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Caccole per lanterne

 

offesa

Nella vita si incontrano sostanzialmente due tipi di persone: gli onesti e i disonesti. Purtroppo il primo tipo è assai più raro del secondo.

Il motivo è semplice: la seconda caratteristica e più comoda e facile e  sopratutto è ben tollerata dalla opinione pubblica che, anzi, considera il disonesto un dritto, un furbo. Contrariamente l’onesto è un povero fesso, un illuso, quasi quasi lo scemo del villaggio.

Il disonesto, quello che ruba ciò che può rubare, sia questo un posto di lavoro con raccomandazione, un ticket sanitario che si evita di pagare, una mazzetta per oliare un procedimento o qualunque altra cosa in base alle occasioni che gli si trovano davanti gira tra la società a testa alta. Non si vergogna, non ha timore di essere scoperto, perchè anche accadesse ciò non sarebbe considerato un disonore.

L’onesto, invece, cerca, nonostante l’accerchiamento, di mantenere saldi i suoi principi e non solo rispetta tutte le regole anche quando sa che sono ingiuste ma evidenza i comportamenti scorretti degli altri. Anatema su di lui! Come si permette costui di dire la verità. Chi sei tu per esprimere giudizi! Un onesto? E cos’è, un vanto forse?

Ed ecco che la sincerità, il dire ciò che si pensa, come ben fa un onesto diventa subito un offesa. Una grande offesa. L’imbroglio e l’ipocrisia, invece, un merito, una medaglia al valore civile.

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