Archive for 5 stelle
Come ho detto altre volte, a livello regionale, la sanità è la cartina di tornasole della politica. Se vuoi giudicare un’amministrazione regionale non puoi che partire dal valutare cosa ha fatto in ambito sanitario, materia di sua esclusiva competenza. Adesso potrei partire con una filippica sul come i vari governi regionali di destra e sinistra hanno gestito questo settore, ma non è quello che oggi mi interessa. Parto quindi col butare giù delle idee che si potrebbero realizzare per migliorare il servizio sanitario. Come infermiere con una ventennale esperienza penso di avere qualche competenza in merito. Idee su cui mi piacerebbe confrontarmi.
Separare ASL da Ospedali
Il sistema di rimborso delle prestazioni sanitaria favorisce le prestazioni ospedaliere (più redditizie) rispetto a quelle territoriali. I direttori generali il cui principale, anzi direi unico, obbiettivo è quello di far quadrare i bilanci concentrano le risorse verso quelle prestazioni più remunerative, lasciando i servizi territoriali senza risorse.
Dividere la gestione tra asl e ospedali diventa quindi importante per puntare sui servizi territoriali (assistenza domiciliare, prevenzione, controllo) in grado di far risparmiare ingenti risorse economiche oltre ad offrire una risposta sanitaria di maggior qualità ed efficacia.
La questione dei rimborsi andrebbe altresì affrontata partendo dal rivedere compeltamente il concetto di azienda sanitaria, ma questo attiene alle competenza nazionali.
Istituire gli studi associati medico-infermieristici.
Il noto medico di famiglia è anacronistico. La medicina di oggi sempre più specialistica rende il medico condotto che da solo con la sua valigetta visita e cura un paradosso senza giustificazione. Tant’è che ormai si sono ridotti a fare da scribacchini compilando ricette e certificati vari, mentre gli utenti fanno ore di attesa per avere un pezzetto di carta che li rimanda ad un altro medico o struttura sanitaria dove li aspetta una altra estenuante attesa.
Bisogna quindi andare verso degli studi dove possano essere già erogate le prestazioni di base: medicazioni, elettrocardiogramma, prelievi ematici ed anche visite specialistiche. Studi dove oltre al proprio medico di famiglia vi sia un infermiere e con periodicità settimanale gli specialisti più richiesti (cardiologo, psicologo, geriatra, ecc).
Questi studi dovranno anche occuparsi di organizzare eventuali accertamenti specialistici. Mi spiego se viene richiesta la tac sarà lo studio a prendere direttamente i contatti con la struttura che devo erogare la prestazione e con lo specialista che la deve eseguire, provvedere alla prenotazione e, se necessario, al trasporto col mezzo più idoneo. I prelievi ematici invece devono essere fatti tutti presso lo studio che provvederà poi all’invio presso il laboratorio, mentre per coloro che hanno difficoltà motorie il prelievo deve essere svolto al domicilio.
Informatizzazione del sistema sanitario e istituzione della cartella clinica elettronica memorizzabile sulla tessera sanitaria. Tutte le strutture sanitarie e studi medici devono essere dotati degli strumenti per leggere i dati memorizzati sulla tessera sanitaria (un semplice lettore tipo qullo dei bancomat)
Potenziamento dell’assistenza socio sanitaria domiciliare. Molti dei ricoveri che si fanno, in particolare negli ospedali medio piccoli, possono essere gestiti al domicilio con abbattimento dei costi, una maggiore efficacia delle cure ed un maggior gradimento da parte dei cittadini.
Passare la guardia medica sotto il coordinamento del 118. Non solo il cittadino potrà richiedere il servizio tramite un numero gratuto ma potrà richiederlo anche quando la guardia medica è fuori dal suo studio per visite.
Diffusione dei defibrillatori semiautomatici sul territorio e campagna formativa sull’utilizzo degli stessi partendo da tutti gli studenti delle scuole medie e superiori.
Aumento del 25% dei posti letto delle terapie intensiva (rianimazione, unità coronariche, terapie intesnive neonatali, ecc)
Crezione di un sistema informativo per il controllo dei posti letto in particolare di quelli di terapia intensiva. Tale sistema deve essere accessibile al 118 e dare informazioni sulla reale situazione al fine di indivuduare in pochi secondi la disponibilità degli stessi. Ad oggi quando si cerca un posto in rianimazione si passano un paio di ore al telefono.
I pronto soccorso devono essere in grado di erogare le prestazioni diagnostiche e di cura di base (pronto soccorso come esistono oggi non in grado di effettuare neanche una semplice radiografia sono una vergogna di cui la politica ed anche i sanitari dovrebbero assumersene le responsabilità). Ogni pronto soccorso deve essere dotato di una area di osservazione da 24-48 ore max con almeno 10 posti letto e personale dedicato.
Porre un limite ai compensi dei direttori generali(150 mila euro lorde all’anno), sanitari ed amministrativi (120 mila euro lorde all’anno) delle aziende sanitarie .
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Con molta probabilità il 27 maggio in quel di Polignano a mare verrà costituita la segreteria di un nuovo partito politico denominato moVimento 5 stelle Puglia. Si avete letto bene e non è un errore di battitura sto parlando proprio di segreteria e di partito perchè quello che vedo non è nulla di diverso ed anche se si usano loghi differenti quello che conta è la sostanza, i fatti.
Grillo ha fatto, in questo mese, un lavoro davvero eccezzionale. Il megafono di un movimento nato dal basso è riuscito a raggiungere, in un modo o nell’altro, tantissime orecchie. Lo strardinario risultato elettorale ottenuto in una parte del paese adesso sta spingendo moltissime persone ad avvicnarsi al movimento, anche nel sud dove cronicamente c’è stata sempre scarsità di attivismo e partecipazione adesso in molti si stanno facendo avanti. Non era forse quello che si chiedeva in ognuno dei cento comizi fatti da Grillo? Non vogliamo il vostro voto, vogliamo la vostra partecipazione, ognuno deve metterci del suo se vogliamo cambiare questo paese!
Che tra questi nuovi ci siano arrivisti che non hanno trovato spazio nei tradizionali partiti e vedono il movimento come un treno in corsa verso la vittoria è sicuro, ma ipotizzare che siano tutti così oltre che statisticamente sbagliato è anche da stupidi ed ottusi. Se poi di fronte a questa ottusa convinzione ci si chiude a riccio e, per il solo fatto di essersi attivati prima degli altri, si pretende precedenza o superiorità ecco che allora ne viene fuori un qualcosa per nulla diverso dai ben noti partiti tanto contestati.
Ed eccoli li i 5 stellati Pugliesi, spaventati dall’assalto dei nuovi arrivati, ad organizzare alla velocità della luce una riunione regionale per chiedere a Grillo quella certificazione che autorizzandoli all’uso del logo e della dicitura Movimento 5 stelle gli consentirebbe di di dire a tutti questi nuovi: volete partecipare? Mettetevi in fila. Intanto loro il posticino se lo sarebbero riservati. Ed eccoli quindi tutti belli e pronti per l’arrembaggio al logo. Sino a pochi giorni fa si insultavano, si contestavano a vicenda, tra chi si è impegnato a boicottare le iniziative degli altri e chi si arrogava il diritto di definire chi fosse un 5 stelle e chi no, tra chi ha imbrattato le bacheche di facebook con menzogne e chi pur di giocare a fare il grillino ha interpretato a modo suo le leggi. Di fronte al nemico comune, di fronte alla possibilità di doversi limitare ad un ruolo di secondo piano ecco che tutto come per magia scompare e si compattano in un unico obbiettivo: mantenere il proprio posto, il proprio ruolo.
Naturalmente molti di quelli che parteciperanno all’incontro lo faranno in buona fede. Non avendo alcuna cognizione della situazione a livello regionale, vanno la con la migliore delle speranza e delle aspettative. Purtroppo cadranno nella trappola dei soliti noti, dei soliti furbi che adesso, nonostante i continui appelli di Grillo a non andare in tv li vedi una settimana si ed una pure ad imbrattare gli schermi televisivi.
Per quanto mi riguarda i nuovi che si vogliono mettere in moVimento sono i benvenuti e pure graditi. Se ciò che io ho contribuito a far nascere verrà portato avanti da altri non è un problema l’importante sono i metodi e le idee che questo movimento porta con se, non le persone. Ed anche egoisticamente parlando avrò più tempo da dedicare ad altro.
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Il movimento 5 stelle ha fatto il botto. Solo l’indegno inquilino del quirinale, maggiordomo d’avanguardia, non se ne è accorto forse distratto dal tonfo dei partiti. Purtroppo però non si può non rilevare che al sud, invece, il movimento non riesce ad ottenere risultati. In Puglia nessuna delle cique liste è riuscita ad ottenere quel minimo di consenso che gli avrebbe permesso di far entrare nelle istituzioni citadine la voce dei cittadini. Non ce l’ha fatta neanche il gruppo di Lecce che francamente se lo meritava sia per l’impegno dimostrato in tanti anni di attività sia per la grande qualità delle persone. Una grandezza che dimostrano anche oggi, nonostante non siano riusciti a concretizzare un risultato elettorale utile. Leggere per credere:
Non possiamo non continuare ad esserci…
C’è una Lecce che siamo riusciti ad intercettare.
Una Lecce che piuttosto che dormire ha iniziato a sognare.
Una Lecce che ha creato una piccola breccia nel Muro e che ora vuole trasformarla in voragine.
Una Lecce che ha sperato con noi fino al’ultimo istante che qualcuno potesse rappresentarla davvero in Consiglio.
Una Lecce che crede davvero che si è solo all’inizio, e non vuole arrendersi all’evidenza che esiste una Italia a due velocità.
Una Lecce che pretende finalmente una opposizione seria al monologo del potere.
Ma c’è anche una Lecce che non siamo riusciti a raggiungere. Che non siamo riusciti ad incontrare.
Per nostri limiti di comunicazione e per loro superiori altri impegni.
Che sarebbe stata con noi se solo avesse meno problemi e più tempo e possibilità per informarsi.
Quella Lecce che ignorandoci ha preferito non votare, o votare ancora una volta i “meno peggio”.
Quella Lecce vittima della disinformazione o della malainformazione.
Ai 1476 leccesi che ci hanno dato fiducia e credito.
Ai 2400 leccesi che nel cambiamento hanno creduto solo a metà.
A tutti i leccesi che non siamo stati in grado di raggiungere, almeno per presentarci.
A tutti i leccesi che col tempo vorranno provare con noi ad immaginare una politica migliore, fatta dai Cittadini per i Cittadini.
A tutti, non possiamo che assicurare che il MoVimento 5 Stelle Lecce continuerà ad esserci.
E soprattutto che attenderà il vostro contributo di idee e di passione.
Grazie Lecce!
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Siamo arrivati al rush finale, al momento in cui è arrivato il momento di scegliere. Domani e Lunedì in molti comuni si vota per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. In Puglia le 5 stelle sono presenti in 5 città: Lecce, Trani, Polignano a mare, Galatone e Taranto. Spero che, qualora abitiate in uno di questi luoghi, vi siate informati e possiate fare una scelta, non dico convinta, ma consapevole.
I consigli sono sempre gli stessi che da anni lancio da queste pagine. Primo informarsi, non fermatevi agli slogan cercate di capire la storia di chi si propone, di chi vi sta spiegano perchè, dal suo punto di vista, dovresti dargli fiducia. Se la sua storia politica e personale è coerente con quello che dice, con gli impegni che adesso, in campagna elettorale, si assume. Secondo, ma molto più importante, non limitatevi a mettere una ics su una scheda elettorale. E’ indispensabile che i cittadini si riprendano le istituzioni e quindi che questi partecipino alla scelte amministrative con un impegno costante, quella che si definisce partecipazione. Siate gli artefici del vostro futuro, del futuro delle vostre città.
Delle liste 5 stelle in Puglia, due sono quelle su cui sono ben informato e l’unica su cui posso mettere la mano sul fuoco è quella di Lecce. Un gruppo fantastico, un gruppo vero. Qualsiasi sarà il risultato che otterranno alle urne hanno comunque vinto perchè, soprattutto in questi ultimi mesi, sono riusciti a costiture un vero e proprio gruppo, non una semplice sommatoria di singoli, ma un gruppo vero e proprio dove i singoli con le proprie differenze e competenze sono riusciti a fondersi in un unica entità che nei prossimi anni sarà in grado di dare, comunque vada, un enorme contributo alla propria città.
Allo stesso modo conosco la storia della lista di Taranto dove spero vivamente che il candidato sindaco riesca a farsi eleggere consigliere in modo che anche i più ottusi, i più cechi si possano rendere conto che tipo di persona sia. Una volta eletto adotterà quei metodi per nulla trasparenti e per nulla partecipativi che lo hanno caratterizzato sino ad ora dimostrando di non essere per nulla diverso da quanto lo scenario politico ci ha concesso sino ad ora. Purtroppo tutto ciò sarà utilizzato da pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti per cercare di presentare il moVimento 5 stelle come un qualcosa di assolutamente non diverso dagli altri partiti. Sarà compito degli onesti e trasparenti cittadini a 5 stelle dimostrare il contrario. Non siamo esenti da errori ma dobbiamo avere la forza ed il coraggio di riconoscerli e, per quanto possibile, riparare.
Lunedì, subito dopo la chiusura delle urne sarò con gli amici di Lecce per festeggiare con loro, perchè come ho già detto qualsiasi sia il risultato hanno vinto.
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Generalmente si fa appello a non confondere il cioccolato con la merda. Ma che succede se merda e cioccolato si mischiano assieme, si amalgamano? Ne viene fuori Nutella? Non credo, semmai un impasto maleodorante in cui il cioccolato di fatto non è più individuabile e rintracciabile. Per quanto puoi sforzarti e cercare di trovarne un pezzetto, anche nel caso in cui il cioccolato rappresenti l’80% dell’impasto, questo sarà praticamente scomparso e potrai gustare solo merda.
Nella galassia 5 stelle di Puglia il cioccolato, di grande qualità pure, è sicuramente il più diffuso. Dal Gargano al Salento abbiamo senza ombra di dubbio cioccolato di altissima qualità. Purtroppo però c’è anche merda, poca a dir la verità, ma pura e dal fetore davvero impressionante. Parlo di gente (parolone) che nonostante si sia da tempo appiccicato sul petto il logo 5 stelle, nei propri comportamenti adotta metodi che sono l’esatto contrario di quanto il movimento 5 stelle propone e che loro propagandano a gran voce.
Persone (altro parolone) che della partecipazione e del coinvolgimento della cittadinanza intera dovrebbe fare il suo punto cardine che, invece, creano liste civiche in tutta segretezza escludendo chi non è allineato al loro volere. Persone che sbandierano tanto il confronto e la massima trasparenza ma al contempo sulle bacheche di facebook lanciano anatemi e accuse ad altri impedendogli contestualmente di replicare utilizzando quei sistemi di blocco che lo stesso facebook concede. Gente che crede merda tutto ciò che non rientra nel loro pensiero, gente che non tollera le diversità, i differenti punti di vista e cerca di eliminare tutto ciò che ostacola la propria egemonia 5 stelle in terra di Puglia. Persone che creano gruppi facebook e volantini a nome del “Movimento 5 stelle Puglia” senza interpellare nessuno ma quando qualcuno prova solo ad accostare il nome Puglia alle 5 stelle si scatenano come cani inferociti. Gente che afferma e sostiene la necessità di “estirpare” dall’intero paese tutto ciò che non è 5 stelle (naturalmente secondo i loro parametri) senza sapere che il movimento 5 stelle si rivolge e vuole essere espressione dell’intera cittadinanza, non solo di chi si è iscritto al portale nazionale o venera Grillo e si è appiccicato il logo 5 stelle sul petto.
Molti li definiscono razzisti, aggressivi, fascisti e violenti. Per me è merda allo stato puro e se il cioccolato, molto diffuso in regione, non ha il coraggio e la forza di prenderne le distanze, di denunciarne i comportamenti e le incoerenze e, al solo fine di poter ottenere migliori risultati alle prossime elezioni politiche e regionali, si amalgama con loro il risultato sarà di avere solo ed esclusivamente merda. Come dicevo sopra poco importa quanto cioccolato ci sarà e di che qualità, alla fine il cioccolato non sarà più distinguibile e tutto avrà il gusto e l’odore di merda.
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Da tempo cerco sui media, in particolare quelli locali, notizie riguardanti Zero Privilegi Puglia. In questi ultimi giorni, in cui i costi della politica sono nuovamente alla ribalta del dibattito pubblico, ho intensificato la ricerca ma, aimè, inutilmente. Nemmeno la Gazzetta del Mezzogiorno, che pure sul suo sito ha un’intera pagina dedicata ai costi della politica regionale ha sentito il dovere di informare su una proposta che se adottata garantirebbe risparmi annui per 10 milioni di euro. Eppure non è che 10 milioni di euro siano una cifra irrisoria, sopratutto in questi periodi di vacche magre in cui raschia il barile alla ricerca di qualsiasi centesimo a disposizione.
Ma pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti, pur riempiendo giornali e servizi televisivi, di polemiche capaci di indignare il più indifferente degli Italiani, immancabilmente omettono di portare a conoscienza delle possibili alternative e proposte in campo. Omettono, tranne alcune eccezioni, di ricordare che il moVimento 5 stelle ha rifiutato i rimborsi elettorali dimostrando la possibilità di far politica senza finanziamenti pubblici e con pochi soldi e omettono di parlare Zero Privilegi un inziativa ormai in essere in quasi tutte le regioni Italiane.
Se il M5S è diventato argomento fisso di tutte le trasmissioni di approfondimento essa è comunque definita antipolitica o al più movimento di protesta. Delle numerose proposte rari accenni e quando un attivista riesce ad essere ospitato in trasmissiono o gli si concedono pochi minuti e si cerca di metterlo all’angolo come fatto da Santoro Giovedì scorso oppure si invitano quelli capaci solo di ripetere come un pappagallo le parole di grillo come fatto semore giovedì scorso da Telenorba 7 durante Stasera Santoro.
Nonostante il silenzio mediatico Zero Privilegi Puglia ha raccolto in tre mesi 8 mila firme e queste già dicono tutto. Un urlo chiaro e preciso da parte della popolazione pugliese: dimezzatevi i compensi ed eliminate i privilegi. Un urlo che non può trovare alcun riscontro in mezzi di informazione foraggiati da ingenti finanziamenti pubblici che garantiscono al manovratore di non essere disturbato. A luglio, ne sono convinto, andremo in regione con un numero di firme maggiore di quelle previste, e chi ha taciuto su questa iniziativa forse, ma solo forse, dovrà ammettere di non aver fatto il suo lavoro.
P.S.: Ad Ostuni banchetto raccolta firme per Zero Privilegi Puglia previsti per Domenica 22, Mercoledì 25 Aprile e Martedì 1 Maggio in Piazza della Libertà dalle 10 alle 20. Vi aspetto.
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Il manifesto con scritto “ora puoi tornare a votare” che molte liste civiche a 5 stelle utilizzano è un qualcosa che mi lascia molto perplesso, personalmente ci vedrei meglio un “ora devi tornare a partecipare”. Perchè è tutto qui il nocciolo della questione, se continuiamo a limitarci a mettere una croce su un simbolo o su un nome è poi chi si è visto si è visto e ci vediamo fra cinque anni, cari miei non andremo da nessuna parte e ciò che ci aspettaa non sarà nulla di diverso di quanto abbiamo visto sino ad ora. Si, forse riuscire a toglierci dalle palle qualche faccia da culo, ma la storia insegna che questi sono molto più bravi a lavorare da dietro le quinte piuttosto che in prima linea (vedi il Berlusconi degli ultimi mesi).
Il cambiamento ci sarà solo ad una condizione: che noi tutti cominciamo ad occuparci della cosa pubblica. Se non siamo capaci di fare questo, se non ne abbiamo il coraggio è meglio che lasciamo perdere, che lasciamo che il Monti di turno ci spolpi sino all’osso con le sue cure indispensabili.
Grillo si compiace che il numero di liste 5 stelle che si presentano alle prossime amministrative sia raddoppiato, ma quante di queste derivano da un gruppo consolidatosi nel tempo e quanti invece nati solo in prossimità dell’evento elettorale? In Puglia ci sono 5 liste ma solo una, quella di Lecce, arriva dopo un cammino durato anni e che li ha visti partecipi e anche protagonisti in numerose battaglie sul territorio. Comunque andrà a finire questa loro esperienza so per certo che quel gruppo continuerà nelle sue battaglie da cittadini con l’elmetto. Le altre liste invece nascono oggi, a ridosso della competizione elettorale, dove erano prima questi fautori della partecipazione, questi cittadini attivi? Molto probabilmente molti di loro continueranno sulla strada intrapresa indifferentemente dall’esito elettorale, ma i più torneranno a fare quello che facevano prima adducendo ai mille impegni di lavoro, di famiglia e vari per giustificare il loro non attivismo.
Temo che gli Italiani non siano un popolo idoneo alla democrazia perchè questa, almeno quella vera, comporta impegno cosa a cui si preferisce il Monti di turno. Quindi cari miei se dovete andare a mettere una croce su una bella scheda colorata e basta potete pure evitare. Il tempo è un qualcosa di molto prezioso per sprecarlo in queste cose inutili.
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Mentre con decisione unilaterale si revocava l’utilizzo del logo alla lista civica Progetto per Ferrara e al relativo consigliere comunale Valentino Tavolazzi senza ne dare approfondite spiegazioni ne accettare un pubblico dibattito, a Taranto un gruppo di attivisti di lunga data segnalava senza alcun esito allo staff di Grillo delle importanti anomalie nella selezione dei candidati e sopratutto del candidato portavoce. Continuo a considerare il moVimento 5 stelle un importante strumento a disposizione dei cittadini per cercare di risollevare le sorti di questo paese e di questa società. Di certo però questi inspiegabili e ingiustificabili eventi cominciano a scalfire le mie convinzioni.
Comunicato Stampa: Furnari non è il nostro portavoce candidato sindaco.
Gli “Amici di Beppe Grillo di Taranto”, gruppo attivo dal 2006, formato da attivisti ed iscritti al MoVimento 5 Stelle, contestano e prendono le distanze dal candidato portavoce A.Furnari e la sua lista.
Nella selezione delle candidature nonché nella realizzazione della lista sono mancati completamente i confronti pubblici sia sul web che dal vivo con gli iscritti al MoVimento 5 Stelle di Taranto e con i cittadini in generale.
Il candidato in questione ha presentato una lista, in “segretezza” e senza alcuna possibilità di pubblica discussione sia sul nome dei candidati, sia sulle modalità di scelta del candidato portavoce sindaco.
Ma oltre alla mancata trasparenza nelle scelte e all’assenza del confronto pubblico, quel che viene da sospettare è la mancanza di competenze nelle tematiche che il MoVimento 5 Stelle in Italia propone : Acqua, Rifiuti, Energia Rinnovabile, solo per citarne alcune.
Per questi motivi di metodo e di merito, riteniamo che le modalità che hanno portato a creare questa lista siano lontane parenti dal modello sperato di rinnovamento dello scenario politico.
Trasparenza, confronto aperto con i cittadini, libera partecipazione, competenza e attivismo civico sono caratteristiche troppo importanti per noi. Non possiamo ignorare questi aspetti che sono il nostro pilastro principale. Ricordiamo inoltre, come altre esperienze degli eletti del Movimento 5 Stelle insegnano, che la remissione del mandato dei consigliere con discussione del loro operato da parte dei cittadini avviene ogni 6 mesi mentre nel programma di questa lista c’è scritto che ciò avverrà ogni 24 mesi e questa è un’ulteriore dimostrazione della mancanza di volontà di confrontarsi in maniera trasparente e continuativa con i cittadini.
Dunque non ci resta che prendere le distanze da questa modalità “vecchia” di fare politica, per cui denunciamo con risolutezza il nostro dissenso.
Da cittadini iscritti al MoVimento 5 Stelle, affermiamo con forza che Furnari non è il nostro portavoce sindaco.
Amici di Beppe Grillo Taranto – Meet Up 192
amicidibeppegrillotaranto@gmail.com - http://beppegrillotaranto.wordpress.com/ - http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Grillo-di-Taranto/ - http://www.facebook.com/amicidibeppegrillotaranto?ref=tn_tnmn
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Chi segue questo blog sa bene che il sottoscritto ha sempre detto le cose che pensava senza peli sulla lingua. Non ho mai, neanche lontanamente, ipotizzato che le mie parole fossero l’assoluta verità, ma semplicemente le mie opinioni convinto che, quale mente libera, avessi tutto il diritto ed anche il dovere di esporle.
Ho criticato molti in questi due anni. Da Vendola, a Berlusconi, a Bersani, a Casini, a Bossi per non parlare dei pollitici locali da Tarzanella ai vari assessori all’ambiente ed ho persino criticato Salvatore De Stradis persona che stimo molto e che non posso che ringraziare per la disponibilità che sempre dimostra nei confronti di iniziative popolari (ieri l’acqua e oggi Zero Privilegi Puglia). Anche il solo pensare di reprimere i miei pensieri e tacere la mia coscienza per difendere un logo o il bene di un movimento mi fa ribrezzo. Se lo facessi, io sarei il primo a sputarmi in facia ed ognuno di voi avrebbe il sacrosanto diritto di farmi ingoiare ogni singola parola riportata in questo blog negli ultimi due anni e mezzo.
Non me ne frega niente del bene del movimento a me interessa il bene collettivo e se qualcuno, a mio modesto avviso, sfruttando loghi e movimenti a disposizione, utilizza metodi e pratiche nocive al bene comune ho il diritto, ma soprattutto il dovere di dire la mia sempre consapevole che è la mia opinione non certo la assoluta verità.
Mi viene quantomeno da sorridere a pensare a quegli ebeti che hanno osannato le mie parole quando sparavo sul potere costituito, paragonandomi persino a Travaglio, per poi oggi dirmi che gli faccio pena perchè invece critico persone che si nascondono sotto il logo 5 stelle al fine di presentarsi con un immagine che non è la loro. E rimango a bocca aperta di fronte a chi si dissocia dal mio videomessaggio di ieri ma contestualmente afferma che “le ipotesi di Paolo sono verosimili, ma ce le possiamo dire tra di noi, non in pubblico”.
Se è questo il movimento che nascerà ebbene non fa per me, sono arrivato a 42 anni senza le 5 stelle e ritengo , se il destino me lo consentirà, di poter arrivare anche a 84.
Non mi resta che dirvi quello che ho sempre detto. Non siate spettatori, siate partecipi del vostro futuro, del futuro del vostro paese. Non vi fidate a scatola chiusa, cercate di informarvi e di capire esattamente chi sono quelli che si presentano sotto bei simboli e vengono sponsorizzati da una brava persona. Il movimento non ha regole, basta essere incensurati, non essere iscritti a partiti e non aver fatto più di due mandati. Se i farabutti e gli arrivisti fossero solo tra i condannati e tra gli iscirtti ai partiti potremmo risolvere i problemi di questo paese in due settimane.
Prendiamo ad esempio le liste per le prossime amministrative in Puglia. Conosco bene i ragazzi di Lecce, ottime persone con tanta voglia di fare e di fare bene. Trani li conosco poco ma mi hanno fatto un ottima impresione. A Taranto invece dio ci scampi, io non gli affiderei neanche l’amministrazione di un condominio. Per nulla trasparenti, hanno fatto tutto in assoluta segretezza, il candidato portavoce si è autoproclamato e sono state volutamente escluse le menti libere che da anni si battono sul territorio.
Quindi mi raccomando iaprite li uecchie. Un logo affidato a coglioni, non solo fa rimanere tali i coglioni, ma rende una coglionata il logo stesso.
P.S. dopo che gli amici di Beppe Grillo di Bari hanno pubblicato sul loro sito la mia faccia e il mio nome gli stessi si sono appellati alla privacy perche io ho pubblicato le loro facce e i loro nomi nel mio video. Su richiesta esplicita del team di youtube ho quindi dovuto rimuovere il video e l’ho ricaricato censurando la parte finale in cui facevo nomi e cognomi. Sul mio canale la nuova versione.
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La questione del razzismo è diventato di estrema attualità in questi ultimi periodi. Dalla questione della cittadinanza ai nati in italia da cittadini stranieri alla questione dei campi rom. Questo confronto, scontro sui media, ha portato alcuni cittadini aderenti al moVimento 5 stelle a formulare un documento da inserire nel programma politico. Il sottoscritto, condividendolo in toto, lo ha sottoscritto e qui ve lo riporto.
Noi cittadini elettori, attivi ed eletti del Movimento 5 stelle siamo contro ad ogni forma di discriminazione razziale, religiosa o sessuale e sosteniamo le convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani ed in particolare la Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), la Convenzione di Ginevra sui rifugiati (1951) ed il Protocollo del 1967, la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (1965), il Trattato internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966), la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (1976), la Convenzione contro la tortura ed altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti (1984), la Dichiarazione sul diritto allo sviluppo (1986), la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (1979), la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989), la Convenzione internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei loro familiari (1990).
In riferimento ai cittadini nomadi, ci riconosciamo nella Risoluzione del Parlamento europeo n. 2010/2276-INI del 9 marzo 2011 sulla strategia dell’UE per l’inclusione dei Rom, ed in particolare riteniamo che gli sgomberi coatti degli insediamenti abitativi che non prevedano soluzioni alternative non siano accettabili.
Condanniamo quindi ogni posizione presa a nome del Movimento 5 stelle in contrasto con le suddette convenzioni internazionali e chiediamo che nel programma nazionale del Movimento 5 stelle venga fatta esplicita menzione di esse.
Link alla proposta sul portale del movimento http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/02/noi-cittadini-del-movimento-5-stelle-siamo-contro-il-razzismo.html


















