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Nel merito

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Avrebbe dovuto farlo parlare e poi entrare nel merito di ogni punto. Questa la critica che, come un coro unanime, continuano a ripetere in tanti dopo l’incontro tra Grillo e Renzi. Adesso tolto l’enorme esercito di personaggi in malafede che pur di far passare Grillo come il vero male che attanaglia l’Italia affermerebbero qualsiasi cosa ed anche l’esatto contrario, i più mi pare che ripetano lo slogan senza aver visto il video dell’incontro (una decina di minuti scarsi) e, soprattutto, senza aver ascoltato le parole di Beppe. Eppure sono state parole chiare, comprensibili pure ad un bambino.

Innanzitutto ha specificato subito che le sue parole non erano dirette al Sindaco di Firenze, ma al sistema politico ed economico che lo stesso rappresenta. Sistema che, come ben noto, il moVimento 5 Stelle si prefigge di eliminare. Dopo di che è entrato proprio nel merito dei punti cardine. Punti già noti e stranoti perchè sul tavolo da anni e sostenuti dallo stesso Renzi. Beppe avrebbe potuto pure far finta di ascoltare il discorsetto ben recitato pieno di belle promesse, ma Renzi non è certo un novello della politica, non c’è bisogno che si presenti lo si conosce già. La sua storia politica lo racconta benissimo. A ciò c’è da aggiungere la assoluta non credibilità di uno che, sopratutto in queste settimane, si è smentito quotidianamente facendo l’esatto contrario di quanto annunciato durante la campagna elettorale per le primarie del PD.

Comunque tornando al merito, Beppe è stato chiaro: lor vogliono il TAV noi invece vogliamo utilizzare quei soldi per mettere in sicurezza il territorio italiano che frana da tutte le parti, Loro vogliono privatizzare l’acqua e noi invece la vogliamo pubblica come pubblica vogliamo la scuola, la sanità mentre loro la vogliono privatizzare e lo stanno facendo. Noi vogliamo il reddito di cittadinanza ed il sostegno alle piccole e medie imprese mentre loro vogliono finanziare le banche. Noi siamo contro le guerre e l’acquisto degli F-35 loro solo a parole. L’elenco è lungo e l’incontro è durato solo 9 minuti.

Quindi cari “doveva lasciarlo parlare ed entrare poi nel merito” che altro dirvi se non lasciarvi con un pezzo trovato oggi su facebook “Sono vent’anni che nel nostro condominio subiamo furti. Oggi mi sono trovato in casa il ladro. Gli ho detto in faccia quello che pensavo di lui. Se ne andato via offeso. Il mio vicino, che sulla porta aveva osservato tutta la scena, mi ha detto: dovevi dargli la possibilità di parlare e poi dopo lo smentivi punto per punto.”

Categories:   Politica

  • Francesco Simini

    Caro paolo sono pienamente daccordo, ma quando accetti un confronto aperto, devi sempre rispettare anche il nemico. Grillo in quel momento stava eseguendo un esercizio di democrazia che gli ha richiesto la base nonostante il sto disaccordo . E proprio perché la discussione era pubblica e non privata, x rispetto non di renzi, ma di chi ti sta gu ardando devi perlomeno cercare il dialogo, poi metti sul piatto quello che pensi . Fosse stato un incontro in privato puoi pure mandarlo a quel paese senza ascoltare. É anche una forma di rispetto per gli altri due rappresentanti che avevi a fianco e che forse avrebbe.ro voluto dire la loro. Molta parte della gente non ha modo e cultura per informarsi sul web. Occasioni come questa servono a dimostrare che non sei come ti dipingono . Invece il movimento sta guadagnando seguito proprio grazie a quei ragazzi che da un po si affacciano nei talk in tv e fanno la loro bella figura. A che serve essere così oltranzisti ? Non di certo a farsi capire da quelli che guardano con scetticismo al movimento.