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#ilcambiamentoèviziato Trasparenza

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Che bella la parola trasparenza, ottima da far brillare nelle gigantografie già sparse per la città. Un pò meno bello e, sopratutto, facile dargli concretezza, far in modo che da ottimo slogan diventi un qualcosa di concreto ed utile per i cittadini.

Vero è  che, nonostante quanto dica il Sindaco uscente, l’attuale amministrazione sia anni luce lontana dall’essere quel palazzo di vetro con cui spesso e volentieri ci si riempie la bocca (anche in queste ore). Il sistema Datagraph citato proprio oggi nel videocomizio del sindaco andato in onda su ostuni news, verifica semplicemente l’esistenza delle varie sezioni di cui deve essere composta l’area del sito istituzionale denominata “amministrazione trasparente”, non certo il contenuto delle stesse. E basterebbe navigare un poco in quelle sezioni per verificare di persona quanto, a parte qualche eccezione, siano tutte desolatamente vuote, prive di qualsivoglia contenuto.

Ma se sappiamo bene come l’attuale amministrazione intende il termine trasparenza un pò meno siamo consci di quanto fatto dalla cosidetta “opposizione” in questo ambito per ridurre, almeno in parte, quell’opacità in cui si svolge attualmente l’attività amministrativa. Perchè, va ricordato, i consiglieri comunali hanno accesso ad un bel pò di documentazione, partecipano alle commissioni consiliari, agli incontri dei capigruppo, ecc. Quante di queste notizie, quanti di quei documenti a cui hanno accesso hanno diffuso o ne hanno resi noti i contenuti? Faccio due calcoli al volo e direi ZERO!!!

Già proprio ZERO. Mentre qualche anno fa, prima dell’avvento dell’albo pretorio informatico, su questo blog un semplice cittadino come me metteva a disposizione di tutti delibere, contratti, capitolati d’appalto, regolamenti, ecc appositamente reperiti e digitalizzati, i consiglieri comunali di opposizione (ben 12) in qusti 5 anni di dura “opposizione” cosa hanno fatto per diffondere alla cittadinanza quelle importanti notizie e informazioni che una amministrazione tutt’altro che trasparente non divulgava?

Vi sono stati forse incontri pubblici organizzati allo scopo? Periodici di informazione? Volantinaggi? Piccioni viaggiatori? Forse sono stato io distratto ma non mi risultano. Oltre a qualche inutile quanto vuota dichiarazione in consiglio comunale non mi risulta altro.

E che dire di quando la legge ha imposto a chi ricopre cariche pubbliche di rendere noti il proprio patrimonio e quello dei propri familiari? Arrivato in consiglio comunale l’apposito regolamento qualcuno ha chiesto che le sanzioni, in caso di non ottemperanza, fossero riviste al ribasso. Indovinate chi? I consiglieri di maggioranza o quelli di minoranza? Quei consiglieri di minoranza che oggi, invece, fanno della trasparenza un bello slogan elettorale. Questo è il loro concetto di trasparenza, uno slogan e nulla più. Andate a vedere le loro dichiarazioni patrimoniali spesso, guarda caso, quelle dei familiari non sono riportate appellandosi alla privacy.

Il cambiamento è viziato. Viziato da una palese dissociazione tra quanto si annucia e si promette e quanto si dimostra coi fatti.

Categories:   Politica