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Liste elettorali e portatori d’acqua

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In ogni competizione elettorale che si rispetti non si contano il numero di liste che i vari schieramenti predispongono per poter intercettare il maggior numero di voti possibile. Più liste, più candidati, più parenti, amici e amici degli amici in un qualche modo coinvolti, di conseguenza un maggior numero di voti sopratutto in piccoli centri dove si vota il parente o il conoscente con la logica del “casomai domani ci serve qualcosa…”.

Ma queste liste mica possono essere formate così, come viene viene. Queste devono essere fatte in modo che in consiglio comunale ci vadano persone sicure, non certo l’ultimo arrivato il cui unico compito è quello di portare acqua al mulino degli altri. Come fare è molto semplice, basta mettere in ogni lista un numero adeguato di candidati fidati in grado di prendere un numero di preferenze che nessun altro in quella lista riuscirà ad ottenere.

Se ipotizzo una lista in grado di portare in consiglio comunale uno o due elementi, formo una lista con due o tre “cavalli di razza” in grado di prendere centinaia di preferenze. Insieme a questi una pretora di nuovi e meno nuovi candidati che portano decine di voti, sicuramente meno dei due che ho individuato. Il numero di candidati eletti dipende dai voti presi dalla lista, per questo è importante che vi siano una serie di persone che portino voti (portatori d’acqua), ma poi gli eletti saranno quelli con più preferenze (cavalli di razza).

Un sistema collaudato da anni facilmente riscontrabile da chiunque osservando i risultati elettorali delle precedenti elezioni (link). Il divario di preferenze tra cavalli di razza e portatori d’acqua è evidente ed emblematico. Naturalmente i portarori d’acqua, nella maggior parte dei casi, non sono consapevoli del giochetto in atto. Si candidano, convinti ed entusiasti, per poi svegliarsi dopo il voto. Allo stesso modo chi vota loro non sa che in realtà sta votando qualcun’altro. Se così non fosse, non avremmo le stesse persone in consiglio comunale da decenni.

Categories:   Politica

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