Per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla newsletter:

Woodstock 5 stelle - Io ci sarò

Archive for 5 vele

ago
14

Trenta secondi

Posted by: Paolo Mariani | Comments (1) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Ieri ho visto in televisione un intervista a Carmine Specchia responsabile del circolo ostunese di Legambiente. La trasmissione era TRCB news sempre pronta a riservare spazi agli amici e soprattutto agli amici degli amici-clienti invece di fare informazione, mentre l’argomento era la rassegna “cinema per l’ambiente” organizzato per l’estate ostunese presso il chiostro di San Francesco. Interessante e lodevole iniziativa; stimolare riflessioni utilizzando documentari tematici è sicuramente un fatto positivo ed efficace, soprattutto quando sono ben fatti come “il suolo minacciato”, la prima delle pellicole proiettate che parla della cementificazione e del consumo di territorio e fa comprendere molto bene sia l’impatto ambientale che ne consegue sia l’inutilità sociale ed economica di un sistema di sviluppo basato sul consumo e sul mattone.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (1)
ago
10

Assessore disattento

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Su un giornale ho letto un trafiletto del solito giornalista sempre pronto a riportare le deliranti dichiarazioni dei politici nostrani in cui un certo Peppino Santoro, assessore all’ambiente del Comune di Ostuni si lamenta con l’ANAS per via delle condizioni in cui versa il rondò di Villanova. Secondo questo “illuminato” politico di lunga data, l’erbaccia secca e la scarsa manutenzione di quel rondò che i pregiati turisti incontrano quando escono dalla superstrada di fatto è un pessimo biglietto da visita che influenza negativamente il giudizio sulla città bianca.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)
giu
24

5 per cento

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (5 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

5,12%. Questa la percentuale di raccolta differenziata ad Ostuni nel mese di Maggio e mentre a Fasano, che già registra performance migliori rispetto alla città bianca (15%), ha dato il via alla raccolta porta a porta della frazione umida con sconto del 30% sulla TARSU per i cittadini virtuosi, nella città dove sventolano bandiere e vele l’assessore all’ambiente, che il 24 Aprile in occasione di un convegno sugli orti periurbani annunciava l’avvio a giorni della raccolta differenziata porta a porta, prima rinvia tutto all’inizio di Luglio e poi all’anno nuovo.

Nel frattempo naturalmente grazie a famose organizzazioni ed associazioni Ostuni appare come la paladina dell’ambiente, nessuno dice nulla sulla gestione dei rifiuti ne tanto meno sulla cementificazione del territorio che dovrebbero essere i primi parametri da valutare per giudicare l’impronta ecolgica e quindi la tutela dell’ambiente di un amministrazione.

Vale la pena anche ricordare che una gestione virtuosa dei rifiuti con la raccolta porta a porta, il riciclo ed il recupero del materiale oltre a pesare meno sulle casse comunali crea numerosi posti di lavoro in più rispetto ai sistemi tradizionali. Cosa che, soprattutto in questo periodo di crisi e tagli, di certo non guasterebbe.

Ma evidentemente l’amministrazione comunale di Ostuni non reputa particolarmente importanti questi aspetti, se così fosse si sarebbe attrezzata già da tempo. Vi sono paesi che hanno raggiunto percentuali di differenziazione superiore al 90% già da un decennio dimostrando coi fatti e coi numeri quanto ho appena scritto.

Naturalmente i mezzi d’informazione fanno il loro dovere di servi. Se leggete i giornali o vedete le Tv locali avrete certamente potuto trovare numerosissimi servizi sull’attribuzione della bandiera blu e delle 5 vele, ma di certo nessuno ha mai pensato di riportare i veri dati sulla pesante impronta ecologica perpetrata dal comune di Ostuni con cementificazione e pessima gestione di rifiuti.

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)
giu
14

Bandiere e vele si, cessi no

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Avete idea di quante gente si riversa sulle spiagge di Ostuni in questo periodo? Secondo voi dove vanno a fare i loro bisogni tenendo conto che sui 20 Km di costa nessuno ha mai pensato di intallare dei servizi igienici? Forse è per questo che la macchia mediterranea è così rigogliosa?

La maggior parte dei bagnanti staziona in spiaggia per diverse ore, moltissimi per l’intera giornata difficile credere che aspettano di tornare al loro domicilio per soddisfare i propri bisogni fisiologici, soprattutto i bambini. Molto probabilmente la parte liquida viene sversata direttamente in mare e quella solida alle spalle di qualche cespuglio o lungo i numerosi viottoli che si intrecciano tra la macchia mediterranea. Lo sanno bene tutti coloro che amano passagiare o fare footing in questi luoghi piuttosto che fare la lucertola al sole.

Eppure da diversi anni esistono i bagni chimici, si possono installare ovunque senza la necessità di realizzare scarichi fognari. Ce ne sono di diversi tipi e di diversi colori, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e per i più esigenti ci sono ditte che ti personalizzano l’estetica e naturalmente vi sono anche quelli accessibili ai diversamente abili visto che, anche se non pare, le spiagge ostunesi sono dichiarate e certificate accessibili a questo tipo di soggetti.

Costi? Del tutto accessibili considerando che il noleggio di un bagno chimico si aggira intorno ai 100€ al mese compresa una pulizia settimanale e ritiro e conferimento dei rifiuti presso gli impianti autorizzati. Se poi ne noleggi più di uno e per più mesi all’anno il prezzo scende ed anche considerevolmente. Stiamo parlando di cifre irrisorie per un comune quale quello di Ostuni, anche mettendo un paio di bagni per ogni spiaggia presente sulla costa. Sicuramente parliamo di risorse decisamente inferiori a quelli che vengono date annualmente alla Delta Concerti per organizzare concerti a pagamento per tutti noi e gratuiti per la casta politica locale. Con i contributi dati a questa società in una stagione è  possibile coprire i costi per i bagni chimici su tutta la nostra costa per almeno tre anni. Se poi consideriamo anche quanto si è speso per far registrare in piazza “Velone” ecco che abbiamo trovato fondi per i prossimi 5 anni.

Ma aimè Tarzanella & Co evidentemente hanno priorità differenti, preferiscono imbottire società private con soldi pubblici per poi andare a vedere gli spettacoli a gratis con i propri amici e compari piuttosto che preoccuparsi di fornire le spiagge su cui sventolano bandiere blu e 5 vele di servizi igienici. Naturalmente il tutto nel silenzio (assenso?) dell’opposizione.

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)
giu
11

Bandiere, velette e velone

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

L’amministrazione comunale di Ostuni, così come i politicanti nazionali, sa bene che la cosa importante non è far bene le cose e farle nell’interesse della collettività, ma bensì far credere che sia così tramite la collaborazione di televisioni e giornali sempre pronti a prostrarsi di fronte al politico di turno sia esso di maggioranza o della fantomatica opposizione. Le interviste non si fanno più, le domande e gli approfondimenti sono ormai cose da antiquariato, l’unica cosa rimasta sono le dichiarazioni spontanee. Un politico o un’amministrazione rilascia il proprio comunicato stampa e viene pubblicato cos’ com’è senza alcun commento, senza alcun approfondimento, senza verificare se questo dice una miriade di cazzate. Stessa cosa con la televisione dove ormai il giornalista si limita a mantenere il microfono.

Se a tutto ciò aggiungi l’intrattenimento facendo registrare nel tuo paese programmi che verranno trasmessi in prima serata alla televisione e dai la speranza ai tuoi cittadini di poter apparire sui teleschermi nazionali per qualche secondo, oppure di poter incontrare per strada qualche vip, o ancora organizzi sagre, concerti e quant’altro possa far sembrare il tuo comune un isola felice ecco che il cittadino comune si placa. L’importante e che non gli fai mancare questo, un’amministrazione potrebbe essere contestata e perdere consensi se non predispone una megaschermo per vedere i mondiali in piazza, oppure se non organizza sagre e cencerti per il divertimento di grandi e piccini, lo stesso dicasi se i fuochi per la festa patronale non fossero ritenuti soddisfacenti. Naturalmente tutti tacciono di fronte alla catastrofica gestione dei rifiuti, nessuno ha proferito parola sul fatto che il piano triennale delle opere pubbliche non ha previsto alcun intervento per l’abbatimento delle barriere architettoniche, così come nessuno si occupa della devastante opera di cementificazione che stanno operando sul nostro territorio.

Però tutti contenti per aver ottenuto la bandiera blu perchè, come sostiene un ebete su facebook, questa certifica la bellezza delle nostre coste. Peccato che la Fee non certifica la bellezza della costa (in questo caso dovrebbe assegnarla a 3/4 d’Italia), ma le politiche ambientali del comune che ad Ostuni, e mi limito, sono inesistenti.

Quanto fa comodo tutto questo? Possiamo stare tranquilli perchè i giornali, le televisioni e alcune organizzazioni ci dicono che tutto va bene, che viviamo in un isola felice, e possiamo concentrarci meglio sul modello di telefonino da comprare.

Alla catastrofe con ottimismo.

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Politica
Comments (0)
feb
26

I soliti rifiuti

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (11 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

In questo ultimo periodo abbiamo parlato dei pozzi petroliferi, di come questi distruggerebbero irrimediabilmente il nostro territorio, ma c’è un sistema più silenzioso per avvelenare la nostra terra, la nostra aria, il nostro mare e le nostre riserve idriche, un sistema di cui non si parla, una vergogna nascosta dietro le bandiere blu e le 5 vele: i rifiuti.

Il 2010 è iniziato in piena tradizione, dopo aver finito l’anno con una media di differenziata al 9%, Gennaio registra un calo delle performance che si fermano all’8%, a dimostrazione dell’assoluta inefficacia di quelle cazzo di raccolte punti organizzate all’isola ecologica. Raccolte punti realizzate coi soldi che dovrebbero essere destinati alle campagne di educazione ambientale e che invece servono a regalare gadget ai soliti utenti. Iniziative che si ripetono ogni anno e come ogni anno non danno alcun risultato, anzi distolgono risorse ed impegnano personale che potrebbe essere utilizzato per ben altro, come ad esempio rispettare il capitolato d’appalto in vigore e scaricabile dalla sezione documenti. Se errare è umano, continuare a perseverare su queste strade può essere definito diabolico anche se personalmente preferisco il termine demenziale.

Vale la pena ricordare che da anni l’assessorato all’ambiente, fautore di queste grandi imprese e di questi vergognosi risultati, è in mano a rappresentanti del Partito Socialista, quello del Sindaco che piazza sempre in questo ambito suoi fedellisimi. Non sia mai che ci capiti qualcuno che all’ambiente veramente ci tiene. Quindi questi pezzi da novanta che nei discorsi si presentano come i Don Chishotte dell’ambiente, che in taluni casi si scagliano addirittura contro la cementificazione del territorio (quella permessa e favorita proprio dal loro sindaco), non riescono neanche lontanamente ad ipotizzare che le loro inziative sulla raccolta differenziata non servono a un cazzo, che sono solo una perdita di tempo e di risorse pubbliche.

Se l’installazione di pozzi petroliferi di fronte alle nostre coste ci spaventa, di una bella discarica nelle nostre campagne che ne dite? E si cari miei, se qui non si da una svolta decisiva questo sarà il risultato. Le discariche attualmente in uso hanno superato da tempo  i loro limiti di capacità. In barba al termine Ecologia che impera nel dibattito politico e nei siboli dei partiti continuano a rilasciare proroghe su proroghe, ma arriverà il giorno che nonostante l’ennesima proroga in quelle discariche non ci caccerà manco più uno spillo. E allora ecco che i cassonetti stradali non potranno essere svuotati e montagne di rifiuti si formeranno nelle nostre vie. La puzza, gli incendi, i ratti costringeranno i nostri illuminati amministratori a trovare soluzioni immediate e dato che siamo amministrati da grandi geni pieni di idee possiamo già immaginare cosa faranno: destinare a discariche le vecchie cave in disuso.

E adesso domandatevi: quante cave in disuso abbiamo nel nostro territorio? :-?

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Ecologia/Ambiente
Comments (0)
feb
11

Sensibilizzare senza fare

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (7 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

In questi giorni l’amministrazione comunale è impegnata su più fronti nel sensibilizzare la cittadinanza su alcuni importanti aspetti che incidono pesantemente sull’ambiente: rifiuti e consumo energetico.

Sabato 12 Febbraio in collaborazione con Legambiente, quell’associazione in grado di definire Ostuni “pietra dello scandalo” del Salento per le lottizzazioni sulla costa e contestualmente premiarla con le 5 vele (vedi qui), presso il salone comunale organizza “M’illumino di meno”, lodevole iniziativa di sensibilizzazione sul risparmio energetico sostenuta anche dalla trasmissione radiofonica Caterpillar. Peccato solo che il primo a dover essere sensibilizzato sulla tematica sia proprio l’amministrazione Comunale. Perchè? Semplice, non esiste un solo atto, una sola iniziativa, un solo progetto del Comune di Ostuni che stimoli, promuova o favorisca il risparmio energetico, anzi ne potrete trovare diversi che vanno in senso completamente opposto.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)
gen
24

Ostuni no differenziata ahiahiahi

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Quando mi capita di parlare con qualcuno del problema rifiuti ad Ostuni mi sento spesso rispondere che la situazione non è male, che la raccolta differenziata sostanzialmente funziona anche se si potrebbe migliorare. Stesse conclusioni le sentite quando a parlare sono gli amministratori locali che, generalmente anche dando dati falsi, esaltano la loro gestione e a riprova citano le bandiere blu e le 5 vele assegnate alla città bianca per la, a dir loro, virtuosa gestione ambientale del territorio. Eppure su due parametri per valutare la sostenibilità di un comune la nostra città bianca non solo non brilla, ma è un vero e proprio disastro: rifiuti e consumo di territorio.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Ecologia/Ambiente
Comments (0)
dic
27

Differenti al 9%

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Il Comune di Ostuni per far credere di tutelare l’ambiente punta tutto su Bandiere blu e 5 Vele, da qualche settimana su palazzo città sventola costantemente la bandiera di Legambiente quasi a ricordarci “l’amicizia” tra i due organismi.  Quale dovrebbe essere uno dei primi parametri da prendere in considerazione per valutare una politica di tutela ambientale se non le performance nella differenziazione dei rifiuti?

Se così fosse Ostuni starebbe agli ultimi posti. Da anni non riesce a raggiungere quel misero 10% indicato nel proprio regolamento comunale. Cambiano gli Assessori, non cambiano strategie e soprattutto non cambiano i risultati. Continuano con queste raccolte a premi che non solo danno scarsissimi risultati, ma vanno contro la prima regola nella gestione dei rifiuti: ridurre. Eppure tutti gli assessori sono eleogiati, ogni volta alla fine del loro mandato un coro unanime: ha svolto un ottimo lavoro. Chissà se l’aveva svolto male.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Ecologia/Ambiente
Comments (0)
dic
04

Simpaticone

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Il consenso della classe politica si basa sostanzialmente sulla menzogna, su promesse che sanno benissimo di non poter (e non voler) mantenere. La classe politica è autoreferenziale, le sue strategie sono mirate ad un unico scopo, un unico abbiettivo: il mantenimeto del potere, del privilegio. Per potersi mantenere questo sistema ha bisogno sostanzialmente di due cose. In primis un informazione al proprio servizio e questa di certo non manca grazie a quotidiani che sopravvivono con contributi pubblici e televisioni locali che hanno come buon cliente l’amministrazione locale. In secondo luogo hanno bisogno di finte buone notizie da dare in pasto al popolo cafone, popolo che non approfondisce, non domanda, popolo che prende per buono e per vero tutto ciò che gli si dice. Per questa seconda esigenza i complici sono diversi in base alle occasioni. Cerchiamo di specificare meglio la questione.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Add to favorites
  • email
  • RSS
  • PDF
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • LinkedIn
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Bookmarks
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)

This is a Widget Section

This section is widgetized. If you would like to add content to this section, you may do so by using the Widgets panel from within your WordPress Admin Dashboard. This Widget Section is called "Feature Bottom Right"