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Orti

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Sabato pomeriggio ho partecipato all’incontro organizzato dall’amministrazione comunale sul tema degli orti periurbani durante il quale, la rappresentante di italia Nostra, ha chiesto ai candidati sindaci di esprimersi sul tema. A differenza degli altri due candidati presenti (Santoro e Colizzi) non ritenendo l’occasione utile a fini di un costruttivo confronto (cosa infatti ampiamente dimostrata nell’occasione) mi sono esentato dell’intervenire, cosa che faccio oggi da questo blog e che farò ovunque ci saranno incontri dove il confronto paritetico tra le diverse forze sarà reale.

La prima cosa che mi preme evidenziare è che sul tema orti, come in tutte le opere pubbliche realizzate da questa amministrazione, si evince la totale assenza di una programmazione ed una pianificazione strategica. Assenza che deriva dalla totale mancanza di una visione a medio e lungo termine sul modello di città che si vuole realizzare. Ciò porta alla realizzazione di opere senza che vi siano obbiettivi chiari e definiti. Interventi, quindi, sporadici e scoordinati tra loro che, nella maggior parte dei casi, hanno come risultato finale l’aver sprecato denaro pubblico.

Non è, infatti, un caso che a lavori praticamente in fase di completamento ci si incontri per chiedersi: e adesso di quell’area che ne facciamo? Come la utilizziamo? Due domande banali, ma essenziali che assolutamente bisognava porsi prima di progettare e svolgere i lavori. Solo definendo a priori gli obbietti si potranno progettare e realizzare lavori funzionali agli obbiettivi stessi e giammai l’incontrario. Oggi i lavori, invece, sono già belli che pronti, anche se è stato totalmente ignorato un aspetto fondamentale nella conduzione di eventuali produzioni orticole: la risorsa acqua. La speranza è che queti lavori, come progettati e realizzati possano essere funzionali alla destinazione finale che si definirà per quei terrazzamenti.

Tornando poi allo specifico tema degli orti e del loro futuro utilizzo senza entrare nei dettagli di ipotetici regolamenti e progetti (ve ne sono diversi, mi è stato consegnato quello elaborato dalla cooperativa solequo che già gestisce dei terreni nei pressi dell’area interessata dai lavori comunali  e che ritengo sostanzialmente valido e condivisibile), l’aspetto fondamentale è integrare il sistema orti periurbani, tenendo conto delle loro peculirità paesaggistiche e della loro valenza sia turistica che sociale, in un sistema agricolo di qualità che interessi l’intero territorio comunale.

Il settore agroalimentare, oggi totalmente ignorato dall’amministrazione comunale (basta vedere gli ZERO euro a bilancio nei servizi all’agricoltura) deve essere invece un importante voce nello sviluppo dell’economia locale destinando allo stesso le risorse economiche e organizzative necessarie. Mercati a Km zero, marchio di qualità dei prodotti locali e sinergia con ristorazione e strutture ricettive (in particolare le numerosissime masserie presenti nel nostro territorio), istituzione di consorzi per la trasformazione dei prodotti sono solo alcune delle proposte che il moVimento 5 stelle ha inserito nel proprio programma elettorale.

Ultima considerazione, infine, sulla partecipazione, termine più volte utilizzato anche sabato da coloro che governano questa città da diverso tempo e che di tutto hanno fatto fuorchè favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative. Un aspetto invece fondamentale per elevare la qualità degli interventi e che non può che diventare fulcro di una amministrazione lungimirante in tutti gli ambiti ivi compreso la predisposizione del piano delle opere pubbliche e del bilancio.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Economia/Lavoro, Politica