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#ilcambiamentoèviziato – Legalità

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Legalità è tenersi per mano e andare lontano, la legalità. Una bella parola per viale pola, la legalità. Senti nell’aria c’è già la bella promessa che vola e che vaaaaa, ma poi alla fine ci si scorderààààààà. Legalità!

Ostuni ha ormai cambiato volto, dove ti giri ti giri bei faccioni sorridenti annunciano la bella novella. Chi ha scelto di puntare sulle dimensioni del manifesto, chi sulla diffusione massiccia, l’importante è che dove ti giri ti giri il tuo sguardo incroci le belle promesse per la consiliatura che verrà. Nessuno che vi racconta, invece, quanto ha fatto in questi anni, sarebbe un buon parametro per valutare l’attendibilità e la credibilità di cotante belle promesse.

La legalità è uno dei punti fermi di tutti i candidati “alternativi” all’amministrazione uscente. Una legalità che se promessa, evidentemente manca. Ma se manca cosa è stato fatto in questi anni dai tanti luminari presenti in consiglio comunale per denunciare tale mancanza.

lI lesto querelatore, ad esempio, immagino abbia fatto decine e decine di denuncie. Oppure decine e decine di comunicati o incontri per svelare la diffusa illegalità nella gestione della cosa pubblica nella città bianca. No? Non ditemi invece che oltre al “siete dei criminali – politicamente parlando” urlato in consiglio comunale nessun illustre consigliere di opposizione ha fatto “una beata minkia” (cit. Cettolaqualunque).

Eppure non si contano i principi del Foro presenti nell’assise comunale. Forse hanno lasciato fare per poter avere così un argomento da spendere in campagna elettorale?

La legalità non è un pulsante da schiacciare o rilasciare a seconda della convenienza della situazione. E’ un principio fondamentale per una civile convivenza, quando chi detiene il potere viola tale principio è dovere della cosidetta opposizione fare di tutto affinchè esso sia ristabilito immediatamente. A Ostuni evidentemente non è stato fatto, quindi delle due l’una o la legalità è stata ampiamente rispettata oppure la “opposizione” è stata incapace di svolgere il proprio lavoro e se è stata incapace, abbastanza ridicolo promuoverla a maggioranza di governo. Ma questo è argomento della prossima puntata: meritocrazia.

Categories:   Politica