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Quirinale, serve un servo

TRUFFASI

Non so ancora come andrà a finire. Se sarà Mattarella il nuovo inquilino del Quirinale oppure assisteremo ad un colpo di scena, ma  sono certo che Napolitano si è dimesso avendo assolute certezze su chi sarebbe stato il suo successore.

Un successore che garantisse continuità con le scelte fatte sino ad ora. Se solo ci fosse stato il minimo dubbio su questo, Re Giorgio non avrebbe mai mollato lo scettro.

Il teatrino a cui abbiamo assistito in questi giorni, ben romanzato dai mezzi di informazione, sulla rottura del patto del nazareno sta dando i suoi frutti e gli Italiani, sempre pronti ad assorbire qualsiasi favola gli si racconti, ci stanno credendo.

E, invece, il futuro Presidente non poteva che essere il frutto di quel patto. Contrariamente tutto il resto degli accordi sarebbe saltato, non certo per questioni di equilibri politici, faide interne o altre alchimie politiche, ma semplicemente perchè anticostituzionali e un Presidente della Repubblica degno di tale nome non lo avrebbe mai permesso.

Serve invece un buon soldatino, come Renzi al governo, per proseguire il lavoro di distruzione e spolpamento del paese. Uno che interpreti la costituzione, non che la faccia applicare. In poche parole serve un servo.

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