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Archive for casta

apr
23

Figli di

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eredità

Alle imminenti elezioni amministrative di Ostuni molti volti noti della politica locale lasceranno il posto in lista ai propri figli.  Lo chiamano rinnovamento, ricambio generazionale. Sia chiaro non voglio esprimere giudizi su questi “nuovi” volti, ma le domande sorgono spontanee: quanto, il peso di papà, ha influito sulla loro candidatura? Quanto il consenso che otterranno dipenderà dalle loro competenze e capacità piuttosto che per eredità ricevuta?

La questione, a sottolineare ancora una volta l’enorme differenza tra forze politche, interessa sia la coalizione di centrosinstra quanto quella di centrodestra. Adesso, ne sono certo, inzieranno gli infiniti bla bla bla per sostenere che la libertà di candidatura riguarda tutti, che chi ha un padre con un passato politico non può essere per questo penalizzato, che gli elettori li valuteranno per le loro capacità e non per altro, che attaccarsi a queste “banalità” non è utile al confronto e a trovare soluzioni per i tanti problemi che attanagliano la città, ecc, ecc, ecc.

Il fatto è che la casta locale cerca stratagemmi per non perdere quel potere che detiene da decenni col tentativo di “passarlo” alla propria prole. Un passaggio di testimone  che comunque consentirà loro di mantenere gli affari in famiglia.

Categorie : Politica
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sonosoldiditutti

Aboliti dal 90% degli Italiani con un referendum nel 1993. reintrodotti l’anno successivo sotto il termine “rimborsi elettorali” e dichiarati incostituzionali, quindi illegittimi, qualche mese fa dalla Corte dei Conti. Un furto in piena regola da 2,5 miliardi di euro ai danni degli italiani su cui i ladri fanno finta di nulla.

L’ovvio imporrebbe che ciò che si è avuto illegittimamente fosse restituito quanto prima, ma l’ovvio in Italia quando si tratta di mettere mano alla casta va proposto e bisogna pure lottare affinche venga approvato.

Ecco quindi che il moVimento 5 stelle ha presentato degli emendamenti affinchè i partiti restituiscano ciò che illegittimamente si sono presi. Emendamenti che sono già stati bocciati in commissione e che verranno ripresentati in aula. Emendamenti che chiedono senza se e senza ma la restituzione del maltolto, prevedendo anche la confisca di beni immobili e di liquidità in possesso dei partiti.

Sono soldi nostri di cui si sono illegittimamente appropriati e che, invece di restituire, continueranno a prendere anche nei prossimi anni visto che la tanto annunciata abolizione decorrerà dal 2017, sperando che nel frattempo non si inventino una qualche mirabolante piroetta come fatto ogni volta che si cerca di mettere mano ai loro privilegi.

Categorie : Politica
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vitraliziosaponaro

Durante la prima giunta Vendola alla Regione Puglia, con Tedesco assessore alla sanità, si è formato un buco di bilancio che ha poi portato al noto piano di rientro e le numerose chiusure e dismissioni di strutture ospedaliere. L’assessore al Bilancio di quella Giunta, responsabile in primis dell’utilizzo e della ripartizione delle risorse economiche, era Francesco Saponaro oggi candidato sindaco nella città bianca.

Già allora dopo quella disastrosa gestione fu premiato con un posto da 10 mila euro al mese presso Innovapuglia una azienda della regione dove è stato nominato Direttore Generale, carica che svolge ancora oggi (non sappiamo se lascierà in caso diventasse sindaco oppure se anche lui  rientra tra i tanti che non disdegnano le doppie poltrone).  Ma forse aver gestito, diciamo poco prudentemente, le risorse della regione è motivo di vanto, tanto da spingerlo a voler amministrare direttamente un città.

Naturalmente nessuno in questo paese si assume le proprie responsabilità e tanto meno lo farà Saponaro e i suoi sostenitori. Vi parleranno del grande Manager di Innovapuglia una azienda in attivo, ma senza spiegarvi nei dettagli quanto, invece, per i cittadini si tratti dell’ennesimo carrozzone mangiasoldi. Un azienda della regione che eroga servizi per moltissime strutture pubbliche (ospedali, ASL, medici di famiglia, ecc)  che sono obbligati ad utilizzarli. Servizi che sono, ovviamente, ben remunerati dalla regione stessa, ma la domanda semplice semplice é: sono utili questi servizi? Migliorano la qualità dei servizi dei cittadini? Ecco di questo nessuno vi parlerà, perche dovrebbero dirvi della cartella clinica elettronica già costataci diversi milioni di euro e di cui ancora non si vede alcuna traccia, ma anche della ricetta elettronica che potrebbe far risparmiare ingenti risorse ed invece ci è costata già un enormità ancor prima di nascere. E così via per numerosi altri servizi offerti da questa azienda.

Vi diranno che è una persona per bene, di grande spessore culturale cosa che nessuno mette in dubbio, semmai si evidenzia un operato politico dai contenuti decisamente disastrosi. Perchè di un politico stiamo parlando, altro che manager. Un politico a tutti gli effetti con tanto di privilegi acquisiti, come il vitalizio da oltre 6 mila euro al mese. Quei vitalizi tanto odiati, che tutti vogliono abolire ma che tutti incassano. Quei diritti acquisiti che quando riguardano i politici sono intoccabili ma quando, invece, riguardano i cittadini comuni sono facilmente eliminabili. Quei vitalizi a cui Saponaro se volesse potrebbe rinunciare versandolo interamente nel fondo di garanzie alle piccole e medie imprese come fanno i 5 Stelle.

Lo farà? Mah, ai posteri l’ardua sentenza. E mentre il finto nuovo avanza,  i cittadini avanzano nu sacco di soldi.

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restituiamonoi

Renzie che lancia sfide, Letta che mente spudoratamente sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e, intanto, i Parlamentari 5 Stelle sono i primi a rispettare e dare concretezza alle loro proposte. Dimezzamento delle indennità, rimborsi spese effettivamente rendicontato e restituzione delle eccedenze. Ed eccoli pronti a restituire la seconda tranche di oltre 2,5 milioni di euro da sommare al milione e mezzo restituito qualche mese fa.  Soldi che il moVimento 5 stelle vorrebbe destinare alle Piccole e Medie Imprese, ossatura economica del nostro paese.

Allo scopo, sempre su proposta del M5S, è prevista un apposita voce nel bilancio dello stato su cui chiunque potrebbe versare fondi da destinarsi esclusivamente alle PMI. Peccato che il governo questo apposito conto non lo apre e questi denari ancora non potranno andare a finanziare le PMI che , come mosche, stanno morendo in tutto il paese disseminando disoccupazione e disperazione, oltre, naturalmente, ad aggravare una profonda crisi economica che tutti, a parole, sono impegnati a cercare di risolvere.

Per quale motivo il governo non apre questo conto? Forse gli causerebbe un notevole imbarazzo far sapere che grazie alla restituzione di buona parte degli esagerati stipendi della casta è possibile dare ossigeno alla economia reale? Forse hanno timore che gli italiani comincino a chiedere anche a loro atti concreti invece delle solite dichiarazioni di rito?

Intanto le Imprese continuano a chiudere e a creare nuovi disoccupati ed un impoverimento della nostra economia. Non è di questo che il governicchio delle larghe intese dovrebbe occuparsi? Non è forse a questo che il “senso di responsabilità”, tanto sbandierato, dovrebbe rivolgersi?

Chiediamo l’immediata apertura di quel conto, una vera e propria bombola di ossigeno per le PMI. I Parlamentari 5 Stelle hanno aperto un apposito sito, attivati subito.

 

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estorsione

Beh non c’è che dire col “nuovo”segretario il PD è pronto al salto di qualità e lo stesso Renzi sta gia dimostrando di essere l’uomo giusto per questa operazione.

Il finanziamento pubblico ai partiti , come ha da poco sentenziato la Corte dei Conti, è illegittimo e i partiti dovrebbero stendere una road map per la restituzione di quanto impropriamente preso in questi anni (circa tre miliardi di euro) oltre a, naturalmente,rinuciare sin da subito ulteriori tranche di quanto oggi previsto dalla illegittima legge sui “rimborsi” elettorali.

Ma il PD di Renzi ha avviato il suo nuovo corso e, come dicevo, il salto di qualità è d’obbligo. Per questo il Sindaco di Firenze ha annunciato la disponibilità a rinuciare al finanziamento ai partiti in cambio dei voti del moVimento 5 Stelle su nuova legge elettorale, abolizione Senato e province. Un tentativo di estorsione bello e buono dove la merce di scambio che lui offre è di fatto una refurtiva che dovrebbe restituire quanto prima chiedendo pure scusa agli Italiani tutti.

La proposta di Renzi mi ricorda un pò quelli che dopo averti messo fuoco all’attività vengono con gentilezza ad informarti che se vuoi evitare nuovi incendi dovresti dare in cambio…….

In questi anni i partiti si sono rubati la modica cifra di 3 miliardi euro, tutti i partiti compresi quelli che in Parlamento non ci sono più. Un furto ai danni degli Italiani. Li restituiscano quanto prima e ringrazino il cielo che per questo tipo di ruberia non è previsto il carcere.

Categorie : Politica
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