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Archive for democrazia

gen
15

Bye bye Giorgio

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napolitanofirma

Re Giorgio si è dimesso.

Dopo aver fatto carne da macello della Costituzione di cui era il garante supremo, dopo aver obbedito a tutti gli ordini della Troika, dopo aver firmato senza battere ciglio tutte le leggi porcata che gli hanno messo sotto il naso, dopo aver fatto distruggere le intercettazioni telefoniche riguardanti la trattativa stato mafia, eccetera, eccetera, eccetera….. ci sarebbe da dire FINALMENTE!!!

Ma immediatamente il pensiero va agli ipotetici successori e la paura che ne arrivi uno peggiore di lui smorza l’entusiasmo di essersi liberati del, sino ad ora, peggior presidente della Repubblica. D’altronde la politica ci ha ormai abituato che al peggio non c’è mai fine. Via Berlusconi abbiamo accolto con gioia lo spietato Monti, poi Letta ed ora Renzi. Una catastrofe dietro l’altra.

Quindi prepararsi al peggio temo sia d’obbligo anche in questo caso anche perchè se dovesse andare al colle un Presidente che, veramente, intedesse fare il suo dovere, ovvero far rispettare la Costituzione, sarebbe costretto a fare immediatamente una cosa: sciogliere le camere e indire nuove elezioni. Credete accadrà?

Categorie : Politica
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mar
06

Italicum o Titanicum

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nuovaleggeelettorale

Nonostante se ne parli da mesi, non sono entrato mai nel merito della proposta di legge elettorale chiamata Italicum e nata da un, poco chiaro, accordo tra Renzi e Berlusconi. Non l’ho fatto ritenendo di non avere sufficienti informazioni per affrontare l’argomento e potermi fare un opinione. Difficile comprendere gli aspetti di una articolata proposta dagli slogan che si enunciano durante le interviste o le partecipazioni ai talk show oppure dai mezzi di “informazione”.

Ero anche perlplesso di fronte alle dichiarazioni di Grillo, fatte sin da subito, secondo cui tale proposta era stata elaborata per far fuori il moVimento 5 Stelle, anche se lo sfogo del ministro Mauro in una puntata di Porta a Porta di qualche settimana fa in cui ammetteva tale nefandezza mi ha portato a ipotizzare che Beppe, ancora una volta, aveva visto giusto.

Ipotesi che oggi va riconosciuta senza dubbio alcuno. A confermarlo una simulazione fatta dal centro studi della Camera dei Deputati che rileva, partendo dai risultati delle ultime elezioni, una attribuzione dei seggi davvero anomala. Anomalia che, guarda caso, colpisce in particolar modo proprio il moVimento 5 Stelle.

Basta dare un occhiata a queste tabelle (qui) per rendersi conto di quanto il moVimento 5 Stelle otterrebbe molti meno seggi rispetto a quanti ne ha ottenuti con l’applicazione del porcellum. Nella sola Puglia dove alle ultime politiche il moVimento 5 Stelle si era aggiudicato 12 seggi, con l’italicum si dovrebbe accontentare di 8 seggi perdendone ben 4 che, va da se, sarebbero attribuiti ad altre forze politiche.  Esempi del genere, come potete constatare dai dati inseriti nell’immagine in alto, sono riscontrabili praticamente in tutti i collegi ed il risultato sarebbe un Parlamento molto diverso da quello attuale dove i tradizionali partiti farebbero la parte dei leoni, mentre altre forze politiche nonostante i milioni di voti ricevuti, sarebbero un trascurabile dettaglio.

Forse hanno sbagliato a dargli il nome a questa legge elettorale, forse era meglio chiamarla Titanicum ed avvisare che tra i passeggeri di terza classe c’è la democrazia.

 

Categorie : Politica
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illegittimita_costituzionale

Eccola arrivata. La tanto annunciata luce in fondo al tunnel è il treno di Renzi, telecomandato dall’onnipresente Napolitano, che oggi travolge Letta e con lui, per l’ennesima volta, tutte le regole democratiche di questo paese.

Renzi è il terzo presidente del consiglio, nominato dal vecchietto sul colle, senza alcuna legittimazione popolare. La Costituzione è ormai vera e propia carta igienica. Il parlamento ridotto a ratificare i decreti del governo e, caso mai vi sono degli intoppi vai con la tagliola. L’esecutivo che legifera invece di governare, il Presidente della Repubblica che firma tutto ciò che gli si mette sotto il naso e la Corte Costituzionale che arriva a decretare le leggi anticostituzionali dopo tempi biblici.

In questo bel quadretto il pericolo per la democrazia per i mezzi di “informazione” è il moVimento 5 Stelle che fa il suo dovere di opposizione, occupa i banchi del governo prendendo pure schiaffoni da altri parlamentari e sale sui tetti.

La richiesta di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, primo responsabile di tutto questo, è stata liquidata in due riunioni da mezz’ora circa l’una.

Uno scenario pericoloso. Quando in un paese tutti gli strumenti democratici (proposte di legge, referendum, voto, ecc) non hanno più alcun valore e quando le regole fondamentali sono quotidianamente buttate in fondo al cesso, diventano pochi altri gli strumenti con cui far valere la propria voce. Non rimane solo che sperare non si arrivi a tanto.

Categorie : Politica
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clandestinita

Nonostante alcuni “difetti”, in particolare il poco tempo a disposizione per poter votare, credo che l’esito del voto di ieri degli iscritti al moVimento 5 Stelle sulla depenalizzazione del reato di clandestinità dimostri, da un lato che questa forza politica non ha dogmi ma lascia di volta in volta decidere ai cittadini al di la di cosa pensa il “leader”, dall’altro che il buon senso prevale quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi su specifici argomenti e non su personaggi creati ad arte dai media.

Nonostante qualcuno abbia provato  a trasformare questo voto in una battaglia ideologica sulla clandestinità, va specificato che la norma su cui ci si è espressi ha come unico effetto una depenalizzazione del reato. La permanenza in territorio italiano senza i dovuti permessi rimarrà un reato, ma con l’approvazione di questa norma (che sarà votata oggi in Parlamento) questo non sarà più un reato penale. L’effetto porterà solo benefici in quanto già oggi il reato veniva punito con una ammenda ed un decreto di espulsione. Di contro si potranno evitare migliaia di processi penali che intasano i tribunali e costano a noi tutti un bel po di quattrini.

Di sicuro oggi i giornali e le televisioni continueranno a strumentalizzare il voto con la solita e reiterata disinformazione. La cosa certa è che ieri è stato fatto un altro importante passo verso una politica diversa, migliore dove la parola dei cittadini e il buon senso sono la regola.

Categorie : Giustizia, Politica
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ott
01

Letta e riLetta

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alfetta

Di Marco Cedolin

Quando in primavera nacque il governo Letta, nel segno dell’inciucio e del golpe di Napolitano, lo scopo era quello di trascinarsi per qualche mese, mistificando i drammatici problemi di un paese moribondo e colonizzato da Bruxelles, attraverso il fumo creato dai temi etici (leggi sul femminidio e l’omofobia) ed un patetico tira e molla concernente la rata di luglio dell’Imu, quasi da essa dipendesse il futuro degli italiani.

Dopo tanto trascinarsi, senza senso e senza prospettive, Letta ed Alfano (o vicersa che è la stessa cosa) hanno comunque dovuto confrontarsi con Bruxelles e con gli impegni presi a livello europeo dai mestieranti politici, senza mai avere interpellato i cittadini.

Avendo promesso al popolo meno tasse e tangibili segnali di ripresa ed a Bruxelles più denaro da devolvere alle banche, in quel gioco al massacro chiamato debito pubblico, si sono trovati giocoforza in un cul de sac dal quale poteva sembrare impossibile uscire.

Ma il bestiario politico italiano, capitanato da Giorgio Napolitano è una confraternita piena di risorse, alla quale i lampi di genio non mancano mai alla stessa stregua degli utili idioti, dentro e fuori dal parlamento.

Dopo un paio di settimane vissute all’insegna del gioco delle tre carte, Imu a dicembre si, Imu a dicembre no, aumento dell’IVA si o in sostituzione aumento della benzina e dell’Irap e via discorrendo, che tradotto in cruda realtà stava a significare “non riusciamo a decidere se darti tante bastonate sulla schiena o piuttosto una coltellata”, ecco trovato l’uovo di Colombo, necessario per ottenere la quadratura del cerchio.

Una crisi di governicchio pilotata, un utile idiota disposto ad arrampicarsi sugli specchi per difendere il proprio status quo ed una massa di utili idioti equamente divisa fra berlusconiani ed anti berlusconiani, disposta a bersi qualsiasi corbelleria, nel nome dell’odio o dell’amore per il salapuzio di Arcore.

“Abbiamo deciso di darvi sia la coltellata, sia le bastonate, ma la colpa non è nostra, bensì della crisi di governo e per proprietà transitiva di Berlusconi che la crisi l’ha creata, inseguendo il proprio tornaconto personale.”

Aumenteranno l’IVA e pure la benzina ed a dicembre tornerà l’ICI, senza che venga accantonato il progetto di una nuova service tax a carico degli inquilini, ma non sarà colpa del governicchio Letta che deve devolvere quanto promesso a Bruxelles, bensì della sua crisi e di chi l’ha ingenerata.

Letta ed Alfano non avrebbero mai fatto qualcosa di così disdicevole e lo dimostreranno tornando fra qualche settimana a governare, con una nuova maggioranza d’inciucio allargato e la benedizione di Napolitano che ha tirato le fila di questa ennesima comedia dell’orrore. L’Italia della disoccupazione, dei suicidi e dei portafogli ancora più vuoti tornerà ad avere un governo ed a parlare di temi etici, fingendo che tutto vada per il meglio, almeno fino a quando EquiBruxelles non busserà per esigere la prossima rata e ricomincerà il gioco delle tre carte, perchè in Italia mancheranno anche i soldi, ma gli utili idioti no, quelli non mancheranno mai.

Categorie : Politica
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