Archive for elezioni
Vedo molte persone deluse, deluse per non aver raggiunto il quorum ed essere fuori dalle istituzioni, delusi per non aver visto un’attesa disfatta della destra, delusi per le due regioni in mano alla Lega. Anch’io sono molto deluso ma mi domando: veramente ci si aspettava altro?
Buttarsi a terra ora, vorrà significare che in fondo non siamo poi dei grandi guerrieri come pensavo. Buttarsi a terra ora, significa che in fondo eravamo strumentalizzati dalla politica. Buttarsi a terra ora, significa che il vostro punto d’arrivo era solo politico, ed io so che non è così! Non per tutti, non per quelli che porto nel mio cuore e su cui conto!!!
Cambiare il sistema è una lotta dura e lunga, molto probabilmente non saremo noi a godere dei benefici di queste lotte, speriamo per i nostri figli e per le prossime generazioni, ma bisogna agire e bisogna farlo a livello locale, nelle piccole realtà, nei comuni, nei quartieri perchè è li che vive la gente ed è li che ci si può far conoscere ed apprezzare.
Di fondamentale importanza è unire le forze, coordinarsi, fare rete ed essere presenti sul territorio. Finchè si continueranno a trovare mille motivi per non essere presenti non ci si potrà poi lamentare se non si raggiungono certi risultati. Sostenibilità, tutela ambientale, equità sociale, legalità, dignità del lavoro, informazione libera e pulita, cittadinanza attiva e consapevole sono solo alcuni dei temi che si ritrovano in numerosi gruppi e movimenti che se solo avessero la capacità di incontrarsi e trovare un percorso comune per affermare questi principi riuscirebbero anche a trovare il necessario consenso perchè il modello di società proposto da quei comitati d’affari che si chiamano grandi partiti è un modello che non sarà in grado di reggere a lungo, bisogna solo far capire (non credere, ma capire) alla gente che un altro sistema è possibile.
Gli aspetti fondamentali sono i temi e gli obbiettivi non i simboli e le ideologie, se non si parte da questo presupposto sarà impossible qualsiasi risultato. Quindi rimbocchiamoci le maniche e al lavoro…
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A pochi giorni dal voto regionale tra appelli al voto utile e offerte dell’ultimo minuto non sarò certo io a consigliarvi su quale simbolo mettere la crocetta o a quale candidato dare la vostra preferenza.
Allo stesso modo non intendo invitarvi a non votare per qualcuno pur facendo violenza su me stesso per non esprimere alcune considerazioni sul candidato ostunese del PD. Questo tipo di appelli li lascio volentieri alla gerarchia ecclesiastica impegnata a difendere il diritto alla vita dei feti e dei malati terminali, tralasciando il diritto alla vita degli immigrati clandestini, ma anche il diritto alla vita dei Tarantini e dei Brindisini seriamente minacciato dai veleni delle industrie e dei profitti di quelli che si propongono come difensori della vita dei feti e dei malati terminali.
L’invito al voto utile è poi un assurdità che trova la sua spiegazione nell’incapacità di avanzare proposte serie e credibili per ottenere consensi e quindi la conseguente necessità di rubare (nel vero senso della parola) i voti ad altri candidati più seri e credibili che per il mantenimento dei soliti equilibri e poteri è meglio che non vengano eletti. Il voto va dato a chi a vostro avviso lo merita oppure, come sempre più spesso accade, a chi ritenete il meno peggio e questo indifferentemente dalle posibilità effettive di poter essere eletto.
L’unico appello che invece valga la pena di fare è di non limitarsi all’esprimere il proprio voto. Una volta scelto il partito a cui affidarsi ed il relativo candidato seguitelo, continuate ad informarvi su cosa fa, su che azioni e politiche persegue e fatelo comunque anche se non dovesse risultare eletto. I candidati sono tutti soggetti politicamente attivi nei loro partiti e movimenti e molti hanno anche incarichi istituzionali ed è quindi possibile seguirne le attività, rendervi conto se affettivamente avete fatto la scelta giusta e, nel caso, contuniare a sostenerlo perchè le battaglie si possono combattere su più fronti ma si possono vincere solo col sostegno della cittadinanza.
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Le scelte di politica energetica sono certamente un tema predominante in questa campagna elettorale solo che a sentir parlare certi candidati mi viene il dubbio che le idee non siano del tutto chiare, comprensibili e soprattutto condivisibili.
Ma andiamo con ordine e parliamo subito del Nucleare che viene sempre citato con al fianco la sequenza “nel nostro territorio”. Capisco bene che è una campagna elettorale per il governo delle Regioni ed è quindi doveroso fare riferimento al territorio per ogni argomento, quello che invece mi lascia un pò perplesso sono le motiviazioni che poi si espongono contro l’ipotesi nucleare. Puntando al No al nucleare nei nostri territori si passa il messaggio che questo tipo di centrali non vadano bene nella nostra regione perchè è già abbastanza inquinata, perchè in contrasto con le vocazioni turistiche ed agricole su cui si è molto investito in questi ultimi anni o perchè gia produciamo molta più energia di quella che consumiamo. In realtà di motivi per contrastare il nucleare ce ne sono molti e nessuno è vincolato ad un determinato territorio: è poco efficiente, è economicamente svantaggioso, l’uranio è scarso e presente solo in pochi paesi, nessuno ha ancora trovato una soluzione al problema delle scorie, non favorisce l’autonomia energetica mentre favorisce il conflitto tra nazioni, etc. Sarebbe opportuno far passare questi messaggi affinché sia l’Italia intera a rigettare questa nefasta ipotesi reintrodotta nonostante un referendum popolare lo aveva già vietato anni fa.
Un altra aspetto su cui bisogna fare attenzione sono i termini usati nei discorsi e nelle interviste. Diffidate di chi parla di energie pultite (molti sostengono che anche il nucleare e il carbone sono puliti), ma anche di chi parla di fonti alternative che non necessariamente sono quelle rinnovabili. Anche quando trovate qualcuno che parla di rinnovabili se potete cercate di capire cosa intende perchè le campagne elettorali sono come le campagne pubblicitarie e, anche se non lo vedete, nella maggior parte dei casi da qualche parte c’è sempre l’asterisco.
Infine vale la pena dire due parole sul fotovoltaico, in particolare su quello che viene realizzato nei terreni agricoli. Un problema serio che se non afrontato con lungimiranza, serietà e competenza poterà irreparabili conseguenze alle future generazioni; migliaia di richieste per realizzare questo tipo di impianti sono state gia depositate nei vari uffici competenti. Dire che non si vogliono questi impianti sui terreni agricoli non vuol dire nulla così come non vuol dire nulla sostenere vincoli paesaggistici o di altro tipo per impedirli. Tutto ciò non ha alcun significato perchè non affronta i veri problemi della questione. In primis perchè gli agricoltori svendono i loro territori a questi speculatori? Forse perchè l’agricoltura è sempre più un attività che non rende e quindi gli agricoltori abbandonano i propri campi perchè non hanno alcuna convenienza a coltivarli. Quindi non è il fotovoltaico che uccide l’agricoltura ma semmai approfitta di questo settore agonizzante ormai in fase terminale e quindi forse sarebbe il caso di proporre politiche più idonee al vero problema invece che proporre i soliti e facili vincoli. Il secondo aspetto invece da prendere in seria considerazione sono gli incentivi a favore del fotovoltaico che invece di favorire i piccoli produttori, i privati e gli impianti sulle civili abitazioni, ha invece favorito i soliti speculatori. Forse facendo pressioni a livello centrale si potrebbe proporre delle modifiche legislative per rimediare a questi effetti.
In realtà si cavalcano questi temi col solo intento di vendere un prodotto: la loro elezione.
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Bassolino intende candidarsi alle primarie per la Campania e il PDL avrebbe volentieri candidato Cosentino, in questo desolante scenario i Campani possono scegliere per una regione a 5 stelle.
“Lo scorso 4 ottobre – ha spiegato Roberto Fico- Beppe Grillo al Teatro Smeraldo di Milano, insieme a oltre 2 mila persone provenienti da ogni parte d’Italia, ha lanciato una sfida: far nascere un nuovo soggetto politico, il “Movimento a 5 stelle”, che raccoglie le esperienze di cittadinanza attiva che si sono sviluppate in questi anni grazie ai Meetup. In Campania – ha continuato Fico – tanti cittadini hanno scelto di non far cadere nel vuoto questo appello, decidendo di partecipare attivamente alla nascita e alla costruzione del Movimento. Sentiamo di essere in un momento di emergenza democratica e l’unica possibilità di uscirne è che i cittadini si riapproprino della politica e quindi dello Stato”.
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Mi sono sbagliato e ne sono profondamente felice. Ero convinto che i vari capibastone del PD e i loro alleati sparsi nei vari comuni e provincie pugliesi sarebbero riusciti a determinare il voto delle primarie. La posta in gioco era alta basti pensare all’acquedotto, al nucleare o al rigassificatore e loro ce l’hanno messa tutta, anche ad Ostuni il PD locale coadiuvato dall’intera maggioranza consiliare ha scatenato tutti i suoi “affiliati” per sostenere Boccia. Ma stavolta il popolo ha reagito dimostrando che quando vuole e quando il gioco ne vale la candela è capace di andare contro chi, in un modo o nell’altro, li tiene sotto scacco. Una vera e propria lezione di democrazia da cui anche i partiti e movimenti di minoranza dovrebbero trarre le relative conclusioni.
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“Ormai è tardi, guarda il tempo…Vola via… e tanta nostalgia”
Ormai è tardi caro Vendola, ti sei fatto fregare con le armi che tu stesso hai suggerito: le primarie. A questo punto sarebbe stato meglio fare un passo indietro quando te lo ha “suggerito” D’Alema, così dopo la vittoria del PdL avresti potuto incarnare la figura del personaggio scomodo alle segreterie di partiti e proporti quale aggregatore per la sinistra vera, quella genuina, quella che in Puglia è rappresentata dal popolo che ha difeso e sostenuto la tua ricandidatura. Quella sinistra stanca dei D’Alema, dei Bersani e degli inciuci elettorali e legislativi con UdC e PdL. Saresti stato un simbolo della protesta e avresti avuto tutti dalla tua parte, pronti a dare battaglia a questi baroni della politica e a quelle logiche partitiche e di potere di cui ormai la maggior parte delle persone non ne può più.
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Anche i Piemontesi avranno la loro changes per una regione a 5 stelle.
http://www.piemonte5stelle.it/
Col passare degli anni i gruppi spontanei degli Amici di Beppe Grillo di tutta l’Italia hanno subito una grande evoluzione.
Da bacheca di semplice raccolta del malcontento per la cattiva gestione della cosa pubblica a centro di studio e raccolta di documenti scientifici, analisi e proposte alternative. Diverse di queste proposte sono state proposte sia alla gente (come modifica degli stili di vita) che alle istituzioni con petizioni, delibere di iniziative popolari e referendum (compresi i due V-day).
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Altro che inciuci, Boccia, Emiliano o L’UDC disponibile ad allearsi sia con la destra che con la sinistra. I Lombardi potranno votare per una regione a 5 stelle. O i cittadini capiscono che devono riprendersi il controllo delle istituzioni oppure ci sarà sempre un Berlusconi ed un D’Alema di turno.
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Rubo il titolo, quanto mai azzeccato, dalla prima pagina di Liberazione per esprimere la mia opinione sul finto confronto per definire il prossimo candidato del centro sinistra alle elezioni regionali di Marzo. Perchè lo definisco finto confronto? Perchè mi sono convinto che i giochi sono già stati fatti da tempo ed in luoghi ben lontani dalla Puglia. Non sono in grado di darvi la prova provata, ma è molto plausibile ipotizzare che la nostra regione sia stata già assegnata al PDL quale contropartita di qualcos’altro ritenuto più utile dal PD meno L. Tant’è che tutto ciò che sta accadendo in questi giorni ha come unico risultato la perdita di voti nel cosidetto elettorato indeciso, ovvero quegli elettori che non hanno un orientamento preciso e costante, ma di anno in anno decidono in base agli eventi ed in particolare a quelli degli ultimi mesi antecedenti le elezioni.









































