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Facile aumentare le tasse

Facile aumentare le tasse, molto meno reperire risorse per investimenti e, in tutto questo, l’amministrazione comunale di Ostuni non è seconda a nessuno.

Infatti, mentre hanno aumentato tutte le imposte locali,  dalla TASI alla TARI (quest’ultima con rincari anche superiori al 100%), si sono fatti passare sotto il naso, senza neanche tentare di intercettarli, finanziamenti per milioni di euro. Se vivessimo in un paese normale i cittadini dovrebbero avere il diritto di citarli per danni.

Dopo aver ignorato, per due anni consecutivi, il POI energia con finanziamenti a fondo perduto per l’efficentamento energetico degli edifici e/o la produzione di energia da fonti rinnovabili che avrebbero generato risparmi di milioni di euro, ben più corposi del finanziamento stesso, si sono lasciati sfuggire un finanziamento a tasso agevolato per la ristrutturazione e/o ammodernamento di impianti sportivi e, dulcis in fundus, un bando regionale per la riqualificazione di beni culturali ed architettonici.

Milioni di euro che potevano essere investiti nel territorio e per il territorio che, invece, l’amministrazione di Ostuni ha totalmente ignorato e così saranno andranno in  comuni con sindaci più attenti e pronti a cogliere queste, sempre più rare, opportunità.

D’altronde per quale motivo l’amministrazione di Ostuni dovrebbe pianificare, progettare e cercare finanziamenti quando è sufficiente lamentarsi di avere le casse vuote ed aumentare le tasse? Forse i media sollevano il caso? Forse qualcuno gli chiederà mai conto di tutto questo? No, al più qualche bestemmia all’arrivo del bollettino TASI o TARI.

E così niente risparmio energetico (le sole lampadine dell’illuminazione stradale ci costano 800 mila euro all’anno), niente ristrutturazione di impianti sportivi (neanche quello in cui c’è stato un cedimento di una trave portante) e, naturalmente, niente riqualificazione di beni culturali ed architettonici (abbiamo un tesoro, meglio tenerlo nascosto, non si sa mai).

Di una cosa sola vale la pena raccomandarsi: rivotateli, ma non prima di aver assunto la terapia che vedete nella foto.

Categories:   Politica