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Un esercito di civette

BALLE

24 liste, 560 candidati alle elezioni comunali. Una famiglia su due ha un parente candidato civetta in una qualche lista. Queste famiglie andranno a votare per il proprio parente convinti di votare per lui, invece è tutta una presa per il culo. Anni fa le prese per il culo inziavano il giorno dopo il voto, oggi i “politici” sono così frekati che non hanno alcuna remora ad inziare prima.

Le liste sono fatte da esperti in modo da essere certi di chi verrà eletto, nulla è lasciato al caso, molti sono stati candidati solo per sottrarre voti familiari a candidati dei altre liste. Sono i vecchi e soliti trucchetti di una politica agonizzante, non più credibile e ormai ridotta ai giochi di prestigio pur di rimanere attaccata alla poltrona.

Basta dare uno sguardo alle liste per dire già da oggi chi saranno i futuri consiglieri comunali: i soliti o al più i loro figli. Molti candidati civetta sanno bene il trucchetto e stanno al gioco, ma i più sono anche loro presi in giro, credono di giocarsela e non si rendono conto che i giochi sono invece già belli che fatti. Giochi decisi a tavolino da tre, quattro persone che hanno distribuito i candidati nelle varie liste in modo di avere la certezza matematica del risultato.

Hanno talmente la faccia tosta che descrivono questo esercito come una voglia di partecipazione, come espressione della democrazia. Le menzogne come pane quotidiano da distribuire al popolo che male informato, grazie a dei mezzi di comunicazione da terzo mondo, ci crede pure. E così ogni 5 anni il teatrino di ripete inesorabilmente. In consiglio comunale ci sono i soliti nomi da decenni e l’esercito di candidati civetta si dissolve il giorno dopo il voto. Basterebbe dare uno sguardo ai risultati di cinque anni fa per rendersene conto, ma come  sappiamo bene l’italiano ha la memoria corta e, di certo, i giornali fanno di tutto pur di far ricordare.

 

Categories:   Politica