Archive for 5 stelle
Come ho detto altre volte, a livello regionale, la sanità è la cartina di tornasole della politica. Se vuoi giudicare un’amministrazione regionale non puoi che partire dal valutare cosa ha fatto in ambito sanitario, materia di sua esclusiva competenza. Adesso potrei partire con una filippica sul come i vari governi regionali di destra e sinistra hanno gestito questo settore, ma non è quello che oggi mi interessa. Parto quindi col butare giù delle idee che si potrebbero realizzare per migliorare il servizio sanitario. Come infermiere con una ventennale esperienza penso di avere qualche competenza in merito. Idee su cui mi piacerebbe confrontarmi.
Separare ASL da Ospedali
Il sistema di rimborso delle prestazioni sanitaria favorisce le prestazioni ospedaliere (più redditizie) rispetto a quelle territoriali. I direttori generali il cui principale, anzi direi unico, obbiettivo è quello di far quadrare i bilanci concentrano le risorse verso quelle prestazioni più remunerative, lasciando i servizi territoriali senza risorse.
Dividere la gestione tra asl e ospedali diventa quindi importante per puntare sui servizi territoriali (assistenza domiciliare, prevenzione, controllo) in grado di far risparmiare ingenti risorse economiche oltre ad offrire una risposta sanitaria di maggior qualità ed efficacia.
La questione dei rimborsi andrebbe altresì affrontata partendo dal rivedere compeltamente il concetto di azienda sanitaria, ma questo attiene alle competenza nazionali.
Istituire gli studi associati medico-infermieristici.
Il noto medico di famiglia è anacronistico. La medicina di oggi sempre più specialistica rende il medico condotto che da solo con la sua valigetta visita e cura un paradosso senza giustificazione. Tant’è che ormai si sono ridotti a fare da scribacchini compilando ricette e certificati vari, mentre gli utenti fanno ore di attesa per avere un pezzetto di carta che li rimanda ad un altro medico o struttura sanitaria dove li aspetta una altra estenuante attesa.
Bisogna quindi andare verso degli studi dove possano essere già erogate le prestazioni di base: medicazioni, elettrocardiogramma, prelievi ematici ed anche visite specialistiche. Studi dove oltre al proprio medico di famiglia vi sia un infermiere e con periodicità settimanale gli specialisti più richiesti (cardiologo, psicologo, geriatra, ecc).
Questi studi dovranno anche occuparsi di organizzare eventuali accertamenti specialistici. Mi spiego se viene richiesta la tac sarà lo studio a prendere direttamente i contatti con la struttura che devo erogare la prestazione e con lo specialista che la deve eseguire, provvedere alla prenotazione e, se necessario, al trasporto col mezzo più idoneo. I prelievi ematici invece devono essere fatti tutti presso lo studio che provvederà poi all’invio presso il laboratorio, mentre per coloro che hanno difficoltà motorie il prelievo deve essere svolto al domicilio.
Informatizzazione del sistema sanitario e istituzione della cartella clinica elettronica memorizzabile sulla tessera sanitaria. Tutte le strutture sanitarie e studi medici devono essere dotati degli strumenti per leggere i dati memorizzati sulla tessera sanitaria (un semplice lettore tipo qullo dei bancomat)
Potenziamento dell’assistenza socio sanitaria domiciliare. Molti dei ricoveri che si fanno, in particolare negli ospedali medio piccoli, possono essere gestiti al domicilio con abbattimento dei costi, una maggiore efficacia delle cure ed un maggior gradimento da parte dei cittadini.
Passare la guardia medica sotto il coordinamento del 118. Non solo il cittadino potrà richiedere il servizio tramite un numero gratuto ma potrà richiederlo anche quando la guardia medica è fuori dal suo studio per visite.
Diffusione dei defibrillatori semiautomatici sul territorio e campagna formativa sull’utilizzo degli stessi partendo da tutti gli studenti delle scuole medie e superiori.
Aumento del 25% dei posti letto delle terapie intensiva (rianimazione, unità coronariche, terapie intesnive neonatali, ecc)
Crezione di un sistema informativo per il controllo dei posti letto in particolare di quelli di terapia intensiva. Tale sistema deve essere accessibile al 118 e dare informazioni sulla reale situazione al fine di indivuduare in pochi secondi la disponibilità degli stessi. Ad oggi quando si cerca un posto in rianimazione si passano un paio di ore al telefono.
I pronto soccorso devono essere in grado di erogare le prestazioni diagnostiche e di cura di base (pronto soccorso come esistono oggi non in grado di effettuare neanche una semplice radiografia sono una vergogna di cui la politica ed anche i sanitari dovrebbero assumersene le responsabilità). Ogni pronto soccorso deve essere dotato di una area di osservazione da 24-48 ore max con almeno 10 posti letto e personale dedicato.
Porre un limite ai compensi dei direttori generali(150 mila euro lorde all’anno), sanitari ed amministrativi (120 mila euro lorde all’anno) delle aziende sanitarie .
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Il movimento 5 stelle ha fatto il botto. Solo l’indegno inquilino del quirinale, maggiordomo d’avanguardia, non se ne è accorto forse distratto dal tonfo dei partiti. Purtroppo però non si può non rilevare che al sud, invece, il movimento non riesce ad ottenere risultati. In Puglia nessuna delle cique liste è riuscita ad ottenere quel minimo di consenso che gli avrebbe permesso di far entrare nelle istituzioni citadine la voce dei cittadini. Non ce l’ha fatta neanche il gruppo di Lecce che francamente se lo meritava sia per l’impegno dimostrato in tanti anni di attività sia per la grande qualità delle persone. Una grandezza che dimostrano anche oggi, nonostante non siano riusciti a concretizzare un risultato elettorale utile. Leggere per credere:
Non possiamo non continuare ad esserci…
C’è una Lecce che siamo riusciti ad intercettare.
Una Lecce che piuttosto che dormire ha iniziato a sognare.
Una Lecce che ha creato una piccola breccia nel Muro e che ora vuole trasformarla in voragine.
Una Lecce che ha sperato con noi fino al’ultimo istante che qualcuno potesse rappresentarla davvero in Consiglio.
Una Lecce che crede davvero che si è solo all’inizio, e non vuole arrendersi all’evidenza che esiste una Italia a due velocità.
Una Lecce che pretende finalmente una opposizione seria al monologo del potere.
Ma c’è anche una Lecce che non siamo riusciti a raggiungere. Che non siamo riusciti ad incontrare.
Per nostri limiti di comunicazione e per loro superiori altri impegni.
Che sarebbe stata con noi se solo avesse meno problemi e più tempo e possibilità per informarsi.
Quella Lecce che ignorandoci ha preferito non votare, o votare ancora una volta i “meno peggio”.
Quella Lecce vittima della disinformazione o della malainformazione.
Ai 1476 leccesi che ci hanno dato fiducia e credito.
Ai 2400 leccesi che nel cambiamento hanno creduto solo a metà.
A tutti i leccesi che non siamo stati in grado di raggiungere, almeno per presentarci.
A tutti i leccesi che col tempo vorranno provare con noi ad immaginare una politica migliore, fatta dai Cittadini per i Cittadini.
A tutti, non possiamo che assicurare che il MoVimento 5 Stelle Lecce continuerà ad esserci.
E soprattutto che attenderà il vostro contributo di idee e di passione.
Grazie Lecce!
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Generalmente si fa appello a non confondere il cioccolato con la merda. Ma che succede se merda e cioccolato si mischiano assieme, si amalgamano? Ne viene fuori Nutella? Non credo, semmai un impasto maleodorante in cui il cioccolato di fatto non è più individuabile e rintracciabile. Per quanto puoi sforzarti e cercare di trovarne un pezzetto, anche nel caso in cui il cioccolato rappresenti l’80% dell’impasto, questo sarà praticamente scomparso e potrai gustare solo merda.
Nella galassia 5 stelle di Puglia il cioccolato, di grande qualità pure, è sicuramente il più diffuso. Dal Gargano al Salento abbiamo senza ombra di dubbio cioccolato di altissima qualità. Purtroppo però c’è anche merda, poca a dir la verità, ma pura e dal fetore davvero impressionante. Parlo di gente (parolone) che nonostante si sia da tempo appiccicato sul petto il logo 5 stelle, nei propri comportamenti adotta metodi che sono l’esatto contrario di quanto il movimento 5 stelle propone e che loro propagandano a gran voce.
Persone (altro parolone) che della partecipazione e del coinvolgimento della cittadinanza intera dovrebbe fare il suo punto cardine che, invece, creano liste civiche in tutta segretezza escludendo chi non è allineato al loro volere. Persone che sbandierano tanto il confronto e la massima trasparenza ma al contempo sulle bacheche di facebook lanciano anatemi e accuse ad altri impedendogli contestualmente di replicare utilizzando quei sistemi di blocco che lo stesso facebook concede. Gente che crede merda tutto ciò che non rientra nel loro pensiero, gente che non tollera le diversità, i differenti punti di vista e cerca di eliminare tutto ciò che ostacola la propria egemonia 5 stelle in terra di Puglia. Persone che creano gruppi facebook e volantini a nome del “Movimento 5 stelle Puglia” senza interpellare nessuno ma quando qualcuno prova solo ad accostare il nome Puglia alle 5 stelle si scatenano come cani inferociti. Gente che afferma e sostiene la necessità di “estirpare” dall’intero paese tutto ciò che non è 5 stelle (naturalmente secondo i loro parametri) senza sapere che il movimento 5 stelle si rivolge e vuole essere espressione dell’intera cittadinanza, non solo di chi si è iscritto al portale nazionale o venera Grillo e si è appiccicato il logo 5 stelle sul petto.
Molti li definiscono razzisti, aggressivi, fascisti e violenti. Per me è merda allo stato puro e se il cioccolato, molto diffuso in regione, non ha il coraggio e la forza di prenderne le distanze, di denunciarne i comportamenti e le incoerenze e, al solo fine di poter ottenere migliori risultati alle prossime elezioni politiche e regionali, si amalgama con loro il risultato sarà di avere solo ed esclusivamente merda. Come dicevo sopra poco importa quanto cioccolato ci sarà e di che qualità, alla fine il cioccolato non sarà più distinguibile e tutto avrà il gusto e l’odore di merda.
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Il voto amministrativo del 6 e 7 maggio che interessa moltissimi comuni si avvicina e i partiti tradizionali, consapevoli di essere la causa di tutti i nostri mali (politicamente parlando) e di prendere una sonora batosta, cominciano a preoccuparsi e come sempre invece del mea culpa, si scagliano contro chi si è presentato a questo appuntamento come vera alternativa: il moVimento 5 stelle e Grillo in particolare.
Eccoli li quindi i matusalemme della politica nostrana, come sempre coadiuvati da quella ben nutrita schiera di pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, scagliarsi a tutta forza contro chi, girando in camper per l’Italia, riempie piazze riscutoendo approvazione, mentre loro faticano, nonostante un esercito di funzionari pagati coi finanziamenti pubblici, a riempire cinema e teatri.
In questa schiera di politici da strapazzo non potevano certo mancare due prodotti tipici pugliesi, da sempre mantenuti della politica: D’Alema e Vendola. Entrambi nelle loro lugubranti dichiarazioni hanno accumunato Grillo alla Lega Nord, oggi eletta a simbolo della politica cialtrona e ladra. Quella stessa Lega che il PD ha corteggiato più volte quando ancora faceva finta di essere all’opposizione e di contrastare Berlusconi quel finto nemico su cui sia D’Alema sia Vendola hanno più volte espresso parole d’apprezzamento.
Se la paura fa 90, il tour elettorale di Grillo fa al momento 7,5. Già perchè più il camper gira per il paese più le percentuali accreditate al moVimento 5 stelle aumentano. Dai sondaggi di Pagnoncelli a Ballarò in una sola settimana si è passati da poco più del 5% al 7,5%. Un miracolo? No, semplicemente informazione. Grillo gira per L’Italia e gli italiani scoprono che esiste anche il moVimento 5 stelle su cui Tv e giornali hanno sempre taciuto ed ecco che, con un minimo di informazione, la gente si rende conto che un alternativa a questo marcio sistema partitico esiste ed è realizzabile.
I partiti sono morti e il loro funerale si avvicina di giorno in giorno.
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Mentre con decisione unilaterale si revocava l’utilizzo del logo alla lista civica Progetto per Ferrara e al relativo consigliere comunale Valentino Tavolazzi senza ne dare approfondite spiegazioni ne accettare un pubblico dibattito, a Taranto un gruppo di attivisti di lunga data segnalava senza alcun esito allo staff di Grillo delle importanti anomalie nella selezione dei candidati e sopratutto del candidato portavoce. Continuo a considerare il moVimento 5 stelle un importante strumento a disposizione dei cittadini per cercare di risollevare le sorti di questo paese e di questa società. Di certo però questi inspiegabili e ingiustificabili eventi cominciano a scalfire le mie convinzioni.
Comunicato Stampa: Furnari non è il nostro portavoce candidato sindaco.
Gli “Amici di Beppe Grillo di Taranto”, gruppo attivo dal 2006, formato da attivisti ed iscritti al MoVimento 5 Stelle, contestano e prendono le distanze dal candidato portavoce A.Furnari e la sua lista.
Nella selezione delle candidature nonché nella realizzazione della lista sono mancati completamente i confronti pubblici sia sul web che dal vivo con gli iscritti al MoVimento 5 Stelle di Taranto e con i cittadini in generale.
Il candidato in questione ha presentato una lista, in “segretezza” e senza alcuna possibilità di pubblica discussione sia sul nome dei candidati, sia sulle modalità di scelta del candidato portavoce sindaco.
Ma oltre alla mancata trasparenza nelle scelte e all’assenza del confronto pubblico, quel che viene da sospettare è la mancanza di competenze nelle tematiche che il MoVimento 5 Stelle in Italia propone : Acqua, Rifiuti, Energia Rinnovabile, solo per citarne alcune.
Per questi motivi di metodo e di merito, riteniamo che le modalità che hanno portato a creare questa lista siano lontane parenti dal modello sperato di rinnovamento dello scenario politico.
Trasparenza, confronto aperto con i cittadini, libera partecipazione, competenza e attivismo civico sono caratteristiche troppo importanti per noi. Non possiamo ignorare questi aspetti che sono il nostro pilastro principale. Ricordiamo inoltre, come altre esperienze degli eletti del Movimento 5 Stelle insegnano, che la remissione del mandato dei consigliere con discussione del loro operato da parte dei cittadini avviene ogni 6 mesi mentre nel programma di questa lista c’è scritto che ciò avverrà ogni 24 mesi e questa è un’ulteriore dimostrazione della mancanza di volontà di confrontarsi in maniera trasparente e continuativa con i cittadini.
Dunque non ci resta che prendere le distanze da questa modalità “vecchia” di fare politica, per cui denunciamo con risolutezza il nostro dissenso.
Da cittadini iscritti al MoVimento 5 Stelle, affermiamo con forza che Furnari non è il nostro portavoce sindaco.
Amici di Beppe Grillo Taranto – Meet Up 192
amicidibeppegrillotaranto@gmail.com - http://beppegrillotaranto.wordpress.com/ - http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Grillo-di-Taranto/ - http://www.facebook.com/amicidibeppegrillotaranto?ref=tn_tnmn
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Proporre e imporre sono due verbi di significato molto diverso tra loro che spesso molti, a seconda della convenienza del caso, cercano di utilizzare impropriamente. In particolare il tentativo è quasi sempre quello di far passare come proposta ciò che è invece un vero e proprio tentativo di imposizione.
Cerchiamo di fare un esempio. Diciamo che un gruppo di persone ha intenzione di passare una domenica insieme. ci sarà chi propone di andare al mare, chi in campagna, chi a farsi una passeggiata in centro, ecc.Ecco che di fronte a delle proposte i componenti del gruppo si confrontano, cercano di esaminare i pro e i contro di ogni proposta per arrivare infine ad una decisione che, qualunque sia, porterà comunque l’intero gruppo a passare una domenica insieme. Se invece all’interno di quel gruppo c’è un qualcuno che, per svariati motivi magari anche condivisibili, definisce la meta da lui indicata quale requisito indispensabile ai fini della sua partecipazione all’iniziativa ecco che il proporre si trasforma in un imporre. Infatti a differenza della prima ipotesi, in questo secondo caso il passare una domenica insieme non sarà un risultato scontato ma possibile solo nel caso che tutto il gruppo accetti sine qua non la condizione dettata. Non ci sarà alcun confronto tra proposte come non ci sarà nessuna valutazione dei pro e dei contro delle possibili opzioni, ma semplicemente un accettare o meno l’imposizione.
Non sò se sono stato chiaro, ma va da se che nella prima opzione siamo nel campo del proporre e nel secondo dell’imporre. Poi si potrà pure sostenere in continuazione di aver fatto semplicemente una proposta ma come dicevo all’inizio è solo un utilizzo improprio del verbo. Come improprio è sostenere che tale proposta non è stata presa in considerazione se il gruppo infine decide di rifiutare imposizioni.
Quindi tornando agli Amici di Beppe Grillo di Bari che non posso citare per nome e cognome se no si appellano alla privacy e che continuano a sostenere di aver fatto delle “proposte” che non sono state neanche prese in considerazione vi riporto alcuni passaggi lasciando valutare a voi in quale dei due casi sopra esposti rientra questa fattispecie.
“In primo luogo, affinchè l’Associazione Amici di Beppe Grillo Bari possa far parte dell’iniziativa, è necessario che alcuni punti, che noi riteniamo fondamentali, siano inclusi nel “costituendo” Comitato Zero Privilegi Puglia”
“Come Associazione siamo pertanto disponibili a supportare il Comitato, se lo stesso riterrà di volere inserire almeno le seguenti regole:”
In prossimi post entrerò nel merito di quello che si voleva cercare di imporre anticipando che alcuni passi erano anche condivisibili, qui invece mi limito come primo steep a sottolineare la differenza tra proporre e imporre elemento indispensabile per poter parlare poi di scelte democratiche.
P.S. a quel soggetto che ci accusa di aver “fatto promesse non mantenute: mi è arrivata una mail da molte settimane che diceva “il banchetto per firmare in via sparano a bari sarà presente tutti i sabati fino ad aprile”. sono andato due sabati in via sparano (uno era un gazebo no tav) e non c’era nessun gazebo. (il cittadino in questo modo pensa che non manteniamo le promesse)” I banchetti a Bari non si sono potuti fare semplicemente perchè non ci è stata rilasciata l’indipensabile autorizzazione all’utilizzo di suolo pubblico da parte dell’organo competente. Abbiamo già dato informativa di questo. Noi ci muoviamo nel rispetto della legge.
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Buongiorno a tutti, vi può essere capitato in questi giorni di trovare su internet o su Facebook dei comunicati stampa o degli articoli che gettano dei sospetti su Zero Privilegi Puglia col chiaro intento di delegittimarlo e di boicottarlo. Addirittura Barililve, una testata giornalistica on line titola: Zero Privilegi Puglia un bluff? La cosa più interessante di questa storia è che a muovere queste illazioni, questi sospetti è un gruppo, un particolare gruppo di Bari, che fa riferimento al moVimento 5 stelle di Beppe Grillo, stesso movimento a cui fa riferimento il comitato promotore di Zero Privilegi Puglia. Questi soggetti, da un lato dicono di condividere nel merito la proposta dall’altro sostengono che dietro questa lodevole inziativa siano in realtà celati partiti e personaggi politici e, per questo motivo loro non solo non intendono aderirci, ma non intendono neanche sottoscriverla e di fatto stanno facendo di tutto per boicottarla.
Allora, partiamo dall’ipotesi che loro abbiano anche ragione e che dietro Zero Privilegi Puglia ci siano in realtà nascosti poteri occulti di partiti e personaggi politici, mettiamo il caso che sia così. Capisco che uno non abbia voglia di dedicarci tempo organizzando banchetti, raccogliendo firme e tutto il massiccio lavoro che c’è dietro una iniziativa del genere, però perchè non la si vuole sottoscrivere se la si condivide nel merito e soprattutto si cerca di boicottarla? E’ come se si fosse cercato di boicottare il referendum sul nucleare perchè sostenuto dall’IdV ed altri partiti. Una posizione un pò strana, un pò assurda. Talmente assurda che quel referendum sostenuto da IdV e altri partiti quel gruppo di Bari l’ha sostenuto. Su internet ci sono le immagini dei loro banchetti a sostegno di quei referendum. Quindi perchè si vuole boicottare Zero Privilegi Puglia?
Prima di rispondere a questa domanda dobbiamo farcene altre e darci delle risposte. Innanzitutto cosa prevede Zero Privilegi Puglia e che fine farà Zero Privilegi Puglia. Allora, Zero Privilegi Puglia prevede una serie di cose, ma i tre pilastri principale sono: dimezzamento degli stipendi dei consiglieri regionali, abolizione dell’assegno di fine mandato che la regione al momento non ha abolito ma ha solo ridotto e consiste tutt’oggi in un assegno che varia tra i 50 e i 60 mila euro e poi l’abolizione del vitalizio che anche questo, nonostante i media si impegnino a fare disinformazione non è stato abolito, ma è stata semplicemente modificata la modalità di calcolo, passando dal sistema retributivo a quello contributivo e spostata il là la data in cui si può procedere all’incasso.
Che fine farà Zero Privilegi Puglia? La legge sulla partecipazione vigente in Puglia è molto chiara. Raccolte le 15 mila firme necessarie, e ne raccoglieremo molte di più come ci dimostrano i primi due mesi nonostante la continua pioggia e il freddo, la proposta dovrà obbligatoriamente andare in aula ed essere messa al voto. Quando questo succederà? Allora la raccolta firme termina a metà Luglio, quindi entro metà Luglio dovremmo consegnare le firme raccolte, quindi un paio di settimane per il controlli del caso, conta delle firme, autenticazioni e quant’altro e si arriva ad Agosto, quando i lavori del consiglio si fermano per riprendere a Settembre dopo la Fiera del Levante. Siamo quindi arrivati a metà settembre. A questo punto la proposta verrà assegnata alla commisione competente che dovrà discuterla e i tempi medi per queste operazioni sono in media di due mesi, dovremmo essere chiamati anche noi a relazionare quali proponenti. Arriviamo quindi a metà Novembre. A questo punto ci sono due possibilità: o la proposta arriva in aula prima delle festività natalizie oppure subito dopo, ad inizio 2013. In entrambi i casi Zero Privilegi Puglia arriverà in aula in un momento particolare, poco prima delle elezioni politiche previste per Marzo 2013. In questa situazione particolare ecco che, sopratutto per quelle forze politiche che oggi compongono la maggioranza all’interno del consiglio regionale pugliese, una bocciatura secca della proposta potrebbe essere un autogol non da poco. E’ quindi molto probabile che questa proposta, proprio per il particolare periodo in cui arriverà in consiglio regionale, se non nella sua totalità ma buona parte venga approvata in particolare per l’assegno di fine mandato e il vitalizio norme che, ricordiamolo, avrebbero effetti sui futuri consiglieri regionali non per quelli in carica al momento del voto.
A questo punto torniamo alla domanda iniziale, ovvero perchè boicottare Zero Privilegi Puglia? E qui sorge un dubbio! Niente niente questi soggetti, magari utilizzando allo scopo il moVimento 5 stelle, intendono candidarsi alle prossime elezioni regionali? Perchè, in tal caso, se ci riuscissero diverrebbero consiglieri regionali con le norme attualmente in vigore, ovvero col diritto all’assegno di fine mandato e, soprattutto, il vitalizio. Diritti che, a questo punto diventanto per gli stessi diritti acquisiti, nessuno potrebbe più togliergli. A questo punto, come consiglieri, potrebbero fare anche propria questa battaglia riempiendosi la bocca, facendo tante chiacchere sui giornali e sulle televisioni ma intanto si sarebbero garantiti l’assegno di fine mandato, 50-60 mila euro che almeno a me non è mai capitato di trovare per terra strada facendo, e il vitalizio.
E’ vero che a pensar male si commette peccato, come si suole dire ma certo è che di fronte a questa situazione il dubbio che questi ripetuti tentativi di boicottaggio non siano del tutto disinteressati è forte. Naturalmente non va fatta di tutta l’erba un fascio e quindi dobbiamo dire che a Bari ci sono moltissime persone che si impegnano con vero senso civico portando avanti molte battaglie a favore della collettività compreso Zero Privilegi Puglia. Abbiamo diverse persone che si stanno impegnando in questo ambito. Mi sento quindi in dovere di non essere vago su questi personaggi e dire esattamente chi sono. Nomi e cognomi di questi personaggi che, con tutti i problemi che ha il nostro paese, si stanno impegnando così tanto nel boicottare Zero Privilegi Puglia.
P.S. Il team di Youtube mi avverte che è stata fatta una segnalazione di violazione della privacy nel video sopralinkato e molto probabilmente verrà rimosso nelle prossime 24-48 ore. Un altro elemento per farsi un giudizio su questi elementi.
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Loro non molleranno mai, noi neppure è un bellissimo slogan ma, credetemi, difficile da non mettere mai in dubbio. Ma chi me lo fa fare è una domanda che periodicamente si affaccia nei miei pensieri.
Vivo in un posto fantastico. Il piazzale di casa mia si affaccia sulla valle d’Itria, uno spettacolo. Allevo polli e galline, coltivo l’orto, il frutteto e ulivi secolari da cui ricavo olio, salsa di pomodoro, conserve e molto altro per autoconsumo. Ho persino un lavoro, un posto fisso che non giudico noioso ma sicuramente una fortuna, se non un privilegio, di questi tempi. Perchè non fottersene di questo paese e di come vanno le cose?
Molti con meno di quanto ho io lo fanno, anzi quasi tutti. Sempre pronti a voltare lo sguardo dall’altra parte, sempre pronti a sostenere che tanto non cambia nulla, che il precariato, la disoccupazione, l’inquiamento, la corruzione, la malavita, l’assenza di democrazia e di pari opportunità non siano un loro problema o comunque sono un qualcosa con cui bisogna saper convivere. Facile fottersene, difficile non mollare questo è ovvio. Quello che non lo è e che a renderti ancor più difficle il tutto ci ritrovi chi non ti aspetti, quelli che come te hanno deciso di ativarsi per far cambiare questo paese, questa società.
Tu passi mesi a studiare leggi, scritte in ostrogoto proprio per non fartele capire, a cercare di organizzare una proposta chiara, completa e comprensibile a tutti. Macini Km per andare a fare riunioni in tutta la regione, anche con 40° gradi all’ombra e quanto piove così tanto che ti pare di non avere i tergicristallo. Vai a confrontarti con gli altri, a mettere insieme informazioni, conoscienze, competenze per coinvolgere quanto più possibile e quante più persone possibili. Fai tutto questo cercando di pensare a tutto ma consapevole che, in quanto persone, si hanno dei limiti, che probabilmente farai degli errori e che per evitarli l’unica cosa sarebbe non fare nulla, sempre ammesso che anche questo non sia di per sé un errore. A tutto questo aggiungi i rapporti con le istituzioni e ancora Km, telefonate, solleciti, attese, carte.
E quando finalmente dopo mesi, 6 per l’esattezza, sei al punto in cui il lavro si concretizza e puoi portarlo in strada tra la gente, tra i cittadini per informarli del problema e della tua proposta ecco che cominciano a spuntare quelli che con 40° gradi all’ombra probabilmente se ne stavano al mare e quando pioveva sui loro comodi divani, che cominciano ad insultarti, a muoverti accuse che non stanno ne in cielo ne in terra. Non esprimo giudizi su questi soggetti, nonostante loro ne abbiano espressi diversi verso il sottoscritto e tutti coloro con cui ho collaborato in questi mesi, ma di discussioni in cui l’insulto gratutito, le accuse fini a se stesse, lo scontro e non il confronto la fanno da padrone ne è già piena la televisione. Programmi inventati proprio per addestrare al tutti contro tutti e sempre contro un qualcuno affinchè chi comanda possa fare il cazzo che gli pare e ti chiedi: ma a chi piaciono queste arene varie perchè non se sta comodo sul proprio divano con lo scettro in mano invece che vestirsi da cittadino attivo?
Provi comunque a dialogarci, cerchi il confronto, un dialogo costruttivo. All’inizio li giustifichi: è l’entusiasmo, la voglia di partecipare e di dire ci siamo. Tra un vaffa ed un altro riescono pure ad evindenziarti dei problemi e ti rendi disponibile a risolverli e a trovare una soluzione insieme a loro, fai pure delle proposte. E’ bello incontrare nuove energie ma se sono costruttive non distruttive. Ma ancora vaffa, accuse , epiteti e con fare perenterio un se ne avete le palle venite qua che ne parliamo. A parte che alle palle, che generano insulti e scontri, io preferisco il cervello che invece genera confronto e crescita personale e collettiva mi chiedo per quale motivo dovrei farmi 300 Km per andare a parlare con chi mi ha già mandato più volte a fare in culo. Cittadino con l’elmetto si ma coglione no.
E così il fanculo tutti comincia bussare sempre più forte ai tuoi pensieri e fai fatica a trattenerlo. Per resistere ti concentri sui tanti che come te si sono macinati Km, col caldo e con la pioggia, coi quali nel rispetto reciproco delle proprie diversità ed opinioni ci si può confrontare, si può crescere e percorrere strade comuni. Poi uno sguardo alle mie figlie ed un pensiero ai loro coetanei e la speranza che anche loro con la sicurezza di un lavoro, un ambiente ed una società pulita possano avere l’opportunità di vivere piuttosto che di sopravvvivere. E il fanculo tutti si allontana, ma con la consapevolezza che prima o poi ritornerà a farsi sentire.
Scusate per lo sfogo.
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La questione del razzismo è diventato di estrema attualità in questi ultimi periodi. Dalla questione della cittadinanza ai nati in italia da cittadini stranieri alla questione dei campi rom. Questo confronto, scontro sui media, ha portato alcuni cittadini aderenti al moVimento 5 stelle a formulare un documento da inserire nel programma politico. Il sottoscritto, condividendolo in toto, lo ha sottoscritto e qui ve lo riporto.
Noi cittadini elettori, attivi ed eletti del Movimento 5 stelle siamo contro ad ogni forma di discriminazione razziale, religiosa o sessuale e sosteniamo le convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani ed in particolare la Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), la Convenzione di Ginevra sui rifugiati (1951) ed il Protocollo del 1967, la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (1965), il Trattato internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966), la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (1976), la Convenzione contro la tortura ed altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti (1984), la Dichiarazione sul diritto allo sviluppo (1986), la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (1979), la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989), la Convenzione internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei loro familiari (1990).
In riferimento ai cittadini nomadi, ci riconosciamo nella Risoluzione del Parlamento europeo n. 2010/2276-INI del 9 marzo 2011 sulla strategia dell’UE per l’inclusione dei Rom, ed in particolare riteniamo che gli sgomberi coatti degli insediamenti abitativi che non prevedano soluzioni alternative non siano accettabili.
Condanniamo quindi ogni posizione presa a nome del Movimento 5 stelle in contrasto con le suddette convenzioni internazionali e chiediamo che nel programma nazionale del Movimento 5 stelle venga fatta esplicita menzione di esse.
Link alla proposta sul portale del movimento http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/02/noi-cittadini-del-movimento-5-stelle-siamo-contro-il-razzismo.html
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Ieri sera a Bari abbiamo presentato e illustrato nei dettagli la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali” nota col nome di Zero Privilegi Puglia per la quale è iniziata in tutta la regiona la raccolte delle relative firme. Alla presenza di un discreto numero di cittadini interessati all’iniziativa abbiamo spiegato come questa proposta è nata, come si è sviluppata, secondo quali criteri è stata elaborata, quali sono i suoi obbiettivi, i riparmi economici previsti e come fare per aderire e partecipare alla raccolta firme. Purtroppo il maltempo e la sindrome influenzale ci ha privato della presenza di alcuni protagonisti che hanno avuto un ruolo ed hanno fornito un importante contributo a questa campagna sin dal suo inizio, ma abbiamo notato nei partecipanti un notevole apprezzamento per gli interventi fatti dai vari relatori.
L’occasione è stata profiqua anche per aumentare le adesioni alla proposta, da un comitato contro gli sprechi ad altri gruppi 5 stelle della regione. Tutti molto entusiasti e pronti a partire e a fare la propria parte. Vi rcordo che su www.zeroprivilegipuglia.com potete reperire tutte le informazioni inerenti questa iniziativa e, nella sezione banchetti firme, tutti i luoghi con relative date ed orari in cui si potrà firmare. Quando andate a firmare ricordatevi di portare con voi un documento di riconoscimento. Possono firmare tutti i cittadini residenti in Puglia.
Oggi è iniziata la raccolta firme anche ad Ostuni. Purtroppo il banchetto previsto in mattinata al mercato è saltato causa pioggia, ma l’intenso freddo non ci ha evitato di essere in Via Pola dove numerosi cittadini si sono fermati per avere informazioni e soprattutto firmare. Il fredd0 era assai ma i costi della politica accende gli animi e il calore emanato dal vigore dei passanti ci ha consentito di sopportare le rigide temperature. Un grazie a tutti e un grazie anche a Salvatore De Stradis che ancora una volta si è reso disponibile a ricoprire l’indispensabile ruolo dell’autenticatore senza il quale queste iniziative non potrebbero essere realizzate.
L’unica e costante assenza, aimé, la si registra nei mezzi d’informazione. Nessun giornale, a parte qualche piccola testata e portale web, e nessuna televisione ha parlato della nostra inziativa. Sempre pronti a pubblicizzare ogni dichiarazione dei politici anche quando raccontano balle come il taglio ai costi della politica che, numeri alla mano, ho smentito ieri sera durante la mia relazione (vedi il video sopra) adessono tacciono completamente su questa importante proposta che, vale la pena ricordarlo, garantirebbe quasi 10 milioni di euro di risparmi all’anno. Zero Privilegi Puglia per i mezzi di “Informazione” semplicemente non esiste e questo vuol dire solo una cosa: é viva. I partiti, morti da tempo, sono degli zoombi che permangono ancora nell’immaginario della gente proprio grazie agli umili servitori dell’informazione, tutto ciò questi ci propagandano, utilizzando allo scopo anche soldi pubblici, è morto mentre ciò che volontariamente escludono è più che mai vivo.
P.S. a breve sarà disponibile il video dell’intera serata, con gli interventi di tutti i partecipanti.





















