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Senza vergogna

vitalizi

Non ci sono soldi per la sanità e non ce ne sono per la scuola. Niente per assitere gli anziani, per gli asili nido, per sostenere gli indigenti o le aziende in difficoltà. Nulla, siamo in piena austerità e non ce n’è per nessuno. Il tempo per la bella vita è finita per tutti tranne per loro. Si sempre loro, i principali responsabili della distruzione socioeconomica del paese: i politici.

Per loro la crisi esiste solo nei giornali e nei forbiti discorsi, un qualcosa da far vivere e pagare ad altri, mai a loro.

Senza un minimo di vegogna sottraggono il pane ai propri figli per ingozzarsi come maiali. Noi siamo noi e voi non siete un cazzo ed ecco riapparire i vitalizi in Puglia che, solo un paio di anni fa, avevano abolito sull’onda delle pressioni popolari, tra cui sicuramente la nostra proposta Zero Privilegi Puglia su cui si erano raccolte 20 mila firme.

Gli cambiano il nome in trattamento previdenziale, ma la sostanza è sempre quella con tanto di reversibilità per moglie e figli e mentre per i comuni mortali l’età pensionabile si sposta sempre più in avanti così come gli anni di contribuzione minima, loro potranno beneficiarne a 60 o 65 anni a seconda se hanno svolto il faticoso lavoro di consigliere regionale per 10 o 5 anni.

Tutti concordi su queste porcate, mai uno contrario, manco un astenuto e ad oggi i vitalizi (13 milioni all’anno) costano di più degli “stipendi” dei consiglieri in carica. E continueranno sino a quando non li manderemo tutti, ma proprio tutti, a casa!

Testo delibera -> qui

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