<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>iapra li  uecchie il blog di Paolo Mariani &#187; Salute/Medicina</title>
	<atom:link href="http://iapraliuecchie.it/category/salutemedicina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://iapraliuecchie.it</link>
	<description>Il blog di Paolo Mariani</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:20:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Migrazione sanitaria</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2012/01/05/migrazione-sanitaria/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2012/01/05/migrazione-sanitaria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=6401</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni la CGIL FP ha riportato all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica una annosa questione della sanità meridionale e pugliese. La mobilità passiva ossia la migrazione di residenti nel territorio provinciale verso altre province ed altre regioni per curarsi. La questione è spinosa e non è mai stata affrontata alla radice per due ragioni. La prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/01/vignetta_sanitaria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6403" title="vignetta_sanitaria" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2012/01/vignetta_sanitaria-300x282.jpg" alt="" width="250" height="235" /></a>In questi giorni la CGIL FP ha riportato all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica una annosa questione della sanità meridionale e pugliese. La mobilità passiva ossia la migrazione di residenti nel territorio provinciale verso altre province ed altre regioni per curarsi. La questione è spinosa e non è mai stata affrontata alla radice per due ragioni. La prima perché metterebbe in luce carenze strutturali e organizzative che ricadono sotto la responsabilità del management e dei governanti di turno. Si pensi alla mancanza di discipline come la chirurgia toracica, la gastroenterologia, la cardiochirurgia, tutte discipline giustificate dalla epidemiologia delle malattie curabili in questi reparti, ben rappresentate nella nostra provincia, ma mai attivate sotto tutti i governi di tutti i colori politici. Ma anche a reparti esistenti e non messi in condizioni, per carenze di personale o di apparecchiature, di lavorare a pieno regime per soddisfare tempestivamente le richieste dei cittadini costretti poi a curarsi fuori. La seconda, perché metterebbe a nudo carenze di reparti e professionisti che non fanno il proprio dovere o non sono in grado di farlo e che il management non osa mettere in discussione per pressioni corporative, sindacali e politico-clientelari.</p>
<p>Quello in questione è un fenomeno di notevole interesse pubblico, si tratta di circa 100 milioni l&#8217;anno persi dal budget aziendale (600 milioni in tutto), che potrebbero essere spesi nelle strutture della nostra provincia per ammodernarle e tenerle al passo con i tempi, e di oltre 20.000 ricoveri. A poco serve l&#8217;obiezione che la quota di cittadini che si curano in altre province della regione non provoca perdita di denaro dalle casse della sanità pugliese. Sicuramente ci rimettono dalle proprie tasche le famiglie. E ci viene il sospetto che la lieve flessione della mobilità passiva extra regionale dell&#8217;ultimo anno sia imputabile proprio alla difficoltà di molte di loro a sopportare spese di trasferta piuttosto che ad un maggior &#8220;appeal&#8221; delle nostre strutture sanitarie.</p>
<p>Le ragioni che spingono a curarsi fuori sono tuttavia molteplici, e, pur non escludendo affatto che talune di esse possano esser riconducibili ad un’irrazionale e pregiudiziale diffidenza verso le strutture sanitarie locali da parte di fasce di utenza non particolarmente consapevoli, ciò non significa che quelle ragioni non siano comprensibili e soprattutto non può voler dire che una struttura sanitaria che si chiama Azienda, per quanto il nome non ci piaccia per nulla quando si parla di salute, non debba approfondirle. Infatti qualunque azienda si chiederebbe perché il suo prodotto non piace ai potenziali clienti! Ed un modo semplice per capirlo sarebbe chiederlo agli interessati mediante questionari ed interviste. Si chiamano indagini di mercato. Perché non applicarle quando si deve ben impiegare denaro pubblico?</p>
<p>Purtroppo la gestione politica della sanità mira solo al consenso individuale attraverso il clientelismo e la cultura della gran parte della popolazione non è orientata alla soluzione di problemi collettivi. E&#8217; una spirale che si autoalimenta. Strutture sanitarie costose aperte mezza giornata per tenerne aperte altre del tutto inutili. E questo con il sostegno a volte di Sindaci o politici che guardano solo al loro orticello elettorale e pongono veti senza avere responsabilità sui bilanci delle ASL. A ciò si aggiunga la protezione data da sindacati e politici a personale sanitario che non vuole fare dieci chilometri per andare a lavorare oppure è imboscato in uffici piuttosto che lavorare per gli ammalati.</p>
<p>Cosa si può fare? Rendere pubbliche le questioni che interessano il pubblico. Gli obiettivi assegnati alle strutture sanitarie ed il loro raggiungimento, le relazioni fornite dai sanitari al momento del rinnovo dei loro incarichi, i bilanci spiegati ai profani. Aumentare le occasioni di comunicazione ed ascolto collettive. Dovrebbe essere la missione di un&#8217;azienda pubblica, cioè di un bene comune.</p>
<p style="text-align: right;">Avv. Stefano Palmisano, Salute Pubblica</p>
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/10/28/il-biscotto-dellospedale-nord/' title='Il biscotto dell&#8217;ospedale nord'>Il biscotto dell&#8217;ospedale nord</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/09/san-raffaele-ora-pro-nobis/' title='San Raffaele, ora pro nobis'>San Raffaele, ora pro nobis</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/06/22/vendola-e-la-sanita-malata/' title='Vendola e la sanità malata'>Vendola e la sanità malata</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/03/23/andra-meglio-la-prossima-volta/' title='Andrà meglio la prossima volta?'>Andrà meglio la prossima volta?</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/03/09/continuita-in-sanita/' title='Continuità in sanità'>Continuità in sanità</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2012/01/05/migrazione-sanitaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marketing sanitario</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/12/17/marketing-sanitario/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/12/17/marketing-sanitario/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 15:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[big pharma]]></category>
		<category><![CDATA[lobby]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=6275</guid>
		<description><![CDATA[Si moltiplicano le giornate dedicate a una patologia: sono 60 a livello nazionale. Osteoporosi, menopausa e timidezza: un tempo non erano considerate disfunzioni, ora sì. E sale il costo per sanità pubblica e famiglie: 4 miliardi all&#8217;anno. Ecco come le major del medicinale riescono a venderci farmaci inutili. Non ce n&#8217;è nemmeno uno. Sul calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/12/false-malattie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6276" title="false malattie" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/12/false-malattie.jpg" alt="" width="250" height="362" /></a>Si moltiplicano le giornate dedicate a una patologia: sono 60 a livello nazionale. Osteoporosi, menopausa e timidezza: un tempo non erano considerate disfunzioni, ora sì. E sale il costo per sanità pubblica e famiglie: 4 miliardi all&#8217;anno. Ecco come le major del medicinale riescono a venderci farmaci inutili.</p>
<p>Non ce n&#8217;è nemmeno uno. Sul calendario non sono rimasti più mesi, settimane o giorni liberi da malattie. Da prevenire, scoprire prima possibile, sconfiggere, studiare o raccontare a chi sta bene. Cancro, alzheimer, sclerosi multipla, aids sono protagoniste ogni anno di giornate mondiali o italiane, regionali o cittadine. Ma anche la menopausa, l&#8217;osteoporosi, l&#8217;incontinenza e addirittura la stipsi hanno i loro periodi dedicati, con appuntamenti nelle piazze, davanti ai supermercati, negli ambulatori. Sotto gazebo montati in centro si misurano glicemia e pressione, si fanno valutazioni odontoiatriche e audiometriche ai passanti. C&#8217;è un palcoscenico per ogni problema, che sia infettivo e raro come la meningite oppure diffusissimo come l&#8217;ipertensione. Molti forse non sanno che in Italia si celebra anche il mese della prevenzione degli attacchi di panico.</p>
<p>Quanti sono gli appuntamenti dedicati alle malattie? Quelli nazionali almeno 60 l&#8217;anno, poi ci sono le manifestazioni locali e il numero sale a 300. In molti, tra medici, farmacologi e responsabili di associazioni di malati, sono convinti che sia troppo alto. Spesso l&#8217;invito agli screening e il messaggio che molti non sanno di avere una certa patologia, oltre ad avere effetti positivi, creano ansie e timori. E fanno consumare sempre più sanità: esami, visite e medicinali. È ciò che vuole l&#8217;industria farmaceutica, che in Italia fattura oltre 25 miliardi di euro all&#8217;anno. Lavora per far guarire da problemi seri ma anche per allargare il mercato, un po&#8217; come si fa con i detersivi. Le giornate del malato, normalmente importanti, possono essere un efficace strumento di marketing, e diventare una delle linee di produzione della fabbrica delle malattie.</p>
<p>Quali sono i meccanismi utilizzati per riempire di medicine i nostri armadietti del bagno? Il punto di partenza è la ormai nota frase pronunciata oltre trent&#8217;anni fa dal pensionando direttore Merck, Henry Gadsen: &#8220;Sognamo di produrre farmaci per le persone sane&#8221;. Da allora la fabbrica ha scoperto tanti medicinali importanti ma ha anche prodotto nuove patologie e nuovi malati. Eventi naturali della vita come l&#8217;invecchiamento e il parto o stati d&#8217;animo come la timidezza, oggi, nella grande corsa al benessere assoluto, sono considerati problemi di salute. Così nessuno di noi si sente sano fino in fondo. Probabilmente Gadsen ne sarebbe soddisfatto, ma la fabbrica delle malattie non si accontenta mai. Si muove anche per far crescere il numero di persone a rischio. &#8220;Basta abbassare il limite della pressione, della glicemia o del colesterolo considerati pericolosi&#8221;, spiega Roberto Satolli, medico e giornalista dell&#8217;agenzia Zadig, che realizza il sito www. partecipasalute. it. &#8220;Negli anni Sessanta si era ipertesi con 160-90, negli anni Ottanta e Novanta con 140-90 e adesso con 120-80. Si sposta un po&#8217; la soglia e milioni di persone vengono inserite tra coloro che devono prendere dei farmaci&#8221;. Il colesterolo un tempo era considerato alto dai 240 in su, adesso anche ben al di sotto dei 200.<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/04/colto-sul-fatto/' title='Colto sul fatto'>Colto sul fatto</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/07/11/malato-di-cibo-sano/' title='Malato di cibo sano'>Malato di cibo sano</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/05/24/pensiero-e-sviluppo/' title='Pensiero e sviluppo'>Pensiero e sviluppo</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/02/19/antihpv-vaccino-opportuno/' title='AntiHPV: vaccino opportuno?'>AntiHPV: vaccino opportuno?</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/01/11/pane-e-speculazione/' title='Pane e speculazione'>Pane e speculazione</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/12/17/marketing-sanitario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I costi del carbone</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/12/02/i-costi-del-carbone/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/12/02/i-costi-del-carbone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 17:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[cerano]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=6156</guid>
		<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico. L’ARPA Puglia ha pubblicato sul suo sito i dati tratti da un lavoro dell’European Environment Agency (Agenzia Ambientale Europea). I dati, pubblicati il 24 novembre u.s., si riferiscono agli impatti delle emissioni in 622 impianti industriali in Europa. In questa classifica europea l’impianto di Brindisi Cerano è al 18 posto, l’ILVA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/12/Brindisi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6158" title="Brindisi" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/12/Brindisi.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a>Ricevo e volentieri pubblico.</p>
<blockquote><p>L’ARPA Puglia ha pubblicato sul suo sito i dati tratti da un lavoro dell’European Environment Agency (Agenzia Ambientale Europea). I dati, pubblicati il 24 novembre u.s., si riferiscono agli impatti delle emissioni in 622 impianti industriali in Europa.</p>
<p>In questa classifica europea l’impianto di Brindisi Cerano è al 18 posto, l’ILVA di Taranto al 52° posto.</p>
<p>L’EEA ha utilizzato i dati dell’inventario europeo delle emissioni del 2009 (E-PRTR) in riferimento a CO2, cinque gruppi di inquinanti atmosferici (NOx, SO2, NH3, NMCOV, particolato sottile) e un gruppo aggregato di microinquinanti (metalli pesanti, e, per gli inquinanti organici, 1,3-butadiene, benzene, IPA e PCDD/F). I dati sulle emissioni sono stati trasformati sulla base di consolidate metodologie di analisi costi-benefici. Per gli inquinanti aventi un effetto sanitario locale/regionale è stato calcolato sia il VOLY (valore degli anni di vita persi), sia il VSL (il valore della vita statistica).</p>
<p>L’Agenzia Europea stima che ogni anno i costi in termini di salute persa, esterni, cioè pagati dalla collettività che vive vicino alla centrale, sono stimabili, a seconda del metodo utilizzato, tra i 500 ed i 700 milioni di euro. Se si estende lo sguardo alle altre due centrali brindisine, anch&#8217;esse presenti in questa speciale classifica, si giunge ad una stima complessiva del danno sanitario a carico della collettività che varia da 691 a 958 milioni di euro. Stima che tuttavia manca della valutazione dell’impatto dell’industria chimica e meccanica.</p>
<p>Da anni andiamo ripetendo che un apprezzamento corretto dell’impatto sul territorio dei megainsediamenti industriali, energetici e non, non può prescindere da quelli che in tutto il mondo vengono chiamati e considerati come “costi esterni”. Anche la prestigiosa università Harvard di Boston (USA), come richiamato in alcuni nostri interventi, stima in quel paese i costi reali dell’impiego del carbone e li bilancia con i benefici sviluppando conseguenti politiche energetiche.</p>
<p>Non si comprende perché la nostra classe politica parli di rapporti con le megaziende energetiche prescindendo da una valutazione corretta dei costi e dei benefici della collettività dando per scontato che i secondi superino i primi, accontentandosi di piccole elargizioni, magari anche ludiche e sportive, che quietano la coscienza di chi le riceve e dei cittadini che acriticamente le salutano. Salvo poi imprecare contro la mala sorte o contro il cielo quando i malanni sopraggiungono.</p>
<p>Bisogna sedere al tavolo delle trattative con questi dati alla mano e con i dati di indagini epidemiologiche sui lavoratori e sui cittadini. Dati che tardano a venire. Bisogna che siedano al tavolo, indipendentemente dalle convenzioni, rappresentanti istituzionali decisamente orientati dalla parte dei cittadini. Chiediamo da subito che diano prova di questo spirito democratico cominciando a rendere pubbliche sui siti istituzionali i dati delle analisi condotte sulle emissioni industriali dagli organi di controllo e svolgendo le indagini epidemiologiche richieste.</p>
<p style="text-align: right;">Salute Pubblica</p>
</blockquote>
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/20/record-brindisini/' title='Record Brindisini'>Record Brindisini</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/19/trenta-denari/' title='Trenta denari'>Trenta denari</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/09/09/197875-euro-cadauno/' title='1978,75 euro cadauno'>1978,75 euro cadauno</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/08/07/anche-il-cigno-fa-la-cacca/' title='Anche il cigno fa la cacca'>Anche il cigno fa la cacca</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/15/a-scuola-ma-non-tutti/' title='A scuola, ma non tutti'>A scuola, ma non tutti</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/12/02/i-costi-del-carbone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un improbabile assessore</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/11/19/un-improbabile-assessore/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/11/19/un-improbabile-assessore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 11:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=6077</guid>
		<description><![CDATA[In un paese dove la sanità e libero territorio del predone politico di turno e il servizio pubblico è sacrificato sull&#8217;altare degli interessi privati un assessore del genere è di sicuro improbabile. In un paese a 5 stelle chissà &#8230; Siamo andati a trovare l&#8217;Assessore alla Sanità di Partenia. Pensavamo di aver capito che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/sanit%C3%A0-malata.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6079" title="sanità-malata" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/11/sanit%C3%A0-malata-241x300.jpg" alt="" width="250" height="311" /></a>In un paese dove la sanità e libero territorio del predone politico di turno e il servizio pubblico è sacrificato sull&#8217;altare degli interessi privati un assessore del genere è di sicuro improbabile. In un paese a 5 stelle chissà &#8230;</p>
<blockquote><p>Siamo andati a trovare l&#8217;Assessore alla Sanità di Partenia. Pensavamo di aver capito che ci avrebbe ricevuto in assessorato. Arrivati negli uffici abbiamo, invece, trovato dappertutto gruppi di lavoro composti da infermieri , tecnici, medici e qualche amministrativo. “L&#8217;Assessore non c&#8217;è, è nella sua azienda agricola, viene un giorno la settimana per adottare gli atti preparati dalle varie commissioni”.</p>
<p>Un po&#8217; sorpresi abbiamo raggiunto l&#8217;Assessore nella sua proprietà fuori città, una masseria del &#8217;700. Un dipendente ci ha accompagnato nel capannone dove si fa il vino. Tra poco infatti arriva sulle tavole il vino novello.</p>
<p>“Benvenuti, un bicchiere di vino novello?”</p>
<p>“Perchè no!” e giù un negroamaro-malvasia in un bicchiere di terracotta.</p>
<p>“Allora, cosa volete sapere da questo povero Assessore?”</p>
<p>“Povero? Non sembra povero!”</p>
<p>“Intendo povero perchè ogni giorno gli piovono addosso critiche come se tutto ciò che va storto dipendesse da lui”</p>
<p>“Guardi, non siamo venuti per angustiarla. In fondo sono anni che ogni giorno possiamo leggere le sue dichiarazioni e le sue interviste. Ormai la consigliatura è alla fine e ci piacerebbe sapere se c&#8217;è una sola realizzazione del suo mandato di cui si sente di parlare con soddisfazione”</p>
<p>L&#8217;Assessore ci pensa un po&#8217;, manda giù un altro sorso di novello e si aggiusta il cappello di vimini.</p>
<p>“Le dico la verità, non sono riuscito a migliorare la simpatia dei concittadini per la nostra medicina. E lo sa perchè?”</p>
<p>“Perchè?”</p>
<p>“Perchè non siamo capaci di appassionare ai malati i nostri medici?”</p>
<p>“Ma non c&#8217;è proprio nulla di cui sia contento?”</p>
<p>“Sì, una realizzazione di cui sono orgoglioso c&#8217;è. Una sperimentazione. Visto che c&#8217;erano tanti lacci e lacciuoli soprattutto nei contratti di lavoro, ho proposto un esperimento”</p>
<p>“Quale?”</p>
<p>“Nel paese di Filopato ci sono tre edifici, molto vicini tra loro: un ospedale, un poliambulatorio ed un hospice”</p>
<p>“Perchè ne è orgoglioso?”</p>
<p>“Abbiamo chiesto ai medici che volevano lavorare in questo esperimento di rinunciare alla libera professione di qualsiasi tipo. In cambio assicuriamo periodi di formazione in centri di riferimento e l&#8217;acquisto di tecnologia di provata efficacia. “</p>
<p>“E quanti medici hanno risposto alla chiamata?”</p>
<p>“Molti, soprattutto giovani. Inoltre il governo delle tre strutture è stato affidata ad un consiglio elettivo formato da sanitari che dura in carica tre anni e viene supportato da giuristi, economisti, sociologi, psicologi, informatici, statistici, ingegneri, ma solo supportato.”</p>
<p>“Che vuol dire “solo”?”</p>
<p>“Che a decidere sono i sanitari. Per ogni decisione particolare, come l&#8217;acquisto di una nuova apparecchiatura ad esempio, si costituisce una commissione che valuta tutti i &#8216;pro&#8217; ed i &#8216;contro&#8217; ed alla fine decide, soprattutto in base alla provata efficacia e non alla moda.”</p>
<p>“Un&#8217;altra condizione che abbiamo posto per partecipare all&#8217;esperimento è che né i sanitari né la struttura accettino sponsorizzazioni da industrie farmaceutiche e biomediche. Libri e convegni li paga il consiglio dei sanitari. E si è visto che conviene. Inoltre l&#8217;informazione scientifica industriale non è ammessa se non in contraddittorio con i farmacisti della struttura”</p>
<p>“E negli altri due edifici?”</p>
<p>“In uno ci sono i poliambulatori per i medici di medicina generale e gli specialisti, il dipartimento di prevenzione. Tutti i medici sono dipendenti. Gli specialisti sono gli stessi dell&#8217;ospedale. Una regola fondamentale è la multidisciplinarietà”</p>
<p>“Cosa significa in concreto?”</p>
<p>“Ogni medico non chiede un esame o un consulto di un altro medico che poi il paziente andrà a ricercarsi. Il primo medico che incontra il malato si fa carico di discutere il caso con gli altri specialisti e questi di eseguire personalmente ulteriori esami. Non esiste la possibilità per il paziente di prenotare da sé un esame ed abbiamo abolito il centro di prenotazione e le ricette. Ogni cittadino di Filopato ha una tessera personale che permette al medico di consultare tutti gli esami ed i ricoveri. Ogni medico scrive sul suo tablet i referti che vengono archiviati elettronicamente nella cartella personale contenuta in un grande server generale. “</p>
<p>“E nel terzo edificio?”</p>
<p>“L&#8217;Hospice”</p>
<p>“Per i malati oncologici?”</p>
<p>“Non solo, per tutti i malati che non guariranno affetti da qualsiasi malattia. Le equipe sanitaria gestisce anche i pazienti a casa e li accompagna nel poliambulatorio o nell&#8217;ospedale a seconda delle esigenze di accesso. Anche qui il malato non deve preoccuparsi di prenotare e contattare altri specialisti”</p>
<p>“Cosa si aspetta da questa esperimento?”</p>
<p>“Un maggior gradimento da parte del cittadino ed un corpo sanitario soddisfatto e dedicato”</p>
<p>“Pensa che l&#8217;esperimento riuscirà?”</p>
<p>“Abbiamo già segnali positivi. Non si fanno esami inutili, non ci sono liste di attesa perchè se l&#8217;esame è necessario si esegue subito. I cittadini di Filopato non vanno più a curarsi fuori. Quello che si recupera dalla migrazione sanitaria si reinveste nell&#8217;ospedale. I sanitari sono contenti e soprattutto gli ammalati”</p>
<p>Viene verso di noi una ragazza con un vassoio pieno di friselline condite con olio, pomodoro e origano ed una coppa di castagne arrostite. Una buona base per un altro po&#8217; di novello.</p>
<p>“Ma Assessore, perchè hanno scelto un agricoltore per la sanità?”</p>
<p>“Perchè l&#8217;Assessore non si occupa di soluzioni tecniche, né di primariati né di tecnologie, sono scelte dei sanitari. E poi perchè se fosse un sanitario, potrebbe imporre una sua visione o fare gli interessi di una parte della sua categoria. Il governo di Partenia dà indicazioni politiche: vogliamo un sistema dedicato, accessibile, aggiornato in base alle evidenze, informatizzato. Poi il resto lo fanno gli operatori”</p>
<p>Ci salutiamo, salutiamo tutti gli operai presenti nel capannone. L&#8217;Assessore ci accompagna all&#8217;uscita.</p>
<p>“Un&#8217;ultima domanda, mi scusi, ma il governo di Partenia è un governo di destra o di sinistra?”</p>
<p>L&#8217;Assessore ci pensa un po&#8217;, sistema il cappello sulla testa: “Destra, sinistra? &#8211; un po&#8217; smarrito – E&#8217; un governo “intelligente”“</p>
<p>Una stretta di mano e la masseria è alle nostre spalle. Lo sterrato alza la polvere dietro la nosta auto. La masseria non si vede più.</p>
<p>Sento toccarmi un braccio. É il mio cameramen: “Sveglia, Carlo, siamo arrivati a Bari”.</p></blockquote>
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2012/01/11/le-parole-e-i-fatti/' title='Le parole e i fatti'>Le parole e i fatti</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/10/28/il-biscotto-dellospedale-nord/' title='Il biscotto dell&#8217;ospedale nord'>Il biscotto dell&#8217;ospedale nord</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/10/24/in-un-paese-normale/' title='In un paese normale'>In un paese normale</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/09/san-raffaele-ora-pro-nobis/' title='San Raffaele, ora pro nobis'>San Raffaele, ora pro nobis</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/04/colto-sul-fatto/' title='Colto sul fatto'>Colto sul fatto</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/11/19/un-improbabile-assessore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il biscotto dell&#8217;ospedale nord</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/10/28/il-biscotto-dellospedale-nord/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/10/28/il-biscotto-dellospedale-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 14:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[amati]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=5849</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera presso la biblioteca comunale di Ostuni si è tenuto un incontro sul tema  &#8220;Ospedale Brindisi Nord &#8211; opportunità o danno&#8221;. Presente l&#8217;assessore regionale Amati, grande sostenitore del progetto con numerosi altri pezzi da novanta della politica regionale, provinciale e comunale. Io non ci sono andato, ho lo stomaco debole e l&#8217;assunzione di tali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/sanita_tagli_N.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5850" title="sanita_tagli_N" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/sanita_tagli_N.jpg" alt="" width="249" height="249" /></a>Ieri sera presso la biblioteca comunale di Ostuni si è tenuto un incontro sul tema  &#8220;Ospedale Brindisi Nord &#8211; opportunità o danno&#8221;. Presente l&#8217;assessore regionale Amati, grande sostenitore del progetto con numerosi altri pezzi da novanta della politica regionale, provinciale e comunale. Io non ci sono andato, ho lo stomaco debole e l&#8217;assunzione di tali deprimenti spettacoli mi causano il voltastomaco. D&#8217;altronde la credibilità delle parole dei presenti vale tanto quanto un qualsiasi spot pubblicitario, ma meno di uno dei tanti cartoni animati che quotidianamente scorrono sul televisore rincoglionendo già in tenera età i futuri elettori.</p>
<p>Non posso entrare nel merito del progetto visto che di fatto non esiste alcun atto ufficiale che ne indichi le caratteristiche o le modalità di realizzazione e gestione (non hanno deciso neanche dove esattamente farlo) e le uniche informazionei disponibili sono quelle estrappolabili dalle dichiarazioni di quei soggetti della cui credibilità abbiamo già detto. Vorrei però soffermarmi sulla costante riapparizione di questo progetto che, ricordiamolo, nasce diversi anni fa quando la sinistra non avrebbe mai neanche immaginato di governare la regione.</p>
<p>Destra e sinistra, non è una novità, stesse idee, stesse chiacchere utili nei momenti in cui si sta procedendo allo smantellamento delle strutture sanitarie esistenti. Lo ha fatto Fitto quando approvò il piano di riordino ospedaliero che prevedeva numerosi chiusure e un drastico calo dei posti letto ospedalieri e lo sta facendo Vendola durante l&#8217;attuazione del piano di rientro che prevede più chiusure e ancor più meno posti letto.</p>
<p>Questo ospedale è il classico biscotto, o la carota se preferite, da somministrare al popolo per fargli credere che mentre si chiudono ospedali si pensa già alla costruzione di nuove strutture. Della serie, state tranquilli che ci pensiamo noi.  Non è un caso che chi governa la regione non dica nulla su che tipo di sistema sanitario regionale si vuole realizzare. Non ne hanno la minima intenzione perchè l&#8217;obbiettivo, ormai evidente, è quello di smantellare la parte pubblica e lasciare campo aperto ai privati e se mai ospedale nord ci sarà, sarà come il previsto San Raffaele di Taranto, una struttura realizzata con soldi pubblici ma gestita da privati.</p>
<p>Da sette anni Vendola e la sua combriccola governa la regione. Se l&#8217;idea dell&#8217;ospedale nord era considerata buona perchè non è stata perseguita da subito, perchè si aspetta solo adesso quando il crack economico fa chiudere numerose strutture e non ci sono neanche i soldi per piangere, perchè si è speso tempo e denaro pubblico nell&#8217;ampliamento dell&#8217;ospedale di Ostuni? La sanità è stata lasciata naufragare nel suo mare di debiti e adesso questi farabutti, invece che ammettere le loro responsabilità e levarsi dai coglioni se ne vanno in giro a distribuire biscotti. Ieri erano a Ostuni, io non ci sono andato, il vaffanculo glielo mando da qui.<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/09/san-raffaele-ora-pro-nobis/' title='San Raffaele, ora pro nobis'>San Raffaele, ora pro nobis</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/06/22/vendola-e-la-sanita-malata/' title='Vendola e la sanità malata'>Vendola e la sanità malata</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/03/09/continuita-in-sanita/' title='Continuità in sanità'>Continuità in sanità</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/12/07/le-mirabolanti-invenzioni-di-intronati-co/' title='Le mirabolanti invenzioni di Introna(ti) &amp; Co'>Le mirabolanti invenzioni di Introna(ti) &#038; Co</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/10/24/in-un-paese-normale/' title='In un paese normale'>In un paese normale</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/10/28/il-biscotto-dellospedale-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In un paese normale</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/10/24/in-un-paese-normale/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/10/24/in-un-paese-normale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 05:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[san raffaele]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[tedesco]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=5812</guid>
		<description><![CDATA[In un paese normale Nichi Vendola, il poeta, il narratore da trent&#8217;anni mantenuto della politica e che ha già maturato una lauta pensione che potrà godersi alla tenera età di 55 anni, dopo la disastrosa gestione della sanità pugliese non riuscirebbe a farsi eleggere neanche come rappresentante di classe in una scuola elementare. Se vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/vendola_scolapasta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5814" title="vendola_scolapasta" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/10/vendola_scolapasta-300x258.jpg" alt="" width="250" height="215" /></a>In un paese normale Nichi Vendola, il poeta, il narratore da trent&#8217;anni mantenuto della politica e che ha già maturato una lauta pensione che potrà godersi alla tenera età di 55 anni, dopo la disastrosa gestione della sanità pugliese non riuscirebbe a farsi eleggere neanche come rappresentante di classe in una scuola elementare. Se vi è, infatti, un ambito su cui giudicare un presidente di regione questo è proprio quello sanitario, sia perchè è l&#8217;unico di sua esclusiva competenza (in tutti gli altri settori condivide cometenze e responsabilità con stato centrale, provincie e comuni), sia perché è la principale voce di spesa (70% circa del bilancio regionale), A ciò aggiungete il fatto che lo smemorato di Terlizzi, contro ogni pronostico, divenne presidente della regione Puglia proprio cavalcando la protesta popolare insorta quando l&#8217;allora presidente Fitto avviò il piano di riordino ospedaliero che prevedeva chiusure e dismissioni di numerosi ospedali e raparti, ma inferiori a quelle previste dal piano di rientro che si sta attuando adesso.</p>
<p>Ma al di là dei disastrosi esiti, quali le cause che li hanno determinati e quali le responsabilità e le colpe politiche di chi in questi ultimi anni ha gestito questo settore e le relative ingenti somme di denaro pubblico?</p>
<p>Se da un punto di vista penale il caso Tedesco e le relative accuse mosse dalla magistratura sono ben note e l&#8217;unica cosa da fare è attendere l&#8217;esito dei processi, da un punto di vista politico e delle relative responsabilità non si può non considerare la posizione di Vendola. Se, infatti, egli era totalmente ignaro di quanto l&#8217;assessore più importante della propria squadra di governo, quello con in mano più della metà del bilancio regionale stava illecitamente facendo, non si può non evidenziare il fatto che il presidente, che di quella squandra è il coordinatore e quindi il primo responsabile, se l&#8217;è fatta fare sotto il naso. Cosa che da un punto di vista politico è, a mio avviso, molto grave. Chi, persona ragionevole, affiderebbe ad uno del genere l&#8217;amministrazione del proprio patrimonio?</p>
<p>Tedesco aveva un conflitto d&#8217;interessi grande come una casa e la cosa era ben nota a Vendola. Ciò avrebbe dovuto indurlo ad una più attenta vigilanza. Come si dice: fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Tra l&#8217;altro il fatto che alla prima indiscrezione giornalistica, senza che la procura di Bari avesse iscritto l&#8217;allora assessore nel registro degli indagati o avesse emesso un qualche atto che lo facesse supporre, Tedesco sia stato immediatamente rimosso dal suo incarico con tutto il resto della giunta fa pensare che poi in fondo in fondo la fiducia di Vendola per quella persona non fosse poi tanto profonda.</p>
<p>La responsabilità del piano di rientro in atto in questi mesi, devastante sia da un punto di vista sanitario che occupazionale, dovuto ai 500 milioni di euro di buco nei conti della sanità pugliese, non può escludere certo chi non si è accorto del sistema di corruzione e collusione messo in atto dal Tedesco che, secondo l&#8217;accusa, avrebbe pilotato le nomine di direttori generali, direttori sanitari, primari e appalti per la fornitura di servizi e strumentazioni sanitarie per favorire aziende amiche a tutto discapito della qualità e delle casse regionali.</p>
<p>Il buco da 500 milioni non ha però impedito a Vendola di reperire 220 milioni (di cui 60 pronta cassa) da destinare alla realizzazione di un nuovo ospedale a Taranto. Un ospedale che sostituirà i due attualmente presenti ma che avrà un numero di posti letto inferiore a quelli che i due attuali nosocomi garantiscono e che sarà realizzato e gestito da una fondazione di fatto in mano al privato. Il paladino dei beni comuni, almeno a parole, affida al privato la sanità della città più martoriata d&#8217;Italia e d&#8217;Europa. La scelta di affidare quest&#8217;opera e la sua gestione al San Raffele di Milano è stata più volte rivendicata, ribadita e sostenuta a gran voce proprio da Vendola nonostante da più parti si siano sollevati dubbi sull&#8217;affidabilità di quell&#8217;istituto che da tempo, proprio per via di azzardati metodi gestionali, versa in condizioni economiche decisamente precarie. Neanche dopo il suicidio del braccio destro di Don Verzè pochi giorni dopo il suo interrogatorio come testimone sul crac finanziario della fondazione c&#8217;è stato un ripensamento o anche una sola pausa di riflessione. Vendola continua a fidarsi e a ritenere quella scelta una grande opportunità per la Puglia e i Pugliesi. Tanto, nel caso dovesse sbagliarsi o, meglio, non accorgersi di eventuali anomale gestioni tali da causare buchi di bilancio e debiti non sarà certo lui a dover pagare.</p>
<p>In un paese normale i Pugliesi che si vedono chiudere gli ospedali, quelli che devono aspettare mesi per una visita specialistica, per una TAC o una mammografia, quelli costretti ad emigrare in altre regioni per curarsi avviserebbero a gran voce il resto d&#8217;Italia su chi sia in realtà Nichi Vendola e cosa vuol dire averlo alla guida di un governo. Ma siamo in Italia e dopo Tedesco e Don Verzè non c&#8217;è il due senza il tre.<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/09/san-raffaele-ora-pro-nobis/' title='San Raffaele, ora pro nobis'>San Raffaele, ora pro nobis</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/04/colto-sul-fatto/' title='Colto sul fatto'>Colto sul fatto</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/03/09/continuita-in-sanita/' title='Continuità in sanità'>Continuità in sanità</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/29/meriti-sul-campo/' title='&#8220;Meriti&#8221; sul campo'>&#8220;Meriti&#8221; sul campo</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/23/scudo-parlamentare/' title='Scudo parlamentare'>Scudo parlamentare</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/10/24/in-un-paese-normale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Meriti&#8221; sul campo</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/09/29/meriti-sul-campo/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/09/29/meriti-sul-campo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 14:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[tedesco]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=5615</guid>
		<description><![CDATA[Le indagini sulla sanità pugliese si sono chiuse. L&#8217;impianto accusatorio molto grave: un gruppo di potere, secondo gli inquirenti, avrebbe orientato dal 2008 al 2009 gli appalti sulle forniture alle Asl pugliesi e a capo di questo gruppo c&#8217;era lex assessore alla sanità Tedesco, nel frattempo promosso a senatore per &#8220;meriti&#8221; sul campo. Oggi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/vendola_tedesco.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5618" title="vendola_tedesco" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/vendola_tedesco-300x225.png" alt="" width="252" height="190" /></a>Le indagini sulla sanità pugliese si sono chiuse. L&#8217;impianto accusatorio molto grave: un gruppo di potere, secondo gli inquirenti, avrebbe orientato dal 2008 al 2009 gli appalti sulle forniture alle Asl pugliesi e a capo di questo gruppo c&#8217;era lex assessore alla sanità Tedesco, nel frattempo promosso a senatore per &#8220;meriti&#8221; sul campo. Oggi la sanità pugliese è soggetta ad un vero e proprio piano di dismissione, anche se si ostinano a definirlo di rientro. Molti ospedali stanno chiudendo e stessa sorte stanno subendo numerosi reparti e servizi, ma secondo la regione la gestione Tedesco non c&#8217;entra.</p>
<p>Gli appalti truccati e i relativi oneri economici a carico della collettività non hanno contribuito, a detta della regione Puglia e di chi la amministra, al dissesto economico che ha costretto lo smemorato di Terlizzi ad attuare il piano di rientro definito dallo stesso &#8220;lacrime e sangue&#8221;. Ammetterlo significherebbe assumersi le proprie responsabilità e, come sappiamo bene in Italia, o la colpa non è di nessuno oppure e di tutti e quindi di nessuno. In una regione la sanità è l&#8217;assessorato più importante perchè assorbe circa l&#8217;80% del bilancio regionale. In Puglia l&#8217;incarico, nella prima giunta Vendola, è stato affidato a Tedesco la cui famiglia opera proprio nella fornitura di protesi alla sanità pugliese un conflitto d&#8217;interessi grande come un palazzo di cento piani. Ma così è andata e il Tedesco per ben tre anni ha avuto campo libero nella designazione dei direttori generali della ASL e, a cascata, dei direttori sanitari potendo così dirottare le gare di appalto e le forniture verso imprenditori a lui legati da vincoli familiari o da interessi economici ed elettorali come si evince dalle ipotesi di reato formulate dal pubblico ministero.</p>
<p>Il Presidente della giunta, un certo Nichi Vendola, non si è accorto di nulla e ha dovuto aspettare che le notizie cominciassero a trapelare sui giornali per porre un freno a questo saccheggio. Ci vorranno anni prima che si chiuda il processo e potremmo avere un quadro più completo di quanto accaduto, nel frattempo questo politico &#8220;distratto&#8221; continua ad amministrare la regione e addirittura si propone al governo nazionale. Come per Tedesco forse è arrivato anche per lui il momento di una promozione per &#8220;meriti&#8221; sul campo.<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/03/09/continuita-in-sanita/' title='Continuità in sanità'>Continuità in sanità</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/12/07/le-mirabolanti-invenzioni-di-intronati-co/' title='Le mirabolanti invenzioni di Introna(ti) &amp; Co'>Le mirabolanti invenzioni di Introna(ti) &#038; Co</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/23/scudo-parlamentare/' title='Scudo parlamentare'>Scudo parlamentare</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/09/13/le-apparenze-che-ingannano/' title='Le apparenze che ingannano'>Le apparenze che ingannano</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/09/san-raffaele-ora-pro-nobis/' title='San Raffaele, ora pro nobis'>San Raffaele, ora pro nobis</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/09/29/meriti-sul-campo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Record Brindisini</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/09/20/record-brindisini/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/09/20/record-brindisini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 10:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[cerano]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=5526</guid>
		<description><![CDATA[Il primo record la piccola cittadina pugliese se l&#8217;era aggiudicato per le emissioni di gas serra: la centrale a carbone dell&#8217;Enel “Federico II”, il primo impianto in Italia per emissioni di gas serra, con i suoi 15 milioni di tonnellate di Co2 l&#8217;anno. Oggi uno studio condotto dall&#8217;Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Lecce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/centrale_federico_brindisi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5527" title="centrale_federico_brindisi" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/centrale_federico_brindisi.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Il primo record la piccola cittadina pugliese se l&#8217;era aggiudicato per le emissioni di gas serra: la centrale a carbone dell&#8217;Enel “Federico II”, il primo impianto in Italia per emissioni di gas serra, con i suoi 15 milioni di tonnellate di Co2 l&#8217;anno. Oggi uno studio condotto dall&#8217;Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Lecce e Pisa presso il reparto di Neonatologia dell&#8217;Ospedale “A. Perrino” e della ASL di Brindisi, rivela un altro triste record: quello dei neonati affetti da gravi anomalie congenite.</p>
<p>Tra il 2001 e il 2009, su 7664 neonati, 176 erano affetti da gravi malformazioni. Un dato che supera del 18% quello registrato nel resto d&#8217;Europa. Del 67% quello per le anomalie cardiovascolari. Un dato solo parziale, poiché riguardante i neonati, coloro cioè che ce l&#8217;hanno fatta a venire alla luce e che non include quindi quelle gravidanze interrotte proprio a causa delle anomalie cardiache complesse che colpiscono i feti prima della nascita. Che sono ben il 50%, secondo il dirigente di neonatologia di Brindisi Enrico Rosati, responsabile dell’Unità semplice di cardiologia fetale e neonatale.</p>
<p>Lo studio inoltre non riporta le cause di tali malformazioni ma è forte il sospetto tra la popolazione che il principale responsabile sia l&#8217;inquinamento, ossia quel mix micidiale di sostanze immesse in aria, acqua e sottosuolo dalle numerose industrie chimiche ed elettriche che affollano l&#8217;area produttiva della città.</p>
<p>A Brindisi infatti si concentra uno degli agglomerati industriali più invasivi ed inquinanti d&#8217;Europa: chimica, energia, carbone, petrolio, gas. Non ci si fa mancare proprio nulla. E poi c&#8217;è &#8216;lei&#8217;, la centrale di Brindisi Sud “Federico II”, con il suo triste primato di centrale a carbone più inquinante d&#8217;Italia per emissioni di Co2 e non solo. Ossidi di azoto, ossidi di zolfo, particolato. E poi cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel e cromo: sono solo alcune delle sostanze normalmente vomitate da una centrale a carbone.</p>
<p>Per questo motivo nel 2007 il sindaco Domenico Mennitti aveva dapprima vietato, con un&#8217;ordinanza, la coltivazione agricola dei campi limitrofi alla centrale, per poi interdire totalmente la zona a causa dell&#8217;elevato tasso di inquinamento dei terreni. Associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini si sono mossi per richiedere alle principali autorità politiche e sanitarie l&#8217;avvio di un&#8217;indagine epidemiologica per stabilire un&#8217;eventuale correlazione tra i veleni emessi dal gigantesco polo chimico-energetico e gli inquietanti dati sanitari emersi.</p>
<p>“Molti di noi hanno visto parenti e amici ammalarsi e morire. Viviamo nella preoccupazione che ciò possa continuare e colpire i nostri figli” &#8211; si legge nelle lettera inviata dalla rete Brindisi Bene Comune alle autorità &#8211; “Chiediamo quindi che sia rapidamente effettuata una indagine epidemiologica che dovrebbe essere condotta su popolazioni a rischio per la prossimità a fonti di emissione comparandole con popolazioni a minor rischio perché a maggior distanza dalle stesse fonti.  Chiediamo che siano ricercate le principali sostanze tossiche e cancerogene, emesse dai processi produttivi delle diverse attività industriali pericolose, nell&#8217;aria, nel suolo, nell&#8217;acqua, negli alimenti provenienti dalle vicinanze delle predette attività e nel sangue e nelle urine di lavoratori e di cittadini esposti”.</p>
<p>Già tra 1990 e il 1994 l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità aveva rilevato nel brindisino un&#8217;altissima incidenza di mortalità dovuta a tumore polmonare, patologie del sistema linfoematopoietico e linfomi non Hodgkin. Soprattutto nella popolazione maschile, ossia quella maggiormente impiegata nelle lavorazioni industriali.</p>
<p>Un altro dubbio da sciogliere è infatti quello legato alle numerose morti di lavoratori del petrolchimico: “Chiediamo in relazione alle morti di lavoratori del petrolchimico una rianalisi della coorte lavorativa del petrolchimico di Brindisi, la cui mortalità è stata erroneamente comparata con quella della popolazione generale. La mortalità dei lavoratori del CVM doveva essere comparata con quella dei lavoratori non impegnati sugli impianti. In questo modo si potrà conoscere, come a Venezia, il numero di decessi in più attribuibili a quella lavorazione”.<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/08/07/anche-il-cigno-fa-la-cacca/' title='Anche il cigno fa la cacca'>Anche il cigno fa la cacca</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/05/25/quando-a-pagare-sono-i-nostri-figli/' title='Quando a pagare sono i nostri figli'>Quando a pagare sono i nostri figli</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/10/31/salute-e-petrolchimico/' title='Salute e petrolchimico'>Salute e petrolchimico</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/12/08/i-contatti-della-speranza-e-della-fiducia-con-vendola/' title='I contatti della speranza e della fiducia con Vendola'>I contatti della speranza e della fiducia con Vendola</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/11/25/sui-rifiuti-pugliesi/' title='Sui rifiuti Pugliesi'>Sui rifiuti Pugliesi</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/09/20/record-brindisini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A scuola, ma non tutti</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/09/15/a-scuola-ma-non-tutti/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/09/15/a-scuola-ma-non-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=5498</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì è riniziata la scuola e per molti ragazza e relative famiglie la vita torna al tradizionale ritmo. Per molti ma non per tutti come mi informa questa mamma. &#8220;Scrivo da Parma in uno dei miei soliti viaggi della Vita per curare mio figlio da un male che sappiamo tutti avere una causa ambientale. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/donnepertaranto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5499" title="donnepertaranto" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/09/donnepertaranto.jpg" alt="" width="250" height="334" /></a>Lunedì è riniziata la scuola e per molti ragazza e relative famiglie la vita torna al tradizionale ritmo. Per molti ma non per tutti come mi informa questa mamma.</p>
<blockquote><p>&#8220;Scrivo da Parma in uno dei miei soliti viaggi della Vita per curare mio figlio da un male che sappiamo tutti avere una causa ambientale.</p>
<p>Le ragioni che cercano di impormi non mi bastano, io so solo che mio figlio oggi non ha potuto iniziare la sua PRIMA MEDIA e il suo zaino nuovo (&#8220;perchè ora sono grande mamma!&#8221;) comprato con tanto entusiasmo è rimasto nella sua cameretta che ormai vede così raramente perchè è sempre in corsie d&#8217;ospedale.</p>
<p>E&#8217; questa la vita che vogliono imporci? E&#8217; questa la vita che vogliono dare ai nostri figli? Siamo ancora disposti a far pagare a loro la nostra incapacità di tutelarli fino in fondo?</p>
<p>Io non ci sto e per il mio ometto lotterò fino allo stremo delle forze perchè a lui venga ridata la Vita e agli altri bambini di Taranto non gli venga mai più negata.</p>
<p>Non ci sono ragioni che tengano: la salute di mio figlio non vale il posto di un operaio, nè il pil che vogliono far girare. Provi qualcuno a dirmi ancora questa cosa e gli farò vedere le braccia di mio figlio!</p>
<p>Lui oggi doveva essere tra i banchi di scuola e non con una flebo nel suo debole e fragile braccino.</p>
<p>Grazie per tutto ciò che fate per noi, non stancatevi di lottare e fatelo anche per il mio piccolo ometto&#8221;.</p></blockquote>
<p>Quante volte e per quanto tempo un uomo può voltare la testa facendo finda di non vedere?<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/12/08/i-contatti-della-speranza-e-della-fiducia-con-vendola/' title='I contatti della speranza e della fiducia con Vendola'>I contatti della speranza e della fiducia con Vendola</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/08/04/colto-sul-fatto/' title='Colto sul fatto'>Colto sul fatto</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/01/04/diossina-ogni-mattina/' title='Diossina ogni mattina'>Diossina ogni mattina</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/09/09/197875-euro-cadauno/' title='1978,75 euro cadauno'>1978,75 euro cadauno</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/07/27/al-peggio-non-ce-mai-fine/' title='Al peggio non c&#8217;è mai fine'>Al peggio non c&#8217;è mai fine</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/09/15/a-scuola-ma-non-tutti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dovere di noi cittadini</title>
		<link>http://iapraliuecchie.it/2011/08/11/dovere-di-noi-cittadini/</link>
		<comments>http://iapraliuecchie.it/2011/08/11/dovere-di-noi-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 06:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute/Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iapraliuecchie.it/?p=5211</guid>
		<description><![CDATA[La strage delle vittime delle guerre, delle guerre sempre terroriste e sempre assassine, delle guerre cui anche l&#8217;Italia illegalmente partecipa: in Afghanistan, in Libia. E la strage dei migranti che muoiono annegati nel Mediterraneo, i migranti in fuga dalle guerre, dalle dittature, dai colpi di stato, dai luoghi in cui l&#8217;ordine mondiale dei vampiri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/migranti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5213" title="migranti" src="http://iapraliuecchie.it/wp-content/uploads/2011/08/migranti-300x217.jpg" alt="" width="250" height="181" /></a>La strage delle vittime delle guerre, delle guerre sempre terroriste e sempre assassine, delle guerre cui anche l&#8217;Italia illegalmente partecipa: in Afghanistan, in Libia. E la strage dei migranti che muoiono annegati nel Mediterraneo, i migranti in fuga dalle guerre, dalle dittature, dai colpi di stato, dai luoghi in cui l&#8217;ordine mondiale dei vampiri che rapina interi continenti le popolazioni rapinate condanna alla miseria, alla fame, alla morte.</p>
<p>I migranti uccisi dalle politiche razziste che arrivano a negare il loro diritto alla fuga per salvarsi la vita, che negano loro il diritto d&#8217;asilo, che negano loro quell&#8217;accoglienza e assistenza che ad ogni essere umano e&#8217; dovuta.</p>
<p>La strage dei migranti di cui e&#8217; corresponsabile anche l&#8217;Italia e l&#8217;Unione Europea, le cui brutali politiche razziste fanno ancora piu&#8217; vittime della stessa furia assassina dei raptus massacratori di singoli folli criminali neonazisti &#8211; ed e&#8217; evidente la continuita&#8217; tra i due fenomeni, e come il razzismo patologico dei singoli terroristi sia anche uno dei frutti avvelenati del razzismo istituzionale di tanti stati e governi del mondo.</p>
<p>Cessi la partecipazione italiana alle guerre: torni l&#8217;Italia al rispetto della legalita&#8217; costituzionale, della civilta&#8217; giuridica, della coscienza umana. Cessi la persecuzione razzista dei migranti da parte dell&#8217;Italia: torni l&#8217;Italia al rispetto della legalita&#8217; costituzionale, della civilta&#8217; giuridica, della coscienza umana.</p>
<p>E&#8217; dovere di noi cittadini italiani ottenere che il nostro paese, il nostro stato, cessi di uccidere con le guerre e il razzismo; e&#8217; dovere di noi cittadini italiani ottenere che il nostro paese, il nostro stato, torni ad essere un paese civile, uno stato di diritto, un luogo di esseri umani consapevoli che vi e&#8217; una sola umanita&#8217; di cui tutti gli esseri umani fanno parte.<br />
<h3 class='related_post_title'>Ti potrebbero interessare anche:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2011/02/04/ripudia-la-guerra/' title='Ripudia la guerra'>Ripudia la guerra</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2010/07/14/oltre-1200-talebani-uccisi-dai-nostri-soldati/' title='Oltre 1200 talebani uccisi dai nostri soldati'>Oltre 1200 talebani uccisi dai nostri soldati</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2012/02/03/verso-un-nuovo-conflitto/' title='Verso un nuovo conflitto'>Verso un nuovo conflitto</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2012/01/26/immigrazione-cittadinanza-e-polemiche-utili/' title='Immigrazione, cittadinanza e polemiche utili'>Immigrazione, cittadinanza e polemiche utili</a></li>
<li><a href='http://iapraliuecchie.it/2012/01/13/quando-una-pisciata-fa-piu-scalpore-dei-bombardamenti/' title='Quando una pisciata fa più scalpore dei bombardamenti'>Quando una pisciata fa più scalpore dei bombardamenti</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://iapraliuecchie.it/2011/08/11/dovere-di-noi-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

