Archive for Giustizia

mag
23

Che dire?

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Di fronte a queste immagini e ricordi non riesco a trovare parole idonee, soprattutto se penso alla situazione attuale.

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (0)
mag
03

Lettera aperta a Vendola

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (6 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Ricevo e volentieri pubblico questa lettera scritta da una famiglia vittima del petrolchimico di Brindisi ed indirizzata al Presidente Vendola.

Egregio Presidente della Regione Puglia
On Nichi Vendola,

mi chiamo Rosangela Chirico, sono nata 41 anni fa a Ceglie Messapica, dove abito e cerco di guadagnarmi da vivere facendo l’artista.  13 anni fa mio padre Donato è deceduto per un Cancro al fegato. Aveva lavorato per oltre 20 anni al petrolchimico di Brindisi, dove aveva inalato il Cloruro di Vinile Monomero (CVM). Alla fine degli anni ‘90 la Procura della Repubblica di Brindisi aveva aperto un’inchiesta per le morti e le malattie di decine e decine di lavoratori come mio padre, ma nel 2004 ha deciso l’archiviazione del procedimento per le ipotesi di reato contro le persone. Con i familiari delle vittime, riunite nel movimento “Vittime del Petrolchimico” e con il sostegno di Medicina Democratica, dovemmo fare diversi sit-in in piazza a Brindisi ed anche davanti al Tribunale per ottenere che l’archiviazione, annunciata in TV circa un anno prima, fosse notificata alle parti lese per poter fare opposizione. Ma nonostante le evidenze scientifiche, compreso un pronunciamento della IARC (International Agency for the Research on Cancer) che nel 2007 ha incluso gli epatocarcinomi del fegato tra i tumori provocati dal CVM, il Giudice per le indagini Preliminari ha archiviato le accuse.

In sede civile è in corso un procedimento di risarcimento che riguarda mio padre, è in corso da oltre 10 anni. Di recente, dopo il deposito di una perizia di ufficio e delle controdeduzioni, la causa è stata aggiornata al 2012.

Non pretendo di avere ragione a tutti i costi ma chiedo di avere risposte scientificamente fondate e in tempi ragionevoli. La mia famiglia con le altre confidava nella magistratura, almeno nei suoi poteri di indagine grazie soltanto ai quali oggi si effettuano ricerche epidemiologiche perché le ASL in Puglia non producono studi sugli effetti delle esposizioni nocive né sulle popolazioni né sui lavoratori.

Due anni fa alcune Associazioni (Medicina Democratica e Salute Pubblica) si rivolsero a Lei per ottenere che gli Enti Regionali che hanno i dati (ASL, ARPA, Osservatorio Epidemiologico) rianalizzassero  le  coorti del Petrolchimico di Manfredonia e Brindisi. La Procura della Repubblica di Venezia lo ha fatto ed ha dimostrato che lì sono morti 80 lavoratori in più rispetto ad i loro compagni impiegati negli uffici.

Un Senatore della Repubblica, il Prof Antonio Gaglione, ha rivolto una interrogazione al Ministro della Salute, il quale ha risposto, evidentemente dopo essersi consultato con l’Istituto Superiore di Sanità, detentore dei dati di quelle coorti di lavoratori, che la ri-analisi non serve perché non si deve dimostrare nient’altro.

Il 30 aprile si apre a Bari il processo di appello per i morti e le malattie al Petrolchimico di Manfredonia (almeno lì un processo si è fatto ed un appello si sta facendo).

Non mi risulta che la richiesta di riesaminare le coorti dei lavoratori abbia trovato accoglienza da parte della Regione. Eppure il Direttore dell’ARPA, professore Assennato, aveva offerto la sua disponibilità dal momento che i dati di Brindisi sono in suo possesso.

Mi sembra di sentire già le voci di quanti considerano queste questioni “acqua passata”. E invece credo che l’entità dei danni non è stata neppure minimamente ricercata per una assurda volontà di occultamento, come se oltre il danno subito ed il tributo di vite umane pagato, si debba stare in silenzio, senza pretesa di risarcimento e pronti ad accogliere altre stragi, quelle future e quelle in corso (quando si studierà la coorte di Taranto?).

Ma questa conoscenza non serve solo a dare dignità alla nostra terra, ma anche a dare una possibilità di successo alle famiglie di chi non c’è più negli estenuanti giudizi contro l’INAIL e le proprietà degli impianti che si dissolvono col tempo in mille passaggi societari.

Egregio Presidente, questa storia, per quanto mi riguarda e credo per quanto riguarda tanta gente, non sarà mai “acqua passata”, non solo perché interessa migliaia di famiglie, ma perché riguarda la dignità di una Regione che si vuole, nonostante tutto, “migliore”.

In attesa di un cortese e pubblico riscontro Le porgo distinti saluti.

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (0)
apr
08

Pena di morte, un affronto alla dignità

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Ultimamente impegnati a lottare contro la pillola abortiva e le leggi ad personam del cavaliere nessuno parla più di questa drammatica piaga mondiale.

Decapitazione, fucilazione, impiccagione, iniezione letale, lapidazione e sedia elettrica: con questi metodi sono state messe  a morte almeno 714 persone in 18 paesi nel 2009. A questo quadro già di per sé agghiacciante, emerso dal recente rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nel mondo nello scorso anno, si aggiungono le oltre 2001 persone condannate a morte in 56 paesi, senza contare le migliaia di esecuzioni probabilmente avvenute in Cina, dove vige il segreto di stato.

Il 2009 ha anche visto un uso politico della pena capitale in paesi come Iran, Cina e Sudan, dove è stata comminata per processare e reprimere l’opposizione, influenzare l’opinione pubblica e intimidire la popolazione.

La mano violenta delle autorità non si è fermata nemmeno di fronte a imputati minorenni al momento del reato così, violando le norme internazionali, almeno sette ne sono stati messi a morte in Iran e Arabia Saudita lo scorso anno.

Nonostante questo quadro, nel 2009 nel mondo c’è stato meno lavoro per il boia: il numero di paesi  che rifiutano la pena capitale è salito a 95.  Inoltre, le commutazioni e le concessioni di grazia sono state più frequenti. I paesi che hanno eseguito condanne a morte costituiscono meno del 10 per cento della comunità internazionale. Due continenti,  Oceania ed Europa, sono stati liberi dalla pena capitale almeno per un anno. Anche dall’Asia, il continente più refrattario alla tendenza abolizionista, sono giunti segnali positivi: in Afghanistan, Pakistan, Indonesia e Mongolia quello passato  è stato un anno senza esecuzioni, in India è stato il quinto consecutivo.

Questi sono segnali importanti di un percorso che, come in passato per la schiavitù e l’apartheid, porterà all’abolizione. La pena di morte è crudele, degradante, fortemente discriminatoria, perché usata sproporzionatamente contro i poveri, le minoranze e le comunità etniche e religiose. Non ha alcun effetto deterrente e comporta il rischio di gravi errori.

La pena di morte è un affronto alla dignità umana e deve essere abolita!

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (0)
dic
11

Nulla di nuovo

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 4,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Ci lamentiamo sempre della malainformazione, oggi invece è doveroso evidenziare che i media ed i politici, tutti in coro ad eccezzione del solito Di Pietro, sostengono una sacrosanta verità: le dichiarazioni che stanno fornendo alcuni pentiti all’interno del processo d’appello di Dell’Utri non dicono nulla di nuovo. E in effetti sono cose che si sanno da vent’anni. Tutti sappiamo che Berlusconi è diventato un grande imprenditore grazie alla corruzzione politica e alla collusione con organizzazioni mafiose. Tutti sappiamo che il PSI di Craxi ha spianato la strada all’ascesa della Finivest, ci vogliono far credere che allora l’obbiettivo era quello di regolamentare un settore dove c’era un vuoto legislativo, ma questa è solo una faccia della medaglia perchè le leggi emanate non sono andate verso un mercato plurale ed aperto a tutti i possibili attori del sistema, ma fu di fatto costituito un monopolio della televisione privata in mano ad un unico imprenditore.

La prima domanda da porsi è: se avessero adottato provvedimenti in grado di offrire la possibilita di inserirsi in questo mercato a qualunque soggetto avesse i mezzi tecnologici ed economici necessari, la Fininvest e quindi Berlusconi avrebbe potuto registrare un identico successo imprenditoriale?

Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia, Politica
Comments (0)
nov
11

Inabissi di verità e dei suoi ricercatori

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 4,50 out of 5)
Loading ... Loading ...

…Se poi ti guardassi intorno vedresti che il nostro mar è pieno di meraviglie, che altro tu vuoi di più. In fondo al mar…” Così cantava Granchio Sebastian alla sua Sirenetta. Pare che anche i nostri personalissimi granchi vogliano cantarci la stessa canzone, ma noi non siamo sirenette disneyane. Al più, se di sirene si vuol parlare, riferiamoci a quelle di chi lancia allarmi per cosa c’è in fondo al mare nostro. La storia, a partire dalla fine degli anni 80, ci racconta fatti inquietanti di  morti ammazzati e non solo da patologie tumorali, di navi più o meno affondate o spiaggiate da affondamenti non andati a buon fine. Le chiamano navi dei veleni: discariche che contengono tutti i tipi di rifiuti più venefici, dalle scorie radioattive a quelli tossici. Oltre alle morti sospette da inspiegabili picchi di neoplasie in aumento, i fascicoli giudiziari delle procure di tutta Italia contengono parecchi verbali di testimonianze e non solo da parte dei collaboratori di giustizia. Molti giornalisti d’inchiesta hanno seguito i casi e da qui sono state scritte pagine e pagine e  andati in onda servizi drammatici ( Rainews24, Blu notte, l’Espresso, solo per citarne alcuni). Via via che la verità  stava per essere raggiunta o, quanto meno, illuminava la pista da seguire, ecco che succedevano immediatamente morti misteriose come quelle di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin,  di Natale de Grazia,  punta di diamante del pool investigativo.
Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)
nov
09

Il crocefisso e l’europa

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 4,25 out of 5)
Loading ... Loading ...

La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul tema del crocefisso nelle scuole ha messo in moto una polemica che è presto travalicata dalla questione specifica, per trasformarsi in un pesante critica ai “giudici UE”, all’Unione europea in generale che si occuperebbe di cose che non la riguardano.

La UE può essere criticata per mille cose: per le quote-latte, per la legislazione sui centimetri dei piselli, o amenità varie. Oppure, più seriamente, perché ad esempio non mette in moto una vera politica energetica europea che possa traghettare l’Europa dalla dipendenza dai paesi produttori (petrolio o gas) verso una diversificazione delle fonti, a partire dalle energie rinnovabili. Oppure perché non ha una politica estera e di sicurezza comune, che consenta agli europei di decidere secondo i propri interessi.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (0)
ott
26

Intercettazioni e scudi

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 4,33 out of 5)
Loading ... Loading ...

Da tempo numerosi critici, giornalisti e commentatori avanzano le loro accuse verso la ormai approvata legge sullo scudo fiscale e a quella sulle intercettazioni. In ogni dibattito ci si trova di fronte a chi sostiene che questi provvedimenti favoriscono la criminalità organizzata e chi invece sostiene l’esatto opposto; in nessun caso si assiste ad un confronto  in cui si entra nei termini del problema, si spiega nei dettagli il provveddimento e si indicano gli effettivi risvolti. Sono sempre a contrastarsi uno contro l’altro  con continue interruzioni, il tutto al solo scopo che lo spettatore non capisca nulla, ma ipotizzi che ci sia chi è favorevole e chi contrario. In realtà nessuno è contrario a queste porcate perchè sono provvedimenti che servono a tutti, anche alle mafie così come a tutti i delinquenti, politici compresi che hanno parecchio denaro nero da ripulire e parecchie telefonate che è bene non ascoltare.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (0)
ott
15

Emergenza silenziosa

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 3,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Ad un mese dal ritrovamento della nave Cusky, nulla è stato fatto né per mettere in sicurezza la zona, né per recuperare il relitto, né tanto meno per scoprire autori e mandanti di quello e di altri affondamenti. Tale situazione non può che portare a pensare che in realtà sulle navi dei veleni non si voglia fare luce.
Ormai un mese fa veniva scoperto, a seguito delle dichiarazioni del pentito Francesco Fonti, il relitto della nave Cusky fatta affondare al largo di Cetraro con a bordo un grosso carico di materiale radioattivo. Le immagini dei bidoni arrugginiti, riprese dal robot sottomarino che ha raggiunto la nave hanno aperto un armadio dentro al quale si sta trovando più di uno scheletro. Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Comments (0)
ott
10

Napolitano DIMETTITI

Posted by: Paolo Mariani | Comments (0) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 4,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

In Italia i due grandi personaggi pubblici davvero intoccabili e incriticabili sono il Papa e il Capo dello Stato. E se sul primo lascio ai cattolici il giudizio sul loro capo sul secondo mi permetto di chiederne le dimissioni. Infatti dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il lodo Alfano e la risposta data ad un cittadino che gli chiedeva perchè firma leggi con forte dubbio di incostituzionalità è palese che questo non sia in grado, o non vuole, svolgere la sua primaria funzione di garante della Costituzione.Vale la pena ricordare che il lodo Alfano è stato immediatamente promulgato nonostante numerosi esperti costituzionalisti esprimessero le loro perplessità e nonostante il lodo Schifani, che del lodo Alfano è la copia, era già stato bocciato dalla Consulta. Avrebbe potuto rifletterci su un  po, avrebbe potuto chiedere un parere preventivo alla Corte Costituzionale, invece ha firmato senza battere ciglio. Stessa identica situazione la ritroviamo con lo scudo fiscale, firmato senza battere ciglio, nonostante i soliti dubbi di esperti costituzionalisti e numerosi appelli da parte di comuni cittadini.

Riporto questo articolo che spiega perchè la legge sullo scudo fiscale non doveva essere promulgata.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (0)
ott
08

Non commemorata a norma di legge

Posted by: Paolo Mariani | Comments (1) Stampa Stampa
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 4,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

Anna Politkovskaja era una giornalista russa. Già, dico era perchè Anna è stata vigliaccamente uccisa a fucilate il 7 Ottobre del 2006. Unico difetto di Anna voler fare la giornalista in modo serio raccontando ciò che vedeva e sapeva incurante delle intimidazioni, delle ore passate in procura a spiegare il perchè dei propri articoli.

Ieri era il terzo anniversario della sua morte e volevamo ricordarla, commemorare questa tenace giornalista paladina della libertà di stampa e di espressione. Così i Grilli Attivi – Ostuni, Italia dei Valori, Ostuni Democratica, Rifondazione Comunista e Sinistra Popolare avevano pensato di organizzare dalle 16 alle 21 in P.za Libertà un banchetto informativo sulla vita e le opere della giornalista russa. Queste le intenzioni, ma veniamo ai fatti.

Read More→

Iapra e condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Yahoo! Buzz
  • Wikio
  • Wikio IT

Ti potrebbero interessare anche:

Categories : Giustizia
Comments (1)

This is a Widget Section

This section is widgetized. If you would like to add content to this section, you may do so by using the Widgets panel from within your WordPress Admin Dashboard. This Widget Section is called "Feature Bottom Right"