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Archive for Politica

Ruocco

Mentre giornalai e mezzibusti incartapecoriti, ben coadiuvati da una pletora di “esperti” della politica, fanno passare il messaggio che i parlamentari 5 stelle si occupino esclusivamente di scontrini e di espulsioni, questi continuano imperterriti a svolgere il lavoro per cui, noi tutti, li abbiamo mandati in parlamento.

Lavoro di cui nessuno parla, farlo smonterebbe in pochi secondi questa squallida campagna diffamatoria nei confronti di una forza politica non esente certo da errori e passi falsi (solo chi fa sbaglia) ma già condannata in via definitiva dopo soli tre mesi mentre si trovano, invece, mille scuse ed attenuanti per chi è in parlamento da decenni ed è responsabile della catastrofica situazione economica, sociale e culturale in cui si è impantanato il nostro paese.

E mentre si giustificano i carnefici, si utilizza ogni mezzo pur di condannare le vittime: dal presentare una candidata del PDL come una elettrice delusa del M5S, all’intervistare un povero cristo che, candidatosi in un movimento che propone la democrazia dal basso, si lamenta di non aver ricevuto direttive dall’alto (che poi sarebbe bello sapere adesso che è uscito dal M5S chi gli da le direttive dall’alto). Non manca certo la pletora dei finti elettori delusi dal M5S che invade il web portando qualsiasi discussione su scontrini ed espulsioni, d’altronde date le loro limitate capacità cognitive sarebbe un problema entrare nel merito del lavoro che i parlamentari 5 stelle hanno svolto e stanno svolgendo ed impossibile sperare che formulino una proposta, una idea, al fine di costruire quella famosa voce dal basso che i 5 stelle poi portano nelle istituzioni.

Adesso vi prego di utilizzare 10 minuti del vostro prezioso tempo per vedere il video linkato nell’immagine sopra (parole mai dette da nessuno quelle della cittadina Ruocco). Non è il primo video di interventi in aula che vi propongo, ve ne ho linkati altri su ILVA, F-35, economia, ecc. Spegnete la tv e accendete i cervelli vedrete che gli scontrini e le espulsioni caleranno ed emergerà la verità.

Categorie : 5 stelle, Politica
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beppe3

Negli ultimi mesi ho osservato Beppe Grillo ed ho visto cambiare l’espressione del suo volto. La luce che rischiarava anche le piu’ feroci delle sue invettive, quel sorriso negli occhi sbrilluccicanti da ragazzaccio che ha fatto si’ che molti di noi, non restando spaventati da “certi suoi termini” e “certi suoi toni”(ed essendo invece da decenni terrorizzati da “certe azioni” ben piu’ incisive, ben meno democratiche, di altri protagonisti della politica) lo votassero, ha velocemente ceduto il passo ad un’amarezza che sembra virare allo sconforto. Beppe Grillo non ride piu’ mentre lancia i suoi anatemi su psiconani, capitani non coraggiosi, ebetini e via stigmatizzando: una realta’ grigiastra sembra aver pietrificato il suo sorriso,(o ghigno che chiamar lo si voglia, da parte di alcuni) in una maschera di amaro stupore.

Io, che sono tra coloro che hanno votato il M5S, ritenendo che nessuna inesperienza dei neofiti potesse fare piu’ danni della grande esperienza delinquenziale consolidata nelle nostre istituzioni, e trovando assennato proprio quel programma che si continua a spacciare per inesistente, sono commossa dall’ingenuita’ che quest’uomo sta dimostrando nelle sue sempre piu’ roche invettive.

E mi rivolgo proprio a lui, emulando la pubblicita’ in cui una Uma Thurman addobbata come un’italica Rificolona apostrofa ironica il sudato intervistatore, per dirgli: ehi Beppe, ma che ti aspettavi?

L’Italia appare da sempre un paese diviso da opposte visioni (e interessi) che le fazioni politiche rappresentano solo in parte, e cio’, si dira’, e’ la sostanza stessa della democrazia. Certamente, ma il problema si fa impasse nel momento in cui siamo chiamati a decidere a quale di queste legittime e democratiche fazioni affidare il timone del governo. Neanche una legge, il famigerato Porcellum, congegnata appositamente per eludere questa realta’ di insolubilita’ di elementi, sembra essere piu’ sufficiente a garantire la governabilita’ del paese. Ultimo salvagente nel naufragio dei partiti, vituperata da tutti ma tenuta stretta e frequentata come la prostituta che fa vergogna, ma che rimane l’unica dispensatrice degli ultimi orgasmi per vecchi viveur della polis, neanche questa pseudo-legge elettorale riesce piu’ a nascondere la realta’ dissociata del popolo e dei confliggenti interessi italiani.

Cosa credevi, Beppe Grillo, che la ragionevolezza di una visione piu’ umana, piu’ ecosostenibile della societa’, la tautologica rivelazione della schifezza ingiustificata degli stipendi e delle pensioni d’oro, l’evidenziare le supercazzole spacciate per esperienza politica vincente a confronto con il sano sbalordimento dei neofiti della medesima politica, il fare leva insomma su un Umanesimo del ventunesimo secolo, semplice in quanto ovvio, condivisibile e pure scarno, come lo sono le verita’ universali, bastasse a guidare il nostro popolo verso una presa di coscienza globale e cioe’verso il vagheggiato cento per cento?

Ma chi siamo noi, o Beppe, noi italiani brava gente?

Non siamo (anche) i liberi professionisti dalle parcelle al cui confronto lo stipendio intero di un mese di un lavoratore dipendente appare una piccola mancia? Non siamo (anche) gli insabbiatori di stragi di stato? Non siamo (anche) tanti psiconani che pensano che mazzette e corruzione siano un male minore degli straccioni e dei drogati? Non siamo (anche) i maestri e gli infermieri e i medici la cui inadeguatezza e’ rivelata dai video e dalle testimonianze di malasanita’ e violenza? Non siamo (anche) i massacratori impuniti (o risibilmente puniti) dei Cucchi, degli Aldrovandi, degli Uva? Si’ siamo anche questo, il Popolo italiano e’ anche questo, perche’ i vertici da soli non bastano a sostentare tanto malaffare, e la tua ingenuita’ e’ stata forse quella di immaginare che, sotto l’ombra nera di istituzioni corrotte, languisse una fulgida massa onesta che non aspettava altro che la liberazione da un Male estraneo ed oppressore. Invece il Male, ahime’, e’ tra di noi e dentro di noi, noi popolo, noi cittadini comuni, che a volte non siamo neanche piu’ in grado di riconoscerlo: basta guardare come anche tra i sostenitori del M5S si stia facendo largo la defezione causata, si dice, dal tuo aver mantenuto il punto fermo del non inciucio, perche’ in fondo vanno bene le parole in campagna elettorale, ma poi nei fatti si sa che le cose italiane vanno cosi’, e allora era naturale, logico, “politico”, poi, allearsi con “qualcuno”, per fare “qualcosa”. Quel qualcosa che e’ il Nulla che siamo riusciti veramente a cambiare nei secoli del consociativismo e dell’inciucio. Partire per costruire una reggia e ritrovarsi poi con una tegola sporca in mano, questo doveva fare il M5S, e tirare a campare, che poi anche tutto questo purismo e’ una cosa che a lungo andare a noi italiani ci mette anche a disagio, e non e’ un atteggiamento “politico”. L’importante e’ dire che non bisogna essere violenti nei toni, imparare il politichese e non rispondere mai a tono alle istanze di chi ci chiede conto, mettere le mani in pasta e poi si vedra’.

E allora che dire, che siamo spacciati? Senza arrivare a questo bisogna accettare il fatto che il risanamento di questo nostro paese e’ un’opera lunga e faticosa, che passera’, se vi ci applicheremo con costanza, attraverso prima un’epurazione delle istituzioni dal marciume che vorrebbe spacciarsi per esperienza, e poi un serio lavoro sulla formazione e sulla cultura, dal piu’ piccolo al piu’ grande livello delle nostre strutture e dei nostri programmi educativi. Solo una evoluzione e un risanamento culturale del pensiero potra’ dare alle generazioni future la speranza che la vita in Italia non dipenda solo dall’affinamento dell’arte di arrangiarsi.

Per ora, in questi anni bui, una certezza ci sostenga: la consapevolezza, non snob, non elitaria, di far parte di una minoranza che speriamo contagiosa, ma che per ora minoranza e’. Mi torna in mente Nanni Moretti in “Caro diario”, quando al termine di una sua riflessione a un semaforo scende dalla Vespa e rivolgendosi a un guidatore in decapottabile sportiva gli comunica di essere consapevole di far parte di una minoranza. L’altro secco gli risponde “auguri” e sgomma via.

Non possiamo far nulla per chi sgomma via, possiamo solo non rimanere fermi al semaforo e immetterci anche noi nelle strade, consapevoli della maggiore lentezza del nostro mezzo, sperando di costruire sia pur lentamente un traffico piu’ umano.

Di Tinouche

Categorie : Politica
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allenatoriesperti

Nel calcio come in politica, gli italiani sono un popolo di allenatori. Allenatori esperti che sanno sempre quale sia la scelta giusta, quale formazione, quali schemi di gioco. quali tecniche avrebbero portato a sicura vittoria. Allenatori esperti che si limitano ad esporre le loro competenze e la loro esperienza comodamente piazzati sul divano, in una mano il telecomando e nell’altra le patatine. Allenatori che nella stragrande maggioranza dei casi non sono mai scesi in un campo di calcio, neanche come raccattapalle.

Stesso mondo e stessi modi in politica. Mai scesi in campo se non, a volte, per candidarsi con la speranza della agognata poltrona, per poi scomparire il giorno dopo le elezioni dimenticandosi subito delle promesse di battersi per le proprie idee anche in caso di non elezione (dimenticanza che colpisce anche gli eletti).

Allenatori esperti che ti raccontano di politica, di strategie; che ti dicono quello che devi fare e il come lo devi fare, ma se gli chiedi: e tu che fai? La risposta è sempre: mò ho da fare, non ho tempo. Certo, il telecomando e le patatine aspettano.

Alllenatori esperti che analizzano le tue proposte, le spulciano virgola per virgola per trovare ogni possibile argomento per definirla farlocca oppure utopica, irrealizzabile. Ma se chiedi a questi allenatori quali siano le loro proposte, le loro idee ti rispondono: mò ho da fare, non ho tempo devo andare a comprare le patatine che le ho finite.

Allenatori esperti dall’intelligenza raffinata, ma così raffinata che non è facile individuarla. Bisogna cercare bene, scavare, scavare e scavare e forse con perseveranza in fondo in fondo qualche rimasuglio di patatine lo si trova pure.

Categorie : Politica
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giu
12

Basta guerra

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dibattista

Secondo i media oggi la camera dei deputati era deserta nonostante si parlasse di un importante argomento: la guerra in afghanista dove ancora una volta un nostro militare ha perso la vita.

Deserta secondo i media. Nessuna eccezione. Non è stato detto, che ne sò: in una aula deserta ad eccezione di…. No, si sono limitati a dire deserta.

Cosa avranno pensato gli italiani? Ecco, vedi, tutti uguali sono.

Eppure qualche forza politica in aula era presente come al solito. Compatta, decisa e con le idee chiare. Vedetevi l’intervento di Di Battista portavoce 5 stelle in un aula “deserta”.

Meditate gente, meditate. Le gambe non servono per sedercisi sopra.

 

Categorie : Politica
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POKER

Tonfo, flop, fallimento, ecc. Si sprecano i giudizi e le analisi di politologi, pennivendoli e mezzi busti incartapecoriti sull’esito delle elezioni amministrative. Hanno ragione? Hanno torto? Non lo so, dipende da che punto di vista si osserva (da che punto guardi il mondo tutto dipende). Io vedo che in molti comuni sono entrati dei consiglieri 5 stelle e che in alcuni  vi sarà persino un sindaco 5 stelle. Quindi direi che abbiamo aumentato la flotta di cittadini all’interno delle istituzioni. Se questa è una vittoria o una sconfitta lo lascio valutare ad altri, io mi limito a dire che è un ulteriore passo avanti.

Un passo avanti anche per quanto riguarda la Puglia dove, finalmente, si riesce a concretizzare anche dal punto di vista elettorale il lavoro dei tanti attivisti sul territorio. Entrano i 5 stelle nei comuni di Barletta, Lizzano, Noci e Valenzano. Due donne (Barletta e Valenzano) e due uomini (Noci e Lizzano). Nonostante si parli di sconfitta a reti unificate, dove prima non c’era nulla ora vi sono i cittadini, ricordandoci che dove ne entra uno entra un network, quindi entrano tutti. Chi sta dentro è semplicemente un portavoce di una rete, di una intelligenza collettiva.

Questo poker, come tutti gli altri 5 stelle nelle istituzioni cittadine, regionali e nazionali sono una importante risorsa per il paese. Una risorsa che richia di cambiarlo veramente questo paese. Cambiamento che fa paura a tanti, non solo politici, media e potere economico, ma anche a molti cittadini normali che su questo marcio sistema hanno basato la propria vita e il proprio benessere. Ma il cambiamento è ormai avviato la questione non è più sul se ci sarà ma sul quando ci sarà.

Iaprite li uecchie e tenetevi forte.

ERRATA CORRIGE: i consiglieri 5 stelle eletti in Puglia sono in realtà 3 (Barletta, Lizzano e Noci). Chiedo scusa per l’errore.

Categorie : 5 stelle, Politica
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giu
03

Stop f-35

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f35cosa

Quante volte su questo blog abbiamo parlato di spese militari e, in particolare, degli F-35? Finalmente l’argomento arriva, nei termini corretti, anche in parlamento. Vedetevi questo video, io sono orgoglioso di avere in Parlamento persone come queste, finalmente mi sento rappresentato.

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leggetruffa

Devo ammettere che la casta affina sempre più le proprie armi riuscendo a far passare per taglio persino ciò che è un aumento. Incredibile, non tanto la sfacciataggine che possiedono ma la facilità con cui si riesce a prendere per il culo gli Italiani.

Il malloppo sul tavolo è quello del finanziamento pubblico ai partiti, abolito da un referendum popolare nel lontano 1993 subito reintrodotto sotto la voce di rimborsi elettorali aumentandone gli ammontari arrivati ad oggi a cifre stratosferiche ed ingiustificabili. Da tempo nel paese si alza un coro indignato che ne chiede l’abolizione e non si conta la pletora di pollitici che da anni annuciano una legge di riforma di questo istituto.

Ed ecco che il buon Letta che sino ad ora non ha fatto alcunchè per il rilancio dell’economia, per impedire o rallentare la moria delle piccole e medie imprese, per aiutare lavoratori ed imprenditori in difficoltà ed evitare che si suicidino, per evitare il già previsto aumento dell’IVA che andrebbe a peggiorare il tutto, annuncia l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ma è proprio così?

Osservando il testo di legge predisposto dal governo in realtà si scopre che i soldi che andranno nelle tasche di PDL, PDmenoL, SEL, Lega, Scelta Civica e tutta la mandria parlamentare ad esclusione del moVimento 5 stelle aumenteranno. Come nel 1993 il finanziamento cambia nome ed aumenta.

Ma per i media il problema in Italia è Grillo.

Sul provvedimento del governo sui RIMBORSI ELETTORALI ci sono almeno 4 cose da capire:

1. E’ un disegno di Legge. Quindi deve essere ancora discusso in Parlamento. Alcuni giornali titolano “Abolito il finanziamento pubblico”. Allora titoliamo pure “Bloccati i lavori della TAV” solo perchè abbiamo presentato la proposta.

2. I partiti avranno gratis spazi Tv, sedi e pagamento bollette. “Gratis” significa che qualcuno deve pur pagarli. Chi? i cittadini con “i fondi pubblici”.

3. L’abolizione dei rimborsi elettorali (che solo oggi la stampa chiama con il nome proprio: finanziamento pubblico). Non avverrà prima de 2015 (quando si è trattato di aumentare l’IVA, è bastata una notte).

4. Sarà sostituito da un sistema (il 2xmille) che dovrà essere destinato dai cittadini su base volontaria ai partiti. Ma se dimentichi a chi destinarlo va lo stesso ai partiti! (la torta da spartire è di 800 milioni di euro).

MORALE DELLA FAVOLA:

- A LUGLIO I PARTITI INCASSERANNO LA PRIMA RATA DEI RIMBORSI ELETTORALI. Il Movimento 5 Stelle non toccherà un euro (rinuncia infatti a 42 milioni).

- Tra 3 anni, smetterà di incassare fondi pubblici, per sostituirli con servizi pagati con FONDI PUBBLICI lo stesso.

Caro Letta hai fatto un “capolavoro democristiano”: cambia tutto per non cambiare niente.

Luigi Di Maio

Categorie : Politica
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diego

Intervento di Diego De Lorenzis in aula che ho avuto l’onore sia vedere dal vivo sia di integrare con un mio contributo (parte sottolineata).

Signor Presidente, signori del governo, colleghi,

vi abbiamo sentito PER ANNI parlare della necessità di modifica della nostra carta costituzionale, riconducendo costantemente ad essa l’ingovernabilità di questo paese, l’inefficienza delle istituzioni, gli enormi costi della politica, la mancata ripresa economica e la lentezza nell’approvazione delle leggi Colleghi, i cittadini con il M5S vi RICORDANO che – sono stati proprio i partiti a non coinvolgere gli italiani nell’adozione dell’euro come moneta, senza alcuna discussione degli scenari alternativi e delle conseguenze – sono tutte le forze politiche CON UNA SOLA ECCEZIONE, ad ignorare l’esito del referendum in cui il 90% degli italiani ha chiesto la rinuncia del finanziamento pubblico ai partiti, che voi ancora dopo 20 anni intascate come RIMBORSI – sono stati questi partiti ad approvare e MAI modificare in 7 anni, una legge elettorale porcata: ci voleva una sentenza che sollevasse la questione della sua COSTITUZIONALITA’; – sono stati questi partiti ad evitare, dal 2007, di discutere 3 leggi di INIZIATIVA POPOLARE, sottoscritte in UN SOLO GIORNO (non 6 mesi) da 350.000 italiani, che chiedevano il ripristino del VOTO DI PREFERENZA, il limite massimo di DUE LEGISLATURE per i parlamentari e di non far sedere qui tra noi i CONDANNATI – siete stati voi a non promuovere prima e ad IGNORARE dopo, l’esito dei referendum del 2011, che chiedevano che IL SERVIZIO IDRICO e i SERVIZI PUBBLICI LOCALI non fossero sottoposti a privatizzazione forzata – sono stati questi partiti a introdurre in costituzione il pareggio di bilancio, in uno dei vostri ormai frequenti conclavi, senza bisogno di votare alcuna mozione o seguire procedure straordinarie come invece oggi chiedete in quest’aula – sono stati questi partiti, SENZA ALCUN PRECEDENTE nella storia repubblicana, a rieleggere il medesimo capo dello stato – è stato il PARTITO UNICO a non abolire le province in 18 mesi mentre sosteneva il governo Monti – sono stati i vostri partiti, in più legislature, a far accomodare in  questa aula l’attuale senatore Silvio Berlusconi: il parlamentare che più volte poteva essere dichiarato INELEGGIBILE negli ultimi 150 anni – sono esponenti dei vostri partiti le persone nel COMITATO DEI SAGGI, non previsto da alcun regolamento parlamentare, tanto meno dalla costituzione o da prassi istituzionale, che detta l’agenda dell’attuale governo, in continuità con i precedenti – siete stati voi a CONGELARE la volontà di partecipazione espressa con le numerose proposte di legge popolare, CONDANNANDOLE alla putrefazione nel cimitero dei vostri cassetti Questo avete liberamente scelto, senza imposizioni dell’Europa, in totale disprezzo delle priorità manifestate dagli italiani. Ora, che proponete l’ennesima medicina amara, forse letale per la democrazia, abbiate almeno il coraggio di riconoscere la vostra diretta ed ESCLUSIVA responsabilità: quella di aver escluso i cittadini per DECENNI da qualunque decisione SULLE loro vite.

Prima di modificarla, sarebbe il caso di rispettare la Costituzione ed i suoi principi: la tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, il ripudio alla guerra, la tutela della salute, il diritto al lavoro e ad una vita dignitosa ed i molti altri continuamente ignorati, calpestati quando non violentati dalle vostre politiche di cementificazione del territorio, di faraoniche quanto inutili opere, di missioni di pace finte quanto le vostre promesse di riavvicinarvi alla gente, di scellerate politiche industriali ed energetiche, di riforme del lavoro che creano solo disoccupazione e precariato. E se proprio intendete mettere mano alla costituzione più bella del mondo, senza stravolgerla, permetteteci di portarvi la voce di milioni di italiani, chiedendo

- l’ istituzione dei referendum propositivi senza quorum

- l’ abolizione del quorum nei referendum abrogativi

- il limite a due mandati istituzionali per qualunque carica elettiva

- l’accesso gratuito alla conoscenza universale attraverso la rete per cittadinanza

- l’abolizione delle Province

- la riduzione del numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali

- la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione

- l’ obbligo di referendum per qualunque modifica costituzionale

E soprattutto fissate bene in mente il primo principio: NELLE FORME E NEI LIMITI DELLA COSTITUZIONE… LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO

Diego De Lorenzis

Categorie : Politica
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mag
30

Armi e politica

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war

L’inchiesta giudiziaria della Procura di Napoli su Finmeccanica, il colosso italiano che ingloba una ventina di aziende specializzate nella costruzione di armi pesanti, mi costringe a porre al nuovo governo Letta e al neo-eletto Parlamento alcune domande scottanti su armi e politica. Questa inchiesta, condotta dai pm. V. Piscitelli e H. John Woodcock della Procura di Napoli (ora anche da altre Procure), ci obbliga a riaprire un tema che nessuno vuole affrontare: che connessione c’è tra la produzione e vendita d’armi e la politica italiana? E’ questo uno dei capitoli più oscuri della nostra storia repubblicana.

Le indagini della Procura di Napoli hanno già portato alle dimissioni nel 2011 del presidente e dell’amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, nonché di sua moglie, Marina Grossi, amministratrice delegata di Selex Sistemi Integrati , una controllata di Finmeccanica. Anche il nuovo presidente di Finmeccanica, G.Orsi, è stato arrestato il 12 febbraio su ordine della Procura di Busto Arsizio e verrà processato il 19 giugno, per la fornitura di 12 elicotteri di Agusta Westland al governo dell’India, del valore di 566 milioni di euro, su cui spunta una tangente di 51 milioni di euro. Sale così di un gradino l’inchiesta giudiziaria per corruzione internazionale e riciclaggio che ipotizza tangenti milionarie ad esponenti politici di vari partiti.

Nell’altra indagine della Procura di Napoli spunta una presunta maxitangente di quasi 550 milioni di euro (concordata, ma mai intascata) su una fornitura di navi fregate Fremm al Brasile ,del valore di 5 miliardi di euro. Per questa indagine sono indagati l’ex-ministro degli Interni, Claudio Scajola e il deputato PDL M. Nicolucci .

Un’altra ‘commessa’ sotto inchiesta da parte della Procura di Napoli riguarda l’accordo di 180 milioni di euro con il governo di Panama per 6 elicotteri e altri materiali su cui spunta una tangente di 18 milioni di euro. Per questo, il 23 ottobre il direttore commerciale di Finmeccanica, Paolo Pozzessere è finito in carcere.

La Procura sta indagando anche su una vendita di elicotteri all’Indonesia su cui spunta ‘un ritorno’ tra il 5 e il10%.

E’ importante sottolineare che il 30% delle azioni di Finmeccanica sono dello Stato Italiano.

Dobbiamo sostenere la Procura di Napoli ,di Busto Arsizio e di Roma perché possano continuare la loro indagine per permetterci di capire gli intrecci tra il commercio delle armi e la politica.

Noi cittadini abbiamo il diritto di sapere la verità su questo misterioso intreccio. E’ in gioco la nostra stessa democrazia. Soprattutto ora che l’Italia sta investendo somme astronomiche in armi. Secono il SIPRI di Stoccolma, l’Italia, nel 2012, ha speso 26 miliardi in Difesa a cui bisogna aggiungere 15 miliardi di euro stanziati per i cacciabombardieri F-35.

Ecco perché diventa sempre più fondamentale capire la connessione fra armi e politica.

E’ stata questa la domanda che avevo posto al popolo italiano come direttore della rivista Nigrizia negli anni ‘85-’87, pagandone poi le conseguenze.

All’epoca avevo saputo che alla politica andava dal 10 al 15 per cento, a seconda di come tirava il mercato.

Tutti i partiti avevano negato questo.

Noi cittadini italiani abbiamo il diritto di sapere se quella pratica è continuata in questi ultimi 20 anni. In questi anni l’industria bellica italiana è cresciuta enormemente. Abbiamo venduto armi, violando tutte le leggi, a paesi in guerra come Iraq e Iran e a feroci dittature da Mobutu a Gheddafi, che hanno usato le nostre armi per reprimere la loro gente.

Noi chiediamo al governo Letta e ai neo-eletti deputati e senatori di sapere la verità sulle relazioni tra armi e politica.

Per questo chiediamo che venga costituita una commissione incaricata di investigare la connessione tra vendita d’armi e politica. Non possiamo più accettare che il Segreto di Stato copra tali intrecci!

Ci appelliamo a voi, neodeputati e neosenatori ,perché abbiate il coraggio di prendere decisioni forti, rifiutandovi di continuare sulla via della morte(le armi uccidono!) e così trovare i soldi necessari per dare vita a tanti in mezzo a noi che soffrono.

E’ immorale per me spendere 26 miliardi di euro in Difesa come abbiamo fatto lo scorso anno, mentre non troviamo soldi per la sanità e la scuola in questa Italia.

E’ immorale spendere 15 miliardi di euro per i cacciabombardieri F-35 che potranno portare anche bombe atomiche, mentre abbiamo 1 miliardo di affamati nel mondo.

E’ immorale il colossale piano dell’Esercito Italiano di ‘digitalizzare’ e mettere in rete tutto l’apparato militare italiano, un progetto che ci costerà 22 miliardi di euro,mentre abbiamo 8 milioni di italiani che vivono in povertà relativa e 3 milioni in povertà assoluta.

E’ immorale permettere sul suolo italiano che Sigonella diventi entro il 2015 la capitale dei droni e Niscemi diventi il centro mondiale di comunicazioni militari, mentre la nostra costituzione ‘ripudia’ la guerra come strumento per risolvere le contese internazionali.

Mi appello a tutti i gruppi, associazioni, reti, impegnati per la pace , a mettersi insieme, a creare un Forum nazionale come abbiamo fatto per l’acqua. Cosa impedisce al movimento della pace, così ricco, ma anche così frastagliato, di mettersi insieme, di premere unitariamente sul governo e sul Parlamento?

E’ perché siamo così divisi che otteniamo così poco.

Dobbiamo unire le forze che operano per la pace, partendo dalla Lombardia e dal Piemonte come stanno tentando di fare con il convegno a Venegono Superiore(Varese) , fino alla Sicilia dove è così attivo il movimento pacifista contro il MUOS a Niscemi.

Solo se saremo capaci di metterci insieme , di fare rete, credenti e non, ma con i principi della nonviolenza attiva, riusciremo ad ottenere quello che chiediamo.

Alex Zanotelli

ADERISCI ALL’APPELLO

Categorie : Politica
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tanzarella_santoro2

Un problema dopo l’altro, la raccolta differenziata ad Ostuni gestita e programmata da inetti, incapaci ed incompetenti è stata caratterizzata sin dall’inizio dalla totale disorganizzazione.

I primi a farne le spese i commercianti obbligati dal comune a trattenere all’interno dei propri locali i nuovi contenitori, pratica in netto contrasto con le norme igienico-sanitarie e che ha costretto la ASl ad intervenire erogando salate multe. Inutile aver sottoposto la questione al comune che, imperterrito, ha voluto mantenere la scelta presa costringendo i malcapitati a scegliere tra la multa della ASL e quella dei vigili urbani, optando per la seconda solo perchè di importo inferiore. Ufficialmente la questione non è ancora risolta anche se le guardie municipali pare stiano chiudendo un occhio sulle inevitabili violazioni.

Altri malcapitati nel tritacarne disorganizzativo i turisti grazie al colpo di genio di Sindaco ed Assessore di iniziare la raccolta differenziata proprio nelle località marine. Un minimo di buon senso avrebbe voluto che tali zone fossero lasciate per ultime, quando il nuovo sistema era già avviato e ben collaudato. Ma il buon senso non è certo caratteristica dei due pollitici nostrani e gli strali dei turisti in mezzo a rifiuti maleodoranti hanno carraterizzato la passata stagione turistica.

E’ stato poi il turno dell’area rurale in cui in questi mesi è stato più facile avvistare un airone che gli addetti al servizio di raccolta. Ma anche nel centro abitato le cose non vanno poi alla grande se alle ore 13 vi sono diverse aree dove nessuno ha provveduto a ritirare i rifiuti correttamente posizionati sui marciapiedi (mò che arriverà il caldo ci sarà da ridere).

I dati rilevabili sono emblematici: un terzo dei rifiuti prodotti ad Ostuni (circa 500 mila Kg al mese) non viene intercettato dal servizio di raccolta ed è facile ritrovarlo sparso nell’ambiente tanto nell’area rurale quanto nel centro abitato dove prima insistevano i vecchi cassonetti.

Di fronte a tutti questi problemi e disservizi oltre a non essersi assunti un briciolo di responsabilità i nostri pollitici hanno risposto o con l’inerzia oppure creando ulteriori problemi. Adesso nelle contrade ritorneranno i cassonetti, ma in compenso le ditte appaltatrici continueranno ad essere pagati per il ritiro porta a porta.

E io pago, sia queste ditte sia i due inetti pollitici.

 

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