo che per chi ha fatto un gran casino per 2.800 euro gettati in un video happy questi appaiono davvero spiccioli in confronto a quanto si sono fregati questi 24.

In un paese normale ciò sarebbe stato uno scandalo, tutti i giornali ne avrebbero parlato, il candidato Coppola, come minimo, si sarebbe vergognosamente scusato. Invece siamo in Italia e i politici, si sa, hanno la faccia come il culo e le vere persone per bene rimangono fuori.

Categorie : Politica
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stanzasindaco

Per oltre un mese ho cercato di spiegare la presa in giro, o meglio la truffa, delle 24 liste e dei 560 candidati. Ho più volte sollecitato i mezzi di informazione a spiegare ai cittadini come stavano le cose e quali le conseguenze. Ma nulla, solo silenzio. Il risultato finale è aver riconsegnato la città nelle mani del sindaco “uscente”, anche se ufficialmente il nome del Sindaco sarà un altro.

Le tante liste e un esercito di candidati aveva un unico scopo: disperdere i voti per favorire e far entrare in consiglio i “più forti”. Una strategia elettorale che nulla ha a che fare con la buona politica tanto decandata, l’onestà e il bene dei cittadini e di questa splendida città che tutti dichiarano di amare. Peccato che non hanno tenuto conto, oppure sapevano bene ma gli andava bene così, che i “più forti” in termini di consensi sono proprio gli uomini di Tanzarella. Ed ecco quindi che oggi Tanzarella si ritrova ad avere in mano il consiglio comunale e di conseguenza il Sindaco e la città.

La strategia elettorale ha fatto si che, chinque sia il Sindaco vincente al ballotaggio, i consiglieri eletti con Tanzarella (PSI, Ostuni che lavora e Tanzarella per Ostuni) insieme ai figli d’arte saranno l’ago della bilancia. Nulla potrà essere approvato senza di loro, nulla. Il sindaco sarà nelle loro mani e lo manteranno in vita (agonizzante) sino a quando gli converrà e sino a quando farà ciò che loro vogliono. Rimane da sperare che il sindaco zoppo si dimetta prima che Tanzarella riacquisti il diritto a ricandidarsi (2 anni e mezzo).

Candidati, più o meno consapevoli, e relativi parenti ed amici si sono prestati a questo sporco gioco col sorriso sulle labbra. Quando e se li incontrate fategli i complimenti.

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anatra_zoppa

Vincere è l’unico obbiettivo e se per farlo bisogna mentire sapendo bene di mentire, ovvero prendere per i fondelli i propri cittadini, beh i due candidati sindaco di Ostuni sono maestri.

La cosi detta anatra zoppa è una realtà. Le liste che sostenevano Santoro hanno preso al primo turno più del 50% dei voti e di conseguenza avranno la maggioranza in consiglio comunale. La legge è chiara su questo aspetto e non lascia spazio ad intepretazioni. Il premio di maggioranza alla coalizione del sindaco vincente si ha solo nel caso in cui, al primo turno, nessuna delle coalizioni abbia raggiunto, nei voti di lista, una percentuale superiore al 50%. Questo è quanto. Il prossimo consiglio comunale vedrà, indifferentemente dall’esito del ballotaggio, 13 consiglieri del centrosinistra e 11 del centrodestra. ogni altra intepretazione è una consapevole menzogna.

Detto questo va altresì detto che ciò non ha nulla a che vedere con la governabilità. Da anni i due schieramenti governano insieme la città e continueranno a farlo. Hanno identici obbiettivi, identici programmi e identici metodi. Non a caso il candidato Coppola ha affermato più volte che tasterà la disponibilità dei consiglieri dell’altra parte politica. Saltellare di qua e di la nei vari schieramenti è da sempre lo sport preferito dei polliticanti, compresi quelli locali.

Altra cazzata sono le dimissioni dei consiglieri di centrosinistra in caso vincesse Coppola. Non lo faranno mai e se lo facessero sarebbero solo da sostituire con i non eletti. Ricordate i portatori d’acqua? Ecco voglio proprio vedere se questi rinunceranno al posto.

Quindi non preoccupatevi della governabilità e dell’anatra zoppa, informatevi piuttosto su ciò che vogliono fare per Ostuni, cosa di cui non parla nessuno ofuscandovi la mente con anatre e nomi di assessori che nessuno farà sino a quando non saranno ben definiti gli equilibri politici.

La realtà è che ancora una volta Tanzarella è riuscito nel suo intento: mantenere il potere sulla città. Cmq vada il suo voto, quelli di suoi figlio, dei figli di… e dei suoi adepti detteranno legge. Questo dicono i numeri. Chi sarà sindaco è solo un dettaglio. Tutto questo grazie alle loro strategie delle 20 liste, 500 candidati e giornalai a servizio.

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mag
27

La tranvata

Di | Commenti (0) Stampa Stampa

dislike11

N0n sarò certo io a nascondermi dietro i soliti discorsi in politichese per cercare di  minimizzare il risultato alle elezioni amministrative di Ostuni. I numeri sono chiari e non lasciano spazi ad interpretazioni varie; ci siamo sottoposti al giudizio degli elettori e questi ci hanno sonoramente bocciato.

Inutile nascondersi dietro le solite scuse, seppur reali, tipo il voto di scambio, la disinformazione, il clientelismo, la truffa dei 560 candidati, ecc. Non riesco ad immaginare che ad Ostuni non vi siano almeno 5 mila cittadini fuori da queste logiche, non essere riusciti neanche ad intercettarne un quarto è totale responsabilità nostra e non certo di qualcun altro.

Cosa fare adesso? Non mollare, questo di sicuro, ma se non si partirà da una seria analisi per capire i motivi di tutto ciò, darsi degli obbiettivi e porvi rimedio; beh perderemo solamente del tempo all’inseguimento di sogni comunque totalmete irrealizzabili.

Mi rivolgo infine ai 464 che ci hanno votato: abbiamo bisogno di voi, della vostra partecipazione. Anche solo qualche ora al mese. Una decina di persone non può fare tutto il lavoro.

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