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Prostituzione elettorale

svendesi

Se la prostituzione è il mestiere più antico del mondo, negli ultimi decenni una nuova attività si sta diffondendo nel nostro paese: la prostituzione elettorale. Questa consiste nello svendere i propri principi, le proprie idee a chiuque sia in grado di pagare con candidatura o alleanza.

La loro caratteristica principale è il non occuparsi di politica tra una elezione ed un altra, stare li a guardare ma badandosi bene dall’intraprendere azioni che potrebbero poi ridurre il numero dei potenziali clienti. Con l’avvicinarsi poi della competizione elettorale li vedi risvegliarsi dal sopore e cominciare ad avvicinarsi a quella o a quall’altra forza politica per tastare il terreno, per inziare le trattative e cercare di portare a casa il miglior prezzo.

Ecco quindi che si avvicinano ad una nuova forza politica in ascesa e che ha le caratteristiche per essere un buon treno a cui attaccare il proprio vagone. Li si incontra e gli si propone una bella aleanza elettorale. Gli si concede di tutto: il programma? Il vostro sarà sicuramente ottimo. Il candidato Sindaco? Scegliete voi a noi va benissimo qualunque di voi e sicuramente sarà un ottima scelta di qualità e spessore. Ma aimè per loro questa nuova forza politica non fa accordi elettorali.

A questo punto bisogna trovare un altro acquirente. Ma si sa, in politica il campo è vasto e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Allora cominciano a frequentare incontri politici con chi attualmente governa la città. Incontri a cui non mancano certo i prescritti per corruzione, organizzatori contestualmente di Famili day e festini a base di sesso & droga. Ma cosa volete che siano queste sciocchezze, valgono bene un posto al sole.

Ma poi all’improvviso ecco delinearsi un nuovo orizzonte. Una nuova coalizione senza il volpone che organizzava quegli incontri politici a cui partecipavano sino a pochi giorni prima. Sarà che da questi si riesce ad ottenere di più, senza il volpone sono più deboli ed è quindi possibile fargli offerte più alte. Ma per portare in porto l’operazione bisogna rinnegarsi un poco, ed ecco che se fino a qualche giorno prima sostenevano la necessità di primarie adesso le abiurano definendole addirituttura mortificanti.

Al momento la cronaca finisce qui, ma la stagione dei saldi ancora non è finita.

 

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