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L’ospedale di Ostuni chiuderà, fatevene una ragione e pure un mea culpa

L’ospedale di Ostuni chiuderà,  sarà fra qualche mese o anno poco importa,  ma il destino è segnato e da tempo pure.

Responsabile la politica nazionale  e regionale da sempre asservita a lobby e potentati vari, quelli che poi gli finanziano campagne elettorali e non solo, da tempo impegnata nello smantellamento del Serivizio Sanitario pubblico a favore di quello privato che, invece, continua ad aumentare i suoi smisurati profitti.

Responsabile la politica locale. Inetti, incapaci, incompetenti e bigotti capaci solo di produrre comunicati stampa per battaglie campanilistiche utilissime solo a chi la sanità pubblica la vuole smantellare. Lavoro che, ammettiamolo, stanno portando avanti con assoluta efficienza.

Responsabili i cittadini, mai disponibili ad informarsi o a capire cosa stia realmente accadendo e sempre pronti ad applaudire ai vuoti comunicati campanilistici degli inetti. E così la chiusura di un ospedale o di un servizio è sempre stata questione di quel comune avvenuta sempre nella totale indifferenza dei residenti negli altri paesi. E piano piano sono caduti tutti giù come birilli: Ceglie, Cisternino, Mesagne, Fasano, ecc. Tutti sempre impegnati a difendere il proprio orticello paesano facendosi fottere come babbei la sanità pubblica. Cittadini che, ricordiamolo,qualche mese fa hanno incoronato Michele Emiliano alla Presidenza della regione Puglia e la sua coalizione,  la stessa che governa da 10 anni, maggioranza in consiglio. E non è che non si sapeva quali fossero le loro intenzioni in questo campo vista la piu grande opera di distruzione della sanità pubblica portata avanti in Puglia nell’ultimo decennio.

Opera sempre giustificata dalla necessità di efficientare i servizi e ridurre la spesa. Cure che hanno portato a maggiori inefficienze (in tutte le classifiche siamo ultimi o, al più, penultimi) e ad una spesa sanitaria sempre più fuori controllo.

Insomma: operazione perfettamente riuscita, il paziente è morto.

Per concludere,  quindi, continuate a difendere il vostro orticello che non da neanche alcun frutto che poi quando avrete bisogno della sanità pubblica, forse solo allora, vi renderete conto che non c’è più.

 

Categories:   Politica, Salute/Medicina