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Archive for Società/Cultura

apr
10

Finalmente giù

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ostunipaesaggio10

Sarà pure sfruttato per propaganda elettorale, ma la demolizione dell’ecomostro di Villanova non può che essere una gioia per tutti. Quel fatiscente scheletro di cemento non è solo uno sfregio al paesaggio ma simbolo di mala amministrazione, speculazione ed illegalità. Sabato sarà quindi una festa a cui non si può non partecipare solo perchè un qualche politico ci “delizierà” del suo solito e reiterato sermone.

Insieme ad altri candidati del moVimento 5 Stelle non solo assisterò all’importante evento, ma garantiremo a tutti coloro che possiedono un accesso ad internet ma che non potranno essere in loco (penso anche ai tanti Ostunesi nel mondo) la stessa possibilità trasmettendo l’evento in streaming su questo blog e su www.ostuni5stelle.it. Spettarà a noi tutti far si che questo abbattimento sia davvero una svolta per la città e non la solita manifestazione elettorale fine a se stessa.
Comunicato stampa del moVimento 5 Stelle Ostuni:

TUTTI COL NASO IN SU: IL MOSTRO VIENE GIU’

Sfruttata per innumerevoli campagne elettorali, la notizia dell’abbattimento dell’ecomostro di Villanova è finalmente realtà. Il M5S di Ostuni non può che accogliere con infinita gioia il tanto atteso evento. Il rudere che deturpa quel tratto di costa, che lì troneggia da oltre trent’anni, sarà buttato giù sabato prossimo, con il coinvolgimento delle scolaresche di ogni grado.

Il MoVimento 5 Stelle di Ostuni assisterà all’evento e permetterà di farlo anche a chi rimane a casa, è a lavoro o comunque a chi dispone di un computer. L’evento verrà mandato in diretta streaming affinché tutti i cittadini, anche quelli che si trovano fuori Ostuni, possano sentirsi coinvolti. Basterà infatti collegarsi al sito: www.ostuni5stelle.it per assistere all’evento promosso da Legambiente.

«L’ecomostro di Villanova rappresenta una ferita rimasta aperta troppo a lungo per il paesaggio – dice Paolo Mariani – perché oltraggia gravemente la legge, l’ambiente ed i cittadini, e perché racchiude in sé il dramma di una mala amministrazione che ha rovinato, lungo tutti questi anni, la nostra splendida porzione di mondo. Abusivismo, speculazione, illegalità. Questa la miscela che ci ha condotto fin qui. Ora è momento di cambiare rotta: il MoVimento 5 Stelle di Ostuni decide di prendere questo momento come un punto di svolta. Una città dalle enormi ricchezze e potenzialità che ha bisogno di abbattere le pessime scelte amministrative che proprio l’ecomostro simboleggia».

don-peppe-diana

Don Peppe Diana era il parroco della parrocchia di San Nicola di Bari in Casal di Principe, in provincia di Caserta, sua città di nascita ed è stato anche un insegnante di liceo. È stato ammazzato dalla camorra dei Casalesi nel giorno di San Giuseppe, festa del papà, il 19 marzo 1994 nella sua chiesa, mentre si accingeva a celebrare messa. Aveva 36 anni. Don Peppe Diana fu affrontato da un camorrista che gli sparò 5 proiettili ammazzandolo all’istante. Il killer fu poi arrestato anche grazie al contributo di un testimone.

Don Peppe Diana nell’ambito delle sue iniziative anticamorra scrisse e diffuse, nel Natale del 1991, in tutte le chiese di Casal di Principe e della zona aversana un documento diventato poi simbolo della lotta contro il sanguinoso clan dei Casalesi: “Per amore del mio popolo”. Eccolo in versione integrale:

Siamo preoccupati

Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra.

Come battezzati in Cristo, come pastori della Forania di Casal di Principe ci sentiamo investiti in pieno della nostra responsabilità di essere “segno di contraddizione”. Coscienti che come chiesa “dobbiamo educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che é la povertà, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come servizio sino al dono di sé, come esperienza generosamente vissuta di solidarietà”.

La Camorra

La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana. I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre più aree sussidiate, assistite senza alcuna autonoma capacità di sviluppo; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l’imprenditore più temerario; traffici illeciti per l’acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato.

Precise responsabilità politiche

E’ oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l’infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle

amministrazioni periferiche é caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. La Camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo però di burocrazia e d’intermediari che sono la piaga dello Stato legale. L’inefficienza delle politiche occupazionali, della sanità, ecc; non possono che creare sfiducia negli abitanti dei nostri paesi; un preoccupato senso di rischio che si va facendo più forte ogni giorno che passa, l’inadeguata tutela dei legittimi interessi e diritti dei liberi cittadini; le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l’Azione di tutta la Chiesa deve farsi più tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una “ministerialità” di liberazione, di

promozione umana e di servizio. Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili.

Impegno dei cristiani

Il nostro impegno profetico di denuncia non deve e non può venire meno. Dio ci chiama ad essere profeti.

- Il Profeta fa da sentinella: vede l’ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio (Ezechiele 3,16-18);

- Il Profeta ricorda il passato e se ne serve per cogliere nel presente il nuovo (Isaia 43);

- Il Profeta invita a vivere e lui stesso vive, la Solidarietà nella sofferenza (Genesi 8,18-23);

- Il Profeta indica come prioritaria la via della giustizia (Geremia 22,3 -Isaia 5)

Coscienti che “il nostro aiuto é nel nome del Signore” come credenti in Gesù Cristo il quale “al finir della notte si ritirava sul monte a pregare” riaffermiamo il valore anticipatorio della Preghiera che è la fonte della nostra Speranza.

NON UNA CONCLUSIONE: MA UN INIZIO

Appello

Le nostre “Chiese hanno, oggi, urgente bisogno di indicazioni articolate per impostare coraggiosi piani pastorali, aderenti alla nuova realtà; in particolare dovranno farsi promotrici di serie analisi sul piano culturale, politico ed economico coinvolgendo in ciò gli intellettuali finora troppo assenti da queste piaghe”. Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa. Alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo “profetico” affinché gli strumenti della denuncia e

dell’annuncio si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarietà, dei valori etici e civili (Lam. 3,17-26). Tra qualche anno, non vorremmo batterci il petto colpevoli e dire con Geremia “Siamo rimasti lontani dalla pace… abbiamo dimenticato il benessere… La continua esperienza del nostro incerto vagare, in alto ed in basso, dal nostro penoso disorientamento circa quello che bisogna decidere e fare… sono come assenzio e veleno”.

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esercitocorrotti

La corruzione in Europa costa 120 miliardi di euro all’anno, la metà (60 miliardi) solo in Italia. Nel nostro paese è così diffusa da considerarsi normalità; eroi sono gli onesti, i non corruttibili. La corruzione interessa ogni ambito della nostra vita sociale, non c’è settore che non ne sia coinvolto. E se vi sono una moltitudine di corrotti ancor maggiore è il numero dei corruttori; insieme compongono un esercito di immani proporzioni.

La corruzione non riguarda solamente la politica anche se, come si suole dire, il pesce puzza sempre dalla testa. Corrotti sono quei medici che fanno certificati falsi per falsi invalidi, corrotti quei funzionari dell’agenzia delle entrate disposti a chiudere gli occhi se ben stimolati, corrotti quelli che riescono a far vincere i concorsi ai propri raccomandati e via dicendo, l’elenco è davvero lungo. Spesso la corruzione non vede neanche un diretto scambio di denaro, ci si scambia favori, in politica si ricambia col voto.

Ma se questi sono esempi che ancora e in parte indignano un pò di persone ve ne sono molti altri che invece sono tollerati, giustificati ed anche apprezzati. Uno che è riuscito, tramite un amico, a non pagare il ticket per la visita sanitaria è considerato un dritto non certo un ladro, chi glielo ha consentito un bravo amico. Allo stesso modo chi, raccomandato, ha “superato” un concorso, ha fatto bene e chi glielo ha consentito una brava persona che ha dato una mano ad una persona in difficoltà. Se una pratica in qualche ufficio pubblico con ormai sopra di se centimetri di polvere viene improssivamente spolverata e risolta grazie all’interessamento di qualcuno appositamente disturbato, questo qualcuno è uno capace di capire i problemi della gente.

Vi è  poi una specie di corruzione che potremmo definire coatta. Cioé sei obbligato a chiedere come favore e magari ad oliare la macchina per ottenere ciò che in realtà è un tuo diritto. Un diritto intrappolato nelle maglie della burocrazia, con i suoi tempi e le sue peripezie ma che può essere facilitato dall’interessamento di qualcuno. La burocrazia è infatti il miglior concime per la corruzione, più è fitta ed intrigata più è possibile individuare strade per raggirarla.

Come se ne esce da tutto questo? (60 miliardi sono una cifra enorme, considerando che una manovra finanziaria si aggira tra i 40 e i 50 miliardi) Può bastare la magistratura pur con una legislazione migliorata, strtumenti di indagini più efficenti ed efficaci e pene più severe oltre che certe? Non credo. Il fenomeno è così diffuso ed anche tollerato che è davvero difficile pensare che si possa fare piazza pulita con la sola  repressione del reato. L’unica via di uscita è un drastico cambio di paradigma culturale, insomma è ora che sia la popolazione a dire basta, a non tollerare più il fenomeno e a considerare questi personaggi per quello che realmente sono: dei farabutti. Se non vi sarà questo passaggio, per molti anni ancora dovremmo pagarne il prezzo che non è solo economico, perchè in questo sistema i gangli del sistema saranno occupati in prevalenza dai furbi e non dai bravi.

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dic
31

L’anno che verrà

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2013mio

Con oggi si chiude il 2013, un anno particolare, un anno sotto molteplici aspetti drammatico per via della crisi socioeconomicaculturale che sta manifestando senza mezzi termini tutti i suoi effetti, ma anche un anno in cui sta succedendo qualcosa che davvero da tanti anni non accadeva. Non parlo solo del fatto che normali cittadini siano riusciti ad entrare nel palazzo, ma il fatto che molti di più da fuori stanno cominciando ad interessarsi di ciò che accade all’interno di questo famigerato palazzo.

Prima riempiendo le piazze dei comizi di Beppe, poi seguendo i parlamentari 5 stelle, tanto in rete quanto nei numerosissimi incontri che si organizzano dal vivo, per rimanere informati e per poter dire la propria sapendo che non saranno, per l’ennesima volta, parole buttate al vento.

E allora se nel 2014 non cesseranno certo gli effetti della crisi  cominceranno a manifestarsi, con sempre con più evidenza e determinazione, gli effetti di questa multitudine di cittadini informati che vogliono dire la loro ed essere ascoltati.

I Parlamentari 5 Stelle, dal canto loro, come hanno già dimostrato in questi mesi saranno a loro disposizione e questa voce che sarà sempre più numerosa e determinata entrerà in tutte le stanze del palazzo. il countdwon è iniziato ed è inarrestabile. Molto di ciò che abbiamo considerato immodificabile sino ad un anno fa non lo sarà più. E tutto questo tanto nei palazzi del potere nazionale, quanto in quelli del potere locale.

Buon 2014 a tutti.

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cambiamento2014

Nel CALENDARIO DEL CAMBIAMENTO 2014 si parla di  transizione, decrescita, pubblicità ingannevoli, sistema bancario, gas, km  zero, sostenibilità, filiera corta,monete alternative, banca del tempo,energie rinnovabili, cambiamento climatico, permacoltura, cohousing, autocostruzione, autoproduzione, e tanto altro.

Gratis, devi solo stamparlo e appenderlo!

Questo mondo vedi anche tu che va cambiato un pochino.. non va un gran bene.. appendere questo calendario e diffonderlo lo cambierà fidati!

SE NON HAI TEMPO O VOGLIA O LA STAMPANTE PER STAMPARLO ALMENO GIRALO AI TUOI AMICI! NON COSTA NULLA, MA RESTA UN RAGALO FATTO A IMPATTO ZERO, E MAGARI MIGLIORA UN PO IL TUO MONDO!

 

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