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Braghe di tela, culo nostro

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In occasione dell’approvazione del bilancio 2013 del comune di Ostuni l’allora sindaco Tanzarella dichiarò di essere riuscito a non incrementare la pressione fiscale non pagando fornitori di beni e servizi. Ostuni 5 stelle chiese che l’ammontare di quei debiti fosse reso pubblico. L’allora opposizione, che aveva tutto il potere di pretendere quei dati, come da tradizione non fece nulla.

Oggi quella opposizione amministra la città e annuncia una disastrosa condizione dei conti comunali, situazione che impone e giustifica, così dicono, un considerevole incremento delle tasse locali.

Adesso, senza entrare nei meandri delle varie opzioni possibili per risanare conti ed evitare aumenti fiscali, non si può non sottolineare che oggi, come ieri, nessuno fa chiarezza sulla reale condizione in cui versano le casse comunali. Si continua a procedere per slogan, con le solite fazioni che affermano ognuna il contrario dell’altra e i cittadini che, mancandogli adeguate informazioni, non sanno a chi credere.

Perchè il Sindaco e l’assessore al bilancio non convoncano una pubblica assemblea per spiegare ai cittadini come stanno le cose? Trasparenza non era forse uno dei tanti slogan che capeggiava nelle gigantografie con cui hanno tappezzato la città durante la campagna elettorale?

Se negli anni passati qualcuno ha imbrogliato le carte ed ingannato i cittadini non c’è altra strada che renderlo noto in una pubblica assemblea, snocciolando numeri e rendendo pubblica ogni singola nota spesa. Perchè se è vero, come dice il consigliere Camassa, che il comune è stato lasciato in “braghe di tela” è ancor più vero che il culo sottostante è dei cittadini.

Categories:   Economia/Lavoro, Politica