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Sul reato di clandestinità

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Nonostante alcuni “difetti”, in particolare il poco tempo a disposizione per poter votare, credo che l’esito del voto di ieri degli iscritti al moVimento 5 Stelle sulla depenalizzazione del reato di clandestinità dimostri, da un lato che questa forza politica non ha dogmi ma lascia di volta in volta decidere ai cittadini al di la di cosa pensa il “leader”, dall’altro che il buon senso prevale quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi su specifici argomenti e non su personaggi creati ad arte dai media.

Nonostante qualcuno abbia provato  a trasformare questo voto in una battaglia ideologica sulla clandestinità, va specificato che la norma su cui ci si è espressi ha come unico effetto una depenalizzazione del reato. La permanenza in territorio italiano senza i dovuti permessi rimarrà un reato, ma con l’approvazione di questa norma (che sarà votata oggi in Parlamento) questo non sarà più un reato penale. L’effetto porterà solo benefici in quanto già oggi il reato veniva punito con una ammenda ed un decreto di espulsione. Di contro si potranno evitare migliaia di processi penali che intasano i tribunali e costano a noi tutti un bel po di quattrini.

Di sicuro oggi i giornali e le televisioni continueranno a strumentalizzare il voto con la solita e reiterata disinformazione. La cosa certa è che ieri è stato fatto un altro importante passo verso una politica diversa, migliore dove la parola dei cittadini e il buon senso sono la regola.

Categories:   Giustizia, Politica