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Due leggi di inziativa popolare, due storie con protagonisti i cittadini, la politica e l’informazione, due trame diverse.
50+50 è una proposta di legge di inizativa popolare che propone una modifica alle legge elettorale per il consiglio regionale della Puglia al fine di garantire, con la doppia preferenza, le cosidette quote rosa. Una proposta da subito adottata e sponsorizzata da alcuni partiti, diversi consiglieri regionali e persino dal presidente del Consiglio Regionale. Diverse conferenze stampa e incontri di approfondimento si svolgono alla presenza di Introna all’interno dei locali del Consiglio Regionale. I media ne danno ampio risalto, il Tg3 realizza diversi servizi così come TgNorba e la Zabetta del mezzogiorno gli dedica numerosi articoli.
Zero Privilegi Puglia è una proposta di legge di iniziativa popolare che propone il dimezzamento degli stipendi , l’abolizione dell’assegno di fine mandato e del vitalizio dei consiglieri regionali per un risparmio annuo di 10 milioni di euro. L’ostruzionismo a questa proposta è evidente sin dall’inizio; l’ufficio di Presidenza dopo aver ricevuto dai competenti uffici il positivo parere di ammissibilità della proposta si inventa la necessità di un altro parere, quello di proponibilità come se una proposta ammissibile potesse essere non proponibile. Invenzione che allunga i tempi e fa slittare di oltre un mese l’avvio della raccolta firme. Per i media Zero privilegi Puglia semplicemente non esiste. Non esiste per il Tg3 e per TgNorba, mentre la zabetta del mezzogiorno ne parla solo a raccolta firme terminata. Eppure i costi della politica sono costantemente argomento di interesse e di attualità per tutto il periodo della raccolta firme, ne parlano pure questi mezzi di distrazione di massa ma di ZPP neanche un accenno.
50+50 e ZPP raccolgono le firme necessarie ed entrambe, come prevede la legge, vengono assegnate alla competente commissione consiliare (Affari istituzionali presieduta da tale Deleonardis del UdC) in data 26 Luglio 2012. La legge sulla partecipazione che disciplina l’iter legisltativo delle proposte di iniziativa popolare è la stessa per entrambe le proposte e prevede che entro tre mesi dal deposito della proposta questa sia iscritta nel calendario dei lavori del Consiglio regionale. Ma non per tutte e due le proposte ciò avviene.
50+50 viene esaminata dalla commissione convocando, come prevede la legge, i promotori il 7 Novembre 2012 e il 28 Novembre è in consiglio regionale per la discussione e relativa votazione (respinta). Tg3, TgNorrba e zabetta del mezzogiorno danno ampio risalto alla notizia prima e dopo il voto in aula. I tempi sono stati perfettamente rispettati dal 26 Luglio, considerando il mese di vacatio per chiusura del consiglio regionale per pausa estiva, al 28 Novembre siamo perfettamente dentro i tre mesi previsti dalla normativa.
Zero Privilegi Puglia invece vede scadere i tempi. Sollecitati via Facebook e mail, ecco che ieri con telegramma i promotori vengono convocati in commissione per il 5 Dicembre. Questo “ritardo” gli consentirà di portare in aula la proposta solo nel 2013, visto che siamo prossimi ad un altra vacatio dovuta a chiusura del consiglio regionale per le festività natalizie. Tg3, TgNorba e zabetta del mezzogiorno tacciono come da tradizione.
Queste le trame dei due film diretti da politica e informazione in modo decisamente diverso, adesso vorrei però esporre alcune considerazioni sul perchè Zero Privilegi Puglia viene, volutamente, rinviata al 2013 anno in cui si svolgeranno le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento a cui sicuramente parteciperà pure Vendola, senza lui come candidato SEL rischia di non ottenere neanche un parlamentare. Tale partecipazione gli imporrà le dimissioni da Presidente della regione Puglia e di conseguenza lo scioglimento del consiglio regionale. Basta farsi due conti per comprendere che le dimissioni di Vendola arriveranno prima che Zero Privilegi Puglia arriverà in aula per il voto, così facendo il relativo iter legislativo si fermerà per riprendere con la nuova legislatura consiliare.
Privilegiati si, fessi no.
Quanto successo a Taranto in occasione della formazione della lista civica certificata “moVimento 5 stelle” per le passate amministrative è quanto di più lontano possa esistere da ciò che tale movimento politico propone. Una città martoriata da un inquinamento senza paragoni nel mondo non meritava certo un trattamento del genere. Un orrore di cui noi tutti, attivisti 5 stelle, dobbiamo avere piena coscienza e di cui dobbiamo assumerci tutte le responsabilità.
Una città in cui esistevano due gruppi: gli amici di Beppe Grillo Taranto e i Grilli di Taranto in movimento. Due gruppi autonomi, ognuno con le proprie attività e i propri punti di vista e che in vista dell’importante competizione elettorale decidono di unire le forze per dare il proprio contributo alla cittadinanza intera. Due gruppi che si incontrano e decidono di fare insieme la lista civica “movimento 5 stelle” che parteciperà alle amministrative del 2012.
Fin qui tutto normale e comunque nulla di dissimile da quanto avvenuto in altri paesi e città ove esistevano più gruppi. A volte questi gruppi non riescono a fare squadra, troppe e insanabili le differenze, ma mai nessuno ha barato facendo credere di voler fare insieme un qualcosa per poi, in tutta segretezza, farsela da solo. Ma ogni buona regola ha la sua eccezione e nel caso è proprio quanto successo a Taranto.
Alessandro Furnari del gruppo I Grilli di Taranto in Movimento ha, infatti, certificato una sua lista 5 stelle in tutta segretezza nello stesso periodo in cui si incontrava con l’altro gruppo facendo finta di volerla fare insieme. Lo storico meetup Amici di Beppe Grillo Taranto ne venne a conoscenza a giochi ormai fatti, quando il Furnari con certificazione in mano, annunciava il tutto e li informava che non avrebbero potuto farne parte.
Incalzato su questo “anomalo” comportamento il Furnari ha sempre replicato con giustificazioni mai chiare ne dimostrabili. Quello che invece è un fatto è che egli abbia orchestrato il tutto sin dall’inizio e che gli incontri per fare insieme la lista in realtà servissero solo a tenere a bada l’altro gruppo mentre lui si faceva i fatti suoi. Tant’è che ad una riunione tenutasi a Statte (TA) per dare avvio all’iniziativa Zero Privilegi Puglia lo stesso Furnari si lancia in una previsione che “stranamente” si verificherà di li a pochi mesi e di cui lui è il principale artefice. Un fatto che dimostra come questa persona non abbia alcun problema a prendere per i fondelli non solo l’altro gruppo di Taranto ma anche quella trentina di attivisti 5 stelle provenienti da tutta la Puglia (vedete il video postato sopra).
Adesso questo personaggio è di nuovo in corsa per un altra e più importante competizione elettorale, quella per il parlamento, insieme a coloro i quali, amio avviso consapevolmente, gli hanno fatto da complici in questa malefatta: Rosa D’amato e Giuseppe Chirulli. A questo link tutti coloro che hanno dato il proprio contributo in questa indegna oprazione.
Meditate gente, meditate.
Il motore è avviato. Ieri una settantina di attivisti 5 stelle provenienti da tutta la Puglia si sono incontrati a Taranto per inizare insieme il cammino per la costruzione del moVimento 5 stelle Puglia. Il motore è ancora in rodaggio e va sicuramente oliato, non saremo esenti da errori e diffficoltà, siamo umani in fondo, ma orami il motore è partito e fra non molto sarà a pieni giri.
A seguire il comunicato relativo all’incontro.
GLI ATTIVISTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE ‘PUGLIA’ PER LA ‘DEMOCRAZIA LIQUIDA’
Il primo meeting regionale ha posto le basi per proporsi come soggetto politico dirompente, che fa della partecipazione e condivisione gli strumenti per combattere la casta delle oligarchie
Si è svolto puntualmente ieri mattina presso il Mar Grande Park Hotel di Taranto il programmato incontro regionale del Movimento 5 Stelle pugliese.
La riunione, durante la quale i partecipanti hanno condiviso la filosofia ‘Uno vale Uno’ (una persona un voto), è stata caratterizzata, sin dalle sue fasi preliminari, da una grande attività preparatoria: all’insegna di una vera partecipazione democratica, attraverso gli strumenti offerti dalla rete internet, sono stati votati e condivisi il luogo dell’incontro, gli argomenti da trattare, i tempi e le modalità di intervento e, ovviamente, le risultanze finali.
La strada tracciata va verso un vero coinvolgimento dei cittadini pugliesi. Superata la fase della sperimentazione, l’organizzazione che fa riferimento al suo fondatore, Beppe Grillo, si avvia concretamente, in Puglia, verso una nuova stagione, aprendo e rendendo accessibili i luoghi della politica alla partecipazione di tutti.
Dopo il successo registrato con ‘Zero privilegi’, l’iniziativa degli attivisti ‘5 Stelle’ pugliesi attraverso la quale sono state raccolte circa 20.000 firme (il miglior risultato in Italia) per chiedere l’abolizione dei privilegi dei consiglieri regionali pugliesi, il meeting tarantino ha segnato un altro passaggio importante per l’affermazione del Movimento.
I militanti, provenienti dalle sei province della Puglia, si sono dati convegno per discutere, nell’intera giornata di ieri, un ordine del giorno, votato in rete da attivisti e simpatizzanti, che si è caratterizzato per le questioni più strettamente legate alla organizzazione interna e al modus operandi degli attivisti, con un forte accento ai meccanismi della partecipazione, condivisione e ascolto dei cittadini, iniziative e manifestazioni pubbliche, proposte operative, formazione interna, gruppi di studio e strumenti per votare sugli argomenti che si pongono in discussione.
Durante l’incontro i collegamenti in videochiamata con il consigliere regionale del Piemonte, Davide Bono, e con il candidato del Movimento 5 Stelle alla Regione Sicilia, Giancarlo Cancelleri, e la diretta streaming (che ha consentito di intervenire da casa attraverso il web) hanno contribuito a dare una connotazione di grande apertura e trasparenza ai lavori del meeting e a gettare un occhio sulle realtà territoriali nelle quali il Movimento di Beppe Grillo si sta affermando con successo.
Il concetto di ‘Democrazia liquida’ e lo strumento del LiquidFeedback, già sperimentato dai ‘Pirati’ tedeschi e in alcune regioni del Nord, costituiranno la piattaforma alla quale ciascun iscritto potrà fare riferimento per avanzare proposte, intervenire nelle discussioni, arricchire il dibattito con documenti di approfondimento e votare (in modo palese), contribuendo direttamente al processo decisionale dell’intero al Movimento 5 Stelle pugliese. In parallelo chiunque potrà accedere al Meetup Regione Puglia (all’indirizzo internet http://www.meetup.com/meetuppuglia876/) uno spazio web nel quale, previa registrazione, tutti hanno libertà di espressione assumendosi, ovviamente, la responsabilità con il proprio nome e cognome e, possibilmente, mettendoci la faccia. All’interno si trovano aree tematiche che rappresenteranno una sorta di ‘Gruppi di Lavoro’ regionale e costituiscono una specie di portale informativo a disposizione di tutti.
Il progetto politico del Movimento 5 Stelle della Puglia, nell’incontro di Taranto ha trovato molti spunti positivi che hanno cementificato il già forte gruppo di attivisti, pronti a dare battaglia su tutti i fronti alla vecchia concezione oligarchica di fare politica, perpetuata dagli obsoleti partiti, e alla inerzia delle Istituzioni da essi negativamente condizionate. PDL, PD, Unione di Centro e la miriade di formazioni politiche finanziate con i soldi dei contribuenti e contro il loro volere, si sono dimostrati ampiamente incapaci di dare una risposta seria alle gravi problematiche sul tappeto (economiche, ambientali, del lavoro), creando un sistema di veti incrociati e di accordi trasversali che invece di risolverli alimentano i problemi finendo per identificarsi con essi, costituendo una vera e propria casta delle oligarchie.
Gli strumenti della condivisione e della partecipazione democratica del Movimento 5 Stelle ambiscono a fornire risposte e soluzioni facendo affidamento all’intelligenza, alla competenza e alle proposte di ciascuna donna e ciascun uomo. La Puglia e il Paese ne beneficeranno.
Brum Brum e il pulcino ho ho…
Vi consiglio la visione di questo video di Beppe Grillo della durata di circa mezz’ora e datato Dicembre 1998. Lo consiglio ai tanti che continuano a sostenere che Grillo sarebbe una marionetta nelle mani della Casaleggio Associati ufficialmente il suo editore in realtà, secondo questi quacquaracquà, una specie di agenzia di sicari al servizio dei poteri forti che, sfruttando la rete, manipola il pensiero di milioni di persone o almeno ci prova. Se lo vedano bene questo video perchè potranno rendersi conto di quanto i discorsi del buon Beppe di 14 anni fa, molto prima che sapesse dell’esistenza della Casaleggio, non siano affatto diversi da quelli di oggi.
Lo consiglio a tutti voi perchè a sentire quanto viene detto tutto si potrebbe dire tranne che sia un discorso di 14 anni fa. Beppe parla di economia e di Europa annunciando e denunciando quei mali di una società oggi in fase terminale. Possibile che Grillo sia un veggente, oppure uno di quelli che ne spara così tante che una ogni tanto l’azzecca? Oppure è più plausibile affermare che siamo di fronte ad un uomo che informato aveva il coraggio di dire senza peli sulla lingua qual’era la situazione, la realtà. Quella realtà che invece i mezzi d’informazione hanno tenuto per anni lontano dagli occhi, dalle orecchie e dal pensiero degli Italiani?
14 anni fa quel Grillo escluso dai mezzi di comunicazione ci informava che le scelte politiche ed economiche che si stavano facendo e si erano fatte ci avrebbero portato su un campo minato. Oggi qulle mine stanno esplodendo tutte inseme distruggendo quanto costruito in secoli di evoluzione socio-economica. Ci hanno raccontato la barzelletta del comico cacciato dalla tv per le sue battute sui socialisti per non dirci che in realtà l’esclusione era dettata da quello che diceva sui mali dell’economia, della finanza, dell’inciucio e intreccio tra le società quotate in borsa, quella borsa che oggi determina il nostro futuro, il nostro destino, la nostra vita. Da quello che diceva sull’Europa dei burocrati gestita da una ventina di nominati al soldo di multinazionali e speculatori. Perchè quello che diceva non erano battute ma informazione e l’informazione, come ben sanno gli oligarchi, è un letale antidoto.
Ci sarebbe da chiedere dove diavolo erano i mezzi di informazione in quegli anni, di cosa parlavano quei giornali, quelle televisioni foraggiate da enormi flussi di denaro pubblico e dove diavolo era quel Mario Monti venuto a salvarci dai nostri peccati. Perchè nessuno di questi ha lanciato allarmi? Perchè nessuno di questi ha provato ad informarci di quanto stava per accadere? Dobbiamo forse pensare che tecnici, professori universitari e operatori dell’informazione ivi compresi esperti in economia non sapessero quanto invece sapeva bene un comico genovese?
E allora la Casaleggio Associati dovremmo ringraziarla invece che dipingerla come un oscuro mantra del web. Ringraziarli per aver fatto capire ad un non più govane comico che la tv e i media tradizionali non erano l’unico mezzo di informazione possibile, che c’era un qualcos’altro che si stava sviluppando: la rete. E così una voce che si stava piano piano affievolendo in quanto oscurata ed ormai riservata ad una ristretta nicchia riesce a ritrovare vigore, riesce a trovare il suo spazio e più si sviluppa e si diffonde la rete più si diffonde l’informazione e la consapevolezza che questo sistema non può reggere e deve essere cambiato.
Oggi i nodi stanno venendo tutti al pettine e la consapevolezza si diffonde alla velocità della luce, forse è il caso di cominciare anche a renderci conto che Grillo e il moVimento 5 stelle non è un fenomeno da baraccone o solo il fronte della protesta, ma l’unica e ultima possibilità.
Il moVimento 5 stelle parteciperà alle prossime elezioni per il parlamento senza allearsi con nessuno e io ci sarò sicuramente perchè considero questo moVimento l’unica e ultima speranza per risollevare questo paese che ogni giorno sprofonda sempre più nell’abisso socio-economico-culturale.
A chi mi continua a chiedere se mi candiderò rispondo che questo non ha alcuna importanza, l’importante è il programma, i progetti che si vogliono portare avanti. Il sostegno a questo moVimento deve essere sulle idee che porta avanti non certo sulle persone che si candidano. Sino ad oggi gli Italiani si sono affidati agli uomini della provvidenza convinti che il dargli totale fiducia e, di conseguenza, totale delega risolvesse i loro problemi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
E’ arrivato il momento di puntare alle idee e a chi dimostra di rispettare per primo quanto propone. E ancor più non bisogna limitarsi alla delega permanente e continua. Chi va in parlamento deve rimanere in contatto coi cittadini in modo trasparente ed aperto tutti non certo con incontri e contatti riservati. E i cittadini dovranno mantenere il fiato sul collo su chi andrà a rappresentarli in Parlamento, controllare tutto quello che fanno. Se gli eletti col moVimento 5 stelle saranno dai portavoce, vorrà dire che i cittadini dovranno far sentire la loro voce.
E allora io ci sarò, sarò a sostenere questo progetto prima, durante e dopo il momento elettorale e ci sarò indifferentemente da una mia candidatura. Chi ha la possibilità di capire ha il dovere di agire.
Il postdi Beppe Grillo sulle nozze gay ha, finalmente, portato gli attivisti del moVimento 5 stelle ad un confronto su queste tematiche. Il confronto non si è svolto, purtroppo, a livello nazionale ma sulle numerose bacheche e forum dedicati moltissimi gruppi locali hanno potuto esprimere le loro osservazioni. Se praticamente tutti concordano con l’estendere l’istituto del matrimonio anche alle coppie gay non si può non notare e rilevare che numerosi sono quelli che a questo concordare aggiungono una serie di ma… Sono quasi tutti ma che partono da un unico presupposto, ovvero che la omosessualità sia una devianza, una patologia e quindi pur riconoscendo loro alcuni diritti necessitano, in quanto particolari, di una legislazione diversa dal resto della “normale” popolazione.
Quello su cui si esprimono maggiori perplessità è il tema delle adozioni. La paura più diffusa, che conferma quanto dicevo sopra, riguardano il modello educativo che tali genitori possano impartire. In una concezione, mai ammessa esplicitamente, che l’omosessualità è una malattia si pensa che ne possa essere “infettato” anche un eventuale figlio. Oltre ad un preconcetto razzista ed omofobo questa posizione evidenzia una alto grado di ignoranza; se, infatti, fosse vero che a determinare le tendenze sessuali di una persone sono quelle dei relativi genitori non si spiega l’esistenza dei gay nati, cresciuti ed educati in una “normale” coppia eterosessuale.
Per quanto mi riguarda la questione è se estendere o meno l’isituto del matrimonio a quelle coppie che la legge attuale esclude. Tale estensione non può che essere totale, con tutti i diritti e doveri che comporta ivi compresa la possibilità di adozione. Io sono per questa estensione senza se e senza ma e ritengo che chi propone eccezioni o legislazioni particolari in realtà sia contrario qualunque sia la giustificazione addotta.

Innanzittutto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro contributo a Zero Privilegi Puglia che ieri, con la consegna delle 19.256 firme raccolte, ha raggiunto un risultato straordinario e fatto un importantissimo passo in avanti tanto verso il taglio dei costi della politica quanto verso la nascita di un grande moVimento 5 stelle regionale.
Voglio ringraziare tutti gli attivisti che in questi mesi hanno impegnato il loro tempo libero in riunioni, in confronti via mail, per la strada a raccogliere le firme per poi sobbarcarsi dell’enorme lavoro della cretificazione delle stesse. Centinaia di persone, dal Gargano al Salento, uniti verso un unico obbiettivo, non li cito uno ad uno perchè sicuramente me ne scorderei qualcuno ma il mio ringraziamento va ad ognuno di loro. Voglio ringraziare anche chi si è prestato come autenticatore, figura senza la quale sarebbe impossibile portare avanti iniziative del genere e un mio personale ringraziamento va al consigliere comunale di Ostuni Salvatore De Stradis grazie al quale è stato possibile effettuare la raccolta firme anche ad Ostuni. E di certo voglio ringraziare le oltre 20 mila persone che si sono fermate ai nostri banchetti, che hanno sottoscritto la nostra proposta e che in moltissimi casi si sono fermati a parlare con noi, a confrontarsi e a darci non solo la firma ma anche lo stimolo e la forza a continuare con determinazione il nostro percorso, le nostre battaglie.
Senza alcuna vena polemica voglio ringraziare anche chi Zero Privilegi Puglia l’ha osteggiata. Quelli che ai banchetti ci hanno dato dei populisti e demagoghi, quelli che con i loro comunicati e commenti via web hanno cercato di buttare fango su questa iniziativa, dicendo che era una bluff, una iniziativa portata avanti da pochi, utilizzando anche metodi oscuri e non democratici, per avere una pò di visibilità. Li ringrazio tutti, uno ad uno, perchè questo loro punzecchiarci in fondo ci ha spronato ad un impegno ancor maggiore per dimostrare quanto le loro parole in realtà fossero solo fandonie.
Gli unici che non riesco proprio a ringraziare sono i mezzi di informazione secondo i quali quelle centinaia di attivisti che per mesi hanno invaso le strade e le piazze di Puglia, quegli oltre 20 mila cittadini che hanno firmato, questa proposta da 10 milioni di euro di risparmi all’anno semplicemente non sono esistiti. Sarà stato anche un deficit di comunicazione da parte nostra che forse non sappiamo come dialogare con gli opratori di quel settore, ma a mio avviso il loro totale silenzio su questo tipo di iniziative dimostra per l’ennesima volta quanto i media siano responsabili, al pari della classe politica, della disastrosa situazione socio-culturale del nostro paese.
Il lavoro non finisce certo qui con la consegna delle firme. Di fronte a noi ci sono impegni ancor più grandi, oltre a doverci impegnare affinché quelle decine di migliaia di voci trovino concretezza in un atto legislativo è di fondamentale importanza impegnarci per riuscire nella cacciata di questa becera ed autoreferenziale classe politica che ha portato al totale sfacelo sociale, culturale ed economico il nostro paese. Per fare questo è importante che oltre all’entusiasmo, l’allegria e la volontà di cambiare ci diamo una organizzazione. So che questo è un termine che nel mondo 5 stelle mette timore perchè tende a far pensare a strutture partitiche o similari, ma l’organizzazione che io propongo non è certo sulla struttura che deve rimanere orizzontale e fondata sull’uno vale uno, ma semmai sul lavoro. Penso a gruppi di lavoro tematici che affrontino le varie tematiche, le studino, propongano delle soluzioni. Un gruppo di centinaia di persone dove tutti fanno tutti e si occupano di tutto genera più confusione che altro, invece abbiamo bisogno di metodo di oganizzarci per poter portare a casa dei risultati, per poter fare la tanto attesa e sperata riVoluzione. Un’organizzazione, se pur a grandi linee, ce la siamo data in questa iniziativa, ma adesso non è più un solo argomento che dobbiamo affrontare e allora dobbiamo affinare il modello organizzativo al fine di renderelo idoneo alle centinaia di sfide che ci si pongono davanti.
Il buon Miki di Bari qualche settimana fa mi faceva notare che sul blog ZPP non era ancora stata completata la pagine del Chi siamo. Ecco, oggi credo si possa fare e scrivere che siamo UNA SQUADRA FORTISSIMI.
Zero Privilegi è una iniziativa portata avanti dagli attivisti del moVimento 5 stelle in numerose regioni Italiane; Lombardia per prima, ma anche in Sicilia, Basilicata, Toscana, Venento, Marche, Sardegna, Molise e Lazio. In nessuno di questi casi si sono raccolte, almeno sino ad ora, tante firme quante ne sono state raccolte in Puglia. Sarà stato l’esoso numero di sottoscrizioni richieste dalla regione per poter presentare la proposta (15 mila) che ci ha spronato ad un sforzo maggiore, ma essere riusciti a raggiungere questo risultato in una regione ove i vari gruppi territoriali non avevano mai fatto nulla tutti insieme è un fatto davvero eccezzionale di cui tutti i partecipanti a questa iniziativa devono essere fieri.
Il risultato è ancora più importante se si pensa che è stato raggiunto nel totale silenzio dei mezzi di informazione. Nelle altre regioni, infatti, tanto la carta stampata quanto le tv locali compreso il Tg regionale della RAi, hanno dedicato spazio a questa iniziativa. In Puglia, invece, il Tg3 ha taciuto come hanno taciuto i vari canali Telenorba che eppure ha un canale, TgNorba 24, dove non si contano i telegiornali dedicati alle notizie locali e, naturalmente, hanno taciuto i giornali. La gazzetta del mezzogiorno, foraggiato da ingenti denari pubblici, che sul tema dei costi della politica ha sul sito web una pagina dedicata ha ritenuto di parlare di Zero Privilegi Puglia solo dopo che questa aveva già raggiunto le necessarie 15 mila firme e contornandola di articoli in cui si sono dipinti gli attivisti 5 stelle come divisi ed impegnati solo in faide interne. Dei nostri comunicati stampa non i rivela alcuna traccia su quei giornali sempre pronti a riportare ogni pipito di politicanti da strapazzo e solo alcune piccole tv locali hanno svolto servizi e trasmissioni per parlare di questa proposta di legge che, vale la pena ricordarlo, garantirebbe risparmi per 10 milioni di euro all’anno, cifra ragguardevole persino in tempi di vacche grasse figurarsi ora quandoo si stanno salassando gli Italiani con tasse e tagli portati avanti col macete.
E che dire di chi ha cercato di boicottare questa iniziativa, di quelli che ci hanno moss0 accuse senza capo ne coda solo per screditarci? Quelli che hanno cercato di prendere possesso di questa iniziativa, di fare in modo che la gestione fosse riservata ad un numero ristretto di persone con potere decisionale per poi, una volta contrastati su questa assurda ipotesi in netto contrasto con gli obbiettivi del moVimento 5 stelle, lasciare la “lodevole” inziativa per contrastarla arrivando persino a dire che si trattava di un bluff. Ci hanno accusato di aver creato un comitato non in linea con i principi del moVimento 5 stelle, di aver creato una iniziativa che sarebbe stata l’ennesima vetrina e passerella per i politici, hanno detto che i promotori non erano tutti iscritti al moVimento 5 stelle. Uno, che mi limito a definire imbecille, ha dichiarato “Noi siamo M5S, quel comitato non nasce dal M5S”, come a dire il movimento qui siamo solo noi e ciò che non nasce da noi non è 5 stelle. Arroganza e presunzione all’ennesima potenza oltre ad un alta dose di ignoranza visto che il Movimento non è proprietà di nessuno ma semmai uno strumento a disposizione di tutti i cittadini. Beh dove sono questi politici che hanno usato ZPP come vetrina e passarella, cosa di quanto fatto in questi mesi non è stato in linea con i principi e col programma del moVimento 5 stelle?
Nonostante il silenzio di pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti e i tentativi di boicottaggio da parte di questi saccenti attivisti 5 stelle siamo riusciti ad unire centinaia di attivisti 5 stelle di tutta Puglia. Dal Gargano al Salento, con la tramontana invernale che ti gela le ossa e con lo scirocco estivo che ti ribolle le budella, sono scesi per le strade con una proposta, non con slogan, ma con una proposta. Hanno parlato e si sono confrontati con decine di migliaia di cittadini e Giovedì 12 Luglio saranno a Bari a portare le oltre 17 mila firme raccolte. Sono la voce dei cittadini che grazie all’impegno di questi attivisti (non certo di quelli che da dietro un pc hanno solo mosso critiche ed accuse infondate) potranno entrare nel “palazzo”, area da sempre preclusa ai comuni cittadini. Perchè questo è il compito degli attivisti del moVimento 5 stelle: portare la voce dei cittadini, la loro volontà nelle istituzioni. E se il moVimento 5 stelle, come sostiene il suo fondatore, è uno strumento per far entrare i cittadini nelle istituzioni allora Zero Privilegi Puglia, avendo fatto proprio questo, è moVimento. non possiamo ancora chiamarlo ufficialmente moVimento 5 stelle, perchè per fare questo ci vuole un’apposita certificazione, ma di sicuro è moVimento.

Ieri ho parlato di una certa Eliana DI Francescantonio di Foggia e delle incoerenze mostrate con Zero Privilegi Puglia. Subito dopo la pubblicazione del post non sono mancati certo i soliti illuminati che mi hanno accusato di voler danneggiare il movimento dando un immagine non veritiera di alcuni attivisti, di essere capace solo di offendere e denigrare senza aver cognizione di causa di ciò che dico e senza conoscere la realtà dei fatti che, invece a quanto pare, loro conoscono bene.
Poche ore dopo, però, ha cominciato a girare lo screenshoot di un messaggio privato della Di Francescantonio dai contenuti decisamente inequivocabili. La signora infatti non solo utilizza una terminologia ed una strategia del tutto partitica quando parla di quote, ma in tutta segretezza e completamente al di fuori di quelle che sono le logiche del moVimento 5 stelle e di ciò che questo propone sta cercando di convincere altri ad andare con lei al fine di poter fare una lista regionale 5 stelle escludendo persone a lei non gradite continuando con questa tradizione, già esplicitata nel post di ieri, del selezionare gli appartenenti ad un gruppo per poi definirsi democraticamente eletta.
Credo che tale messaggio dimostri in maniera chiara il torpore in cui si muove la Di Francescantonio e i suoi sodali. Resta però un dubbio: chi sono i suoi sodali? Chi la stava seguendo in questa sporca strategia? La stessa Di Francescantonio parla di gruppi territoriali con cui è in contatto: chi sono? Questa è la grande domanda ancora in sospeso perchè, per quanto non conosca bene la foggiana, ho difficoltà a pensare che da sola sia partita in questa avventura. Chi stava collaborando con lei, chi stava trattando? Quante altre persone hanno ricevuto messaggi tipo quello sopra e lo stanno tenendo nascosto?
Eliana ha ancora la possibilità di uscire a testa alta da questa brutta faccenda. E’ stata beccata con le mani nella marmellata come si suole dire ed è ad un bivio: fare finta di niente e continuare a leccarsi le dita, oppure fare i nomi di chi, come dice nel messagio, era in contatto e rendere pubblici i messaggi avuti con questi in modo da fare massima chiarezza su questa sporca faccenda. In entrambi i casi non credo sia più opportuno che abbia a che fare con le 5 stelle, ma con la seconda opzione almeno recupererebbe un pò di dignità.














