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Non ha vinto, ma stravinto

vittoriaschiacciante

Come vi anticipai settimana scorsa,  in consiglio comunale è andato in scena una scontro tra i soci di sempre, tra coloro che, uno al comune e uno in regione, gestiscono da decenni il potere a Ostuni. L’esito, forse scontato, ha visto come unico vincitore il Sindaco uscente che non solo ha messo a cuccia gli improvvisati impavidi soldatini che per qualche mese hanno recitato la parte dei rinnovatori ma che concludono il loro meldoramma con una scodinzolata al padrone, ma dopo due giorni riparte all’attacco definendoli vili traditori e ufficializzando senza alcuna possibile alternativa il proprio candidato Sindaco alle prossime amministrative.

Tanzarella non ha vinto, ha stravinto sia nei confronti di un Partito Democratico e del  suo prode renziano ormai considerati e tenuti esclusivamente come “utili idioti” per citare proprio il Sindaco uscente, sia e sopratutto nei confronti di una sempre più inesistente opposizione che con la mozione di sfiducia ha cercato di procurarsi un argomento con cui cavalcare la campagna elettorale consapevoli del vuoto che li circonda e della loro incapacità di sapersi proporre come credibile alternativa ad un sistema che in realtà non vogliono cambiare ma semmai replicare con attori diversi.

Una vittoria, quella del Sindaco uscente, molto preoccupante e che conferma ancora una volta lo squallore e la miseria in cui è ridotta la politica locale, ormai indissolubilmente attanagliata da interessi di pochi  che nulla hanno a che fare con il benessere della collettività e della cittadinanza. Interessi così forti che riescono a mettere a tacere tutti, ma proprio tutti, da una parte e dall’altra.

Categories:   Politica