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Archive for casta

sonosoldiditutti

Aboliti dal 90% degli Italiani con un referendum nel 1993. reintrodotti l’anno successivo sotto il termine “rimborsi elettorali” e dichiarati incostituzionali, quindi illegittimi, qualche mese fa dalla Corte dei Conti. Un furto in piena regola da 2,5 miliardi di euro ai danni degli italiani su cui i ladri fanno finta di nulla.

L’ovvio imporrebbe che ciò che si è avuto illegittimamente fosse restituito quanto prima, ma l’ovvio in Italia quando si tratta di mettere mano alla casta va proposto e bisogna pure lottare affinche venga approvato.

Ecco quindi che il moVimento 5 stelle ha presentato degli emendamenti affinchè i partiti restituiscano ciò che illegittimamente si sono presi. Emendamenti che sono già stati bocciati in commissione e che verranno ripresentati in aula. Emendamenti che chiedono senza se e senza ma la restituzione del maltolto, prevedendo anche la confisca di beni immobili e di liquidità in possesso dei partiti.

Sono soldi nostri di cui si sono illegittimamente appropriati e che, invece di restituire, continueranno a prendere anche nei prossimi anni visto che la tanto annunciata abolizione decorrerà dal 2017, sperando che nel frattempo non si inventino una qualche mirabolante piroetta come fatto ogni volta che si cerca di mettere mano ai loro privilegi.

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vitraliziosaponaro

Durante la prima giunta Vendola alla Regione Puglia, con Tedesco assessore alla sanità, si è formato un buco di bilancio che ha poi portato al noto piano di rientro e le numerose chiusure e dismissioni di strutture ospedaliere. L’assessore al Bilancio di quella Giunta, responsabile in primis dell’utilizzo e della ripartizione delle risorse economiche, era Francesco Saponaro oggi candidato sindaco nella città bianca.

Già allora dopo quella disastrosa gestione fu premiato con un posto da 10 mila euro al mese presso Innovapuglia una azienda della regione dove è stato nominato Direttore Generale, carica che svolge ancora oggi (non sappiamo se lascierà in caso diventasse sindaco oppure se anche lui  rientra tra i tanti che non disdegnano le doppie poltrone).  Ma forse aver gestito, diciamo poco prudentemente, le risorse della regione è motivo di vanto, tanto da spingerlo a voler amministrare direttamente un città.

Naturalmente nessuno in questo paese si assume le proprie responsabilità e tanto meno lo farà Saponaro e i suoi sostenitori. Vi parleranno del grande Manager di Innovapuglia una azienda in attivo, ma senza spiegarvi nei dettagli quanto, invece, per i cittadini si tratti dell’ennesimo carrozzone mangiasoldi. Un azienda della regione che eroga servizi per moltissime strutture pubbliche (ospedali, ASL, medici di famiglia, ecc)  che sono obbligati ad utilizzarli. Servizi che sono, ovviamente, ben remunerati dalla regione stessa, ma la domanda semplice semplice é: sono utili questi servizi? Migliorano la qualità dei servizi dei cittadini? Ecco di questo nessuno vi parlerà, perche dovrebbero dirvi della cartella clinica elettronica già costataci diversi milioni di euro e di cui ancora non si vede alcuna traccia, ma anche della ricetta elettronica che potrebbe far risparmiare ingenti risorse ed invece ci è costata già un enormità ancor prima di nascere. E così via per numerosi altri servizi offerti da questa azienda.

Vi diranno che è una persona per bene, di grande spessore culturale cosa che nessuno mette in dubbio, semmai si evidenzia un operato politico dai contenuti decisamente disastrosi. Perchè di un politico stiamo parlando, altro che manager. Un politico a tutti gli effetti con tanto di privilegi acquisiti, come il vitalizio da oltre 6 mila euro al mese. Quei vitalizi tanto odiati, che tutti vogliono abolire ma che tutti incassano. Quei diritti acquisiti che quando riguardano i politici sono intoccabili ma quando, invece, riguardano i cittadini comuni sono facilmente eliminabili. Quei vitalizi a cui Saponaro se volesse potrebbe rinunciare versandolo interamente nel fondo di garanzie alle piccole e medie imprese come fanno i 5 Stelle.

Lo farà? Mah, ai posteri l’ardua sentenza. E mentre il finto nuovo avanza,  i cittadini avanzano nu sacco di soldi.

Categorie : Politica
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restituiamonoi

Renzie che lancia sfide, Letta che mente spudoratamente sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e, intanto, i Parlamentari 5 Stelle sono i primi a rispettare e dare concretezza alle loro proposte. Dimezzamento delle indennità, rimborsi spese effettivamente rendicontato e restituzione delle eccedenze. Ed eccoli pronti a restituire la seconda tranche di oltre 2,5 milioni di euro da sommare al milione e mezzo restituito qualche mese fa.  Soldi che il moVimento 5 stelle vorrebbe destinare alle Piccole e Medie Imprese, ossatura economica del nostro paese.

Allo scopo, sempre su proposta del M5S, è prevista un apposita voce nel bilancio dello stato su cui chiunque potrebbe versare fondi da destinarsi esclusivamente alle PMI. Peccato che il governo questo apposito conto non lo apre e questi denari ancora non potranno andare a finanziare le PMI che , come mosche, stanno morendo in tutto il paese disseminando disoccupazione e disperazione, oltre, naturalmente, ad aggravare una profonda crisi economica che tutti, a parole, sono impegnati a cercare di risolvere.

Per quale motivo il governo non apre questo conto? Forse gli causerebbe un notevole imbarazzo far sapere che grazie alla restituzione di buona parte degli esagerati stipendi della casta è possibile dare ossigeno alla economia reale? Forse hanno timore che gli italiani comincino a chiedere anche a loro atti concreti invece delle solite dichiarazioni di rito?

Intanto le Imprese continuano a chiudere e a creare nuovi disoccupati ed un impoverimento della nostra economia. Non è di questo che il governicchio delle larghe intese dovrebbe occuparsi? Non è forse a questo che il “senso di responsabilità”, tanto sbandierato, dovrebbe rivolgersi?

Chiediamo l’immediata apertura di quel conto, una vera e propria bombola di ossigeno per le PMI. I Parlamentari 5 Stelle hanno aperto un apposito sito, attivati subito.

 

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estorsione

Beh non c’è che dire col “nuovo”segretario il PD è pronto al salto di qualità e lo stesso Renzi sta gia dimostrando di essere l’uomo giusto per questa operazione.

Il finanziamento pubblico ai partiti , come ha da poco sentenziato la Corte dei Conti, è illegittimo e i partiti dovrebbero stendere una road map per la restituzione di quanto impropriamente preso in questi anni (circa tre miliardi di euro) oltre a, naturalmente,rinuciare sin da subito ulteriori tranche di quanto oggi previsto dalla illegittima legge sui “rimborsi” elettorali.

Ma il PD di Renzi ha avviato il suo nuovo corso e, come dicevo, il salto di qualità è d’obbligo. Per questo il Sindaco di Firenze ha annunciato la disponibilità a rinuciare al finanziamento ai partiti in cambio dei voti del moVimento 5 Stelle su nuova legge elettorale, abolizione Senato e province. Un tentativo di estorsione bello e buono dove la merce di scambio che lui offre è di fatto una refurtiva che dovrebbe restituire quanto prima chiedendo pure scusa agli Italiani tutti.

La proposta di Renzi mi ricorda un pò quelli che dopo averti messo fuoco all’attività vengono con gentilezza ad informarti che se vuoi evitare nuovi incendi dovresti dare in cambio…….

In questi anni i partiti si sono rubati la modica cifra di 3 miliardi euro, tutti i partiti compresi quelli che in Parlamento non ci sono più. Un furto ai danni degli Italiani. Li restituiscano quanto prima e ringrazino il cielo che per questo tipo di ruberia non è previsto il carcere.

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bandabassotti

Un referendum del 1993 ha abolito i finanziamenti ai partiti, ma questi (TUTTI nessuno escluso) hanno continuato a prelevare dalle casse dello stato cambiandone semplicemente il nome in “rimborsi”. Un vero e proprio furto quantificato in 2,3 miliardi di euro, una cifra esorbitante ma che riguarda esclusivamente i finanziamenti ai partiti. Se a questi ci aggiungessimo i privilegi e gli stipendi dei politici (parlamento, regioni, province, comuni), i contributi ai vari gruppi parlamentari e consiliari a che cifra arriveremmo?

Difficile quantizzarlo con esattezza, ma di sicuro parliamo di un sacco di soldi che invece di andare in servizi sanitari, welfare, scuole, ricerca, innovazione, ecc è andato ad ingrassare i patrimoni di partiti e singoli politici. Insomma un vero e proprio saccheggio. Un saccheggio che diverse persone in questi anni hanno denunciato. “La Casta” di Stella e Rizzo è stato uno dei libri più venduti degli ultimi anni, eppure è come se nessuno lo abbia  mai scritto, perchè da allora nulla è cambiato, nulla si è fatto se non continuare il saccheggio. Neanche i continui scandali sull’utilizzo dei cosidetti “rimborsi” nei vari consigli regionali ha spinto questi mariuoli a mettere un freno alle loro ruberie.

A questo punto la domanda sorge spontanea: tutto questa refurtiva gliela lasciamo o ce la facciamo restituire? E se la domanda è spontanea lo è altrettanto la risposta. Unico modo per poterlo però fare è poter intaccare i patrimoni personali, tanto dei singoli politici, quanto dei partiti nonchè poter intervenire su quei privilegi che da troppo tempo vengono definiti “diritti acquisiti” e se per fare tutto ciò sarà necessaria una legislazione speciale, bene la si faccia quanto prima.

L’Italia, quello che una volta era il “bel paese” ammirato ed invidiato da tutto il mondo, è un paese fallito. La responsabilità di questo non è la crisi o chissà quale altra causa astratta, ma della classe politica (tutta) che ha solo ed esclusivamente derubato il paese e i suoi abitanti. E’ ora di riprenderci il malloppo è ora di sbattere fuori chi ci ha derubato.

Categorie : Politica
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