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Archive for Informazione

#latrattativa

A Ostuni, 24 febbraio, unica data e tre proiezioni al Cinema Roma (18.30 – 20.30 – 22.30) per La Trattativa l’ultimo film della Guzzanti.

Un appuntamento importante, da non perdere. I biglietti, al costo di 4 euro, sono già in vendita presso il cinema Roma di Ostuni e prenotabili presso questa pagina facebook -> https://www.facebook.com/pages/Cinema-Teatro-Roma/386726064764740

Vi consiglio, in oltre, di iscrivervi alla pagina “La Trattativa a Ostuni” per ricevere tutte le info sugli eventi che organizzeremo nei prossimi giorni.

“Di cosa si parla quando si parla di trattativa? Delle concessioni dello stato alla mafia in cambio della cessazione delle stragi? Di chi ha assassinato Falcone e Borsellino? Dell’eterna convivenza fra mafia e politica? Fra mafia e chiesa? Fra mafia e forze dell’ordine? O c’è anche dell’altro?
Un gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della vicenda nota come trattativa stato mafia, impersonando mafiosi, agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e assassini, massoni, persone oneste e coraggiose e persone coraggiose fino a un certo punto. Così una delle vicende più intricate della nostra storia diventa un racconto appassionante.”

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mag
22

Intervistato

Di | Commenti (0) Stampa Stampa

osstuninotizie

Dopo le nostre proteste su una informazione a senso unico sia i giornali (Gazzetta di Brindisi) sia i siti di informazione (ostuni news e ostuni notizie) ci hanno dedicato spazio. un primo passo importante verso una informazione vera capace di fornire ai cittadini gli elementi essenziali per poter valutare e giudicare con cognizione di causa.

Il prossimo importante passo sarà, per loro, andare oltre le interviste di rito in cui si può dire di tutto senza che nessuno verifichi la concretezza delle affermazioni e che i giornalisti tornino a fare il loro reale dovere, ovvero scavare tra le carte, verificare le dichiarazioni e raccontare direttamente loro quanto accade.

So bene che gli stessi operatori dell’informazione sono avvinghiati in un sistema che li blocca o comunque li limita, cambieremo questo paese anche per loro. Rendendoli liberi avremo finalmente una informazione libera ed una cittadinanza informata e consapevole.

Categorie : Informazione
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SPREAD2

Spread è stato un vocabolo utilizzato per tenere in stato di terrore e quindi in ostaggio l’intera popolazione Italiana per diversi mesi. Non mancava giorno che titoli di apertura dei Tg e delle prime pagine dei quotidiani non informavano sull’andamento di questo indice, un lieve aumento era annunciato come l’ennesima catastrofe abbattutasi sul paese.

Nel nome dello spread hanno fatto di tutto e gli Italiani hanno accettato di tutto timorosi che questo spread, che manco sapevano esattamente cosa fosse, li avrebbe portati a sicura disfatta. Hanno accettato Monti col suo rigore e le sue ricette, come nel medioevo si accettava il salasso come unica cura possibile. La spending review, l’austerity, la sobrietà e tutto il resto fu somministrato con senso del sacrificio e della “responsabilità” al fine di salvare questo popolo condannato alla dannazione perpetua da un maligno spread impazzito.

Più le cure venivano somministrate e più il malato si sentiva male anche se questo dannato e dannoso spread cominciava a calare e qualcuno, non sapendo più che dire, cominciò a parlare della luce in fondo al tunnel. Lo spread calava e le aziende morivano come mosche lasciando dietro di se migliaia di disoccupati. Lo spread calava e il debito pubblico lievitava in continuazione e con esso gli interessi sul debito. lo spread calava e il paese sprofondava sempre più nel pantano della crisi.

Poi ad un certo punto, come per incanto, lo spread scomparve dai mezzi di informazione. Nessuno ne parlò più, ne nei titoli di apertura ne nei titoli di coda. Scomparso. Sostituito da altri vocaboli con cui tenere sotto scacco la popolazione e fargli accettare, come e più di prima, ogni cura anche la più nefasta.

Oggi lo spread è sceso sotto il valore di 180 (superò i 500 nei mesi di massimo terrore) ma l’ecomia del paese non se la passa certo meglio, anzi la situazione è in continuo declino, le aziende chiudono ad un ritmo maggiore rispetto a prima e si è ormai persa la conta dei disoccupati. Il debito pubblico e i relativi interessi sono completamente fuori controllo e gli accordi europei, tipo il fiscal compact sono da considerarsi alla stregua di una estrema unzione. Lo spread è un vecchio ricordo, come una malattia esantematica fatta da bambini che ha lasciato qualche cicatrice solo nei nostri ricordi, oggi le armi di distrazione di massa sono altre. Il termine più in voga ultimamente è Renzi.

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stampa_bellezza

Un paio di mesi fa il Quotidiano di Puglia diede risalto ad una non notizia, una balla inventata allo scopo di far apparire ostuni 5 stelle un manipolo di arrivisti uguali a tutti gli altri. Scrisse di una votazione per la scelta di un candidato Sindaco che non si è MAI svolta e scrisse di spaccature nel gruppo che non sono MAI avvenute. Allo scopo utlizzò commenti facebook estrappolati dal loro contesto a cui si attribuì un significato completamente diverso dall’originale. Le persone citate non furono MAI contattate per verificare se quelle BALLE scritte corrispondessero al vero e la menzogna fu fatta passare per verità.

Oggi, di fronte ad un evento che non ha precedenti nella storia della città di Ostuni, lo stesso giornale e, presumo, lo stesso giornalaio dimostra ancora una volta cosa intendono per “fare informazione”.

Domenica pomeriggio 5 Senatori della Repubblica di una forza politica che ad Ostuni alle ultime elezioni politiche ha preso oltre 3 mila voti saranno in Piazza della Libertà per un incontro pubblico coi propri elettori che potranno, nell’occasione, avere un rapporto diretto coi propri rappresentanti. In un paese dove risiedono due senatori (PD e PDL) che mai hanno fatto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, tale notizia avrebbe meritato un minimo di attenzione ed evidenza.

Invece compare in un piccolo trafiletto contornato da gigantografie delle solite e reiterate telenovele del gossip nostrano che si ripetono quotidianamente da settimane. Il finto scontro tra dinosauri del centrosinistra di cui si parla, sempre coi medesimi argomenti e toni, da settimane occupa metà della pagina dedicata ad Ostuni, L’altra metà è occupata invece da una lodevole iniziativa dei giovani del PD (oggi si chiamano trattori rossi) e dalle osservazioni di un illustre professore della città bianca. In mezzo a tutto ciò, ben mimetizzato come fosse la didascalia dell’immagine soprastante proprio per non farlo risaltare troppo, ecco apparire, solo al lettore più attento, il trafiletto che avvisa che 5 senatori saranno domenica pomeriggio in piazza a disposizione dei cittadini tutti.

Che aggiungere? E’ la stampa (dei finanziamenti pubblici) bellezza.

Categorie : Informazione
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non_vedo_non_sento_non_parlo

Il consiglio comunale di Ostuni si appresta ad approvare il bilancio economico di previsione 2013 (tralsciamo che siamo ormai a dicembre e il termine “previsione” lascia il tempo che trova) e i soliti media a reti unificate strobazzano quotidianamente le lodi alla gestione Tanzarella per non aver aumentato la pressione fiscale ai propri cittadini.

Adesso, a parte il fatto che se è vero che le tasse non aumentano, grazie anche alla marcia indietro del governo sulla TARES, per dovere di cronaca andrebbe precisato che il comune ha ben pensato di prelevare dalle tasche dei cittadini in altro modo aumentando alcune tariffe quali ad esempio quelle per le aree sosta a pagamento note come “strisce blu”, ma l’aspetto più interessante non è certo questo ma bensì quanto affermato dallo stesso Sindaco al Forum della società civile convocato proprio per illustrare il bilancio di “previsione”.

In quell’occasione, infatti, dopo essersi autelogiato per non aver aumentato la pressione fiscale ha spiegato il come ciò è stato possibile. In pratica molti debiti che l’amministrazione ha verso diverse aziende non saranno saldati. Naturalmente a quanto ammontino questi debiti non è dato a sapersi, la cosa certa è che ci sono e ad onorarli dovrà essere la prossima amministrazione e intanto l’attuale maggioranza potrà farsi la bella campagna elettorale dicendo che loro non hanno aumentato le tasse.

L’aspetto peggiore di tutto ciò però non è l’aver scaricato la patata bollente a chi verrà, ma non dare quanto dovuto alle aziende creditrici in un periodo di forte crisi e di difficoltà di accesso al credito bancario. Per alcune aziende questo potrebbe determinarne la morte e, di conseguenza, la perdita di posti di lavoro. Ma chissenefrega avranno pensato a palazzo di città, adesso c’è la campagna elettorale e dopo un bel mutuo da 700 mila euro per rimettere a posto alla meglio peggio le strade cittadine ormai in condizioni di totale dissesto si sono accaparrati un altro slogan elettorale col non aumento delle tasse.  Tanto delle aziende creditrici che rischiano di fallire e dei debiti non pagati su cui dovremmo sborsare più interessi pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, statene certi, non ne parleranno.

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