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Archive for berlusconi

TRUFFASI

Non so ancora come andrà a finire. Se sarà Mattarella il nuovo inquilino del Quirinale oppure assisteremo ad un colpo di scena, ma  sono certo che Napolitano si è dimesso avendo assolute certezze su chi sarebbe stato il suo successore.

Un successore che garantisse continuità con le scelte fatte sino ad ora. Se solo ci fosse stato il minimo dubbio su questo, Re Giorgio non avrebbe mai mollato lo scettro.

Il teatrino a cui abbiamo assistito in questi giorni, ben romanzato dai mezzi di informazione, sulla rottura del patto del nazareno sta dando i suoi frutti e gli Italiani, sempre pronti ad assorbire qualsiasi favola gli si racconti, ci stanno credendo.

E, invece, il futuro Presidente non poteva che essere il frutto di quel patto. Contrariamente tutto il resto degli accordi sarebbe saltato, non certo per questioni di equilibri politici, faide interne o altre alchimie politiche, ma semplicemente perchè anticostituzionali e un Presidente della Repubblica degno di tale nome non lo avrebbe mai permesso.

Serve invece un buon soldatino, come Renzi al governo, per proseguire il lavoro di distruzione e spolpamento del paese. Uno che interpreti la costituzione, non che la faccia applicare. In poche parole serve un servo.

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ott
02

Il sospiro del morto

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vendita

Il popolo Italiano oggi tirerà un sospiro di sollievo. Dopo giorni di terrore mediatico sulle conseguenze funeste di un’ipotetica quanto improbabile crisi di governo e conseguente voto anticipato, mezzibusti incartapecoriti belli e sorridenti gli annunceranno lo scampato pericolo grazie alla responsabilità di valorosi uomini e donne che hanno avuto il coraggio di ribellarsi al padrone.

A Berlusconi toccherà la parte dell’irresponsabile arrocato nel suo castello di Arcore coi fedelissimi, mentre agli Alfano & Co la parte dei finti dissidenti belli saldi sulle proprie poltrone e a Letta, come prima a Monti, quella del salvatore della patria.

Una bella scenetta non c’è che dire. Finalmente un governo di unità nazionale senza però l’imbarazzante presenza del cavaliere. Cavaliere che dal suo castello brianzolo lancerà anatemi ad un governo a guida PD, ma con i propri lacchè sempre a disposizione e pronti a soddisfare i desideri del loro padrone.

Nel frattempo l’agenda Monti, ovvero della BCE, proseguirà. La Costituzione verrà stravolta ed adattata alle regole del mercato, i gioielli di famiglia svenduti, i diritti smantellati uno ad uno e il sistema pubblico, dalla scuola alla sanità, dato in gestione ai soliti prenditori.

Alle prossime elezioni di fronte ad un paese dissestato e con le pezze al culo, i finti dissidenti torneranno dal loro papà pronto a riabbracciare e perdonare i propri figli. Tutti possono sbagliare. E così all’insegna del lo avevo detto io, questo governo sarebbe stata una catastrofe vincerà nuovamente le elezioni per poter dare al paese la “soluzione finale”.

Il popolo Italiano oggi tirerà un sospiro, il sospiro del morto e Napolitano ringrazia.

Categorie : Politica
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ott
01

Letta e riLetta

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alfetta

Di Marco Cedolin

Quando in primavera nacque il governo Letta, nel segno dell’inciucio e del golpe di Napolitano, lo scopo era quello di trascinarsi per qualche mese, mistificando i drammatici problemi di un paese moribondo e colonizzato da Bruxelles, attraverso il fumo creato dai temi etici (leggi sul femminidio e l’omofobia) ed un patetico tira e molla concernente la rata di luglio dell’Imu, quasi da essa dipendesse il futuro degli italiani.

Dopo tanto trascinarsi, senza senso e senza prospettive, Letta ed Alfano (o vicersa che è la stessa cosa) hanno comunque dovuto confrontarsi con Bruxelles e con gli impegni presi a livello europeo dai mestieranti politici, senza mai avere interpellato i cittadini.

Avendo promesso al popolo meno tasse e tangibili segnali di ripresa ed a Bruxelles più denaro da devolvere alle banche, in quel gioco al massacro chiamato debito pubblico, si sono trovati giocoforza in un cul de sac dal quale poteva sembrare impossibile uscire.

Ma il bestiario politico italiano, capitanato da Giorgio Napolitano è una confraternita piena di risorse, alla quale i lampi di genio non mancano mai alla stessa stregua degli utili idioti, dentro e fuori dal parlamento.

Dopo un paio di settimane vissute all’insegna del gioco delle tre carte, Imu a dicembre si, Imu a dicembre no, aumento dell’IVA si o in sostituzione aumento della benzina e dell’Irap e via discorrendo, che tradotto in cruda realtà stava a significare “non riusciamo a decidere se darti tante bastonate sulla schiena o piuttosto una coltellata”, ecco trovato l’uovo di Colombo, necessario per ottenere la quadratura del cerchio.

Una crisi di governicchio pilotata, un utile idiota disposto ad arrampicarsi sugli specchi per difendere il proprio status quo ed una massa di utili idioti equamente divisa fra berlusconiani ed anti berlusconiani, disposta a bersi qualsiasi corbelleria, nel nome dell’odio o dell’amore per il salapuzio di Arcore.

“Abbiamo deciso di darvi sia la coltellata, sia le bastonate, ma la colpa non è nostra, bensì della crisi di governo e per proprietà transitiva di Berlusconi che la crisi l’ha creata, inseguendo il proprio tornaconto personale.”

Aumenteranno l’IVA e pure la benzina ed a dicembre tornerà l’ICI, senza che venga accantonato il progetto di una nuova service tax a carico degli inquilini, ma non sarà colpa del governicchio Letta che deve devolvere quanto promesso a Bruxelles, bensì della sua crisi e di chi l’ha ingenerata.

Letta ed Alfano non avrebbero mai fatto qualcosa di così disdicevole e lo dimostreranno tornando fra qualche settimana a governare, con una nuova maggioranza d’inciucio allargato e la benedizione di Napolitano che ha tirato le fila di questa ennesima comedia dell’orrore. L’Italia della disoccupazione, dei suicidi e dei portafogli ancora più vuoti tornerà ad avere un governo ed a parlare di temi etici, fingendo che tutto vada per il meglio, almeno fino a quando EquiBruxelles non busserà per esigere la prossima rata e ricomincerà il gioco delle tre carte, perchè in Italia mancheranno anche i soldi, ma gli utili idioti no, quelli non mancheranno mai.

Categorie : Politica
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Shut-up-and-take-my-money

Un gran pezzo di Alessandra Daniele che non posso non diffondere. Godetevelo.

La notizia c’è stata comunicata come se dovessimo esserne entusiasti: l’IMU è stata rinominata, e spostata in un’altra cartella. Si chiamerà Service Tax, e alla fine l’erario ci guadagnerà. L’IVA, omonima della Zanicchi, sarà attualizzata e ribattezzata GAGA.

Un altr’idea dei brillanti Mr. Tars, sognatori di tasse, i designer fiscali finora dimostratisi così creativi. Il superlavoro però potrebbe esaurire i loro poteri. Perché non pensare anche a qualcos’altro per raccogliere soldi?

L’Italia è un paese da fumetto, da cartone animato, abbiamo un parlamento eletto col Porcellum, e una parlamentare che si autodefinisce la Pitonessa. Ecco quindi alcune idee per il merchandising di gadget:

Le Berbie

Bamboline tipo Barbie delle amazzoni berlusconiane: Santanchè, Gelmini, Carfagna, Biancofiore e le altre, con relativo guardaroba, e nome di battaglia zoologico. La Pitonessa, la Gattamorta, la Topolona, l’Ocagiuliva. Un ottimo esempio dell’immagine della donna in Italia. In aggiunta fra gli accessori, su modello di Ken, il bambolotto Alfano, scoglionato come l’originale.

Il Grillo antistress

Un Beppe di peluche che strizzato sbraita insulti pittoreschi, e minacce iperboliche, ma che in realtà è sostanzialmente innocuo, e perfetto per sfogare la rabbia degli elettori senza danno per i centri nervosi, e i centri del potere politico economico che decidono il governo.

Trasformerenzi

L’ex robottino rottamatore adesso raccoglie come un magnete tutta la ferraglia del suo partito, anche la più arrugginita, continuando però a insultarla davanti alle telecamere. «I dirigenti del PD perdevano anche le elezioni di condominio» ha detto ieri, lui che ha perso le primarie contro uno di loro. Adesso saltano sul suo carro del presunto vincitore mentre si trasforma in un camper, in un SUV, in un jet, in uno yacht, e in qualsiasi altra cosa pur di seguire il vento. Per poi deragliare come il treno di Rutelli, perché gli elettori di Berlusconi preferiscono sempre votare l’originale.

Cluedoni

Tutti sanno dall’inizio chi è il colpevole, lo scopo del gioco è impedire che la magistratura lo condanni, e che la condanna venga eseguita. Sulle carte, invece delle faccine, culi. Secondo Capezzone, Berlusconi sarebbe al di sopra della legge perché votato e acclamato da milioni di persone. Se le condanne penali dipendessero dalla popolarità, Capezzone prenderebbe la sedia elettrica.

Rosiko

C’è chi è felice solo in tempo di guerra, e in tempo di pace rosica. Il perché lo spiega bene Riccardo III:

«io, che in sì bella forma son tagliato, defraudato d’ogni armonia di tratti, monco, deforme, calato anzitempo in mezzo a questo mondo che respira; io, che sono sbozzato per metà, e una metà sì sgraziata e sbilenca che m’abbaiano i cani quando passo; io, dico, in questa nostra neghittosa e zufolante stagione di pace, altro svago non ho, altro trastullo da consentirmi di passare il tempo, fuor che sbirciare la mia ombra al sole e intonar col pensiero, in vari toni, variazioni sul mio stato deforme».

Giocando a Rosiko si potrà impersonare Giuliano Ferrara.

Categorie : Politica
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dic
13

Le palle di Natale

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Quando farete l’alberello, il nordico albero di Natale perché ve lo chiede l’Europa, al posto del terrunciello presepe, ricordate di adornarlo con le numerose palle che vi offre questa realtà romanzesca italiana. Ve ne suggerisco qualcuna con relativo commento ma voi saprete trovarne sicuramente altre, sì da rendere ancora più splendente il simbolo di questo Natale che quest’anno quasi nessuno ha voglia di festeggiare.

Monti ha salvato l’Italia

Questa è la palla più grossa di tutte, visto che Monti ci lascia – e se ne va ma non pulisce il water – con cifre spaventose dal punto di vista della disoccupazione – all’11,1%,- del debito con l’estero (che è il vero problema, non quello pubblico, altra palla), del PIL e di tutti gli indicatori economici. Monti è riuscito perfettamente in un compito solo: quello di farci entrare completamente nel recinto dei PIIGS, usando la picana Fornero, la coccodrilla che prima ti mangia la pensione e poi piange tanto, porella.

Vi tolgo l’IMU

Questa palla potrebbe passarvela, tramite il mezzo televisivo tuttora di sua proprietà, un signore mummificato che è stato recentemente risvegliato dal suo sonno millenario a causa di un persistente profumo di soldi, in perdita, proveniente dalla sua azienda ammiraglia Mediaset. Nel tentativo di balzare di nuovo in sella cercherà di offrirvi, oltre a quella dell’IMU, altre palle multicolori, ma non credetegli. Anzi, se proprio dovete guardare la TV nelle prossime settimane e volete comunque sentire fin dove ha il coraggio di arrivare con le menzogne, mettete tappi di cera alle orecchie dei vostri famigliari e fatevi legare ben stretti all’albero di Natale, come Ulisse nel capitolo delle sirene.

Chissà dove saremmo ora senza l’euro

Questa è una delle palle della confezione del perfetto eurominkia, assieme alle carriole di euro in fiamme al largo dei bastioni di Piazza Affari (per colpa dei raggi B.), alla spesapubblicaimproduttiva e allo “staremmo ancora a svalutare la nostra liretta”. Palle, palle ed ancora palle, visto che proprio l’euro è la nostra attuale iattura.

Abbiamo vissuto finora al di sopra dei nostri mezzi

Questa è la palla avvelenata che chi ha deciso di papparsi le nostre risorse, i conquistadores neomercantilisti dell’eurozona, utilizzano con i volonterosi collaborazionisti eurominkia sul territorio di conquista. Si abbina di solito alla gemella “ce lo chiede l’Europa” ed entrambe hanno la funzione degli specchietti e delle collanine.

Il problema adesso non è B” “Il problema adesso è B

Palla bifronte. B. non è il problema ma è uno dei problemi.

Con la maggioranza dei mezzi televisivi nelle sue mani (grazie sinistra!) ha ancora troppo potere e lo usa per i suoi interessi, non certo per i nostri. Prepariamoci ad un vero bombardamento di palle caricate a menzogne, come mai prima d’ora. Ad un Pinocchio in pieno trip “shock and awe”.

Abbiamo comunque riacquistato autorevolezza

Palla presuntuosa. Per gli europei siamo sempre i soliti terroni di merda. Un loden non fa primavera.

L’agenda del PD non è quella di Monti” (Sentita l’altra sera da Vendola).

Questa è la più grossa tra le palle rosse. Di vergogna. Voi lo sapete, infatti, che Bersani si strugge di diventare il Pierluigi Pétain della prossima repubblica di Vichy 2.0, ovvero il commissariamento dell’Italia da parte della Troika che subentrerà a Monti. Il PD ha il Fiscal Compact in tasca e ha tutta l’intenzione di usarlo, anche se è una roba totalmente illegale ed invalida dal punto di vista giuridico perché entra in collisione con tutti i vigenti trattati europei ed equivale alla morte della democrazia. Sappiatelo.

Lameduck

Categorie : Informazione, Politica
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