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Venghino signori, venghino

venghino

Andrà in onda oggi (o forse domani chi lo sà!) il terzo consiglio comunale dell’era preistorica. Ormai assodata, salvo scherzetti dell’ultima ora, l’alleanza col PD degli Epifani, Pomes e compagnia bella compreso l’ex sindaco con cui continuano a condividere non pochi interessi. Alleanza sviluppata alla luce del sole ma di cui nessuno conosce ne contorni ne dintorni a parte la concessione della poltrona di presidente del consiglio comunale e relativa indennità da oltre 18 mila euro.

Una situazione di emergenza per evitare il commissariamento del comune, dicono, e potersi finalmente prodigare per il bene comune nonchè  per avviare quel cambiamento tanto annunciato. Cambiamento che, come ben potete immaginare, non potrà che iniziare dall’aumento della tassazione locale per colmare una situazione economica disastrosa causata proprio da quel PD degli Epifani, Pomes e soci vari da decenni al governo della città. Ma se le casse del comune non stanno molto bene, il curatore chiamato a sanarle (il sindaco) non sta gran che e lo dimostra in una videointervista dove in pochi minuti riesce a dire due fesserie fuori misura evidenziando, ancora una volta, la sua totale incompetenza ed incapacità amministrativa.

La TASI, innanzitutto. Per il Sindaco una tassa inevitabile in quanto imposta dallo stato che però in molti comuni è stata azzerata facendo ricorso alle risorse del bilancio comunale, riordinandolo e tagliando spese improduttive comprese le indennità degli organi politici. Una tassa che sostituirà l’IMU e che verrà pagata da tutti anche sulla prima casa. Una tassa che il sindaco e l’assessore al bilancio vorrebbero portare al 1 ,5 per mille, ma che probabilmente porteranno al 1 per mille facendovi credere di aver evitato incrementi. Peccato che pagherete una tassa che prima non paghevate.

Ma la fesseria più grande il Sindaco l’ha detta proprio sul bilancio, affermando che il 70% dello stesso riguarda lo stipendio del personale dipendente quindi impossibile da ridurre. Una fesseria che non deve meravigliare visto che da consigliere di “opposizione”, in occasione dell’approvazione dello scorso bilancio, affermava di non capirci nulla di quelle tabelle e di quei numeri. Ed infatti la percentuale citata non riguarda certo il costo degli stipendi, ma semmai del costo totale della macchina amministrativa su cui sono possibili imponenti e vari interventi. Interventi che potrebbero tranquillamente evitare di pescare dalla tasche dei soliti. Interventi che non verranno fatti, perchè l’unico obbiettivo è quello di galleggiare sulla poltrona finalmente conquistata e che cercheranno di mantenere costi quel che costi, tanto il conto mica lo pagano loro.

Categories:   Politica