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Archive for costituzione

lug
14

Oltre 1200 talebani uccisi dai nostri soldati

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Oltre 1200 i talebani uccisi dagli italiani in Afghanistan, da quanto il nostro Paese si è reso responsabile della partecipazione diretta all’impresa bellica degli Stati Uniti, fin dall’inizio, ai tempi di Bush, con l’invio nel 2003 di un piccolo contingente a Khost, sul confine col Pakistan. Ma è cifra approssimativa per difetto e non c’è da avere dubbi in proposito.

E’ in tutto e per tutto, anche per i nostri contingenti a Kabul e dintorni, il bilancio di una vera guerra, di quelle che chiamano “nuove”, dove i morti di parte occidentale sono relativamente pochi – ma pure ci sono – e quelli dell’altra parte sono tanti, tantissimi. E di questi ovviamente non si parla o se ne parla tra le righe, soprattutto se fanno parte dell’indifferenziato mucchio degli insurgents, mescolati sempre e sempre ad arte confusi, nelle cronache dal fronte, con i terroristi di Al Qaeda. Così pesano meno sulla coscienza di tutti, dai generali, ai ministri, all’opinione pubblica.

I segreti di guerra resistono, sono a prova di bomba. Il grosso degli uccisi da mano italiana risalirebbe alla primavera del 2009, nella famigerata e sanguinosissima campagna detta appunto di primavera, nella zona di confine, per quello che ci riguarda, con la regione di Kandhar. Quanti i morti della campagna di quest’anno, diretta fino a ieri dal rimosso generale McChrystal e nella quale, sotto comando ormai da tempo americano, si sono avvicendati l’italianissima Brigata Sassari e gli altrettanto italiani Alpini della Taurinense?

La notizia di questo mortifero bilancio, proveniente da attendibili fonti ufficiose, è stato fornito dal direttore di RID (Rivista italiana difesa) Andrea Nativi, esperto ed informatissimo analista di faccende militari. L’Espresso ne dà notizia questa settimana. Il ministro La Russa tace e tace il governo, che nemmeno si vergogna più di nascondere la sanguinosa violazione della Costituzione in atto da anni.

E anzi è sempre più disponibile ad aumentare uomini e mezzi per la guerra mentre taglia di tutto per quanto riguarda le spese sociali nel nostro Paese. Tacciono tutti e tace anche il presidente della Repubblica, che ha convocato in questi giorni il Consiglio Supremo di Difesa guardandosi bene dal sollevare la questione dell’articolo 11, così platealmente e continuativamente violato.

Noi  ostiniamoci a stare con la Costituzione, a ripudiare la guerra, a chiedere che i militari italiani vengano richiamati a casa. E, se mai fossimo in grado di farlo come Italia, si cerchino altre strade per aiutare quel Paese, che di tutto ha bisogno fuorché di una guerra come quella che là furoreggia e che Obama vuol continuare a ogni costo, ieri con McCrhystal e oggi con Petraeus.

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Categories : Politica
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dic
23

Costituzione: rispettarla non modificarla

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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Egregio Presidente Napolitano ogni volta che sento un suo discorso mi si pone di fronte sempre la stessa domanda: ma questo quando ha intenzione di cominciare a fare il suo lavoro, cioè il garante della Costituzione?

L’altro giorno, non so in che occasione, lei ha invitato le forze politiche ad avviare le riforme istituzionali, ovvero a riformare la Costituzione. Peccato che lei dovrebbe essere il custode, il garante della Costituzione, quello che dovrebbe difenderla con le unghie e con i denti non quello che, invece, incita la sua modificazione e tanto meno dovrebbe rivolgere questo invito ad un Governo e ad un Parlamento illegittimo e anticostituzionale. Perchè è illegittimo ed anticostituzionale? Per il semplice motivo che nessuno dei parlamentari è stato scelto dagli Italiani, gli unici col diritto di modificare la Costituzione. Come lei ben sa, l’aver tolto il voto di preferenza ha fatto si che Deputati e Senatori siano stati scelti da 4-5 capi partito. Un manigolo di persone con un metodo decisamente antidemocratico ha deciso chi debba sedere in parlamento, sistema che permette di mantenere sotto scacco gli stessi parlamentari. O rispettano le decisioni di chi li ha nominati oppure alla prossima tornata elettorale sono fuori. E lei chiede a questi di modificare la Costituzione, lei permetterebbe a 4-5 persone di fare questo?

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ott
10

Napolitano DIMETTITI

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
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In Italia i due grandi personaggi pubblici davvero intoccabili e incriticabili sono il Papa e il Capo dello Stato. E se sul primo lascio ai cattolici il giudizio sul loro capo sul secondo mi permetto di chiederne le dimissioni. Infatti dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il lodo Alfano e la risposta data ad un cittadino che gli chiedeva perchè firma leggi con forte dubbio di incostituzionalità è palese che questo non sia in grado, o non vuole, svolgere la sua primaria funzione di garante della Costituzione.Vale la pena ricordare che il lodo Alfano è stato immediatamente promulgato nonostante numerosi esperti costituzionalisti esprimessero le loro perplessità e nonostante il lodo Schifani, che del lodo Alfano è la copia, era già stato bocciato dalla Consulta. Avrebbe potuto rifletterci su un  po, avrebbe potuto chiedere un parere preventivo alla Corte Costituzionale, invece ha firmato senza battere ciglio. Stessa identica situazione la ritroviamo con lo scudo fiscale, firmato senza battere ciglio, nonostante i soliti dubbi di esperti costituzionalisti e numerosi appelli da parte di comuni cittadini.

Riporto questo articolo che spiega perchè la legge sullo scudo fiscale non doveva essere promulgata.

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