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	<title>iapra li  uecchie il blog di Paolo Mariani &#187; costituzione</title>
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		<title>Un maggiordomo al quirinale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 17:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/maggiordomo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7164" title="maggiordomo" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/maggiordomo.jpg" alt="" width="250" height="330" /></a>Al quirinale dovrebbe risiedere il Presidente della Repubblica, alias il garante della Costituzione, ma da anni è occupato da un maggiordomo sempre al servizio dei poteri economici, militari e politici che di volta in volta gli danno gli ordini trasformando di fatto la Costituzione in un qualcosa più simile ad uno zerbino piuttosto che alla carta fondamentale a cui dovrebbero ispirarsi tutte le scelte politiche del nostro paese.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi di Berlusconi quando firmava senza battere ciglio ogni legge che il gran maestro del Bunga Bunga eruttava per eliminare i suoi guai giudiziari. Dal lodo Schifani al lodo Alfano, ignorando i numerosissimi costituzionalisti che gli dicevano che tali norme erano incostituzionali, senza far passare ventiquattro ore il maggiordomo ossequiosamente apponeva la sua firma facendo entrare in vigore leggi regolarmente giudicate poi incostiuzionali dalla Corte Costituzionale.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi dell&#8217;inceneritore di Acerra quando di fronte ad un popolo, suoi conterranei, martoriato dall&#8217;inquinamento dei rifuti tossici industriali sversati illegalmente lanciò moniti affinché un altro distributore di morte, ma fonte inesauribile di denaro per i soliti prenditori, fosse celermente realizzato.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi dello scudo fiscale, quando nulla disse di fronte ad una norma che consentì, praticamente a gratis, il rientro di capitali frutto di malaffare, corruzione e crimine organizzato oltre che di utilizzo illecito di finanziamento pubblico ai partiti.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi della dichiarazione di guerra alla Libia quando di fronte al titubare del governo nonostante il suo paese ripudi la guerra si è lanciato in continui e pressanti moniti affinche le armi potessero cominciare a parlare.</p>
<p>Maggiordomo ai tempi della crisi economica quando obbedendo alle banche ha nominato il ragionier Monti Presidente del Consiglio e senatore a vita affinche si potesse finalmente portare a compimento il sacco dell&#8217;Italia. Paese derubato e deturpato da anni di politica corrotta e mafiosa di cui lo stesso maggiordomo si è nutrito e ingrassato.</p>
<p>Maggiordomo oggi quando il suo datore di lavoro (il popolo sovrano) comincia a rendersi conto che l&#8217;unica via di uscita è sbarazzarsi di tutto questo marciumo politco-economico-mafioso. Ed ecco che allora da arbitro il maggiordomo si trasforma immediatamente in tifoso. un Ultrà vero e proprio, pronto a difendere con le unghie e con i denti quel sistema che tanto benessere gli ha garantito e scagliarsi contro chi sta diventando una realtà sempre più conosciuta ed apprezzata. Quindi no all&#8217;antipolitica e no ai demagoghi è l&#8217;ultimo monito del maggiordomo sul colle. Un invasione di campo senza precedenti, una palese violazione delle regole e della Costituzione ad un paio di settimane di un importante voto amministrativo, un voto che nonostante i maggiordomi, i ragionieri e tutto quel baraccone di politici marci e corrotti vedrà il moVimento 5 stelle decollare. Lo sentite l&#8217;orologio &#8230;. tic, tac, tic, tac &#8230; i partiti sono morti e il loro funerale è sempre più vicino.<br />
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		<title>E&#8217; ora di tirare lo sciacquone</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Monti afferma che se l’Italia non è pronta alle sue riforme lui potrebbe lasciare. E così ripetono i suoi ministri i quali alla prima critica minacciano di ritornare ai loro precedenti incarichi. Ma se i professori tornano in classe, gli italiani possono tentare di riprendersi le aule parlamentari dando una bella lezioncina a questi zelanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/agf_9157237_55270.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7037" title="agf_9157237_55270" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/04/agf_9157237_55270.jpg" alt="" width="250" height="376" /></a>Monti afferma che se l’Italia non è pronta alle sue riforme lui potrebbe lasciare. E così ripetono i suoi ministri i quali alla prima critica minacciano di ritornare ai loro precedenti incarichi. Ma se i professori tornano in classe, gli italiani possono tentare di riprendersi le aule parlamentari dando una bella lezioncina a questi zelanti educatori delle masse con la puzza di zolfo finanziario sotto il naso. Se non è un passo avanti è almeno un bel contrappasso.</p>
<p>Nel frattempo però, invece di fare le valigie, costoro continuano a svaligiare i connazionali che per disperazione si danno fuoco mentre dovrebbero incendiare il Paese. Ci vuole davvero una bella faccia tosta per chiamare riforme i rastrellamenti fiscali della guardia di finanza e i pogrom economici dell’esecutivo contro autonomi e subordinati, pensionati e professionisti, precari e disoccupati. Nel “Fornero” crematorio bruciano i lavoratori e si spengono le speranze dei giovani. Il Premier maestrino ed i suoi assistenti maldestri disdegnano anche le lungaggini del Parlamento ed i compromessi con i suoi rappresentanti, assecondati e incoraggiati in ciò dal peggior Presidente della Repubblica che l’Italia abbiamo mai avuto. Napolitano, abusando della sua autorità, striglia i parlamentari che vorrebbero emendare gli atti del Governo, cosa evidentemente non più ammissibile sotto l’imperio della sua presidenza compradora e della junta civil, direttamente discendente dalla prima.</p>
<p>Il Quirinale, stracciando la Costituzione, ha prima progettato e poi realizzato l’avvento di tale satrapia della saccenza per farsi cullare dalle brezze atlantiche e dai venticelli europei, i quali unendosi hanno generato una vera bufera su Roma. Con tutte queste arie i tecnici hanno finito col montarsi la testa ed anche se ora urlano al vento resta il fatto che sono tenuti in piedi da istituzioni delegittimate e prive di credibilità, per cui essi stessi, sdottoreggiando quanto vogliono, non ne avranno mai alcuna. Adesso molti leader politici si pentono della scelta e demoliscono pubblicamente i cattedratici rei di non saper nemmeno apparecchiare, dall’alto di tanta scienza, i loro provvedimenti, spesso giunti nelle diverse commissioni parlamentari zeppi di errori. Parola dell’ex ministro Romani. Ad ogni modo dal patto tra istituzioni screditate ed evacuate di sovranità non poteva non fuoriuscire questa cagata pazzesca che ora ricopre di escrementi gli stessi patrocinatori del Gabinetto. Che Monti resti o vada, per il tempo ritenuto necessario dai poteri internazionali, chi ne ha autorizzato l’arrivo senza aver opposto nemmeno uno scatto d’orgoglio pagherà le conseguenze dei mal di pancia popolari. I partiti che hanno giocato di sponda con il Quirinale pensando di potersi così riorganizzare e recuperare reputazione, affidando ad un burattino della Trilaterale la risoluzione del contenzioso economico con l’Europa e politico con gli Usa, sono colpevoli di codardia e di alto tradimento, della volontà elettorale e delle istituzioni repubblicane trasmutate con un colpo di colle in monarchiche. E’ arrivato il momento di tirare lo sciacquone su questa fase poco igienica per il Paese.<br />
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		<title>Spread al governo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/img_9154.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5986" title="img_9154" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/img_9154-194x300.jpg" alt="" width="250" height="386" /></a>Perfino gli ottimisti che pensavano si fosse toccato il fondo nel corso dell&#8217;ultimo decennio, caratterizzato dal sempre più palese asservimento del bestiario politico ai grandi poteri finanziari di Bruxelles e dal disastro dell&#8217;euro, hanno dovuto ricredersi nel corso dell&#8217;ultima settimana. Il golpe della BCE ha fatto piazza pulita a velocità supersonica non solo del caramogio di Arcore politicamente defunto da tempo, ma anche di tutte le favole ispirate alla costituzione e alla democrazia che albergavano nell&#8217;immaginario degli italiani fin dai tempi delle scuole elementari.</p>
<p>Napolitano ha gestito il colpo di stato per conto terzi con consumata destrezza, meritandosi il plauso del padrone. I camerieri della politica, affiancati dalla pletora di pennivendoli d&#8217;accatto ed opinionisti radical chic hanno certificato la scarsa opportunità d&#8217;interpellare i cittadini in merito al loro futuro, dal momento che il &#8220;popolo bue&#8221; mai capirebbe i termini del problema e il suo intervento potrebbe turbare profondamente i mercati. Nel corso di sole 48 ore (meno di un battito di ciglia riguardo a questioni di questo peso) l&#8217;usuraio di Goldman Sachs Mario Monti è stato prima nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica che non c&#8217;è più (e forse non c&#8217;è mai stata), per meriti immaginari che non hanno nessuna ragione di essere. Poi proditoriamente investito dell&#8217;autorità di presiedere un governo illegittimo che non risponderà agli interessi nazionali, bensì esclusivamente alle direttive di Bruxelles e ai dettami dei mercati. Infine coinvolto in un toto ministri all&#8217;interno del quale cadaveri politici di ogni risma e colore sgomitano e sbavano per ritagliarsi un posto al sole al servizio degli occupanti. Il tutto rigorosamente prima che il cielo inizi a biancicare e sorga l&#8217;alba del lunedì, quando i mercati e lo spread pretenderanno che il lavoro sia stato portato a termine con cura certosina e l&#8217;Italia sia ridotta ad uno schermo TV da gestire con il telecomando.</p>
<p>A beneficio di tutti coloro (temo la maggior parte degli italiani) che non hanno pienamente preso coscienza dell&#8217;accaduto, domani l&#8217;Italia si risveglierà sotto forma di un paese occupato, deprivato di qualsiasi sovranità residua, con annessi diritti democartici e costituzionali. In parole povere una sorta di dittatura imposta dall&#8217;estero (sempre che la grande finanza internazionale possa considerasi uno stato) con lo scopo precipuo di spolpare quello che resta dell&#8217;Italia e degli italiani.  Grande parte di loro, compresi i genialoidi che in queste ore non hanno trovato di meglio che festeggiare l&#8217;occupazione perchè l&#8217;alluvione insieme alle nostre case ha portato via anche il &#8220;cadavere&#8221; di Berlusconi, lo capiranno con tutta probabilità nel corso delle prossime settimane. Quando perderanno il posto di lavoro, quando verranno travolti dal profluvio di nuove tasse, quando le privatizzazioni li priveranno dei servizi ai quali erano abituati, quando la macchina resterà in garage perchè la benzina costa troppo, quando casa loro se la prenderà Equitalia, quando negli ospedali le liste d&#8217;attesa diventeranno l&#8217;ultimo dei problemi, quando&#8230;..</p>
<p>Personalmente è forte l&#8217;amarezza nel constatare come ormai si sia valicato anche l&#8217;ultimo limite della decenza, palesando l&#8217;evidenza che per governare le sorti progressive del nostro futuro, i mercati e lo Spread ormai possono fare a meno di ottenere il sostegno dei cittadini. Anche il divertimento di scrivere assume un peso greve, nella veste di prigioniero politico di un paese occupato, con la consapevolezza che con tutta probabilità a breve un governo illegittimo t&#8217;impedirà di farlo, perchè le tue idee sovversive potrebbero nuocere ai mercati.</p>
<p>Viva Mario Monti, viva lo Spread, viva i mercati, viva il regime, ma guai a chiamarlo così, si chiama democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Marco Cedolin</p>
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		<title>Il dovere di partecipare</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:11:48 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/sVignetta-11_11_2011.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-5958" title="sVignetta-11_11_2011" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/sVignetta-11_11_2011-300x203.gif" alt="" width="250" height="169" /></a>Prima di tutto una domanda a cui ancora non so dare una risposta: per quale cazzo di motivo hanno nominato mario Monti senatore a vita? E non ve ne venite con la storia, sentita in questi giorni, che era indispensabile per nominarlo poi capo del governo, perchè non c&#8217;è scritto da nessuna parte che il presidente del consiglio debba per forza essere un parlamentare. Per citarne uno solo ricordo Ciampi divenuto presidente del consiglio senza essere ne deputato ne senatore. Senatore a vita lo è diventato solo dopo aver ricoperto anche la carica di presidente della repubblica.</p>
<p>E allora perchè questa scelta? Come dicevo non ho al momento una risposta, ma so che da oggi avremo un politico in più da smafare per tutta la vita, anche quando il suo, spero breve, incarico governativo terminerà. Questa nomina e i relativi compensi, per chi si vuole assumere l&#8217;onere di rimettere a posto i conti del paese non è proprio un buon inzio e se il buon giorno si vede dal mattino&#8230;.</p>
<p>E il popolo sovrano, nel mentre di questi giochettti di palazzo, che per anni è stato citato in ogni dichiarazione, da destra a sinistra, che fine ha fatto? La democrazia, i diritti, la costituzione sono in contrasto con la voracità dei mercati finanziari, delle lobby, dei prenditori, del profitto infinito. La politica d&#8217;altronde si basa sul consenso elettorale, sul voto e non può permettersi di affondare più di tanto il coltello, così le banche che sino a ieri hanno manovrato nell&#8217;ombra, da dietro le quinte adesso passano in prima linea, prendono le redini direttamente nelle loro mani.</p>
<p>In Italia come in Grecia, dove è salito al governo l&#8217;ex vicepresidente della BCE, le banche assumono direttamente il controllo del paese e adotteranno senza mezzi termini, le misure che da tempo hanno richiesto. I partiti garantiranno loro l&#8217;appoggio necessario (senza nessuno può governare neanche le banche) senza però assumersi la responsabilità dei provvedimenti che verranno adottati. Lascieranno che Monti faccia il lavoro sporco per poi presentarsi come delle belle verginelle alle prossime elezioni.</p>
<p>L&#8217;unico modo per fermare il massacro sociale che ci si prospetta di fronte è che ognuno di noi ci metta del proprio, si impegni in prima persona. La partecipazione non è più uno slogan, un diritto, una opzione. Adesso diventa una necessità, un obbligo. Chi volterà per l&#8217;ennesima volta lo sguardo dall&#8217;altra parte deve essere ritenuto colpevole tanto quanto i politici, i banchieri e affaristi vari. E&#8217; arrivato il momento di decidere da che parte stare, non c&#8217;è spazio per gli ignavi, per gli indifferenti, per il &#8220;tanto in questo paese non cambia nulla&#8221;. E&#8217; finito il tempo delle verginelle.<br />
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		<description><![CDATA[Leggo con stupore molti commenti in rete in cui si manifesta una certa sorpresa di fronte all&#8217;esito del voto di fiducia di oggi alla camera dei deputati (non casuale l&#8217;utilizzo delle iniziali minuscole). Se la speranza è e deve essere sempre l&#8217;ultima a morire, davvero qualcuno crede che questi miserabili mollino l&#8217;osso prima di averlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/cane-osso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5751" title="cane-osso" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/cane-osso-300x228.jpg" alt="" width="250" height="190" /></a>Leggo con stupore molti commenti in rete in cui si manifesta una certa sorpresa di fronte all&#8217;esito del voto di fiducia di oggi alla camera dei deputati (non casuale l&#8217;utilizzo delle iniziali minuscole). Se la speranza è e deve essere sempre l&#8217;ultima a morire, davvero qualcuno crede che questi miserabili mollino l&#8217;osso prima di averlo spolpato fino all&#8217;ultimo secondo a disposizione? Davvero qualcuno, in cuor suo, può anche solo ipotizzare che questi farabutti, mentre impongono al paese sacrifici lacrime e sangue, possano laciare la poltrona prima di aver maturato tutti quei tanto vituperati privilegi di cui godono, vitalizio in primis?</p>
<p>Cerchiamo di essere seri e soprattutto realisti. Non molleranno mai e l&#8217;80% di chi siede oggi in parlamento, ne potete stare certi, vi siederà pure nella prossima legislatura. E non si scomodi il presidente della repubblica (ancora non casuale le iniziali minuscole) chiedendogli di intervenire togliendo l&#8217;incarico al fu berlusconi o, ancor di più, sciogliendo le camere. Semplicemente non può farlo, non ne ha il potere almeno finché in parlamento ci sarà una maggioranza che sostiene il governo, cosa che si attesta con un voto di fiducia come successo oggi. Poco importa se questa maggioranza è diversa da quella scelta nelle urne, non è il popolo che decide ma il parlamento e visto che i parlamentari sono nominati dai partiti &#8230;&#8230;..</p>
<p>D&#8217;altronde non credo che il nonnetto sul colle, anche potendo, si sarebbe immolato in difesa del popolo sovrano. Non lo ha mai fatto nonostante su questo la Costituzione che dovrebbe difendere è molto chiara. L&#8217;articolo 1 recita: &#8220;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.&#8221; Forme, il termine è utilizzato al plurale per il semplice motivo che il voto, il mettere una croce su un simbolo o anche indicare il nome del candidato prescelto, non è, come spesso ci vogliono far credere, l&#8217;unica forma con cui il popolo si può esprimere e quindi esercitare il suo diritto di sovranità.</p>
<p>La Costituzione stessa mette a disposizione altre forme: referendum abrogativi e confermativi (per le modifiche alla Costituzione) e proposte di legge di inziativa popolare. Questi strumenti sono già stati utilizzati più volte dal popolo, ma la domanda da porsi è: la politica ha poi rispettato e preso in considerazione le indicazioni del popolo sovrano? Sul nucleare, già bocciato in passato, abbiamo dovuto riesprimerci per bloccare il governo che aveva già intrapreso quella strada sperperandoci denaro pubblico. I finanziamenti ai partiti, aboliti con apposito referendum, sono stati reintrodotti sotto il nome di rimborsi elettorali aumentandone a dismisura le cifre. E che dire delle leggi di inziativa popolare? <a href="http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php" target="_blank">Parlamento pulito</a> sottoscritto da 350 mila cittadini (ne bastavano 50 mila) giace totalmente ignorata nei cassetti del senato da anni.</p>
<p>E intanto il tutore della Castituzione, il garante della sovranità popolare che fà?<br />
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		<title>Il paese che vogliamo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 16:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia/Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il popolo Italiano, il popolo sovrano tace. Probabilmente crede che tutto ciò che accade sia frutto della fatalità, dalle operaie in nero a poco più di 4 euro all&#8217;ora alla casa che dopo aver scricchiolato per giorni è, guardacaso, crollata seppellendole nel sottoscala dove lavoravano; dall&#8217;esplosione del debito pubblico alle manovre lacrime e sangue per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/sciacalli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5677" title="sciacalli" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/sciacalli-298x300.jpg" alt="" width="250" height="252" /></a>Il popolo Italiano, il popolo sovrano tace. Probabilmente crede che tutto ciò che accade sia frutto della fatalità, dalle operaie in nero a poco più di 4 euro all&#8217;ora alla casa che dopo aver scricchiolato per giorni è, guardacaso, crollata seppellendole nel sottoscala dove lavoravano; dall&#8217;esplosione del debito pubblico alle manovre lacrime e sangue per i poveri cristi ma oro e argento per ricchi e potenti, dai licenziamenti in massa alla crisi economica mondiale di cui il nostro paese si crede vittima più che colpevole. Tutto è fatalità,  predestinato ed è quindi inutile reagire. Solo chi è coinvolto in prima persona per il dissolversi la propria fonte di reddito o del proprio territorio cerca disperatamente e nella totale indifferenza di tutti gli altri di lottare di far valere le proprie ragioni, le ragioni del buon senso. Come dei cecchini ci colpiranno uno ad uno e, immediatamente dopo la schioppettata, chi l&#8217;avrà scampata continuerà la sua solita vita ignorando completamente il morto che giace a terra.</p>
<p>In questi giorni è stata resa pubblica la lettera firmata dal Governatore della Banca Centrale Europea Trichet e dal Governatore della Banca Centrale Italiana Draghi con la quale i due dettano al Governo Italiano le misure economiche da applicare con immediatezza. Indicazioni che dettate da chi (BCE) sta evitando, anzi direi rimandando, la dichiarazione di fallimento del nostro paese acquistandoci i titoli di stato che, a quanto pare, nessuno vuole sono da considerarsi un editto più che una serie di consigli. Quando l&#8217;ho letta per la prima volta non mi sono meravigliato tanto di quanto era scritto, ma del fatto che nel paese non c&#8217;è stata nessun tipo di reazione. A parte qualche vuoto quanto innoquo slogan televisivo dei soliti politici di strapazzo nessuno, ma proprio nessuno, ha cercato di smobilitare il sonnolente popolo sovrano chiedendogli in quale tipo di paese vogliono vivere. Gli stessi partiti e personaggi pronti a raccogliere firme per abrogare l&#8217;attuale legge elettorale si sono badati bene dal dire a gran voce che non c&#8217;è legge elettorale che tiene quando le scelte politiche sono decise da bachieri e istituti finanziari.</p>
<p>Ma che cosa dice quella lettera? <em>&#8220;È necessaria una complessiva, <strong>radicale</strong> e credibile strategia di riforme, inclusa la <strong>piena liberalizzazione</strong> dei servizi pubblici locali&#8221;</em>. Ovvero? I servizi idrici su cui il popolo sovrano Italiano si è da poco espresso? <em>&#8220;riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d&#8217;impresa in modo da <strong>ritagliare i salari e le condizioni di lavoro</strong> alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione&#8221;</em>. Non so se è chiaro? Qualsiasi impresa potrebbe adottare un personale contratto con condizioni di lavoro e stipendi a piacere. <em>&#8220;accurata revisione delle norme che regolano l&#8217;assunzione e il <strong>licenziamento</strong> dei dipendenti&#8221;</em>, assumere ma sopratutto licenziare a proprio piacimento. <em>&#8220;valutare una <strong>riduzione significativa</strong> dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il <strong>turnover</strong> e, se necessario, <strong>riducendo gli stipendi</strong>. &#8220;</em>. Ridurre gli stipendi dei dipendenti pubblici, già sotto la media europea, e rafforzare il turnover ovvero il ricambio che in paese dove si continua a spostare l&#8217;età pensionabile altro non vuol dire che licenziare per poter assumere altri con altri tipi di contratti. <em>&#8220;consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per <strong>decreto legge</strong>, seguito da <strong>ratifica parlamentare</strong>&#8220;</em>. Dopo averci detto quali norme si devono introdurre arrivano persino a dettarci il modo in cui devono essere approvate; fottendosene della nostra Costituzione il tutto deve essere imposto con un decreto, mentre il fulcro della nostra democrazia, il parlamento, deve limitarsi alla sola ratifica. Naturalmente nessun parlamentare si è sentito in dovere di spedire un vaffanculo ai mittenti di quella missiva e stesso dicasi per il nonnetto sul colle che in teoria noi paghiamo profumatamente proprio per garantire il rispetto della Costituzione. Come se tutto ciò non bastasse ecco arrivare le &#8220;indicazioni&#8221; di Confindustria che elenca le rifome da avviare immediatamente, pena un <em>&#8220;ineluttabile declino economico e sociale&#8221;</em> del nostro paese, spassionati consigli  che  non si allontanano molto da quelle dei due banchieri.</p>
<p>Detto tutto questo, vedendo anche che Mario Draghi ed Emma Marcegaglia secondo i sondaggi risultano essere per il popolo Italiano (almeno quello interpellato) i più graditi leader di un ipotetico governo di responsabilità nazionale, mi viene spontaneo chiedermi in che tipo di paese gli Italiani vogliono vivere e far vivere i propri figli e nipoti. Stento a credere che l&#8217;auspicio sia quello disegnato dai due banchieri e dagli industriali, ma affidarsi a loro equivarrebbe ad affidare ad una volpe la gestione di un pollaio, pensate che si soffermerebbe molto a riflettere se è meglio un uovo oggi che una gallina domani? Se siete in grado di arrivare all&#8217;ovvia risposta non ponete la vostra fiducia in qualche altro leader politico che comunque non saprebbe sottrarsi agli editti degli sciacalli. Solo il popolo sovrano può farcela. Solo voi potete (e dovete) decidere del vostro futuro.</p>
<p>P.S.: se volete continuare a farvi male leggete il testo integrale della <a href="http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml" target="_blank">lettera dei due banchieri</a> e quella di <a href="http://media2.corriere.it/corriere/pdf/2011/Progetto-delle-imprese-per-l-Italia-30-settembre-2011.pdf" target="_blank">confindustria</a>.<br />
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		<title>Democrazia all&#8217;Italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 11:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Democrazia in Italia non è mai esistita. Nel dopoguerra siamo passati direttamente dalla dittatura militare ad una dittatura partitocratica con partiti governati da servizi segreti (in particolare quelli americani), mafie e poteri economici Italiani e stranieri. La nostra Costituzione è rimasta una bella dichiarazione d&#8217;intenti rimasta sulla carta perchè in conflitto con gli interessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/Berlusconi-Bossi-Tremonti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5370" title="Berlusconi-Bossi-Tremonti" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/Berlusconi-Bossi-Tremonti.jpg" alt="" width="250" height="125" /></a>La Democrazia in Italia non è mai esistita. Nel dopoguerra siamo passati direttamente dalla dittatura militare ad una dittatura partitocratica con partiti governati da servizi segreti (in particolare quelli americani), mafie e poteri economici Italiani e stranieri. La nostra Costituzione è rimasta una bella dichiarazione d&#8217;intenti rimasta sulla carta perchè in conflitto con gli interessi che i partiti in realtà tutelavano. Con la senconda repubblica e la scomparsa dei partiti tradizionali, mafie e lobby economiche, che sino a quel momento manovravano le file da dietro le quinte, sono passati direttamente in prima linea e il cosidetto leaderismo, con Berlusconi in cima a tutti, è stato un ottimo strumento a disposizione per poter dettare l&#8217;azione politica del nostro paese.</p>
<p>Nonostante ciò tutti hanno sempre cercato di dare una parvenza di democrazia. Congressi nazionali per l&#8217;elezione dei segretari di partito, lunghi ed estenuanti dibattiti parlamentari, tediosi discorsi in politichese erano tutti teatrini della politica utili a far credere che nel paese ci fosse un confronto democratico e le scelte effettuate fossero in sintonia col benessere socioeconomico del popolo che tali politici avrebbero dovuto rappresentare. Anche con la seconda repubblica, dove pure si è passati dai congressi ai leader autoproclamati e alle finte primarie, dai dibattiti parlamentari ad un esecutivo sempre più legislativo, dai tediosi disorsi agli slogan <a href="http://iapraliuecchie.it/2011/03/10/pollicita/" target="_blank">pollicitari</a>, dalle elezione dei parlamentari alla loro nomina si è cercato comunque di far finta di essere in un paese democratico dove era il popolo tramite i suoi rappresentanti a prendere le decisioni.</p>
<p>A dimostrazione di quanto finto sia sempre stata la nostra democrazia basterebbe osservare il rispetto che questi rapprentanti hanno sempre mostrato nei confronti delle indicazioni dategli direttamente dai rappresentati. Mi riferisco alla scelta No Nucleare che abbiamo dovuto ribadire qualche mese fa, all&#8217;abolizione dell&#8217;immunità parlamentare divenuta autorizzazione a procedere, all&#8217;abolizione dei finanziamenti ai partiti divenuti rimborsi elettorali, alla ripubblicizzazione di beni comuni sacrificati ancora oggi sull&#8217;altare del liberismo e delle privatizzazioni; per non parlare poi delle numerose leggi di iniziativa popolare che da da anni giacciono nei cassetti del parlamento.</p>
<p>Una finta democrazia dove l&#8217;unica concessione data al popolo è la possibilità di mettere una ics sul meno peggio, visto che anche la nascita di nuovi soggetti politici (veramente nuovi) è un ardua lotta contro la burocrazia e l&#8217;impossibilità di trovare spazio e visibilità sui mezzi di disinformazione.</p>
<p>Tale assenza di democrazia è talmente evidente e nota a tutti che anche il teatrino della finta democrazia comincia a venir meno. L&#8217;emergenza economica in cui versa il nostro paese, se fossimo in una vera democrazia, avrebbe spinto tutti gli organi di indirizzo politico dal parlamento ai consigli regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali ad un incessante ed estenuante lavoro. 6 ore al giorno per 6 giorni la settimana come minimo per spulciare tutte le leggi, le delibere, le determine e persino ogni singola nota spese delle nostre istituzioni, enti ed aziende per effettuare con precisione chirurgica i tagli e le ottimizzazioni necessarie. Invece se ne sono andati tutti in ferie e la finanziaria che determinerà il futuro del nostro paese per i prossimi anni se non decenni è stata decisa a tavolino da due sole persone: un venditore di tappeti ed un cerebroleso con la complicità di un presunto tecnico che sino a qualche mese fa rassicurava tutti sulla solidità del nostro sistema economico.</p>
<p>60 milioni di persone, decine di migliaia di politici superpagati e superpivilegiati e il futuro del paese nelle decisioni di due sole persone. Se questa è democrazia è democrazia all&#8217;Italiana.<br />
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		<title>Privilegi, costi e rappresentatività</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 18:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Diciamo subito una cosa, il dimezzamento o anche solo la diminuzione del numero di parlamentari, consiglieri regionali, ministri ed assessori, comuni e provincie agisce sicuramente sui costi generali della politica ma non ha alcun effetto sui privilegi della casta. Specifichiamo. Dimezzando il numero dei parlamentari si dimezzano automaticamente le spese sotenute per i loro stipendi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/movimento-5-stelle-ostuni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3080" title="banner-footer-movimento" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/banner-footer-movimento.png" alt="Aderisci al moVimento 5 stelle - Ostuni" width="500" height="70" /></a></p>
<p>Diciamo subito una cosa, il dimezzamento o anche solo la diminuzione del numero di parlamentari, consiglieri regionali, ministri ed assessori, comuni e provincie agisce sicuramente sui costi generali della politica ma non ha alcun effetto sui privilegi della casta. Specifichiamo. Dimezzando il numero dei parlamentari si dimezzano automaticamente le spese sotenute per i loro stipendi ma la metà rimanente continuerà a percepire stipendi fuori misura, ad avere diritto ad una lauta pensione dopo soli tre anni di mandato (definirlo lavoro è un offesa ai milioni di cittadini che si fanno tanto di mazzo), ad incassare un assegno di fine mandato a cinque zeri nonché tutti gli altri privilegi tra cui pasti a prezzi simbolici, accesso gratuito alle autostrade, treni, cinema, teatro, ecc.</p>
<p>In oltre il solo dimezzamento delle poltrone non avrebbe alcun effetto sulla velocità di approvazione delle leggi se non accompagnato dall&#8217;abolizione di un ramo del Parlamento, il Senato ad esempio. Le leggi da approvare continuerebbero, infatti, ad essere discusse e votate in entrambe le camere e relative commissioni. Solo un dimezzamento dei parlamentari associato al dimezzamento del numero delle camere consentirebbe il dimezzamento dei tempi dell&#8217;iter legislativo. Il bicameralismo previsto dalla nostra Costituzione è oggi, con una società in continuo e repentino mutamento, un grosso ostacolo di cui ci si dovrebbe liberare quanto prima. Istituito per limitare il rischio di ripiombare in una dittatura militare, eravamo appena usciti da vent&#8217;anni di fascismo e dalla guerra, nulla ha potuto contro la dittatura mediatica e corruttiva di Berlusconi e soci, anzi l&#8217;ha favorita. Proprio con la scusa della lentezza parlamentare il governo, quello di centrodestra come quello di centrosinistra, ha sempre più avvocato a sé il potere legislativo, tanto che ad oggi il parlamento si esprime sulle materie fondamentali ed importanti tramite voti di fiducia.</p>
<p>Tagliare i costi della politica, slogan tanto in auge sui media in quest&#8217;ultimo periodo, non vuol dire tagliare i privilegi della casta, dove per casta intendo politici e partiti. Agire sui privilegi vuol dire cominciare innanzitutto dagli stipendi. 3 mila euro per un parlamentare e 2500 euro per un consigliere regionale mi paiono uno stipendio dignitoso e pienamente sufficiente a compensare l&#8217;impegno dovuto per ricoprire l&#8217;incarico. I rimborsi spesa, di qualsiasi natura essi siano, devono essere erogati solo se giustificati e debitamente documentati. I rimborsi forfettari vanno immediatamente aboliti, così come vanno immediatamente aboliti gli assegni di fine mandato e i vitalizi. Gli anni di mandato vanno considerati come normali anni contributivi. Doveroso rivedere tutti i vitalizi già maturati stabilendo un tetto massimo di 4 mila euro mensili e togliendolo a chi non ha compiuto i 65 anni di età. Chi da anni continua ad accanirsi sulle pensioni dei comuni cittadini, di chi lavora davvero, non può che essere il primo a dare il buon esempio.</p>
<p>Naturalmente vanno aboliti anche tutti gli altri privilegi, se vanno al cinema o al teatro se lo pagano e si pagano pure autostrade e treni per cui potranno chiedere il rimborso spese nel caso di utilizzo per impegni istituzionali. Le auto blu vanno riservate esclusivamente a ministri, presidente della camera, presidente della repubblica e presidenti di regione ed utilizzate solo per impegni istituzionali.</p>
<p>Il numero delle poltrone va diminuito? Sicuramente si e questo vale sia per gli organi di indirizzo politico sia per aziende controllate ed autority varie utilizzate per piazzare gli amici di partito. A mio avviso si dovrebbe agire più sugli esecutivi che sulle assemblee legislative e deliberative. Diminuire numero di ministri e ministeri, di assessori ed assessorati con le relative pletore di dirigenti al seguito. Ad Ostuni, ad esempio, 10 assessori sono una esagerazione non riscontrabile nenanche in grandi città, ma anche i 7 previsti dalla nuova normativa sono troppi. 5 assessori più il Sindaco credo siano una scuadra in grado di gestire un comune di 30 mila anime. Le assemble legislative e i consigli vanno ridimensionati in base alla popolazione residente cercando di mantenere un congruo rapporto. Il rischio è che nell&#8217;onda della giusta indignazione per i privilegi della casta si lasci concentrare il potere nelle mani di pochi.</p>
<p>Abolire le provincie, tutte senza alcuna distinzione. Sono inutili e costose, le loro competenze possono essere svolte tranquillamente da comuni e regioni. Sui piccoli comuni invece ho delle riserve, sia perchè non rappresentano un grande costo, sia perchè spesso sono la vera rappresentazione di una politica fatta al fianco dei cittadini. In un comune di mille abitanti difficlmente un sindaco può uscire di casa senza incontrare dozzine di elettori e confrontarsi con loro.</p>
<p>Mi pare che sull&#8217;onda della solita disinformazione la casta cerchi di arroccarsi ancor più nel palazzo. Dimunuisce i rappresentanti concentrando il potere nelle mani di pochi fidati e mantiene tutti suoi privilegi. Non c&#8217;è bisogno di alcun partito ne di alcuna casta solo di cittadini punto e basta.</p>
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		<title>Dovere di noi cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 06:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[La strage delle vittime delle guerre, delle guerre sempre terroriste e sempre assassine, delle guerre cui anche l&#8217;Italia illegalmente partecipa: in Afghanistan, in Libia. E la strage dei migranti che muoiono annegati nel Mediterraneo, i migranti in fuga dalle guerre, dalle dittature, dai colpi di stato, dai luoghi in cui l&#8217;ordine mondiale dei vampiri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/migranti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5213" title="migranti" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/migranti-300x217.jpg" alt="" width="250" height="181" /></a>La strage delle vittime delle guerre, delle guerre sempre terroriste e sempre assassine, delle guerre cui anche l&#8217;Italia illegalmente partecipa: in Afghanistan, in Libia. E la strage dei migranti che muoiono annegati nel Mediterraneo, i migranti in fuga dalle guerre, dalle dittature, dai colpi di stato, dai luoghi in cui l&#8217;ordine mondiale dei vampiri che rapina interi continenti le popolazioni rapinate condanna alla miseria, alla fame, alla morte.</p>
<p>I migranti uccisi dalle politiche razziste che arrivano a negare il loro diritto alla fuga per salvarsi la vita, che negano loro il diritto d&#8217;asilo, che negano loro quell&#8217;accoglienza e assistenza che ad ogni essere umano e&#8217; dovuta.</p>
<p>La strage dei migranti di cui e&#8217; corresponsabile anche l&#8217;Italia e l&#8217;Unione Europea, le cui brutali politiche razziste fanno ancora piu&#8217; vittime della stessa furia assassina dei raptus massacratori di singoli folli criminali neonazisti &#8211; ed e&#8217; evidente la continuita&#8217; tra i due fenomeni, e come il razzismo patologico dei singoli terroristi sia anche uno dei frutti avvelenati del razzismo istituzionale di tanti stati e governi del mondo.</p>
<p>Cessi la partecipazione italiana alle guerre: torni l&#8217;Italia al rispetto della legalita&#8217; costituzionale, della civilta&#8217; giuridica, della coscienza umana. Cessi la persecuzione razzista dei migranti da parte dell&#8217;Italia: torni l&#8217;Italia al rispetto della legalita&#8217; costituzionale, della civilta&#8217; giuridica, della coscienza umana.</p>
<p>E&#8217; dovere di noi cittadini italiani ottenere che il nostro paese, il nostro stato, cessi di uccidere con le guerre e il razzismo; e&#8217; dovere di noi cittadini italiani ottenere che il nostro paese, il nostro stato, torni ad essere un paese civile, uno stato di diritto, un luogo di esseri umani consapevoli che vi e&#8217; una sola umanita&#8217; di cui tutti gli esseri umani fanno parte.<br />
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		<title>La Costituzione della Repubblica Hitaliana 16</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 09:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Pubblica amministrazione Art.97&#124; I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurate una buona aerazione e una sufficiente illuminazione. Nei pubblici uffici non si può, durante l&#8217;orario di lavoro, fumare perché fa male alla salute né bere alcolici perché fa male alla salute né drogarsi perché fa male alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/hitaliana.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3213" title="hitaliana" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2010/10/hitaliana-1024x320.jpg" alt="" width="500" height="156" /></a></p>
<p><strong>La Pubblica amministrazione</strong></p>
<p>Art.97|<br />
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurate una buona aerazione e una sufficiente illuminazione.<br />
Nei pubblici uffici non si può, durante l&#8217;orario di lavoro, fumare perché fa male alla salute né bere alcolici perché fa male alla salute né drogarsi perché fa male alla salute né avere rapporti sessuali perché fa bene alla salute ma la Chiesa non vuole, e noi non possiamo fare altro che genufletterci e far sì che sia fatta la sua volontà.<br />
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante raccomandazione nei concorsi, salvo i casi stabiliti dalla legge.</p>
<p>Art.98|<br />
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo del proprio diretto superiore e di loro stessi. Se tentano nei modi più disparati di assentarsi dal posto di lavoro, devono essere premiati per la loro fantasia e per la loro costanza.<br />
Si possono con legge stabilire vacanze premio per coloro che riescono ad essere il più scortese possibile coi malcapitati fruitori dei pubblici servizi.</p>
<p><strong>Gli organi ausiliari</strong></p>
<p>Art.99|<br />
Il Consiglio nazionale della pace e dell&#8217;abbondanza è composto da esperti tuttologi, strenui esaltatori del turbocapitalismo e delle magne e gaudie meraviglie della società turboconsumistica.<br />
È organo di consulenza delle Camere e del Governo ed ha il nobilissimo compito di scrivere i discorsi politici che invitano implicitamente i cittadini a sopprimere le proprie frustrazioni sociali con un edonistichissimo spendere e spandere attraverso un continuo turboshopping che aiuti a mantenere oliati i turbo ingranaggi delle turbo economie moderne.<br />
Ha l&#8217;iniziativa di diffondere attraverso la stampa i relativi ringraziamenti dei turbocapitalisti e delle casse dei loro forzieri, in continua turbocrescita.</p>
<p>Art.100|<br />
Il Consiglio di Stato dell&#8217;amore e della giustizia è organo di consulenza che si preoccupa di cercare una partner da dare in sposa ai magistrati single, per evitare che l&#8217;inevitabile nervosismo causato dalla mancanza di una compagna possa interferire sul lavoro.<br />
La Corte dei conti a cose fatte esercita la funzione di consulenza matrimoniale per i magistrati sposati, per evitare che l&#8217;inevitabile stress causato dalla presenza di un congiunto possa interferire sul lavoro. La legge assicura l&#8217;indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte la Governo e alla Confsuicidiocomeunicorimedio.</p>
<p>Continua&#8230;..(purtroppo)<br />
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