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Parola d’ordine: dialogo

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La campagna elettorale per le amministrative di Ostuni è entrata nel vivo e come sempre questo periodo si trasforma in una specie di corte dei Miracoli. Un periodo fantastico dove non solo le strade dissestate da anni vengono riparate con velocità fulminea e bandi bloccati da decenni magicamente si sbloccano, ma un periodo dove i ciechi riacquistano la vista e i muti la parola.

I candidati da anni presi da mille impegni che gli impedivano di dedicare il proprio tempo all’ascolto dei cittadini ora hanno un sacco di tempo libero ed ecco che sono costantemente in giro per la città a stringere mani, offrire caffè e ad ascoltare chiunque; pronti a dare soddisfazione a qualunque richiesta o lamentela gli venga posta. Il mercato settimanale è diventato un florido terreno di caccia. Come leoni affamati, i vari candidati si aggirano in cerca di prede da infinocchiare con le solite promesse.

I manifesti con i soliti vuoti slogan stanno già cambiando il volto della città e la gara pare essere come al solito a chi la spara più grossa. Anche i denari investiti parrebbero già consistenti, ma va da se che nessuno parla di cifre e di chi sta sovvenzionando.

Particolarmente significativo che tutti parlino di quello che vogliono fare (promesse) piuttosto che di quanto hanno fatto in questi anni (realtà). Non è difficile capirne i motivi, ci sarebbe chi si promette di amministrare la città ma non è stato capace manco di fare l’opposizione (cosa molto più facile) e chi promette una città nuova quando una città nuova già ce l’ha rifilata (zona artigianale). Non parliamo poi di chi ha amministrato in questi anni i cui disastrosi risultati sono sotto gli occhi di tutti in ogni anfratto della città.

L’invito è però ad un costruttivo e civile dialogo tra le varie forze politiche, un sereno confronto sui programmi (promesse) lasciando da parte le polemiche (realtà). Solo così questi potrenno per l’ennesima volta prendere per i fondelli migliaia di cittadini.

Categories:   Politica