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Colli: una strada per consumare soldi

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Il Comune di Cisternino ha ripreso il nefasto progetto della strada dei colli e il comitato “No alla strada dei colli” ha ripreso la sua attività. Sabato ho partecipato ad un incontro che ha visto la presenza di numerose persone e dove chiunque ha potuto esprimere la propria opinione e posizione in merito, compresi coloro che sono favorevole a tale opera.

Innanzitutto specifichiamo che il progetto iniziale contro cui si sono fatti ricorsi al TAR (vinti) è stato modificato, creando un nuovo tracciato addirittura peggiorativo rispetto al precedente. Una strada larga 11 metri che prevede un centinaio di esprori, circa mille olivi abbattuti di cui solo 20 ritenuti secolari e quindi reimpiantati altrove e circa 6 Km di muretti a secco sacrificati sull’altare del cemento e dell’asfalto.

Nei comunicati e nelle dichiarazioni di rito le motivazioni a sostegno di questo progetto vanno dalla necessità di collegare Cisternino con Ostuni, già collegate tra loro da altre tre strade provinciali, alla necessità di creare opportunità di sviluppo in un area molto apprezzata proprio per la sua rusticità, per le sue bellezze naturalsitiche e storiche quali oliveti e muretti a secco.

Ma quanto emerso nell’incontro di sabato ha ancor più del delirante e dimostra ancora una volta, caso mai ce ne fosse stato bisogno, quanto da queste nefaste e scellerate politiche ne usciremo solo quando manderemo tutti questi ciarlatani a casa.

A parlare, tra quelli a favore dell’opera, un esponente di “Uniti per Cisternino” lista civica di opposizione. Contrari al progetto presentato dall’amministrazione (se no che opposizione sarebbe), ma contrari anche al No a prescindere quindi favorevoli all’opera pur proponendo ben 4 alternativi tragitti. Adesso a parte il fatto che non esiste alcun No a prescindere ma semmai un No consapevole, ben argomentato e ottimamente documentato, ho ascoltato molto bene l’intervento e alla fine ho fatto una semplice, quanto fondamentale, domanda: mi saprebbe spiegare l’utilità sociale di questa opera pubblica? Emblematica la risposta: per consumare quei soldi!

Ed eccolo apparire in tutta la sua stupidità il motivo di tale opera: consumare soldi. Motivazione di moltissime opere pubbliche inutili con cui si sperperano denari pubblici, quei denari pubblici che non ci sono mai per la scuola, per la sanità, ecc e che continuano a prelevarci sempre più, aumentando le tasse.

 

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica