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Archive for 5 stelle

feb
18

LAVORO LAVORO LAVORO

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Lavoro. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo annunciano ma trovarne anche solo traccia è davvero impresa ardua. Tutte le politiche adottate sino ad ora per creare occupazione hanno solo prodotto precariato e null’altro.

Le aziende chiudono a ritmi vertiginosi, la disoccupazione, in particolare quella giovanile e al sud , ha raggiunto cifre record, le grandi imprese delocalizzano, il ricorso alla cassa integrazione è al massimo storico e in continua crescita. La drastica riduzione del reddito  e il conseguente calo delle entrate fiscali ha portato la tassazione a livelli non più sopportabili che, a sua volta, strangola il sistema economico e produttivo del paese.

Come usicre da tale circolo vizioso?

A fornirci un esempio concreto e fattibile è una regione della Francia: il nord pas de calais. Molto somigliante , sotto diversi aspetti, alla Puglia: 4 milioni di abitanti circa, per decenni importante bacino carbonifero e presenza di industria pesante (acciaio, chimica). Regione che scommette su un modello di sviluppo decisamente diverso da quello che la ha caratterizzata per decenni. Un modello di sviluppo basato sui principi della Terza Rivoluzione Industriale; una scommessa sul futuro che si dimostra vincente con la creazione di numerosissimi posti di lavoro grazie ad importanti investimenti in innovazione, efficienza e sostenibilità.

Un piano concreto che puntando su attività a bassa intensità di capitale ma ad alta intensità di lavoro ha saputo rigenerare l’economia di una regione profondamente in crisi. Ugual cosa accadrebbe in Puglia, regione che potrebbe contare altresì su importanti risorse in ambito turistico, culturale e agroalimentare.

#puglia5stelle #sipuòfare #avoilascelta #unodivoi

gen
27

Al mercato del pesce

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Nuove defezioni tra i 5 stelle. La notizia terrà banco nei prossimi giorni, proprio mentre si avvviano i lavori parlamentari per la elezione del nuovo capo dello stato. Un tempismo perfetto non solo da un punto di vista mediatico.

Il nuovo Presidente della Repubblica risulterà eletto per una manciata di voti e nella partita tra Renzi e Berlusconi anche le gocce d’acqua hanno un’importanza fondamentale. Ed eccoci quindi alla conquista di quanti più pigiatasti possibile, come nei migliori mercati del pesce all’interno dei palazzi del potere domanda e offerta riescono sempre ad incontrarsi. Un mercato  che non conosce ne crisi, ne stagnazione.

Un mercato florido che oggi acquista ancor più valore considerati gli scalpitii di una parte del PD. Scalpitii molto rumorosi che si assopiranno presto allineandosi alle scelte sancite da tempo nel patto del nazzareno. Un dietro front che descriveranno con la solita formula del senso di responsabilità, mentre i 5 stelle saranno presentati come un’armata brancaleone in via di dissolvimento.

Mantenere gli impegni assunti con gli elettori, sulla base dei quali si è stati votati, non è considerato un valore. Puoi tranquillamente passare in altri schieramenti, votare contro proposte su cui ci si è battuti per anni, come ad esempio il vincolo dei due mandati e poi a casa su cui molti ex 5 stelle hanno votato contro o si sono astenuti pochi giorni fa, ed essere considerato persona saggia e responsabile. L’onestà può riempire una piazza, ma affinchè invada tutte le strade ci vorra tempo. Ancora molto tempo.

Categorie : Politica
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Stamane siamo andati al tribunale di Brindisi a depositare un esposto nei confronti del Presidente  Vendola e dei funzionari di Acquedotto pugliese responsabili, come ammesso dal vice ministro all’ambiente,  di aver rilasciato l’autorizzazione allo scarico di reflui fognari nella zona A (massima protezione) della riserva marina di Torre Guaceto.

Guai in arrivo per Niki Vendola e AQP. Abuso d’atti d’ufficio  e abuso di potere, questi i reati ipotizzati dai 5 stelle della provincia di Brindisi che, sabato 17 Gennaio, si sono recati presso la Procura della Repubblica  per depositare un esposto nei confronti del Presidente della Regione Puglia e alcuni funzionari dell’acquedotto  pugliese.

Al centro dellla questione lo scarico, all’interno della area marina protetta di Torre Guaceto,  delle acque provenienti dal depuratore consortile di Carovigno, autorizzato senza l’obbligatoria “Valutazione di Incidenza Ambientale “.

A confermare la mancanza di questo fondamentale atto, il sottosegretario  all’ambiente  On. Silvia Velo in risposta ad una specifica interrogazione parlamentare del Deputato 5 stelle Diego de Lorenzis.

Una problematica, quella di Torre Guaceto, che i pentastellati stanno seguendo sin dall’inizio con attenzione e forte preoccupazione e sulla quale hanno costituito una apposita task force con parlamentari e attivisti locali in stretto contatto con il Comitato Nazionale di salvaguardia di Torre Guaceto e il suo Presidente  Dr Elio Lanzillotti a cui va il merito di questa iniziativa che i 5 stelle, condividendola, hanno deciso di sottoscrivere e sostenere con forza.

A depositare l’esposto numerosi attivisti locali della provincia di Brindisi, la Senatrice Barbara Lezzi, il Deputato  Giuseppe D’Ambrosio  e l’eurodeputata Rosa D’Amato.

“Siamo tutti impegnati in questa vera e propria emergenza territoriale – chiosano i 5 stelle – per salvaguardare una tra le riserve marine più importanti del mondo. Un gioiello del nostro territorio  nonchè tassello importante dell’economia locale. Un tesoro da custodire e valorizzare non certo da distruggere sversandoci dentro scarichi fognari”.

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Nonostante le normative atte ad eliminare le barriere architettoniche siano decisamente datate non mi risulta che ad Ostuni sia mai stato approntato un piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA).  Basta farsi un giro in città per notare quanto l’accessibilità alle strutture e servizi, ma anche la stessa mobilità sia un susseguirsi di ostacoli difficili se non impossibili da superare.

Le difficoltà e le relative barriere architettoniche non interessano esclusivamente coloro che vengono definiti disabili ma anche una moltitudine di soggetti ognuno con specifiche ciriticità: Anziani, donne in gravidanza, passeggini, obesi, cardiopatici, ecc. Nel corso della vita ognuno di noi si confronta con combiamenti fisiologici che modificano le nostre capacità motorie, sensoriali e intellettive. Questi possono essere di natura temporanea per particolari eventi (malattie, traumi) o permanenti.

Le principali esigenze di chi si sposta o usufruisce di strutture e servizi sono: sicurezza, comfort, usufruibilità e informazione. Il Comune ha il dovere di garantire tali caratteristiche a tutti i soi cittadini. Per questo motivo è di fondamentale importanza un piano comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche, un piano partecipato che parta da una precisa rivelazione della situazione attuale e che, con il coinvolgimento dei soggetti portatori di interessi (cittadini interessati, associazioni, ecc), individui le priorità di intervento, programmi, coordini e monitorizzi le opere da eseguire.

Di importanza fondamentale anche l’istituzione, all’interno del settore lavori pubblici, di un ufficio “eliminazione barriere architettoniche”, con personale specificatamente formato, col compito di: monitorare e collaborare alla realizzazione del PEBA, coordinare e controllare gli interventi negli edifici pubblici da tecnici interni ed esterni all’amministrazione comunale, verificare i progetti proposti da altri soggetti attuatori rilasciando pareri da allegare all’atto di approvazione, programmare campagne di sensibilizzazione e formazione sulla tematica, stimolare e favorire la partecipazione dei soggetti portatori di interesse attraverso il coordinamento di un apposita consulta.

Nessuno deve rimanere indietro.

Categorie : 5 stelle, Politica
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Due leggi di inziativa popolare, due storie con protagonisti i cittadini, la politica e l’informazione, due trame diverse.

50+50 è una proposta di legge di inizativa popolare che propone una modifica alle legge elettorale per il consiglio regionale della Puglia al fine di garantire, con la doppia preferenza, le cosidette quote rosa. Una proposta da subito adottata e sponsorizzata da alcuni partiti, diversi consiglieri regionali e persino dal presidente del Consiglio Regionale. Diverse conferenze stampa e incontri di approfondimento si svolgono alla presenza di Introna all’interno dei locali del Consiglio Regionale. I media ne danno ampio risalto, il Tg3 realizza diversi servizi così come TgNorba e la Zabetta del mezzogiorno gli dedica numerosi articoli.

Zero Privilegi Puglia è una proposta di legge di iniziativa popolare che propone il dimezzamento degli stipendi , l’abolizione dell’assegno di fine mandato e del vitalizio dei consiglieri regionali per un risparmio annuo di 10 milioni di euro. L’ostruzionismo a questa proposta è evidente sin dall’inizio; l’ufficio di Presidenza dopo aver ricevuto dai competenti uffici il positivo parere di ammissibilità della proposta si inventa la necessità di un altro parere, quello di proponibilità come se una proposta ammissibile potesse essere non proponibile. Invenzione che allunga i tempi e fa slittare di oltre un mese l’avvio della raccolta firme. Per i media Zero privilegi Puglia semplicemente non esiste. Non esiste per il Tg3 e per TgNorba, mentre la zabetta del mezzogiorno ne parla solo a raccolta firme terminata. Eppure i costi della politica sono costantemente argomento di interesse e di attualità per tutto il periodo della raccolta firme, ne parlano pure questi mezzi di distrazione di massa ma di ZPP neanche un accenno.

50+50 e ZPP raccolgono le firme necessarie ed entrambe, come prevede la legge, vengono assegnate alla competente commissione consiliare (Affari istituzionali presieduta da tale Deleonardis del UdC) in data 26 Luglio 2012. La legge sulla partecipazione che disciplina l’iter legisltativo delle proposte di iniziativa popolare è la stessa per entrambe le proposte e prevede che entro tre mesi dal deposito della proposta questa sia iscritta nel calendario dei lavori del Consiglio regionale. Ma non per tutte e due le proposte ciò avviene.

50+50 viene esaminata dalla commissione convocando, come prevede la legge, i promotori il 7 Novembre 2012 e il 28 Novembre è in consiglio regionale per la discussione e relativa votazione (respinta). Tg3, TgNorrba e zabetta del mezzogiorno danno ampio risalto alla notizia prima e dopo il voto in aula. I tempi sono stati perfettamente rispettati dal 26 Luglio, considerando il mese di vacatio per chiusura del consiglio regionale per pausa estiva, al 28 Novembre siamo perfettamente dentro i tre mesi previsti dalla normativa.

Zero Privilegi Puglia invece vede scadere i tempi. Sollecitati via Facebook e mail, ecco che ieri con telegramma i promotori vengono convocati in commissione per il 5 Dicembre. Questo “ritardo” gli consentirà di portare in aula la proposta solo nel 2013, visto che siamo prossimi ad un altra vacatio dovuta a chiusura del consiglio regionale per le festività natalizie. Tg3, TgNorba e zabetta del mezzogiorno tacciono come da tradizione.

Queste le trame dei due film diretti da politica e informazione in modo decisamente diverso, adesso vorrei però esporre alcune considerazioni sul perchè Zero Privilegi Puglia viene, volutamente, rinviata al 2013 anno in cui si svolgeranno le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento a cui sicuramente parteciperà pure Vendola, senza  lui come candidato SEL rischia di non ottenere neanche un parlamentare. Tale partecipazione  gli imporrà le dimissioni da Presidente della regione Puglia e di conseguenza lo scioglimento del consiglio regionale. Basta farsi due conti per comprendere che le dimissioni di Vendola arriveranno prima che Zero Privilegi Puglia arriverà in aula per il voto, così facendo il relativo iter legislativo si fermerà per riprendere con la nuova legislatura consiliare.

Privilegiati si, fessi no.

Categorie : Politica
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