Archive for costi della politica
Da tempo cerco sui media, in particolare quelli locali, notizie riguardanti Zero Privilegi Puglia. In questi ultimi giorni, in cui i costi della politica sono nuovamente alla ribalta del dibattito pubblico, ho intensificato la ricerca ma, aimè, inutilmente. Nemmeno la Gazzetta del Mezzogiorno, che pure sul suo sito ha un’intera pagina dedicata ai costi della politica regionale ha sentito il dovere di informare su una proposta che se adottata garantirebbe risparmi annui per 10 milioni di euro. Eppure non è che 10 milioni di euro siano una cifra irrisoria, sopratutto in questi periodi di vacche magre in cui raschia il barile alla ricerca di qualsiasi centesimo a disposizione.
Ma pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, pur riempiendo giornali e servizi televisivi, di polemiche capaci di indignare il più indifferente degli Italiani, immancabilmente omettono di portare a conoscienza delle possibili alternative e proposte in campo. Omettono, tranne alcune eccezioni, di ricordare che il moVimento 5 stelle ha rifiutato i rimborsi elettorali dimostrando la possibilità di far politica senza finanziamenti pubblici e con pochi soldi e omettono di parlare Zero Privilegi un inziativa ormai in essere in quasi tutte le regioni Italiane.
Se il M5S è diventato argomento fisso di tutte le trasmissioni di approfondimento essa è comunque definita antipolitica o al più movimento di protesta. Delle numerose proposte rari accenni e quando un attivista riesce ad essere ospitato in trasmissiono o gli si concedono pochi minuti e si cerca di metterlo all’angolo come fatto da Santoro Giovedì scorso oppure si invitano quelli capaci solo di ripetere come un pappagallo le parole di grillo come fatto semore giovedì scorso da Telenorba 7 durante Stasera Santoro.
Nonostante il silenzio mediatico Zero Privilegi Puglia ha raccolto in tre mesi 8 mila firme e queste già dicono tutto. Un urlo chiaro e preciso da parte della popolazione pugliese: dimezzatevi i compensi ed eliminate i privilegi. Un urlo che non può trovare alcun riscontro in mezzi di informazione foraggiati da ingenti finanziamenti pubblici che garantiscono al manovratore di non essere disturbato. A luglio, ne sono convinto, andremo in regione con un numero di firme maggiore di quelle previste, e chi ha taciuto su questa iniziativa forse, ma solo forse, dovrà ammettere di non aver fatto il suo lavoro.
P.S.: Ad Ostuni banchetto raccolta firme per Zero Privilegi Puglia previsti per Domenica 22, Mercoledì 25 Aprile e Martedì 1 Maggio in Piazza della Libertà dalle 10 alle 20. Vi aspetto.
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Tv e giornali sono pieni di dichiarazioni spazzatura. Gli scandali che hanno reso manifesto anche ai più disattenti l’enormità dei finanziamenti pubblici ai partiti e il loro quanto meno incongruo utilizzo ha dato il via all’ennesima discussione mirata solo ed esclusivamente a non far capire nulla, a prendere tempo per poi continuare ad incassare nonostante la volontà popolare su questo aspetto è ben chiara da un ventennio. Pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, anche loro ben foraggiati dai finanziamenti pubblici, non si potevano certo sottrarre a quest’opera di disonformazione e disorientamento. Il consiglio è sempre lo stesso: spegnate le tv ed accendete i cervelli.
Chiunque parla di costi della democrazia, della assoluta necessità di finanziare i partiti per non lasciare la politica totalmente in mano a chi possiede ingenti capitali vi prende solo per il culo con l’obbiettivo di mantenere inalterata quella massa di denaro che di fatto gli consente poi di mantenere il proprio spazio di potere. I miliardi di euro che i partiti si fottono non servono in alcun modo alla democrazia o ad evitare che chi può disporre di grandi capitali ottenga il potere. Se così fosse in Italia ci sarebbe la democrazia e Berlusconi non sarebbe diventato presidente del consiglio e non sarebbe riuscito a fondare un partito e farlo diventare il primo partito italiano nel giro di pochi mesi.
I soldi che girano intorno alla politica servono per mantenere in piedi dei carrozzoni che non danno alcun beneficio al paese e ai cittadini ma servono esclusivamente ai rispettivi proprietari sia per mantenere il proprio potere e la propria egemonia sia per poter campare con le tasche piene senza lavorare.
Come fatto col terrorismo e con la mafia, in questo ambito si dovrebbe e si potrebbe dare spazio a leggi speciali che in deroga a quelle attuali vadano ad intaccare sia i cosi detti diritti acquisiti (vitalizi), ma anche all’immenso patrimonio mobiliare ed immobiliare di partiti e di politici accumulati solo ed esclusivamente all’enorme flusso di denaro proveniente dalle casse statali, dai nostri sacrifici lacrime e sangue. Tuuto il resto sono chiacchere, prese per il culo. Prima restituire tutto quanto indebitamente sottratto poi possiamo parlare di politica, di rimborsi e dei tanto sbandierati costi della democrazia e magari, già che ci siamo, anche di quella democrazia da tempo attesa in questo paese.
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I media si sono accorti degli enormi finanziamenti ai partiti spacciati per rimborsi elettorali ricordandosi dopo anni di assoluto silenzio che il popolo, ovvero il sovrano, li aveva aboliti con un referendum nel lontano 1993. I partiti, grazie a questo improvviso risveglio di pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, si sono anche loro accorti dell’enorme flusso di denaro che passa atraverso i loro conti e per accontentare l’affamata onda di indignazione si sono messi subito d’accordo per fottere per l’ennesima volta i propri datori di lavoro.
Così come vent’anni fa ci hanno messo pochi mesi a raggirare l’esito referendario inventandosi la legge sui rimborsi elettorali anche oggi alla velocità della luce ecco il solito accordo sbandierato a tutto titolo da quegli organi di informazione sempre pronti a taciere su questi ed altri argomenti per non correre il rischio di essere a loro volta coinvolti e perdere quei milioni di euro di finanziamenti pubblici che gli consentono di pilotare l’opinione pubblica. Ed eccola li l’ABC della politica, AlfanoBersaniCasini, che in un batter di ali hanno uscito dal cilindro la soluzione perfetta (per loro naturalmente): obbligo di pubblicazione e certificazione dei bilanci, apposita commissione di vigilanza e maxi multe. L’ipotesi di rifiutare la trance di 100 milioni la cui erogazione è prevista a breve è naturalmente scomparsa.
Ma chi vogliono prendere per il culo? La parmalat aveva i bilanci certificati e controllati da apposite autority (era quotata in borsa), eppure sappiamo tutti come è a andata e come al solito a rimanere fregati sono stati solo i piccoli risparmiatori. Cosa c’è da pubblicare e che c’è da controllare? Per anni, contro la volontà popolare espressasi in modo chiaro e lampante, si sono fottuti miliardi di euro sia tramite i finaziamenti sia tramite privilegi di ogni sorta. La crisi, i tagli allo stato sociale, alla scuola, alle pensioni e tuto il corredo di sacrifici lacrime e sangue che ci hanno imposto in questi ultimi anni non li ha scalfitti. Nessun taglio alle poltrone, nessun taglio ai privilegi e nessun taglio ai finanziamenti e adesso se ne escono con la pubblicazione on line e la certificazione dei bilanci.
L’unica cosa che dovrebbero fare è restituire tutti i soldi che ci hanno rubato in tutti questi anni, non un euro di meno. Restituiscano tutto e subito, mettendo mano anche al loro imponente patrimonio immobiliare sia quello intestato ai partiti che ai singoli politici e si ritirino a vita privata e forse potranno evitare le patrie galere che invece sarebbero il giusto luogo in cui dovrebbero attendere il loro fine vita.
Qualsiasi proposta di legge, qualsiasi accordo è solo una presa per il culo. Il moVimento 5 stelle ha rifiutato i rimborsi e i consiglieri regionali si sono autoridotti gli stipendi a 2.500 euro al mese e invece di essere presi a desempio sono stati definiti demagoghi e populisti. Italiani svegliatevi non si può contunare a farsi svaligiare la casa e pagare i ladri.
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Se fossimo in una delle tante regioni d’Italia, Zero Privilegi Puglia la legge di iniziativa popolare che con il dimezzamento degli stipendi dei consiglieri regionali, l’abolizione della liquidazione di fine mandato e l’abolizione del vitalizio garantirebbe risparmi per circa 10 milioni di euro all’anno potrebbe essere già assegnata alla competente commissione consiliare ed iniziare il suo iter all’interno del consiglio regionale.
Se fossimo in una delle tante regioni d’Italia dove il numero di firme necessarie ai fini della presentazione di una legge popolare è di 5 mila, le 7 mila firme a sostegno di Zero privilegi Puglia raccolte in poco più di un mese sarebbero già sufficienti anche se continueremmo lo stesso per dare voce a le altre migliaia di cittadini che hanno voglia di urlare la loro indignazione.
Se fossimo…. ma siamo in Puglia, nella Puglia migliore come ci ricordano i cartelli pollicitari dello smemorato di Terlizzi. Siamo in Puglia dove la parola partecipazione è utile solo ed esclusivamente a riempire manifesti ed interviste fedelmente riportate dagli organi di disinformazione di massa in cui albergano ormai solo pennivendoli capaci di offrirsi al miglior offerente oltre che al potente di turno. E allora ecco che le 7 mila firme che basterebbero in tutte le regioni d’Italia comprese quelle con popolazione doppia rispetto a quella pugliese, qui non sono sufficienti a far si che il secondo presidente di regione più pagato d’italia sia costretto dalla volontà popolare a metterla in discussione e quindi al voto.
Ma se ne abbiamo raccolte 7 mila in poco più di un mese, nei prossimi tre mesi che ci rimangono ne raccoglieremo almeno altre 10 mila sfondando abbondantemente l’esossa richiesta della Puglia migliore. Loro non si arrenderanno mai noi neppure.
Ad Ostuni vi aspetto la Domenica di Pasqua dalle 16 alle 21 a Villanova mentre il luned’ di Pasquetta mi trovate in Piazza della Libertà dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. Ricordatevi di portare con voi un documento di identità valido e avvisate parenti, amici e compari.
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La California e la Puglia sono due paesi molto distanti e diversi tra loro e non solo dal punto di vista geografico.
La California si trova sulla costa sudoccidentale degli Stati Uniti ed ha di fronte a se l’oceano Pacifico. Con una superficie di circa 424 mila Km2 ed un numero di abitanti superiore ai 37 milioni è lo stato più popoloso d’America. Nel 2010 ha registrato un Prodotto Interno Lordo di 1900 miliardi di dollari ( 1430 miliardi di euro), pari a quello dell’Italia intera. Di tutto rispetto anche il reddito procapite degli abitanti che si attesta sui 39 mila dollari, poco più di 29 mila euro.
La Puglia si trova sulla costa sud orientale dell’Italia ed ha di fronte a sè il mar Adriatico. Con una superficie di circa 19 mila Km2 ed un numero di abitanti di poco superiore ai 4 milioni non è certo tra le regioni più popolose del bel paese. Il Prodotto Interno Lordo che secondo gli esperti del settore ha registrato un lieve incremento negli ultimi anni si attesta sui 71 miliardi di euro mentre il reddito procapite dei Pugliesi risulta essere di poco superiore ai 13 mila euro.
Entrambe le regioni hanno un governatore. In California dal 2011 Jerry Brown ha preso il posto della nota star di Holliwood Arnold Shwarzenegger. In Puglia dal 2005 Nichi Vendola, noto come lo smemorato di Terlizzi, ha preso il posto dell’indagato Fitto poi promosso a ministro per evidenti meriti sul campo. Il primo percepisce uno stipendio annuo di 131 mila euro, il secondo di 175 mila.
Pare che qualcuno qui abbia trovato l’America senza attraversare l’oceano.
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Ho già affrontato in altre occasioni il tema del ridicolo contributo fornito dal comune di Ostuni agli studenti bisognosi di aiuto economico definito, anche dai media a caratteri cubitali, borsa di studio. Ho già anche detto a quanto ammontano queste borse, facendo notare che più che borse si sarebbe dovuto parlare di borsette. Quest’anno ci sono novità e come prevedibile le borsette adesso assomigliano sempre più a dei borsellini.
Infatti il fondo a disposizione del comune, poco più di 41 mila euro lo scorso anno, ha subito un taglio netto di oltre il 25% scendendo poco sotto i 30 mila euro. Va da se che, considerato il momento di crisi, le domande di aiuto sono in aumento e questo fa si che le “ragguardevoli” cifre erogate lo scorso anno (da 15€ a 128€) sono decisamente calate arrivando ad un minimo di 10€ ad un massimo di 98€. Minchia signor tenente verrebbe da dire. Se è vero che qualche spicciolo è sempre meglio di un dito in un occhio, sarebbe comunque più opportuno definire ogni cosa col suo giusto termine e, in questo caso, più che contributo e borsa di studio si dovrebbe parlare di elemosina.
Adesso qualcuno se ne uscirà con la storia della crisi, dei sacrifici, e tutte quelle belle panzanate con cui giornali e televisioni inquinano quotidianamente i nostri occhi e le nostre orecchie. Ma questo drastico taglio è riscontrabile anche in altri capitoli di spesa? Ad esempio si sono tagliati del 25% i costi della politica, a livello regionale o comunale? Non mi risulta proprio, anzi il bilancio del consiglio regionale è anche quest’anno in aumento rispetto allo scorso anno e i tagli a compensi e priviliegi vari tanto annunciati e riportati dai soliti pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, sanno tanto di limatina di unghie piuttosto che di tagli veri e propri. Stesso dicasi a livello comunale dove un taglio dei compensi di sindaco e assessori potrebbe diventare immediatamente operativo con una semplice delibera di giunta. Il signor sindaco che da solo percepisce molto di più di quanto viene attribuito a più di 500 ragazzi in gravi difficoltà economiche è una vergogna che dovrebbe essere urlata ai quattro venti e che invece non trova il benchè minimo spazio sui mezzi di “informazione”.
Si tace su tutto questo come si tace su Zero Privilegi Puglia una proposta di legge regionale di iniziativa popolare su cui, in questi giorni, si stanno raccogliendo le firme anche ad Ostuni dove si sono organizzati appositi banchetti stradali. Una proposta per un drastico taglio dei costi della politica regionale che porterebbe a risparmi per circa 10 milioni di euro all’anno coi quali si potrebbe certamente finanziare delle borse di studio al posto di questa elemosina. Eppure i media tacciono, pochissimi sanno di questa iniziativa come pochissimi sanno in realtà a quanto ammonta l’elemosina che il comune sta distribuendo in questi giorni sotto il nome di borse di studio.
Noi continueremo a stare per le strade a diffondere queste informazioni ignote ai più. Loro non si arrenderanno mai, noi nepure.
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Ieri sera a Bari abbiamo presentato e illustrato nei dettagli la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali” nota col nome di Zero Privilegi Puglia per la quale è iniziata in tutta la regiona la raccolte delle relative firme. Alla presenza di un discreto numero di cittadini interessati all’iniziativa abbiamo spiegato come questa proposta è nata, come si è sviluppata, secondo quali criteri è stata elaborata, quali sono i suoi obbiettivi, i riparmi economici previsti e come fare per aderire e partecipare alla raccolta firme. Purtroppo il maltempo e la sindrome influenzale ci ha privato della presenza di alcuni protagonisti che hanno avuto un ruolo ed hanno fornito un importante contributo a questa campagna sin dal suo inizio, ma abbiamo notato nei partecipanti un notevole apprezzamento per gli interventi fatti dai vari relatori.
L’occasione è stata profiqua anche per aumentare le adesioni alla proposta, da un comitato contro gli sprechi ad altri gruppi 5 stelle della regione. Tutti molto entusiasti e pronti a partire e a fare la propria parte. Vi rcordo che su www.zeroprivilegipuglia.com potete reperire tutte le informazioni inerenti questa iniziativa e, nella sezione banchetti firme, tutti i luoghi con relative date ed orari in cui si potrà firmare. Quando andate a firmare ricordatevi di portare con voi un documento di riconoscimento. Possono firmare tutti i cittadini residenti in Puglia.
Oggi è iniziata la raccolta firme anche ad Ostuni. Purtroppo il banchetto previsto in mattinata al mercato è saltato causa pioggia, ma l’intenso freddo non ci ha evitato di essere in Via Pola dove numerosi cittadini si sono fermati per avere informazioni e soprattutto firmare. Il fredd0 era assai ma i costi della politica accende gli animi e il calore emanato dal vigore dei passanti ci ha consentito di sopportare le rigide temperature. Un grazie a tutti e un grazie anche a Salvatore De Stradis che ancora una volta si è reso disponibile a ricoprire l’indispensabile ruolo dell’autenticatore senza il quale queste iniziative non potrebbero essere realizzate.
L’unica e costante assenza, aimé, la si registra nei mezzi d’informazione. Nessun giornale, a parte qualche piccola testata e portale web, e nessuna televisione ha parlato della nostra inziativa. Sempre pronti a pubblicizzare ogni dichiarazione dei politici anche quando raccontano balle come il taglio ai costi della politica che, numeri alla mano, ho smentito ieri sera durante la mia relazione (vedi il video sopra) adessono tacciono completamente su questa importante proposta che, vale la pena ricordarlo, garantirebbe quasi 10 milioni di euro di risparmi all’anno. Zero Privilegi Puglia per i mezzi di “Informazione” semplicemente non esiste e questo vuol dire solo una cosa: é viva. I partiti, morti da tempo, sono degli zoombi che permangono ancora nell’immaginario della gente proprio grazie agli umili servitori dell’informazione, tutto ciò questi ci propagandano, utilizzando allo scopo anche soldi pubblici, è morto mentre ciò che volontariamente escludono è più che mai vivo.
P.S. a breve sarà disponibile il video dell’intera serata, con gli interventi di tutti i partecipanti.
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Ieri i soliti strombazzanti pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti hanno dato risalto alla notizia secondo la quale i parlamentari si sarebbero tagliati lo stipendio di 1.300€ lordi pari a 700€ netti al mese. L’ennesima bufala per far credere al popolo bue che anche loro sono pronti a sottoporsi ai sacrifici che ormai quotidianamente dispensano a tutti noi.Una bufala perchè in realtà non si tratta di nessun taglio ma semmai di una rinuncia all’aumento (Cazzo ci mancava pure che si aumentassero i compensi). Infatti, il passaggio al sistema contributivo nel calcolo dei vitalizi esonera i nostri parlamentari dal versare mensilmente la rata precedentemente prevista per questo vegognoso quanto ingiustificato privilegio. E a quanto ammontava quella rata? Esattamente a 1.300€ al mese che si sarebbero ritrovati belli belli in busta paga, quindi per evitare il solito scatenarsi di polemiche e, questa volta, un probabile linciaggio, hanno semplicemente deciso di rinuciarci e cercato di sfruttare l’occasione per far credere, con l’ausilio dei soliti mezzi d’informazione in gran parte responsabili della situazione in cui ci troviamo, che finalmente dopo tante polemiche avessero provveduto ad un vero e cospiquo taglio dei loro emolumenti che io, invece, continuo a definire privilegi.
Nel frattempo Zero Privilegi Puglia è iniziata e nessun giornale o televisione ne parla. Si sono già raccolte firme in importanti città quali Lecce, Brindisi e Fasano per citarne alcune, ma per i media tutto ciò non esiste. La raccolta firme naturalmente è appena iniziata e dalla prossima settimana si estendera capillarmente in tutta la regione. Su www.privilegipuglia.com potete trovare tutte le informazioni necessarie su dove potrete firmare con orari e luoghi precisi. Informatevi e diffondete quanto più potete.
Venerdì 3 Febbraio alle ore 18 presso la Federico II eventi di Via Latilla 13 a Bari presenteremo ufficialmente la proposta e spiegheremo nel dettaglio obbiettivi, finalità, risparmi ed organizzazione. A seguire verrà proiettato “Grillo is back” lo spettacolo più visto in Italia nel 2011 e di cui nessuno ha parlato. Siete tutti invitati, l’ingresso è ad offerta libera e se qualcuno vuole un passaggio in auto non ha che da comunicarmelo.
Ad Ostuni erano previsti appositi banchetti per questo fine settimana. Sabato mattina al mercato, sabato pomeriggio in Via Pola e Domenica mattina in Piazza della Libertà ma il comune sta iniziando la sua solita opera di ostruzionismo che dimostra ogni qual volta tali iniziative non sono ad opera di amici, soci e compari. La richiesta di autorizzazione all’utilizzo suolo pubblico depositata presso l’ufficio del Sindaco la settimana scorsa vegeta ancora nei cassetti del municipio e, a detta del funzionario, la relativa pratica non è stata ancora avviata, probabilmente avverrà la settimana prossima quando quella autorizzazione non sarà buona neanche per pulirsi il culo. Io ho fatto il mio dovere: ho inoltrato la richiesta in tempo utile, ho informato sia il comando dei Vigili Urbani sia il Commissariato di Pubblica Sicurezza competenti così come prevede la legge. Chi raccoglie le firme per la Legge di iniziativa popolare sta esercitando un diritto previsto dallo Statuto della Regione Puglia, e tale diritto non può essere in alcun modo ostacolato o limitato da chicchessia, tanto meno dalle istituzioni locali che, invece, devono agevolare al massimo l’esercizio di tale diritto. Giovedì mattina tornerò alla carica alla ricerca dell’autorizzazione, in caso di esito negativo solleciterò per iscritto una risposta entro 24 ore informandoli che in caso di esito negativo intenderò il loro silenzio come un assenso. Quindi nei giorni e luoghi indicati sarò per strada a raccogliere le firme per questa proposta. Non è escluso che, però, le forze dell’ordine mi facciano sloggiare. Loro non si arrenderanno mai noi neppure.
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non posso che apprendere con sarcastico sorriso il suo rammarico per i tagli ai fondi destinati ad importanti eventi storici e culturali quali la Cavalcata di Sant’Oronzo che ogni anno attira nella città bianca migliaia di visitatori. Ciò è, infatti, l’inevitabile conseguenza di precise scelte politiche del consiglio regionale ed in particolare della maggioranza di cui lei fa parte e ancor prima di esprimere il proprio rammarico e solidarizzare con la delusione espressa da molti suoi concittadini meglio avrebbe fatto ad assumersi, come fanno le persone serie, la responsabilità di tali scelte.
E non cerchi, cosa molto di moda in questo periodo, di far passare tale scelta come dolorosa ma inevitabile visto che scure che ha colpito la cavalcata di Sant’Oronzo nonché altre importanti manifestazioni e servizi avrebbe potuto abbattersi su ben altri capitoli di spesa come ad esempio il costo della politica.
La informo, ma probabilmente ne è già al corrente, che nelle prossime settimane anche ad Ostuni inizierà la raccolta firme a sostegno di una proposta di legge, nota come Zero Privilegi Puglia di cui il sottoscritto è il primo firmatario, che prevedendo il dimezzamento degli stipendi mensili dei consiglieri ed assessori regionali e la totale abolizione dell’assegno di fine mandato consentirebbe alle casse regionali di risparmiare circa 10 milioni di euro all’anno. Quante cavalcate di Sant’Oronzo si potrebbero finanziare con queste risorse?
Populismo? Demagogia? Oppure dimezzare i vostri compensi, attualmente a 10 mila euro, portandoli a 5 mila euro mensili (più che sufficienti per una vita dignitosa) al fine di liberare ingenti somme per più importanti necessità sarebbe semplicemente una scelta di buon senso?
Consigliere che ne dice di lasciare la strada degli intenti e di passare ad azioni concrete? Di lasciare il politichese per passare al buon senso? Il cospiquo quanto ingiustificato stipendio che la regione le eroga ogni mese è il frutto di un sistema malato che lascia alla casta politica la possibilità di autodeterminarsi il compenso. Restituisca parte di questi denari ai legittimi proprietari. Destini metà del suo stipendio da consigliere regionale ad attività ed eventi organizzati in favore della collettività quali ad esempio la cavalcata di Sant’Oronzo. Lo faccia almeno sino a quando Zero Privilegi Puglia, magari anche col suo voto favorevole, non verrà approvata. Contrariamente sarebbe il caso che tra i tanti sacrifici a cui ultimamente siamo chiamati lei ci risparmerebbe quello di dover leggere le vostre dichiarazioni pieni di intenti che sanno tanto di presa per il naso.
Nel salutarla cordialmente non mi rimane che augurarmi che un qualche giornale, sempre pronto a pubblicare ogni suo pipito, trovi lo spazio per rendere note queste mie considerazioni.
Paolo Mariani del moVimento 5 stelle – Ostuni























